Vai al contenuto

Stomaco e digestione MediBilbao Salud

Bruciore di stomaco: cause, sintomi e cosa fare

Il bruciore di stomaco, o pirosi, è una sensazione di bruciore dietro lo sterno dovuta alla risalita dell’acido dallo stomaco nell’esofago. Se capita ogni tanto, per esempio dopo un pasto abbondante, non deve preoccupare; se è frequente, può essere il segnale di una malattia da reflusso. Questa guida spiega cause, cibi da tenere d’occhio, rimedi e quando sentire il medico, secondo ISSalute e il Manuale MSD.

Tema
Nutrizione
Aggiornato
Tempo di lettura
7 minuti
Rivisto da
Dott.ssa Itziar Gotxi Erezuma · Medico specialista in otorinolaringoiatria · Ordine dei Medici di Bizkaia n. 484809757
Una donna seduta a tavola dopo cena si porta una mano al petto
Il bruciore di stomaco si avverte dietro lo sterno, spesso dopo i pasti. Immagine illustrativa generata con IA.

Cos’è il bruciore di stomaco (pirosi)

ISSalute spiega che con pirosi si intende un bruciore, chiamato comunemente «mal di stomaco», che si avverte nel torace, dietro lo sterno. Il Manuale MSD lo definisce un dolore urente in sede retrosternale ed è il sintomo più evidente del reflusso gastroesofageo.

Il bruciore nasce quando le secrezioni acide dello stomaco risalgono nell’esofago. Secondo ISSalute:

  • può essere occasionale, per esempio dopo un pasto abbondante, e in questo caso non deve destare preoccupazione,
  • se si avverte spesso, dopo ogni pasto o più volte alla settimana, può essere il segnale di un disturbo che richiede una cura medica,
  • tende a comparire soprattutto dopo i 50 anni e ne soffre circa la metà delle persone in questa fascia di età.

Perché l’acido risale: il reflusso

Il Manuale MSD spiega che alla fine dell’esofago c’è un anello muscolare, lo sfintere esofageo inferiore, che tiene chiusa l’uscita verso lo stomaco e si apre quando si deglutisce. Lo stomaco è protetto dal proprio acido da una mucosa che l’esofago non ha: se l’acido risale, l’esofago si irrita.

  • quando si sta in piedi o seduti, la forza di gravità aiuta a tenere il contenuto nello stomaco; per questo il reflusso può peggiorare da sdraiati,
  • il reflusso è più facile subito dopo i pasti, quando nello stomaco c’è più contenuto e più acido,
  • la malattia da reflusso gastroesofageo (GERD) è comune e colpisce il 10-20% degli adulti.

ISSalute aggiunge che il dolore può peggiorare piegandosi in avanti, con un colpo di tosse o uno sforzo fisico.

Sintomi dell’acidità di stomaco

Secondo ISSalute chi soffre di pirosi avverte dopo i pasti un bruciore e una sensazione dolorosa che parte dall’area dello stomaco, sale nel petto dietro lo sterno e può arrivare alla mandibola e alla gola. Il Manuale MSD descrive altri disturbi che possono accompagnarlo:

  • rigurgito: il contenuto dello stomaco arriva in bocca,
  • mal di gola, raucedine, tosse o sensazione di nodo in gola,
  • a volte tosse o respiro sibilante, se il contenuto dello stomaco raggiunge i polmoni,
  • nel tempo, difficoltà a deglutire.

Quando il reflusso irrita la gola e la voce c’è la guida sulla faringite da reflusso.

Le cause del bruciore di stomaco

ISSalute elenca diverse cause possibili:

  • minore efficienza del diaframma e del punto di passaggio tra esofago e stomaco,
  • produzione eccessiva di succhi acidi,
  • aumento della pressione sullo stomaco, per esempio per sovrappeso o gravidanza,
  • pasti irregolari, troppo grassi o troppo abbondanti,
  • alcuni alimenti, spezie, cibi acidi, alcol e caffè,
  • alcuni farmaci, in particolare gli antinfiammatori non steroidei (FANS),
  • fumo, stress e cambi nell’alimentazione.

Il Manuale MSD aggiunge tra i fattori che favoriscono il reflusso le bevande con caffeina e quelle gassate, e alcuni gruppi di farmaci, come molti antistaminici, alcuni antidepressivi e alcuni farmaci per il cuore e la pressione; anche lo svuotamento lento dello stomaco, per esempio nel diabete, può peggiorarlo.

Cibi che possono favorire l’acidità

ISSalute indica alcuni alimenti che in generale favoriscono la pirosi:

  • agrumi, pomodori, crauti e sottaceti,
  • piatti piccanti,
  • miele, marmellata e cioccolato,
  • caffè, bevande gassate, birra e alcolici.

La capacità di questi cibi di provocare bruciore cambia da persona a persona: per questo ISSalute consiglia di identificare i propri alimenti scatenanti e ridurli al minimo, senza eliminare tutto a priori. Il Manuale MSD consiglia di evitare anche cibi grassi, succo d’arancia, bevande a base di cola e condimenti con aceto. Per l’organizzazione dei pasti c’è la guida alla dieta per il reflusso gastroesofageo.

Bruciore di stomaco: rimedi con le abitudini

ISSalute e il Manuale MSD indicano alcune abitudini che riducono la frequenza del bruciore:

  • mangiare lentamente e dividere il cibo in più pasti leggeri,
  • evitare di mangiare troppo la sera e aspettare 2-3 ore dopo il pasto prima di coricarsi,
  • sollevare la testata del letto di circa 10-15 cm, con blocchi sotto le gambe del letto o un cuneo sotto il materasso,
  • smettere di fumare,
  • indossare abiti comodi: vestiti attillati e cinture strette comprimono la pancia e favoriscono il reflusso,
  • perdere il peso in eccesso,
  • ridurre lo stress, anche con tecniche di rilassamento,
  • prendere gli antinfiammatori durante i pasti e chiedere al medico se e quanto usarli.

Nel nostro studio di nutrizione a Bilbao organizziamo pasti e orari per ridurre il bruciore e individuare gli alimenti che lo scatenano (le visite sono in spagnolo).

Una donna mangia con calma un piatto leggero al tavolo di cucina
Mangiare lentamente e fare pasti leggeri riduce il bruciore. Immagine illustrativa generata con IA.

Farmaci da banco e farmaci su prescrizione

Secondo ISSalute, se il bruciore compare solo ogni tanto, ci si può rivolgere al farmacista per farsi consigliare farmaci da banco che neutralizzano o riducono l’acido, come gli antiacidi e gli inibitori della pompa protonica.

Per la malattia da reflusso, il Manuale MSD indica:

  • gli inibitori della pompa protonica, i farmaci più potenti per ridurre l’acido, di solito il trattamento più efficace; la guarigione richiede in genere 4-12 settimane,
  • gli antagonisti dei recettori H2, efficaci nei sintomi lievi,
  • farmaci che accelerano il passaggio del cibo, meno efficaci, da aggiungere in alcuni casi,
  • la chirurgia (fundoplicazione) per chi non tollera i farmaci o ha complicanze, con possibili effetti collaterali come difficoltà a deglutire.

Se servono a lungo, il medico cerca di usare la dose più bassa. Consultate il vostro medico.

Quando andare dal medico ed esami

Secondo ISSalute la diagnosi di pirosi di solito non richiede esami: bastano il tipo di bruciore, il rigurgito acido, la frequenza e i momenti in cui compaiono. Se le cure non funzionano e i disturbi persistono, il medico può valutare:

  • la gastroscopia, che mostra esofago, stomaco e duodeno e permette di prelevare piccoli campioni (biopsie),
  • la pH-metria delle 24 ore, che registra quante volte l’acido risale e quanto è acido.

Il Manuale MSD ricorda che il reflusso ripetuto nel tempo può causare infiammazione e ulcere dell’esofago, restringimenti ed esofago di Barrett, una trasformazione delle cellule che può diventare precancerosa. Il sanguinamento può dare vomito con sangue o feci nere: in questi casi serve subito un medico. Se il bruciore si accompagna a dolore allo stomaco, può essere utile anche la guida sulla gastrite cronica.

Una paziente si tocca la gola mentre parla con una dottoressa
Se il bruciore è frequente o non passa, il medico valuta gli esami. Immagine illustrativa generata con IA.

Dove le fonti non concordano

Sull’altezza della testata del letto. ISSalute consiglia di sollevare il punto dove si appoggia la testa di 10-15 cm; il Manuale MSD indica circa 15 cm, con blocchi di 15-20 cm sotto le gambe della testata o un cuneo.

Sugli esami. ISSalute scrive che la pirosi non richiede esami specifici e che si passa alla gastroscopia se le cure non funzionano; il Manuale MSD indica l’endoscopia anche quando i sintomi sono presenti da molto tempo, e la pH-metria quando l’endoscopia è normale ma i sintomi fanno pensare al reflusso.

Sui farmaci da banco. ISSalute cita l’automedicazione con il consiglio del farmacista per i disturbi occasionali; il Manuale MSD descrive i farmaci della malattia da reflusso con cicli di 4-12 settimane, decisi dal medico.

Punti chiave sul bruciore di stomaco

  • Il bruciore di stomaco è un bruciore dietro lo sterno dovuto all’acido che risale nell’esofago.
  • Occasionale non preoccupa; frequente può indicare una malattia da reflusso.
  • Pasti abbondanti o grassi, alcol, caffè, fumo, sovrappeso e alcuni farmaci lo favoriscono.
  • Pasti leggeri, niente cibo 2-3 ore prima di dormire e testata del letto sollevata aiutano.
  • Antiacidi e inibitori della pompa protonica riducono l’acido; per l’uso prolungato serve il medico.
  • Sangue nel vomito, feci nere o difficoltà a deglutire richiedono una visita medica.

Domande frequenti sul bruciore di stomaco

Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.

Cos’è il bruciore di stomaco?

È un bruciore che si avverte dietro lo sterno, chiamato anche pirosi, dovuto alla risalita delle secrezioni acide dello stomaco nell’esofago.

Acidità di stomaco e bruciore sono la stessa cosa?

Nel linguaggio comune sì: si parla di acidità quando l’acido risale e dà bruciore dietro lo sterno, a volte con rigurgito acido in bocca.

Quali sono i rimedi per il bruciore di stomaco?

Pasti piccoli e lenti, niente cibo 2-3 ore prima di coricarsi, testata del letto sollevata, meno alcol, caffè e cibi grassi, smettere di fumare e perdere peso se in eccesso.

Quali cibi fanno venire il bruciore?

ISSalute cita agrumi, pomodori, crauti, sottaceti, piatti piccanti, miele, marmellata, cioccolato, caffè, bevande gassate, birra e alcolici; l’effetto varia da persona a persona.

Perché il bruciore viene in gravidanza?

Secondo ISSalute la gravidanza aumenta la pressione sullo stomaco e questo favorisce la risalita dell’acido. Consultate il vostro medico.

Quando preoccuparsi per il bruciore di stomaco?

Quando è frequente, non passa con le cure, rende difficile deglutire o si accompagna a sangue nel vomito o feci nere: serve il medico.

Fonti

  1. ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) · Pirosi
  2. Manuale MSD (versione per i pazienti) · Malattia da reflusso gastroesofageo (GERD)

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.