Che cos’è la gastrite cronica
ISSalute definisce la gastrite come un’infiammazione della mucosa che riveste la parete interna dello stomaco: una condizione molto comune, con molte cause. Può comparire all’improvviso ed evolvere rapidamente (acuta) o durare nel tempo (cronica).
Il Manuale MSD la divide in due categorie in base alla gravità:
- erosiva, più grave, con infiammazione ed erosione della mucosa; di solito insorge all’improvviso, ma può anche svilupparsi lentamente (gastrite erosiva cronica),
- non erosiva, con alterazioni della mucosa che vanno dall’assottigliamento (atrofia) alla trasformazione in un altro tipo di tessuto (metaplasia); l’infiammazione può interessare tutto lo stomaco o solo alcune parti.
Le cause: Helicobacter pylori e non solo
Per il Manuale MSD la gastrite non erosiva è solitamente causata da un’infezione da Helicobacter pylori, e ISSalute ricorda che si tratta di un batterio molto diffuso nella popolazione. In genere, spiega ISSalute, la gastrite compare quando la barriera che protegge la mucosa si indebolisce per uno o più di questi fattori:
- infezione da Helicobacter pylori,
- abuso di alcol,
- uso prolungato di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS),
- eventi stressanti come incidenti, ferite gravi, malattie o interventi chirurgici,
- una reazione autoimmune, in cui il sistema immunitario attacca per errore le cellule della mucosa.
Per la forma erosiva il Manuale MSD aggiunge cause meno comuni, come il morbo di Crohn, le radiazioni e alcune infezioni virali, e la gastrite che compare dopo l’asportazione parziale dello stomaco.
Gastrite atrofica: cos’è
Secondo il Manuale MSD la gastrite atrofica provoca l’assottigliamento della mucosa gastrica, con scomparsa parziale o completa delle cellule che producono acido ed enzimi. Può svilupparsi:
- quando gli anticorpi attaccano la mucosa stessa (gastrite atrofica metaplastica autoimmune),
- nelle persone con infezione cronica da Helicobacter pylori,
- nelle persone a cui è stata asportata una parte dello stomaco.
Può accompagnarsi a sintomi di anemia, come stanchezza e debolezza, perché si produce meno fattore intrinseco, la proteina necessaria per assorbire la vitamina B12. In una piccola percentuale di persone con gastrite atrofica il tessuto si trasforma (metaplasia), e in una percentuale ancora più piccola la metaplasia evolve in tumore dello stomaco.
Sintomi della gastrite cronica
Il Manuale MSD indica che di solito la gastrite non dà sintomi. ISSalute precisa che la gastrite cronica può essere asintomatica soprattutto quando è causata dall’Helicobacter pylori o da una reazione autoimmune. Quando ci sono, i disturbi possono essere:
- dolore e crampi allo stomaco,
- bruciore di stomaco,
- nausea e vomito,
- sensazione di pienezza dopo aver mangiato.
Spesso, osserva il Manuale MSD, questi disturbi vengono considerati semplicemente un’indigestione. ISSalute ricorda che crampi e dolore addominale non sono sempre dovuti alla gastrite: possono dipendere anche da aria nell’intestino o dalla sindrome dell’intestino irritabile.
Complicanze della gastrite
Secondo il Manuale MSD le complicanze comprendono:
- sanguinamento: se è lieve e lento può non dare sintomi o solo feci nere; se è più rapido può dare vomito con sangue o sangue nelle feci,
- ulcere: la gastrite può evolvere in ulcera gastrica, con peggioramento dei sintomi,
- restringimento dell’apertura dello stomaco, per cicatrizzazione, con nausea grave e vomito frequente.
ISSalute elenca tra le complicazioni anche polipi e tumori, benigni o maligni, dello stomaco. Nella maggior parte dei casi, però, ricorda che la gastrite è un disturbo non pericoloso e facilmente curabile.
Come si fa la diagnosi
Il Manuale MSD spiega che si sospetta la gastrite in presenza di malessere alla parte alta dell’addome con dolore o nausea, e che in genere non servono esami di laboratorio. Se il medico ha dubbi o i sintomi non passano con la terapia, può eseguire un’endoscopia superiore, con eventuale biopsia della mucosa.
ISSalute indica tra le indagini che il medico può prescrivere:
- l’esame delle feci, per escludere un’infezione o un sanguinamento,
- il test del respiro, per cercare l’infezione da Helicobacter pylori,
- la gastroscopia, che mostra lo stato della mucosa, eventuali erosioni o ulcere, e permette biopsie per cercare il batterio e l’infiammazione.
Come si cura la gastrite cronica
Secondo il Manuale MSD, qualunque sia la causa, i sintomi migliorano con i farmaci che neutralizzano o riducono l’acido dello stomaco e sospendendo i farmaci che li causano. I gruppi di farmaci indicati sono:
- gli antiacidi, spesso sufficienti nei sintomi lievi; possono interferire con l’assorbimento di altri farmaci,
- gli antagonisti dei recettori H2 e gli inibitori della pompa protonica, che riducono la produzione di acido e di solito si assumono per 8-12 settimane,
- gli antibiotici, quando la gastrite è causata dall’Helicobacter pylori.
Per l’Helicobacter pylori ISSalute descrive una terapia di 14 giorni con antibiotici e inibitori della pompa protonica, con un nuovo test quattro settimane dopo per verificare che il batterio sia stato eliminato. Per la gastrite atrofica il Manuale MSD indica che non esiste una terapia risolutiva; chi ha anemia da carenza di vitamina B12 riceve la vitamina per iniezione per il resto della vita. Consultate il vostro medico.
Alimentazione e stile di vita
Per ridurre i disturbi ISSalute consiglia di:
- mangiare poco e spesso,
- evitare i cibi irritanti per lo stomaco, come fritti e cibi piccanti o speziati,
- eliminare del tutto o in parte le bevande alcoliche,
- cercare di ridurre lo stress con tecniche di rilassamento.
Se la gastrite è dovuta ai FANS, il medico può prescrivere antidolorifici con meno effetti sullo stomaco; il Manuale MSD indica che chi ha una gastrite erosiva deve evitare i farmaci che irritano la mucosa. Per i dettagli sui cibi c’è la guida alla dieta per la gastrite.
Dove le fonti non concordano
Sugli esami. Il Manuale MSD indica che in genere non servono esami di laboratorio e che l’endoscopia si riserva ai casi dubbi o che non migliorano; ISSalute elenca esame delle feci, test del respiro e gastroscopia tra le indagini che il medico può prescrivere per la diagnosi.
Sulla durata dei farmaci. Il Manuale MSD indica 8-12 settimane per i farmaci che riducono l’acido; ISSalute descrive per l’Helicobacter pylori un ciclo di 14 giorni con antibiotici e inibitori della pompa protonica, e aggiunge che questi ultimi a volte vanno presi a lungo.
Sulla gastrite autoimmune. ISSalute definisce la reazione autoimmune una condizione rara; il Manuale MSD la descrive come una delle vie con cui si sviluppa la gastrite atrofica, senza indicarne la frequenza.
Punti chiave sulla gastrite cronica
- La gastrite cronica è un’infiammazione della mucosa dello stomaco che dura nel tempo.
- La causa più frequente della forma non erosiva è l’Helicobacter pylori.
- Spesso non dà sintomi; quando ci sono, ricordano un’indigestione.
- La gastrite atrofica può ridurre l’assorbimento della vitamina B12 e dare anemia.
- Si cura con farmaci che riducono l’acido e, se c’è l’Helicobacter, con antibiotici.
- Sangue nel vomito, feci scure come fondi di caffè o dolori forti richiedono il medico.
Domande frequenti sulla gastrite cronica
Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.
Cos’è la gastrite cronica?
È un’infiammazione della mucosa dello stomaco che dura nel tempo. Secondo ISSalute è spesso causata dal batterio Helicobacter pylori.
Cos’è la gastrite atrofica?
È una gastrite in cui la mucosa si assottiglia e perde le cellule che producono acido ed enzimi; può essere autoimmune o dovuta a un’infezione cronica da Helicobacter pylori.
La gastrite cronica dà sintomi?
Spesso no. Quando ci sono: dolore o crampi allo stomaco, bruciore, nausea, vomito e senso di pienezza dopo i pasti.
La gastrite cronica è pericolosa?
Nella maggior parte dei casi no ed è curabile, ma può portare a ulcere e sanguinamenti; nella gastrite atrofica una piccola parte delle persone sviluppa metaplasia.
Come si scopre l’Helicobacter pylori?
Secondo ISSalute con il test del respiro o con le biopsie prese durante la gastroscopia, secondo le indicazioni del medico.
Cosa mangiare con la gastrite?
ISSalute consiglia pasti piccoli e frequenti, niente fritti, cibi piccanti o speziati e poco o niente alcol. C’è una guida dedicata alla dieta per la gastrite.
Fonti
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.
