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Cervicalgia: cause, sintomi e cosa fare

La cervicalgia è il dolore al collo. Secondo ISSalute, il portale dell’Istituto Superiore di Sanità, la maggior parte degli episodi dipende dall’usura delle vertebre e dei dischi con l’età o da un uso eccessivo o scorretto del collo e delle braccia, e due delle cause più comuni sono la cattiva postura e lo sforzo muscolare. Questa guida spiega le cause, i segnali per cui andare dal medico, cosa fare e cosa dice una revisione Cochrane sugli esercizi.

Tema
Fisioterapia
Aggiornato
Tempo di lettura
8 minuti
Rivisto da
Dott.ssa Itziar Gotxi Erezuma · Medico specialista in otorinolaringoiatria · Ordine dei Medici di Bizkaia n. 484809757
Persona con dolore al collo
Cattiva postura e sforzi muscolari sono tra le cause più comuni. Immagine illustrativa generata con IA.

Cos’è la cervicalgia

Secondo ISSalute, il dolore al collo, o cervicalgia, può essere localizzato nella zona cervicale della colonna oppure irradiarsi lungo tutto il braccio: in questo caso si parla di radicolopatia cervicale. Può essere cupo, profondo oppure simile a una scossa elettrica.

  • Dolore acuto: compare all’improvviso e poi sparisce.
  • Dolore cronico: persiste nel tempo; in questo caso è consigliabile consultare il proprio medico curante.

La maggior parte degli episodi è causata dall’usura delle vertebre e dei dischi intervertebrali dovuta all’invecchiamento o all’uso eccessivo o inappropriato del collo e delle braccia. Circa il 10% del dolore al collo è associato a malattie che colpiscono più organi (malattie sistemiche), come la polimialgia reumatica, la spondiloartrite assiale, l’artrite reumatoide, i tumori e le infezioni.

Cause più frequenti: postura e sforzi

Secondo ISSalute, la cattiva postura e lo sforzo muscolare sono due tra le cause più comuni di indolenzimento del collo:

  • restare a lungo davanti al computer o tenere la testa reclinata per consultare il cellulare favorisce dolori persistenti al collo,
  • la cattiva postura durante il sonno, la scelta del cuscino, la consistenza del materasso e tutto ciò che riguarda il riposo vanno sempre considerati come possibile causa,
  • se il dolore compare in modo più o meno improvviso e diventa persistente, va considerato uno sforzo muscolare a freddo: sollevare in fretta una busta della spesa o una confezione di bottiglie d’acqua, o spostare pesi a cui non si è abituati, anche per pochissimo tempo.

Anche la frustrazione, il risentimento e lo stress emotivo possono peggiorare il dolore al collo; spesso sono il risultato del dolore cronico dovuto alla tensione muscolare che si sviluppa involontariamente nella zona cervicale.

Malattie che possono causare dolore al collo

ISSalute elenca diverse malattie che possono causare dolore al collo:

  • Spondilosi cervicale: degenerazione progressiva della colonna cervicale, soprattutto dei dischi; è un processo naturale di invecchiamento presente nella maggior parte delle persone dopo i cinquant’anni, con dolore o rigidità e a volte torpore e scariche fino alle dita.
  • Artrosi: le escrescenze sulle vertebre possono premere sui nervi e dare dolore al collo o al braccio.
  • Distonia cervicale (torcicollo spasmodico): disturbo neurologico con aumento del tono dei muscoli del collo e delle spalle e movimenti anomali della testa.
  • Fibromialgia, artrite reumatoide e stenosi spinale, il restringimento del canale spinale che può comprimere il midollo.
  • Disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare, che inducono una postura non simmetrica della testa.
  • Meningite, che di solito dà mal di testa, febbre e torcicollo.

Sui disturbi che a volte si attribuiscono alla cervicale, vedi anche le nostre guide sulle vertigini da cervicale e sull’acufene da cervicale.

Ernia del disco e colpo di frusta

Secondo ISSalute, nell’ernia del disco la parte interna morbida di un disco esce dall’anello esterno e può ridurre la funzione di un nervo, con meno riflessi, sensibilità o forza. Le ernie cervicali causano più spesso dolore al braccio che al collo: il pizzicamento di un nervo nel collo provoca soprattutto la brachialgia, un dolore al braccio che può arrivare a ridurne molto la forza.

Il colpo di frusta è una lesione improvvisa dei tessuti molli del collo dovuta a un movimento brusco della testa in avanti e indietro, di solito per un tamponamento. Il dolore e la rigidità compaiono in genere 24-48 ore dopo e, nei traumi lievi, di solito scompaiono da soli in pochi giorni di riposo. ISSalute consiglia comunque di andare al pronto soccorso o dal medico dopo il trauma, in particolare se dopo 48 ore di riposo il dolore non è scomparso del tutto.

Quando andare dal medico

Secondo ISSalute, è opportuno rivolgersi al proprio medico curante in caso di:

  • dolori persistenti, che non scompaiono entro una settimana,
  • intorpidimento, formicolio o debolezza al braccio o alla mano,
  • dolore al collo causato da un incidente, una caduta, un colpo o un infortunio,
  • dolore che peggiora da sdraiati o che tiene svegli di notte,
  • problemi a camminare e a mantenere l’equilibrio.

La compressione del midollo spinale, per esempio nella stenosi spinale, può associarsi a intorpidimento delle gambe, debolezza e perfino alla perdita del controllo della vescica o del retto.

Come si fa la diagnosi

Se il dolore è dovuto a una lesione, è particolarmente forte o persiste anche a riposo e dopo gli antidolorifici, secondo ISSalute bisogna rivolgersi al medico di famiglia per accertarne l’origine.

  • il medico può richiedere radiografie, risonanza magnetica o tomografia computerizzata,
  • questi esami servono a cercare problemi ai tessuti molli, ernie del disco, stenosi spinale, tumori o lesioni ai nervi,
  • se necessario, consiglia uno specialista, come il reumatologo, lo specialista in riabilitazione o il neurochirurgo.

Nel nostro studio di fisioterapia a Bilbao valutiamo il dolore al collo e impostiamo esercizi adatti a ogni persona (le visite sono in spagnolo).

Movimento, esercizi e prevenzione

Secondo ISSalute, il mantenimento del movimento è una parte importante della terapia: il movimento lento del collo in tutte le direzioni allunga i muscoli troppo tesi. È consigliabile rivolgersi a un fisioterapista per un programma di esercizi di allungamento. Massaggiare i punti dolenti può aiutare ad alleviare gli spasmi muscolari.

Per prevenire il dolore al collo, ISSalute consiglia di:

  • praticare esercizio fisico regolare,
  • evitare di restare a lungo al computer, soprattutto curvando la schiena in avanti,
  • evitare l’uso prolungato del cellulare con la testa inclinata in avanti,
  • controllare lo stato del cuscino, del materasso e della rete del letto,
  • ridurre lo stress, facendo esercizi di allungamento per il collo e la schiena.
Fisioterapista lavora sulla mobilità del collo
Il mantenimento del movimento è parte della terapia. Immagine illustrativa generata con IA.

Freddo, caldo, farmaci e chirurgia

Secondo ISSalute, freddo e caldo si usano in situazioni diverse:

  • Freddo: in caso di traumi, entro le prime 48 ore dall’inizio del dolore, per 10-15 minuti, ripetuto almeno ogni ora finché i sintomi scompaiono; mai il ghiaccio direttamente sulla pelle, ma in una borsa o in un panno.
  • Caldo: se il dolore dura da oltre 48 ore, per esempio con una borsa dell’acqua calda, finché non si raffredda o per 15-20 minuti con strumenti specialistici, senza superare i 45 gradi.

Gli antidolorifici da banco, compresi gli antinfiammatori non steroidei (FANS), sono spesso sufficienti per controllare gli episodi di dolore; nei casi di forte tensione dei muscoli del collo possono essere indicati i miorilassanti. Solo una piccola percentuale di persone, in particolare con dolore al braccio o segni di compressione del midollo, richiede un intervento chirurgico.

Uomo seduto con una mano appoggiata sul collo
Il caldo si usa se il dolore dura da oltre 48 ore. Immagine illustrativa generata con IA.

Dove le fonti non concordano

Una revisione Cochrane (Gross e colleghi, 2015; 27 studi, 2.485 adulti analizzati) ha valutato gli esercizi per il dolore al collo. Non ha trovato prove di alta qualità e conclude che resta incertezza sulla loro efficacia. Ci sono due differenze con ISSalute:

  • Allungamento o rinforzo: ISSalute consiglia soprattutto movimenti lenti ed esercizi di allungamento. Nella revisione, l’allungamento da solo potrebbe non cambiare dolore e funzione (prove di bassa qualità); gli esercizi di rinforzo e di resistenza di collo, spalle e zona scapolare possono invece ridurre il dolore e migliorare la funzione.
  • Dolore acuto o cronico: ISSalute presenta il movimento come parte della terapia del dolore al collo in generale. Nella revisione, per il solo dolore acuto non sono state trovate prove; i benefici riguardano il dolore cronico, la cefalea cervicogenica e la radicolopatia.

Punti chiave sulla cervicalgia

  • La cervicalgia è il dolore al collo, che può irradiarsi al braccio.
  • Le cause più frequenti sono l’usura legata all’età, la cattiva postura e gli sforzi muscolari.
  • Circa il 10% dei casi è legato a malattie sistemiche.
  • Andate dal medico se il dolore dura più di una settimana, dopo un trauma o con formicolio o debolezza al braccio.
  • Il movimento e gli esercizi fanno parte della terapia; il ghiaccio va nelle prime 48 ore, il caldo dopo.
  • Secondo la ricerca, gli esercizi di rinforzo sembrano più utili del solo allungamento nel dolore cronico.

Domande frequenti sulla cervicalgia

Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.

Quanto dura la cervicalgia?

Il dolore acuto compare all’improvviso e poi sparisce; quello cronico persiste. Secondo ISSalute, se il dolore non scompare entro una settimana conviene rivolgersi al medico curante.

Per la cervicale è meglio il freddo o il caldo?

Secondo ISSalute, il ghiaccio va usato in caso di trauma nelle prime 48 ore, per 10-15 minuti; il caldo se il dolore dura da oltre 48 ore, senza superare i 45 gradi.

Il cuscino può causare dolore al collo?

Sì. ISSalute indica la cattiva postura durante il sonno, la scelta del cuscino e la consistenza del materasso come possibili cause del dolore al collo.

Quali esercizi fare per la cervicale?

ISSalute consiglia movimenti lenti del collo in tutte le direzioni e un programma di allungamento con un fisioterapista. Una revisione Cochrane ha trovato più utili gli esercizi di rinforzo del solo allungamento.

La cervicalgia può dare formicolio al braccio?

Sì. Il dolore può irradiarsi al braccio (radicolopatia cervicale). Intorpidimento, formicolio o debolezza al braccio o alla mano sono un motivo per andare dal medico.

Lo stress peggiora il dolore al collo?

Sì. Secondo ISSalute, frustrazione, risentimento e stress emotivo possono peggiorare il dolore al collo, e ridurre lo stress fa parte della prevenzione.

Fonti

  1. ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) · Dolore al collo (cervicalgia)
  2. Gross A, et al. Exercises for mechanical neck disorders. Cochrane Database Syst Rev. 2015

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.