Che cos’è l’acufene somatosensoriale
Gli acufeni, detti anche tinniti, sono rumori percepiti nelle orecchie o nella testa: fischi, ronzii, fruscii. Nella maggior parte dei casi si associano a una riduzione dell’udito, anche lieve. In alcune persone, però, il suono è chiaramente influenzato dal sistema muscoloscheletrico di collo e mandibola.
Questo accade perché nel tronco encefalico le informazioni sensitive del collo e del viso si integrano con quelle provenienti dall’orecchio. È un meccanismo normale: anche molte persone senza acufene sentono cambiare per un attimo un piccolo ronzio stringendo forte i denti. Una tensione o un dolore cervicale o dell’articolazione temporo-mandibolare può così “modulare” il ronzio, aumentandolo o modificandolo.
Come riconoscerlo
- Il ronzio cambia di volume o tono muovendo la testa o il collo.
- Si modifica stringendo i denti, aprendo la bocca o spostando la mandibola.
- Peggiora dopo molte ore al computer o in posture fisse.
- È comparso o è aumentato insieme a un periodo di dolore cervicale.
- Si associa a dolore al collo, alle spalle, alla mandibola o a mal di testa tensivo.
- A volte cambia premendo su punti dolorosi dei muscoli del collo o della masticazione.
Cause e situazioni associate
- Dolore cervicale cronico e posture prolungate.
- Colpo di frusta o altri traumi del collo.
- Disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare.
- Bruxismo, cioè digrignare o serrare i denti.
- Tensione muscolare legata allo stress.
- Spesso coesiste con una perdita uditiva, che va comunque valutata.
Prima di tutto, l’orecchio
Anche quando il legame con il collo sembra evidente, il primo passo è una valutazione dell’orecchio e dell’udito. La linea guida degli otorinolaringoiatri americani raccomanda una visita accurata e un esame audiometrico nelle persone con acufene monolaterale, persistente o associato a difficoltà di udito. Molte persone con acufene somatosensoriale hanno anche una lieve perdita uditiva, che contribuisce al disturbo e può essere trattata.
Gli esami di immagine come la risonanza magnetica non sono indicati di routine, ma si richiedono se l’acufene è solo da un lato, è pulsante, si associa a perdita uditiva asimmetrica o a segni neurologici.
Come si arriva alla diagnosi
Dopo la valutazione otorinolaringoiatrica, si esaminano collo e mandibola: mobilità, punti dolorosi, postura, test in cui si chiede di spingere con la testa o la mandibola contro una resistenza osservando se il ronzio cambia. I criteri proposti dal consenso internazionale aiutano a capire quanto è probabile che il collo o la mandibola abbiano un ruolo.
Fisioterapia di collo e mandibola
Quando il collo o la mandibola hanno un ruolo, la fisioterapia può ridurre l’intensità del ronzio e il disagio in una parte delle persone. Il trattamento comprende terapia manuale, esercizi di mobilità e rinforzo dei muscoli profondi del collo, correzione delle posture, trattamento dei punti dolorosi e, se c’è un problema della mandibola, esercizi specifici e consigli per il bruxismo.
I risultati sono variabili: non tutti migliorano e raramente l’acufene scompare del tutto, ma anche una riduzione del fastidio può migliorare molto la qualità di vita.
Gestire l’acufene ogni giorno
- Evitare il silenzio totale: un suono di sottofondo, come musica leggera o rumori naturali, rende il ronzio meno evidente.
- Fare pause e cambiare posizione durante il lavoro al computer.
- Proteggere le orecchie dai rumori forti.
- Curare il sonno e gestire lo stress, che amplificano la percezione del ronzio.
- Limitare caffè e alcol se si nota che peggiorano il disturbo.
- Evitare di controllare continuamente il ronzio: concentrarsi su altre attività aiuta l’abituazione.
Altri trattamenti efficaci
La linea guida raccomanda la terapia cognitivo-comportamentale, che riduce il disagio e l’impatto dell’acufene sulla vita quotidiana, e gli apparecchi acustici nelle persone con perdita uditiva. La terapia sonora può aiutare in alcuni casi. Non sono invece raccomandati farmaci, integratori come ginkgo biloba, melatonina o zinco, come trattamento abituale dell’acufene.
A chi rivolgersi
L’otorinolaringoiatra valuta l’orecchio, l’udito e le cause da escludere. Se il quadro fa pensare a una componente cervicale o mandibolare, il fisioterapista, ed eventualmente il dentista o lo specialista dell’articolazione temporo-mandibolare, completano il percorso. Il lavoro di squadra dà i risultati migliori. Portare alla visita un diario con i momenti in cui il ronzio aumenta, le posizioni di lavoro e i dolori associati aiuta molto a capire il ruolo del collo e della mandibola e a scegliere il trattamento.
I punti chiave
- L’acufene può essere influenzato da collo e mandibola.
- Il segno tipico è il ronzio che cambia con movimenti o tensioni.
- Prima serve sempre una valutazione dell’udito.
- La fisioterapia può ridurre il disturbo in alcune persone.
- Acufene improvviso, monolaterale o pulsante va valutato presto.
Domande frequenti sull’acufene da cervicale
Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.
La cervicale può causare fischi nelle orecchie?
Può influenzarli o peggiorarli, soprattutto se già c’è una predisposizione uditiva. Raramente è l’unica causa.
L’acufene da cervicale passa?
Può ridursi trattando collo e mandibola, ma i risultati variano da persona a persona.
Che esami fare?
Visita otorinolaringoiatrica ed esame audiometrico; altri esami solo se indicati dal medico.
Il cuscino può influire?
Una posizione scomoda del collo durante la notte può peggiorare il dolore cervicale e, indirettamente, il ronzio.
Il bite aiuta?
Se c’è bruxismo o un problema della mandibola, può essere utile su indicazione del dentista.
Lo stress peggiora l’acufene?
Sì, stress e ansia aumentano la percezione del ronzio e la tensione muscolare.
Fonti
- ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) · Acufeni
- Tunkel DE, et al. Clinical practice guideline: tinnitus. Otolaryngol Head Neck Surg. 2014
- Michiels S, et al. Diagnostic criteria for somatosensory tinnitus: a Delphi process and face-to-face meeting to establish consensus. Trends Hear. 2018
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.

