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Vertigini da cervicale: sintomi, diagnosi e cosa fare

“È la cervicale”: è una delle spiegazioni più frequenti quando compaiono vertigini insieme a un collo rigido e dolente. In realtà le vertigini di origine cervicale esistono, ma sono meno comuni di quanto si pensi, e spesso dietro c’è un’altra causa curabile, come la vertigine posizionale. Ecco come orientarsi.

Tema
Otorino
Aggiornato
Tempo di lettura
5 minuti
Rivisto da
Dott.ssa Itziar Gotxi Erezuma · Medico specialista in otorinolaringoiatria · Ordine dei Medici di Bizkaia n. 484809757
Un uomo adulto appoggia una mano sulla tempia mentre è a casa
Vertigini e mal di testa con dolore al collo hanno spesso cause diverse da valutare. Immagine illustrativa generata con IA.

Che cosa sono le vertigini da cervicale

Le vertigini cervicogeniche sono una sensazione di instabilità, disorientamento o testa leggera legata a un problema del collo. Il collo contiene molti recettori che informano il cervello sulla posizione della testa: se funzionano male, per esempio per dolore, rigidità o dopo un colpo di frusta, i segnali possono non coincidere con quelli dell’orecchio interno e degli occhi, e il cervello percepisce instabilità.

Di solito non si tratta di una vertigine rotatoria violenta, ma di una sensazione di ondeggiamento o di equilibrio precario.

Sintomi tipici

  • Instabilità o sensazione di galleggiare, più che la stanza che gira.
  • Dolore, rigidità o tensione al collo, spesso anche mal di testa che parte dalla nuca.
  • Sintomi che compaiono o peggiorano muovendo il collo o mantenendo a lungo una posizione, per esempio al computer.
  • Sintomi che migliorano quando migliora il dolore cervicale.
  • Assenza di calo dell’udito e di sintomi neurologici.

Chi soffre di vertigini cervicogeniche descrive spesso anche difficoltà a mettere a fuoco quando muove la testa, una sensazione di testa pesante e un peggioramento a fine giornata, dopo ore passate nella stessa posizione.

Una diagnosi di esclusione

Non esiste un esame che dimostri con certezza l’origine cervicale delle vertigini. La revisione di Reiley e colleghi descrive la diagnosi come un processo in due tempi: prima si escludono le altre cause di vertigine, poi si valuta se il quadro è compatibile con un’origine cervicale, cercando il legame tra sintomi del collo e instabilità.

Anche la radiografia o la risonanza della cervicale non bastano: alterazioni come artrosi o protrusioni sono comunissime e spesso non hanno niente a che fare con le vertigini.

Le cause da escludere prima

  • Vertigine posizionale parossistica benigna: episodi brevi girandosi nel letto o guardando in alto. È molto più frequente e si cura con manovre; vedi la guida sulle vertigini a letto.
  • Emicrania vestibolare, che può dare vertigini e dolore al collo insieme.
  • Problemi dell’orecchio interno, come neurite vestibolare o sindrome di Ménière.
  • Cause vascolari e neurologiche, rare ma da non perdere.
  • Vertigini funzionali legate ad ansia e stress.

Per una panoramica completa leggi la guida sulle cause delle vertigini.

Perché si dà spesso la colpa alla cervicale

Dolore al collo e vertigini sono entrambi molto comuni e capitano spesso insieme per caso. Inoltre, chi ha vertigini tende a irrigidire il collo per paura di muovere la testa, e così compare il dolore cervicale: in questo caso è la vertigine a causare il problema al collo, non il contrario. Attribuire tutto alla cervicale può far perdere una diagnosi semplice, come la vertigine posizionale, che si risolve in pochi minuti con la manovra giusta.

Fisioterapia e terapia manuale

Quando le altre cause sono state escluse, il trattamento si concentra sul collo. La revisione sistematica di Lystad e colleghi ha trovato prove moderate a favore della terapia manuale, come mobilizzazioni e tecniche sui tessuti molli, da sola o insieme alla riabilitazione vestibolare.

La fisioterapia comprende anche esercizi per migliorare mobilità e controllo dei muscoli profondi del collo, esercizi di percezione della posizione della testa ed esercizi di equilibrio e di stabilizzazione dello sguardo. Le manipolazioni ad alta velocità del collo vanno valutate con prudenza.

Una fisioterapista segue una paziente seduta mentre esegue una rotazione delicata del collo
La fisioterapia lavora su mobilità e controllo del collo. Immagine illustrativa generata con IA.

Esercizi utili da fare a casa

  • Movimenti lenti del collo in tutte le direzioni, entro limiti confortevoli.
  • Retrazione del mento (“doppio mento”) per attivare i muscoli profondi.
  • Esercizi di riposizionamento: con gli occhi chiusi, ruotare la testa e tornare al centro, poi verificare la posizione.
  • Esercizi di equilibrio in piedi su superfici stabili, vicino a un appoggio.
  • Pause frequenti dal computer e dal telefono.

Gli esercizi vanno scelti e dosati con il fisioterapista, soprattutto all’inizio, e interrotti se aumentano molto le vertigini.

Abitudini che aiutano

Cambiare spesso posizione durante il lavoro, sistemare lo schermo all’altezza degli occhi, mantenere un’attività fisica regolare e gestire lo stress riducono la tensione del collo. Un cuscino che mantenga il collo in linea con la schiena può rendere più confortevole il sonno.

A chi rivolgersi

Il percorso inizia di solito dal medico di famiglia e dall’otorinolaringoiatra, che valuta l’orecchio interno e l’equilibrio ed esclude la vertigine posizionale. Se si sospetta un’origine cervicale, il fisioterapista prende in carico il trattamento del collo. Il neurologo interviene se ci sono sintomi neurologici o dubbi diagnostici.

I punti chiave

  • Le vertigini da cervicale esistono, ma sono meno frequenti di quanto si pensi.
  • Danno soprattutto instabilità legata a dolore e movimenti del collo.
  • La diagnosi si fa solo dopo aver escluso altre cause, come la vertigine posizionale.
  • Terapia manuale ed esercizi possono aiutare.
  • Dolore al collo improvviso con sintomi neurologici: pronto soccorso.

Domande frequenti sulle vertigini da cervicale

Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.

La cervicale può dare vertigini forti?

Di solito dà instabilità; una vertigine rotatoria forte fa pensare più spesso all’orecchio interno.

Quanto durano le vertigini da cervicale?

Seguono l’andamento del dolore al collo: possono durare minuti o ore e ripresentarsi.

Serve la risonanza della cervicale?

Non di routine: le alterazioni che mostra sono comuni anche in chi non ha vertigini.

Il collare aiuta?

In genere no: il movimento graduale è più utile dell’immobilità.

Il massaggio può aiutare?

Può ridurre la tensione e dare sollievo, all’interno di un programma con esercizi.

Le vertigini da cervicale sono pericolose?

Di per sé no, ma vanno escluse cause più serie, soprattutto dopo un trauma.

Fonti

  1. ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) · Dolore al collo (cervicalgia)
  2. Reiley AS, Vickory FM, Funderburg SE, Cesario RA, Clendaniel RA. How to diagnose cervicogenic dizziness. Arch Physiother. 2017
  3. Lystad RP, Bell G, Bonnevie-Svendsen M, Carter CV. Manual therapy with and without vestibular rehabilitation for cervicogenic dizziness: a systematic review. Chiropr Man Therap. 2011

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.