Cos’è l’anosmia
L’anosmia è la perdita completa dell’olfatto; la perdita parziale si chiama iposmia. Gli odori vengono captati nella parte alta del naso e trasmessi al cervello dal nervo olfattivo.
Il Manuale MSD spiega che chi ha l’anosmia di solito riconosce ancora salato, dolce, acido e amaro, ma non distingue i sapori specifici, perché la capacità di distinguerli dipende dall’olfatto e non dalla lingua. Per questo molte persone con anosmia dicono di aver perso anche il gusto.
I sintomi e i tipi di disturbo
Il disturbo principale è l’incapacità di sentire gli odori, sia dei cibi sia dell’ambiente. ISSalute distingue:
- anosmia, perdita dell’odorato,
- iposmia, diminuzione dell’odorato,
- parosmia, odori percepiti in modo diverso dal normale,
- fantosmia, percezione di odori che non esistono.
I disturbi possono essere transitori, se tornano normali dopo la cura, o cronici, se persistono. ISSalute precisa che l’anosmia non va confusa con la comune perdita di olfatto dovuta all’età.
Le cause più frequenti
Secondo ISSalute la perdita dell’olfatto è causata più spesso da:
- raffreddore o influenza,
- sinusite, cioè infezione dei seni paranasali,
- allergie, come la rinite allergica stagionale,
- polipi nasali.
Il Manuale MSD indica tra le cause più comuni anche il trauma cranico nei giovani adulti e la malattia di Alzheimer negli anziani, e riporta che l’influenza può essere la causa in una persona su quattro con iposmia o anosmia.
Cause meno frequenti
- condizioni del cervello: trauma cranico, tumori cerebrali, malattia di Alzheimer, morbo di Parkinson, sclerosi multipla, infezioni virali del cervello, esiti di interventi neurochirurgici,
- alcuni farmaci e l’abuso di sostanze stupefacenti,
- malattie rare come l’anosmia congenita isolata e la sindrome di Kallmann,
- fumo di tabacco, esposizione professionale a sostanze tossiche come i vapori di cadmio, radioterapia per tumori di testa e collo,
- invecchiamento, che dopo i 60 anni può causare una perdita irreversibile,
- alcune malattie psichiatriche, come la schizofrenia.
Anosmia e Covid-19
ISSalute riporta che l’anosmia è stata accertata in alcuni casi di infezione da Covid-19 e che nella maggior parte dei casi è transitoria e passa con la guarigione, anche con l’aiuto di spray nasali al cortisone. Il Manuale MSD indica che anosmia o iposmia possono essere un sintomo precoce di Covid-19.
Se il disturbo dura nel tempo, come nel long Covid, ISSalute descrive come unico trattamento la riabilitazione olfattoria: stimolare il naso con sostanze dal profumo intenso e familiare per aiutarlo a riprendere le sue funzioni.
Come si fa la diagnosi
Il medico o l’otorinolaringoiatra chiede quando e come è iniziato il disturbo, cerca segni neurologici e ispeziona il naso per verificare ostruzioni o infezioni. Gli esami descritti dalle fonti sono:
- un semplice test dell’olfatto con sostanze dall’odore noto, come il caffè, una narice alla volta,
- test standardizzati, con strisce odorose (sniffin’ sticks) o cartoncini da grattare e annusare,
- TAC o risonanza magnetica della testa e dei seni paranasali, se la causa non è chiara,
- altri esami come rinomanometria, elettro-olfattogramma e potenziali evocati olfattivi.
Nel nostro studio di otorinolaringoiatria a Bilbao esploriamo il naso e i seni paranasali per cercare ostruzioni, polipi o infiammazioni che possano spiegare la perdita dell’olfatto (le visite sono in spagnolo).

Le cure
Le terapie dipendono dalla causa. Le fonti descrivono:
- lavaggi nasali con soluzione salina, in caso di sinusite o allergia,
- antibiotici o cortisonici prescritti dal medico, nelle infezioni,
- terapie mediche o chirurgiche per le ostruzioni, come polipi, deviazione del setto nasale o turbinati ingrossati,
- chirurgia e radioterapia per i tumori, dopo le quali è improbabile recuperare l’olfatto,
- la rieducazione al riconoscimento degli odori, in alcuni casi.
Secondo ISSalute, una volta guarita l’infezione l’olfatto si recupera quasi sempre. Il Manuale MSD aggiunge che non esistono trattamenti per l’anosmia in sé e che i fumatori dovrebbero smettere.
Vivere con l’anosmia
Non sentire gli odori espone a rischi pratici. Le fonti citano:
- non accorgersi di una perdita di gas o dell’odore di bruciato, per cui sono fondamentali rilevatori di gas e allarmi antincendio,
- mangiare inconsapevolmente cibi avariati,
- perdere il piacere di mangiare e di cucinare, con possibile perdita di peso e malnutrizione,
- isolamento sociale, per la paura di avere cattivo odore o la casa sporca,
- in alcune persone, sintomi depressivi o disturbi dell’alimentazione.
Il Manuale MSD aggiunge che chi conserva un po’ di olfatto a volte mangia più volentieri aggiungendo aromi concentrati ai cibi.

Dove le fonti non concordano
Sulle cause più comuni. ISSalute mette al primo posto raffreddore, influenza, sinusite, allergie e polipi e considera il trauma cranico una causa più rara; il Manuale MSD indica il trauma cranico tra le cause più comuni nei giovani adulti e considera polipi e allergie cause meno comuni.
Sul fumo. ISSalute elenca il tabacco tra le cause; il Manuale MSD scrive che il suo ruolo è incerto, pur consigliando ai fumatori di smettere.
Sul recupero dopo la sinusite. ISSalute scrive che, guarita l’infezione, l’olfatto si recupera quasi sempre; il Manuale MSD precisa che non sempre torna, anche dopo la guarigione della sinusite.
Punti chiave sull’anosmia
- L’anosmia è la perdita della capacità di sentire gli odori; spesso si avverte anche come perdita del gusto.
- Le cause più frequenti sono raffreddore, influenza, sinusite, allergie e polipi nasali.
- Può dipendere anche da trauma cranico, malattie del cervello, farmaci, fumo, età o Covid-19.
- La diagnosi si basa su visita, ispezione del naso, test dell’olfatto e, se serve, TAC o risonanza.
- Le cure dipendono dalla causa: lavaggi nasali, farmaci, chirurgia o rieducazione olfattiva.
- Rilevatori di gas e allarmi antincendio sono fondamentali per chi non sente gli odori.
Domande frequenti sull’anosmia
Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.
Cos’è l’anosmia?
La perdita della capacità di sentire gli odori; se la perdita è solo parziale si parla di iposmia.
Quali sono le cause dell’anosmia?
Più spesso raffreddore, influenza, sinusite, allergie e polipi nasali; più raramente trauma cranico, malattie del cervello, farmaci, fumo o Covid-19.
L’anosmia passa da sola?
Spesso è transitoria e guarisce con la causa; può però diventare permanente, per esempio dopo un trauma cranico o un tumore.
Quando andare dal medico per la perdita dell’olfatto?
Se l’olfatto non torna normale in poche settimane, e subito se la perdita è improvvisa, senza causa apparente, dopo un trauma cranico o con altri sintomi neurologici.
Come si cura l’anosmia?
Si cura la causa: lavaggi nasali, antibiotici o cortisonici, chirurgia delle ostruzioni e, in alcuni casi, rieducazione al riconoscimento degli odori.
Perché con l’anosmia non si sente il gusto?
Perché la capacità di distinguere i sapori dipende dall’olfatto; la lingua riconosce solo salato, dolce, acido e amaro.
Fonti
- ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) · Anosmia
- Manuale MSD (versione per i pazienti) · Perdita dell’olfatto
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.

