Che cosa sono i polipi nasali
I polipi nasali sono escrescenze molli, a forma di goccia o di acino d’uva, che si sviluppano dalla mucosa dei seni paranasali e del naso. Sono il risultato di un’infiammazione cronica: la mucosa si gonfia e forma sacche piene di liquido. Sono quasi sempre benigni e di solito interessano entrambi i lati.
Quando sono piccoli possono non dare disturbi. Crescendo, ostruiscono il passaggio dell’aria e il drenaggio dei seni paranasali.
Sintomi dei polipi nasali
- Naso chiuso costante, da entrambi i lati.
- Riduzione o perdita dell’olfatto, spesso anche del gusto.
- Naso che cola o muco che scende in gola.
- Senso di pressione o pesantezza al viso.
- Russamento e respirazione a bocca aperta.
- Sinusiti frequenti.
Il dolore forte non è tipico dei polipi: se presente, va valutato con attenzione.
Poiché i sintomi assomigliano a quelli di un raffreddore o di una rinite allergica, molte persone convivono a lungo con i polipi senza saperlo. Il documento EPOS 2020 considera la rinosinusite cronica quando ostruzione o secrezione nasale durano almeno 12 settimane: se il naso chiuso e la perdita dell’olfatto persistono da mesi, vale la pena farsi visitare.
Cause e condizioni associate
La causa esatta non è nota. I polipi nascono da un’infiammazione cronica della mucosa, spesso di tipo “2”, la stessa coinvolta nell’asma e in alcune allergie. Per questo si associano frequentemente a:
- Asma, soprattutto ad esordio in età adulta.
- Intolleranza all’aspirina e ad altri antinfiammatori, che con asma e polipi forma un quadro noto come malattia respiratoria esacerbata dai FANS.
- Fibrosi cistica: nei bambini con polipi va sempre considerata.
- Altre condizioni più rare, come alcune vasculiti.
Come si fa la diagnosi
L’otorinolaringoiatra esamina il naso con un endoscopio sottile, un esame rapido che si fa in ambulatorio e permette di vedere i polipi e la loro estensione. La TC dei seni paranasali si richiede quando si valuta un intervento o se ci sono dubbi sulla diagnosi.
Un polipo presente da un solo lato, che sanguina o che deforma il viso, va sempre studiato, anche con una biopsia, per escludere altre lesioni.
Lavaggi nasali e cortisonici spray
Il primo passo sono i lavaggi nasali con soluzione salina, che puliscono il muco e migliorano l’effetto dei farmaci. A questi si aggiungono i cortisonici spray, da usare tutti i giorni e a lungo: riducono l’infiammazione e il volume dei polipi e migliorano i sintomi. Usati correttamente sono sicuri, perché agiscono localmente.
Per ottenere il massimo beneficio conviene spruzzare il farmaco inclinando leggermente la testa in avanti e dirigendo lo spray verso l’esterno, non verso il setto.

Cicli di cortisone per bocca
Nei momenti di peggioramento il medico può prescrivere un breve ciclo di cortisone per bocca, che riduce rapidamente i polipi e restituisce spesso l’olfatto. L’effetto però è temporaneo e i cicli ripetuti espongono agli effetti collaterali del cortisone. Il documento EPOS 2020 suggerisce di limitarne il numero nell’arco dell’anno.
Quando si opera
Se i sintomi restano importanti nonostante la terapia, si valuta la chirurgia endoscopica dei seni paranasali, eseguita attraverso le narici senza tagli esterni. L’intervento rimuove i polipi e apre i seni paranasali, migliorando la respirazione e permettendo agli spray di arrivare meglio.
I polipi possono ricomparire anche dopo l’intervento: per questo dopo la chirurgia si continuano lavaggi e cortisonici spray e si fanno controlli periodici.
Dopo l’intervento si fanno di solito lavaggi frequenti e controlli endoscopici per pulire le cavità e verificare la guarigione. Il ritorno alle normali attività avviene in genere in pochi giorni, mentre i risultati sull’olfatto si valutano nelle settimane successive.
I farmaci biologici
Per le forme gravi che non rispondono alla terapia e ricompaiono dopo la chirurgia, oggi esistono farmaci biologici, anticorpi monoclonali che bloccano alcune molecole dell’infiammazione di tipo 2. Si somministrano con iniezioni periodiche e sono prescritti da centri specialistici secondo criteri precisi, che il documento EPOS 2020 ha contribuito a definire.
Vivere con i polipi e recuperare l’olfatto
- Usa con regolarità lavaggi e spray anche quando stai meglio.
- Tieni sotto controllo l’asma, se presente.
- Evita fumo e ambienti molto inquinati.
- Se hai perso l’olfatto, fai attenzione a gas, fumo e cibi scaduti: un rilevatore di fumo e di gas in casa aiuta.
- Segnala al medico se un antinfiammatorio ti peggiora respiro o naso.

I punti chiave
- I polipi nasali sono escrescenze benigne dovute a un’infiammazione cronica.
- Danno naso chiuso, perdita dell’olfatto e muco.
- Si associano spesso ad asma e intolleranza ai FANS.
- La base della cura sono lavaggi e cortisonici spray continuativi.
- Chirurgia e farmaci biologici servono nei casi più gravi.
Domande frequenti sui polipi nasali
Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.
I polipi nasali possono diventare un tumore?
I polipi infiammatori bilaterali sono benigni. Un polipo di un solo lato va però sempre valutato.
I polipi scompaiono da soli?
Raramente; con la terapia si riducono, ma tendono a ripresentarsi se si interrompe.
Gli spray al cortisone si possono usare a lungo?
Sì, i cortisonici spray sono pensati per l’uso prolungato sotto controllo medico.
Dopo l’intervento si torna a sentire gli odori?
Spesso l’olfatto migliora, ma il risultato varia e può ridursi se i polipi ritornano.
Si possono usare gli spray decongestionanti?
Solo per pochi giorni: usati a lungo peggiorano la congestione.
I polipi nasali sono ereditari?
C’è una certa predisposizione, ma non si ereditano in modo diretto.
Fonti
- Manuale MSD (versione per i pazienti) · Polipi nasali
- Fokkens WJ, et al. European Position Paper on Rhinosinusitis and Nasal Polyps 2020. Rhinology. 2020
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.

