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Disturbo schizoide di personalità: tratti e cura

Secondo il Manuale MSD, il disturbo schizoide di personalità è caratterizzato da uno schema pervasivo di distacco e disinteresse per le relazioni sociali e da una gamma limitata di emozioni nei rapporti con gli altri. Nonostante il nome, è diverso dalla schizofrenia. Questa guida spiega tratti, cause, diagnosi e cura.

Tema
Psicologia
Aggiornato
Tempo di lettura
5 minuti
Rivisto da
Dott.ssa Itziar Gotxi Erezuma · Medico specialista in otorinolaringoiatria · Ordine dei Medici di Bizkaia n. 484809757
Una donna seduta da sola sul divano con una tazza vicino alla finestra
Nel disturbo schizoide si preferiscono le attività solitarie. Immagine illustrativa generata con IA.

Cos’è il disturbo schizoide di personalità

I disturbi della personalità, spiega il Manuale MSD, sono schemi persistenti e pervasivi di pensiero, percezione, reazione e relazione che fanno soffrire o compromettono la vita quotidiana. C’è una guida generale sui disturbi di personalità.

Nel disturbo schizoide la capacità di relazionarsi con gli altri in modo significativo è limitata. È uno dei disturbi del cluster A, quello delle persone che sembrano strane o eccentriche.

Quanto è diffuso e cosa lo accompagna

Secondo il Manuale MSD il disturbo schizoide interessa circa l’1-3% della popolazione negli Stati Uniti ed è leggermente più diffuso tra gli uomini. Inoltre:

  • fino alla metà delle persone ha avuto almeno un episodio di depressione maggiore,
  • spesso sono presenti altri disturbi della personalità, soprattutto schizotipico, paranoide, borderline ed evitante.

Da cosa dipende

Secondo il Manuale MSD:

  • si ritiene che i geni abbiano un ruolo,
  • il disturbo può essere più comune in chi ha familiari con schizofrenia o disturbo schizotipico di personalità,
  • essere stati accuditi da persone emotivamente fredde e distaccate ed essere stati trascurati nell’infanzia possono contribuire, alimentando nel bambino la sensazione che le relazioni non diano soddisfazione.

Il distacco dagli altri

Le persone con disturbo schizoide, secondo il Manuale MSD:

  • non sembrano desiderare relazioni strette, nemmeno con i parenti,
  • non hanno amici stretti o confidenti, tranne a volte un parente di primo grado,
  • raramente hanno frequentazioni e spesso non si sposano,
  • scelgono attività e hobby che non richiedono interazione, come i giochi al computer,
  • sembrano provare meno piacere anche da esperienze sensoriali, come camminare sulla spiaggia.

Non sembrano preoccupate da cosa pensano gli altri di loro, nel bene o nel male, e non colgono i normali segnali sociali, per cui possono sembrare distaccate o egocentriche e socialmente impacciate.

Alcune persone conversano in un laboratorio di ceramica
Le situazioni di gruppo danno poca soddisfazione a chi ha questo disturbo. Immagine illustrativa generata con IA.

Emozioni poco espresse

Secondo il Manuale MSD, queste persone raramente reagiscono con un sorriso o un cenno o mostrano emozioni in situazioni sociali. Inoltre:

  • faticano a esprimere la rabbia, anche quando vengono provocate,
  • non reagiscono in modo adeguato agli eventi importanti della vita,
  • possono sembrare passive davanti ai cambiamenti e senza un orientamento nella vita.

Raramente, quando provano ad aprirsi, ammettono di provare dolore, soprattutto nelle interazioni sociali. I sintomi tendono a restare stabili nel tempo, più che in altri disturbi della personalità.

Schizoide non vuol dire schizofrenia

Il disturbo schizoide è un disturbo della personalità, non una psicosi. Il Manuale MSD lo collega alla schizofrenia solo in un punto: il disturbo può essere più comune in chi ha familiari con schizofrenia o disturbo schizotipico.

I criteri del disturbo schizoide riguardano il distacco dalle relazioni e l’espressione limitata delle emozioni, non deliri o allucinazioni.

Come si fa la diagnosi

Secondo il Manuale MSD, la diagnosi si basa sui criteri del DSM-5-TR: servono un distacco persistente dalle relazioni sociali e un’espressione limitata delle emozioni, con almeno quattro di questi problemi:

  • nessun desiderio di relazioni intime, nemmeno in famiglia,
  • forte preferenza per le attività solitarie,
  • poco interesse per l’attività sessuale con un’altra persona,
  • poche attività che danno piacere,
  • nessun amico intimo o confidente, tranne forse i parenti stretti,
  • apparente indifferenza a lodi e critiche,
  • freddezza e distacco emotivo.

I sintomi devono essere iniziati entro la prima età adulta.

Terapia sulle abilità sociali

Secondo il Manuale MSD i principi del trattamento sono gli stessi degli altri disturbi della personalità, ma non ci sono molte informazioni sull’effetto della psicoterapia o dei farmaci. Inoltre:

  • poiché queste persone sono distaccate e riservate, creare un rapporto di collaborazione con il terapeuta è spesso difficile,
  • per creare un legame, il terapeuta può parlare di argomenti che interessano alla persona, come i suoi hobby solitari,
  • la terapia cognitivo-comportamentale centrata sulle abilità sociali può aiutare a cambiare, per esempio imparando a riconoscere i segnali sociali, verbali e non verbali, come le espressioni del viso e il linguaggio del corpo.

Nel nostro studio di psicologia a Bilbao lavoriamo con la terapia cognitivo-comportamentale sulle abilità sociali, con rispetto per i tempi della persona (le visite sono in spagnolo).

Una donna e un uomo parlano seduti al tavolino di un bar
La terapia aiuta a riconoscere i segnali sociali. Immagine illustrativa generata con IA.

Dove le fonti non concordano

Una revisione di Triebwasser e colleghi (2012) sul disturbo schizoide si discosta dal Manuale MSD su un punto di fondo:

  • È un disturbo a sé? Il Manuale MSD lo descrive come uno dei 10 disturbi della personalità; la revisione trova poche prove della sua validità come disturbo separato.
  • Due gruppi: secondo alcuni autori le persone «schizoidi» si dividono in un gruppo con emozioni molto limitate, più vicino al disturbo schizotipico, e un gruppo che si isola, più vicino al disturbo evitante.
  • Proposta: gli autori suggerivano di descrivere i tratti schizoidi con un modello dimensionale invece che come diagnosi separata.

Punti chiave sul disturbo schizoide di personalità

  • È uno schema persistente di distacco dalle relazioni e di emozioni poco espresse.
  • Interessa circa l’1-3% della popolazione ed è leggermente più comune negli uomini.
  • Le persone preferiscono le attività solitarie e sembrano indifferenti a lodi e critiche.
  • Non è una schizofrenia: non comporta deliri o allucinazioni.
  • Spesso si accompagna a depressione o ad altri disturbi della personalità.
  • La terapia cognitivo-comportamentale sulle abilità sociali può aiutare.

Domande frequenti sul disturbo schizoide di personalità

Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.

Cos’è il disturbo schizoide di personalità?

Secondo il Manuale MSD è uno schema pervasivo di distacco e disinteresse per le relazioni sociali, con una gamma limitata di emozioni nei rapporti con gli altri.

Schizoide e schizofrenico sono la stessa cosa?

No. Il disturbo schizoide è un disturbo della personalità senza deliri né allucinazioni; può essere più frequente in famiglie con casi di schizofrenia.

Le persone schizoidi soffrono di solitudine?

In genere non sembrano desiderare relazioni strette, ma secondo il Manuale MSD, quando provano ad aprirsi, a volte ammettono di provare dolore nelle interazioni sociali.

Da cosa dipende?

Si ritiene che i geni abbiano un ruolo; possono contribuire anche un accudimento freddo e distaccato e la trascuratezza nell’infanzia.

Si può curare?

Ci sono poche informazioni sui trattamenti, ma la terapia cognitivo-comportamentale centrata sulle abilità sociali può aiutare a cambiare.

Che differenza c’è con il disturbo evitante?

Nel disturbo evitante la persona desidera i rapporti ma teme il rifiuto; nel disturbo schizoide non sembra desiderarli.

Fonti

  1. Manuale MSD (versione per i pazienti) · Disturbo schizoide di personalità
  2. Triebwasser J, et al. Schizoid personality disorder. J Pers Disord. 2012

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.