Cos’è il disturbo borderline di personalità
I disturbi della personalità, spiega il Manuale MSD, sono malattie mentali caratterizzate da schemi persistenti e pervasivi di pensiero, percezione, reazione e relazione che provocano molta sofferenza o compromettono la vita quotidiana.
Nel disturbo borderline questo schema riguarda soprattutto l’instabilità: delle relazioni, dell’immagine di sé, dell’umore e del comportamento, insieme a una forte sensibilità al possibile rifiuto e abbandono. Le persone con questo disturbo sembrano spesso più stabili di come si sentono dentro.
Quanto è diffuso e cosa lo accompagna
Secondo il Manuale MSD le stime variano: probabilmente interessa circa il 3-6% delle persone negli Stati Uniti e viene diagnosticato più spesso nelle donne. Spesso sono presenti anche altri disturbi:
- depressione,
- disturbi d’ansia, come il disturbo di panico,
- disturbo post-traumatico da stress,
- disturbi del comportamento alimentare,
- disturbi da uso di sostanze.
Sul trauma c’è una guida dedicata al disturbo post-traumatico da stress.
Da cosa dipende
Secondo il Manuale MSD contribuiscono fattori genetici e ambientali:
- alcune persone hanno una tendenza, in parte ereditaria, a reagire male agli stress della vita,
- il disturbo tende a ripresentarsi nelle stesse famiglie,
- esperienze molto stressanti nella prima infanzia possono contribuire: molte persone con questo disturbo hanno subito abusi fisici o sessuali, sono state separate da chi si occupava di loro o hanno perso un genitore da piccole,
- un attaccamento insicuro verso chi si prendeva cura di loro contribuisce ai sintomi.
Paura dell’abbandono e relazioni
Le persone con disturbo borderline temono l’abbandono, in parte perché non vogliono restare sole, e spesso si sentono vuote dentro. Secondo il Manuale MSD, quando sentono di stare per essere abbandonate diventano timorose e arrabbiate: possono andare nel panico o infuriarsi se qualcuno di importante ritarda di qualche minuto o annulla un impegno, perché lo leggono come un rifiuto.
Desiderano rapporti intimi e possono prendersi cura degli altri, ma è difficile per loro mantenere rapporti stabili. Spesso all’inizio idealizzano una persona e poi, all’improvviso, la svalutano o si arrabbiano con lei quando si sentono trascurate.
Rabbia, sbalzi d’umore e impulsività
Il Manuale MSD descrive altri sintomi tipici:
- rabbia intensa e difficile da controllare, spesso seguita da vergogna e sensi di colpa,
- sbalzi d’umore che di solito durano qualche ora e raramente più di qualche giorno,
- cambi bruschi dell’immagine di sé, con cambi improvvisi di obiettivi, valori, lavoro o amicizie,
- impulsività: gioco d’azzardo, sesso non sicuro, abbuffate, guida imprudente, uso di sostanze o spese eccessive,
- autolesionismo e comportamenti legati al suicidio,
- sotto forte stress, brevi episodi di paranoia, sintomi simili alla psicosi o dissociazione, come la sensazione di irrealtà descritta nella guida sulla derealizzazione.

Come si fa la diagnosi
Secondo il Manuale MSD, la diagnosi si basa sui criteri del DSM-5-TR. Servono un’instabilità di lunga data e almeno cinque di questi problemi:
- sforzi disperati per evitare l’abbandono, reale o immaginato,
- relazioni instabili e intense tra idealizzazione e svalutazione,
- immagine di sé che cambia spesso,
- impulsività in almeno due ambiti che possono causare danno,
- comportamenti suicidari o autolesionisti ripetuti,
- cambi d’umore rapidi,
- senso cronico di vuoto,
- rabbia intensa o difficile da controllare,
- pensieri paranoidi temporanei o sintomi dissociativi gravi legati allo stress.
I sintomi devono essere iniziati entro la prima età adulta.
Psicoterapia: il trattamento principale
Secondo il Manuale MSD, il trattamento principale è la psicoterapia. Le psicoterapie specifiche possono ridurre i comportamenti suicidari, alleviare la depressione e migliorare il funzionamento. Tra le terapie cognitivo-comportamentali che lavorano sulla regolazione delle emozioni:
- terapia dialettico-comportamentale: sedute settimanali individuali e di gruppo, con uno psicoterapeuta che fa da «allenatore» del comportamento ed è raggiungibile anche per telefono,
- STEPPS: 20 settimane di gruppo per imparare a gestire le emozioni, mettere in discussione le aspettative negative e costruire una rete di sostegno.
Sono usati anche il trattamento basato sulla mentalizzazione, la psicoterapia focalizzata sul transfert, la schema therapy e la psicoterapia di supporto. Nel nostro studio di psicologia a Bilbao lavoriamo con la psicoterapia sulla regolazione delle emozioni e sulle relazioni (le visite sono in spagnolo).

Farmaci e decorso
Secondo il Manuale MSD, è importante riconoscere e trattare i disturbi che accompagnano il borderline. Se serve, si usano farmaci con moderazione per sintomi specifici:
- antidepressivi del gruppo degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, per depressione e ansia, poco efficaci in questo disturbo,
- stabilizzatori dell’umore, per depressione, ansia, sbalzi d’umore e impulsività,
- antipsicotici di seconda generazione, per ansia, rabbia e pensieri distorti legati allo stress.
Nella maggior parte delle persone i sintomi si riducono molto e spesso si risolvono. I miglioramenti però non significano sempre riuscire a mantenere relazioni stabili o un lavoro: in genere i sintomi migliorano più del funzionamento globale.
Dove le fonti non concordano
Una revisione Cochrane di Storebø e colleghi (2020) ha raccolto 75 studi con 4.507 partecipanti, soprattutto sulla terapia dialettico-comportamentale e sul trattamento basato sulla mentalizzazione. Rispetto al Manuale MSD:
- Gravità dei sintomi: la psicoterapia ha ridotto i sintomi borderline rispetto al trattamento abituale in modo clinicamente rilevante, con prove di qualità moderata.
- Autolesionismo e suicidio: il Manuale MSD dice che le psicoterapie specifiche riducono i comportamenti suicidari; nella revisione c’è stato un miglioramento, ma con prove di qualità bassa e senza raggiungere la soglia ritenuta clinicamente rilevante.
- Quale terapia: il Manuale MSD descrive diverse psicoterapie; la revisione non ha trovato differenze chiare tra i tipi di psicoterapia.
Punti chiave sul disturbo borderline
- È un disturbo della personalità con instabilità di relazioni, immagine di sé, umore e comportamento.
- La paura dell’abbandono e la sensibilità al rifiuto sono al centro del disturbo.
- Rabbia, sbalzi d’umore, impulsività e autolesionismo sono frequenti.
- La diagnosi richiede almeno cinque criteri iniziati entro la prima età adulta.
- La psicoterapia è il trattamento principale; i farmaci servono per sintomi specifici.
- Nella maggior parte delle persone i sintomi si riducono con il tempo.
Domande frequenti sul disturbo borderline
Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.
Cosa vuol dire «borderline»?
Indica il disturbo borderline di personalità, caratterizzato secondo il Manuale MSD da instabilità di relazioni, immagine di sé, umore e comportamento e da forte sensibilità al rifiuto e all’abbandono.
Quali sono i sintomi principali?
Paura dell’abbandono, relazioni intense e instabili, senso di vuoto, sbalzi d’umore, rabbia intensa, impulsività e comportamenti autolesionisti.
Il disturbo borderline si cura?
La psicoterapia è il trattamento principale e può ridurre i comportamenti suicidari e la depressione. Nella maggior parte delle persone i sintomi si riducono molto e spesso si risolvono.
Cos’è la terapia dialettico-comportamentale?
Una terapia cognitivo-comportamentale con sedute settimanali individuali e di gruppo, in cui lo psicoterapeuta aiuta a trovare modi migliori di reagire allo stress e a resistere all’impulso di farsi del male.
Servono i farmaci?
A volte, con moderazione e per sintomi specifici come depressione, ansia, sbalzi d’umore o rabbia. Non sostituiscono la psicoterapia.
Perché si è più a rischio di suicidio?
Secondo il Manuale MSD i comportamenti legati al suicidio sono molto comuni, spesso scatenati dal rifiuto o dal sentirsi delusi. Se ci sono pensieri di suicidio, chiedete subito aiuto.
Fonti
- Manuale MSD (versione per i pazienti) · Disturbo borderline di personalità (DBP)
- Storebø OJ, et al. Psychological therapies for people with borderline personality disorder. Cochrane Database Syst Rev. 2020
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.

