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Disturbo paranoide di personalità: caratteristiche e cura

Secondo il Manuale MSD, il disturbo paranoide di personalità è caratterizzato da diffidenza e sospetto immotivati e pervasivi verso gli altri, le cui intenzioni vengono interpretate come ostili. Chi ne soffre non lo fa apposta: è uno schema di pensiero che fa soffrire e rende difficili le relazioni. Questa guida spiega caratteristiche, cause, diagnosi e cosa può aiutare.

Tema
Psicologia
Aggiornato
Tempo di lettura
5 minuti
Rivisto da
Dott.ssa Itziar Gotxi Erezuma · Medico specialista in otorinolaringoiatria · Ordine dei Medici di Bizkaia n. 484809757
Un uomo e una donna parlano camminando in un viale alberato
Nel disturbo paranoide la diffidenza rende difficili le relazioni. Immagine illustrativa generata con IA.

Cos’è il disturbo paranoide di personalità

I disturbi della personalità, spiega il Manuale MSD, sono schemi persistenti e pervasivi di pensiero, percezione, reazione e relazione che fanno soffrire o compromettono la vita quotidiana.

Nel disturbo paranoide di personalità lo schema è la diffidenza: la persona non si fida degli altri e presume che vogliano danneggiarla o ingannarla, anche quando non ha alcun motivo per pensarlo. Persiste nei suoi sospetti anche con prove scarse o assenti.

Quanto è diffuso e da cosa dipende

Secondo il Manuale MSD il disturbo interessa circa il 3-5% della popolazione negli Stati Uniti e si ritiene più diffuso tra gli uomini. Sulle cause:

  • alcuni dati suggeriscono che sia ereditario,
  • abusi emotivi o fisici e maltrattamenti nell’infanzia possono contribuire.

Spesso sono presenti anche altri disturbi: schizofrenia o disturbi simili, disturbi d’ansia come l’ansia sociale, disturbo post-traumatico da stress, disturbo da uso di alcol o un altro disturbo della personalità, come il borderline.

Vedere ostilità ovunque

Le persone con questo disturbo, secondo il Manuale MSD, pensano spesso che gli altri le abbiano danneggiate in modo grave e irreparabile. Inoltre:

  • sono sempre all’erta per insulti, offese, minacce e slealtà,
  • cercano significati nascosti in frasi e gesti innocui,
  • possono leggere un’offerta d’aiuto come un’insinuazione di non essere capaci,
  • non perdonano chi pensano le abbia offese e tendono a contrattaccare o arrabbiarsi,
  • poiché non si fidano, sentono il bisogno di essere autosufficienti e di avere tutto sotto controllo.

Effetti sulle relazioni

Secondo il Manuale MSD, queste persone esitano a fidarsi o ad avere rapporti stretti perché temono che le informazioni possano essere usate contro di loro. Possono:

  • dubitare della lealtà degli amici,
  • dubitare della fedeltà del partner ed essere molto gelose, controllandone attività e motivazioni.

Secondo il Manuale MSD andare d’accordo con queste persone può essere difficile: quando qualcuno risponde loro in modo negativo, lo prendono come una conferma dei sospetti iniziali.

Una donna pensierosa seduta con un libro aperto
I dubbi sulla fedeltà del partner sono frequenti. Immagine illustrativa generata con IA.

Come si fa la diagnosi

Secondo il Manuale MSD, la diagnosi si basa sui criteri del DSM-5-TR: la persona deve essere persistentemente diffidente e sospettosa, con almeno quattro di questi problemi:

  • sospetta senza motivi sufficienti di essere sfruttata, danneggiata o ingannata,
  • ha dubbi ingiustificati sull’affidabilità di amici e colleghi,
  • è riluttante a confidarsi per paura che le informazioni vengano usate contro di lei,
  • legge significati ostili in eventi o commenti innocui,
  • serba rancore,
  • pensa subito che la propria reputazione sia attaccata e reagisce con rabbia,
  • sospetta ripetutamente e senza motivo l’infedeltà del partner.

I sintomi devono essere iniziati entro la prima età adulta.

Diffidenza e paranoia: una distinzione

Il disturbo paranoide di personalità è uno schema di diffidenza che dura nel tempo. Il Manuale MSD lo distingue dalla schizofrenia, che però a volte si presenta insieme.

Una revisione di Lee (2017) descrive il disturbo come una paranoia non delirante: la persona sospetta molto, ma i suoi pensieri non arrivano ai deliri tipici delle psicosi. La revisione propone anzi di considerarlo più vicino al trauma che alla schizofrenia.

Cosa può aiutare

Secondo il Manuale MSD non esistono trattamenti di efficacia dimostrata. Tuttavia:

  • se la persona è disposta a collaborare, la terapia cognitivo-comportamentale può essere utile,
  • possono essere prescritti farmaci come gli antidepressivi e gli antipsicotici di seconda generazione per sintomi specifici,
  • gli antipsicotici di seconda generazione possono aiutare a ridurre l’ansia e la paranoia.

Nel nostro studio di psicologia a Bilbao lavoriamo con la terapia cognitivo-comportamentale, con rispetto e senza giudizi, sulla fiducia e sulle relazioni (le visite sono in spagnolo).

Un uomo parla con una psicologa seduta in poltrona
La terapia cognitivo-comportamentale può aiutare. Immagine illustrativa generata con IA.

Perché costruire la fiducia è difficile

I principi generali del trattamento, spiega il Manuale MSD, sono gli stessi di tutti gli altri disturbi della personalità. Nel disturbo paranoide, però, la diffidenza rende difficile il rapporto con chi cura:

  • i medici hanno spesso difficoltà a stabilire un rapporto collaborativo e di mutuo rispetto,
  • per creare questo rapporto e incoraggiare la persona a partecipare al trattamento, tentano spesso di riconoscere i sospetti che hanno un fondamento,
  • la terapia cognitivo-comportamentale può essere utile se la persona è disposta a collaborare.

Secondo il Manuale MSD, la diagnosi si basa su sintomi specifici, tra cui la diffidenza e il sospetto in molti aspetti della vita.

Dove le fonti non concordano

La revisione di Lee (2017), che analizza anche dati su 115 persone con il disturbo, si discosta dal Manuale MSD su alcuni punti:

  • Origine: il Manuale MSD cita l’ereditarietà e gli abusi infantili come possibili contributi; la revisione trova un legame stretto con il trauma infantile e lo stress sociale.
  • Rapporto con la schizofrenia: il Manuale MSD elenca la schizofrenia tra i disturbi associati; la revisione propone di considerarlo più legato al trauma che alla schizofrenia.
  • Ricerca: la revisione segnala che il disturbo è stato trascurato dalla ricerca rispetto a quanto è diffuso, il che spiega anche la mancanza di trattamenti dimostrati.

Punti chiave sul disturbo paranoide di personalità

  • È uno schema persistente di diffidenza e sospetto immotivati verso gli altri.
  • Interessa circa il 3-5% della popolazione secondo il Manuale MSD.
  • Rende difficili le relazioni, con dubbi sulla lealtà di amici e partner.
  • La diagnosi richiede almeno quattro criteri iniziati entro la prima età adulta.
  • Il trauma infantile sembra avere un ruolo importante.
  • La terapia cognitivo-comportamentale può aiutare se la persona collabora.

Domande frequenti sul disturbo paranoide di personalità

Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.

Cosa vuol dire avere una personalità paranoide?

Secondo il Manuale MSD significa avere una diffidenza e un sospetto pervasivi e immotivati verso gli altri, interpretando le loro intenzioni come ostili.

Il disturbo paranoide è una forma di schizofrenia?

No. È un disturbo della personalità; a volte si presenta insieme alla schizofrenia, ma una revisione lo descrive come una paranoia senza deliri, più legata al trauma.

Da cosa dipende?

Possono contribuire fattori ereditari e abusi o maltrattamenti nell’infanzia.

Si può curare?

Non esistono trattamenti di efficacia dimostrata, ma la terapia cognitivo-comportamentale può aiutare se la persona è disposta a collaborare. Alcuni farmaci possono ridurre ansia e paranoia.

Perché è difficile andare d’accordo con una persona paranoide?

Secondo il Manuale MSD, quando qualcuno risponde loro in modo negativo, queste persone lo prendono come una conferma dei loro sospetti iniziali.

È frequente?

Secondo il Manuale MSD interessa circa il 3-5% della popolazione negli Stati Uniti e si ritiene più diffuso tra gli uomini.

Fonti

  1. Manuale MSD (versione per i pazienti) · Disturbo paranoide di personalità
  2. Lee R. Mistrustful and misunderstood: a review of paranoid personality disorder. Curr Behav Neurosci Rep. 2017

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.