Cos’è la discalculia
La discalculia è uno dei disturbi specifici dell’apprendimento (DSA). Secondo ISSalute consiste nell’incapacità, parziale o totale, di eseguire operazioni di calcolo o, in senso più ampio, di comprendere l’aritmetica.
Spesso è associata ad altri disturbi, come disgrafia, disortografia e dislessia, che non dipendono né da una riduzione della capacità di ragionamento né da problemi ambientali o psicologici. Anche se sono chiamati disturbi, nessuno di essi ha le caratteristiche tipiche di una malattia: presumibilmente sono dovuti a disfunzioni del sistema nervoso centrale e possono essere considerati caratteristiche specifiche della persona.
Cosa vuol dire discalculia evolutiva
Con il termine discalculia evolutiva, secondo ISSalute, ci si riferisce alle difficoltà che emergono nelle prove numeriche e aritmetiche di base, come:
- leggere e scrivere correttamente i numeri, sia dettati a voce sia nei compiti di copiatura,
- svolgere calcoli a mente con sufficiente rapidità e accuratezza.
L’aggettivo «evolutiva» indica che le difficoltà seguono gli apprendimenti e non compaiono all’improvviso. Di solito i disturbi dell’apprendimento vengono scoperti nell’età dello sviluppo, dai 6 ai 18 anni, ma è possibile che siano accertati più tardi.
Discalculia: i sintomi
Secondo ISSalute, i sintomi legati alle difficoltà aritmetiche includono:
- incapacità di comprendere i concetti di base di particolari operazioni,
- mancanza di comprensione dei termini o dei segni matematici,
- mancato riconoscimento dei simboli numerici,
- difficoltà ad attuare le manipolazioni numeriche standard,
- difficoltà a riconoscere i numeri pertinenti al problema considerato,
- difficoltà ad allineare correttamente i numeri o a inserire decimali o simboli durante i calcoli,
- scorretta organizzazione spaziale dei calcoli,
- incapacità di imparare in modo soddisfacente le tabelline.
Da cosa dipende
Come per gli altri disturbi dell’apprendimento, secondo ISSalute le cause della discalculia non sono ancora chiare. Si ritiene che dipenda da un insieme di fattori:
- fattore ereditario: la presenza di un familiare con discalculia,
- fattore ambientale: se la madre ha assunto alcol o droghe durante la gravidanza, oppure in caso di parto pretermine,
- presenza di altri disturbi, del linguaggio e dell’attenzione.
Quando e da chi viene riconosciuta
Secondo ISSalute, la diagnosi della discalculia può arrivare qualche anno dopo quella di altri disturbi dell’apprendimento, ma il bambino o la bambina può mostrare le difficoltà già in età prescolare.
È in ambito scolastico che i disturbi dell’apprendimento vengono di solito riconosciuti, spesso dagli insegnanti, che fin dalle prime fasi del percorso scolastico rilevano un ritardo anomalo nell’acquisizione delle capacità di base di lettura, scrittura e calcolo.
Cosa fare: dalla scuola alla certificazione
Secondo ISSalute, il percorso è questo:
- l’insegnante, se sorge il dubbio che non si tratti di una semplice difficoltà temporanea, prova delle attività di recupero,
- se la situazione non migliora, ha il dovere di comunicare alla famiglia la propria preoccupazione,
- può richiedere una valutazione specialistica,
- la valutazione permette alla famiglia di chiedere e ricevere il documento di certificazione diagnostica da portare a scuola, perché siano presi i provvedimenti necessari.
Se avete dubbi sulle difficoltà di vostro figlio con i numeri, parlatene con gli insegnanti e consultate il vostro medico.

Il ruolo della scuola
Poiché la matematica è presente nei programmi di ogni ordine e grado e nella vita di tutti i giorni, secondo ISSalute è necessario aiutare gli studenti con discalculia ad acquisire prima di tutto le competenze matematiche di base. Inoltre:
- per ogni studente deve essere stilato un percorso personalizzato di lavoro a lungo termine, basato sulle sue reali difficoltà,
- il percorso va condiviso da tutta la squadra di insegnanti, che aggiorna e annota i progressi e le nuove difficoltà,
- la discalculia influisce molto sull’autostima: è importante valorizzare e gratificare i risultati positivi, per esempio in geometria, probabilità o statistica, cioè in ambiti della matematica non essenzialmente aritmetici.
ISSalute distingue anche i DSA, che ricevono una certificazione clinica, dai bisogni educativi speciali (BES), la cui individuazione rientra nella didattica ed è competenza della scuola.

Cosa dice la ricerca sugli interventi
Una meta-analisi di Chodura e colleghi (2015) ha analizzato 35 studi su interventi per bambini con difficoltà in matematica, confrontati con un gruppo di controllo e con almeno 10 partecipanti per gruppo. I risultati principali:
- in media gli interventi hanno avuto un effetto alto e significativo,
- l’effetto è stato significativo con l’istruzione diretta o assistita, con gli interventi che rafforzavano le competenze aritmetiche di base e con quelli individuali,
- non ha fatto differenza se l’intervento era al computer o in presenza, né se era derivato da una teoria,
- gli interventi sono stati in media efficaci anche nei bambini a rischio di discalculia.
Gli autori segnalano però una grande variabilità degli effetti tra uno studio e l’altro.
Dove le fonti non concordano
Le due fonti guardano alla discalculia da punti di vista diversi:
- Chi interviene: ISSalute descrive un percorso a lungo termine condiviso da tutta la squadra di insegnanti; la meta-analisi ha trovato effetti significativi soprattutto con interventi individuali.
- Quali metodi: ISSalute non indica un metodo specifico; la meta-analisi ha trovato effetti con l’istruzione diretta o assistita, ma con una grande variabilità tra gli studi.
- Chi è stato studiato: ISSalute parla di discalculia con certificazione; la meta-analisi ha incluso bambini con difficoltà in matematica e a rischio di discalculia, non solo bambini con diagnosi.
Punti chiave sulla discalculia
- La discalculia è un disturbo dell’apprendimento del calcolo e dell’aritmetica.
- Non dipende da una ridotta capacità di ragionamento né da problemi ambientali o psicologici.
- Spesso si associa a dislessia, disgrafia e disortografia.
- Le cause non sono chiare: contano fattori ereditari, ambientali e altri disturbi.
- Di solito la riconoscono gli insegnanti; una valutazione specialistica porta alla certificazione per la scuola.
- Serve un percorso personalizzato, condiviso dagli insegnanti e attento all’autostima.
Domande frequenti sulla discalculia
Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.
Quali sono i sintomi della discalculia?
Secondo ISSalute: difficoltà a comprendere i concetti delle operazioni e i segni matematici, a riconoscere i simboli numerici, ad allineare i numeri, a organizzare i calcoli nello spazio e a imparare le tabelline.
La discalculia dipende dall’intelligenza?
No. Secondo ISSalute i disturbi dell’apprendimento non dipendono da una riduzione della capacità di ragionamento né da problemi ambientali o psicologici.
A che età si riconosce?
Di solito i disturbi dell’apprendimento si scoprono tra i 6 e i 18 anni. La diagnosi della discalculia può arrivare più tardi di altri DSA, ma le difficoltà possono vedersi già in età prescolare.
Chi se ne accorge per primo?
Di solito gli insegnanti, che rilevano un ritardo anomalo nelle capacità di base di lettura, scrittura e calcolo.
Come si ottiene la certificazione?
Dopo una valutazione specialistica, la famiglia può chiedere e ricevere il documento di certificazione diagnostica da portare a scuola.
La discalculia si associa ad altri disturbi?
Sì, spesso a disgrafia, disortografia e dislessia; tra i fattori di rischio ISSalute cita anche altri disturbi del linguaggio e dell’attenzione.
Fonti
- ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) · Discalculia
- Chodura S, Kuhn JT, Holling H. Interventions for children with mathematical difficulties: a meta-analysis. Z Psychol. 2015
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.

