Strappo, stiramento e lesione muscolare
Secondo il Manuale MSD, le distorsioni sono lacerazioni dei legamenti, mentre le altre lesioni dei tessuti molli sono le lacerazioni dei muscoli, chiamate strappi, e le rotture dei tendini, che collegano i muscoli alle ossa.
La maggior parte delle lesioni dei muscoli e dei tessuti che li collegano è conseguenza di un trauma o dell’usura. Più spesso riguardano gli arti, ma possono verificarsi in qualsiasi parte del corpo, come il collo o la schiena.
I tre gradi della lesione
Secondo il Manuale MSD, stiramenti e distorsioni possono essere:
- lievi (1° grado): le fibre del muscolo sono allungate ma non lacerate, o sono lacerate solo alcune fibre,
- moderati (2° grado): sono lacerate da alcune a quasi tutte le fibre,
- gravi (3° grado): tutte le fibre sono lacerate.
Molte lacerazioni parziali dei muscoli guariscono spontaneamente; quelle complete spesso richiedono un intervento chirurgico.

Come avviene
Secondo il Manuale MSD, le cause più frequenti delle lesioni dei tessuti molli sono:
- la forza diretta, come nelle cadute, negli incidenti stradali o in alcuni sport,
- l’usura continua, nelle attività quotidiane o per vibrazioni e movimenti a scatto,
- l’uso eccessivo, come quando gli atleti si allenano troppo.
Strappi e distorsioni sono traumi sportivi comuni: per esempio durante la corsa, soprattutto quando si cambia direzione all’improvviso, o nell’allenamento con i pesi, quando il carico viene sollevato o lasciato cadere rapidamente invece che con un movimento lento e regolare.
Sintomi
Il sintomo più evidente, spiega il Manuale MSD, è il dolore, soprattutto quando si cerca di caricare o muovere la parte lesionata; la zona è dolente al tatto. Altri sintomi:
- gonfiore, che può richiedere diverse ore per comparire,
- ecchimosi, prima nero-violacee poi verdi e gialle, che possono comparire anche a distanza dalla lesione,
- spasmi muscolari, cioè contrazioni involontarie,
- difficoltà a muovere normalmente la parte.
Il Manuale MSD avverte che riuscire a muovere la parte non significa che non ci sia una lesione.
Complicanze da conoscere
Le complicanze gravi sono rare. Il Manuale MSD segnala però:
- nelle persone che prendono anticoagulanti, anche lesioni lievi possono causare sanguinamenti importanti,
- la sindrome compartimentale: raramente il gonfiore del muscolo danneggiato è così forte da ridurre o bloccare il flusso di sangue all’arto, un’urgenza,
- se l’arto resta immobilizzato a lungo, i muscoli possono accorciarsi (contratture) o ridursi di volume (atrofia).
Diagnosi e quando andare al pronto soccorso
Secondo il Manuale MSD, il medico si informa su come è avvenuta la lesione, fa un esame fisico completo e palpa la zona per cercare anomalie dei muscoli. Le radiografie mostrano solo le ossa e servono a escludere fratture; la risonanza magnetica può mostrare le lesioni muscolari. Serve il pronto soccorso se:
- si sospetta una frattura o uno strappo grave,
- non si riesce a caricare alcun peso sulla parte,
- la parte è insensibile, fredda, bluastra o debole,
- ci sono più lesioni.
Le prime 48 ore: terapia PRICE
Secondo il Manuale MSD, PRICE è la combinazione di protezione, riposo, ghiaccio, compressione e sollevamento, e si usa per muscoli, legamenti e tendini lesionati:
- protezione: un tutore o un altro dispositivo evita di peggiorare la lesione,
- riposo: si limita l’attività e, se serve, si usano le stampelle,
- ghiaccio: avvolto in un panno, per 15-20 minuti alla volta, il più spesso possibile nelle prime 24-48 ore,
- compressione: di solito con un bendaggio elastico,
- sollevamento: l’arto sopra il livello del cuore nei primi 2 giorni.
Dopo 48 ore si può applicare calore per 15-20 minuti alla volta; non è chiaro se sia meglio il calore o il ghiaccio. Il dolore si tratta di solito con antidolorifici. Per i polpacci c’è una guida dedicata allo strappo al polpaccio.
Tempi di guarigione e riabilitazione
Secondo il Manuale MSD, il tempo di guarigione varia da settimane a mesi, in base al tipo e alla sede della lesione, all’età e ad altre malattie: i bambini guariscono più in fretta, mentre il diabete o i problemi di circolazione la rallentano.
- medici e fisioterapisti consigliano esercizio quotidiano, con esercizi di mobilità e di potenziamento, per prevenire rigidità e perdita di forza,
- quando la lesione è sufficientemente guarita si inizia l’allenamento dell’arto, ascoltando le sensazioni ed evitando sforzi troppo energici,
- se i muscoli sono troppo deboli, il fisioterapista muove l’arto (ginnastica passiva), ma alla fine è la persona che deve muovere i propri muscoli per recuperare la forza,
- gli esercizi di mobilità, forza e stabilizzazione aiutano a prevenire le ricadute.
Una contrattura è un disturbo diverso, senza lacerazione: c’è una guida sulla contrattura muscolare. Nel nostro studio di fisioterapia a Bilbao guidiamo il ritorno graduale all’attività dopo uno strappo (le visite sono in spagnolo).

Dove le fonti non concordano
Uno studio di Ekstrand e colleghi (2011) su 2.299 calciatori professionisti seguiti per otto stagioni aggiunge dati che il Manuale MSD non riporta:
- Quanto sono frequenti: le lesioni muscolari erano il 31% di tutti gli infortuni e il 27% dei giorni di assenza; una squadra di 25 giocatori può aspettarsene circa 15 a stagione.
- Quali muscoli: il 92% riguardava quattro gruppi delle gambe: muscoli posteriori della coscia (37%), adduttori (23%), quadricipite (19%) e polpaccio (13%).
- Ricadute: il 16% erano ricadute e causavano assenze più lunghe della prima lesione, il che conferma l’importanza, indicata dal Manuale MSD, degli esercizi per prevenirle. Lo studio riguarda però solo calciatori professionisti uomini.
Punti chiave sullo strappo muscolare
- Lo strappo è una lacerazione del muscolo; lo stiramento è la forma più lieve.
- Ci sono tre gradi: fibre allungate, lacerate in parte o lacerate tutte.
- Dolore, gonfiore, ecchimosi e spasmi sono i sintomi tipici.
- Nelle prime 48 ore si usa la terapia PRICE.
- La guarigione richiede da settimane a mesi; le lacerazioni complete possono richiedere un intervento.
- Esercizi di mobilità e rinforzo aiutano il recupero e riducono le ricadute.
Domande frequenti sullo strappo muscolare
Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.
Che differenza c’è tra strappo e stiramento?
Secondo il Manuale MSD, nello stiramento lieve le fibre sono allungate ma non lacerate, o lo sono poche; nello strappo una parte o tutte le fibre del muscolo sono lacerate.
Quali sono i sintomi di uno strappo?
Dolore, soprattutto muovendo o caricando la parte, gonfiore, ecchimosi, spasmi muscolari e difficoltà a muoversi.
Cosa fare subito?
Applicare la terapia PRICE: protezione, riposo, ghiaccio per 15-20 minuti alla volta, compressione con un bendaggio elastico e arto sollevato.
Meglio ghiaccio o calore?
Il ghiaccio nelle prime 24-48 ore; dopo 48 ore si può applicare calore. Secondo il Manuale MSD non è chiaro quale sia meglio e la risposta varia da persona a persona.
Quanto tempo ci vuole per guarire?
Da settimane a mesi, in base al grado e alla sede della lesione, all’età e ad altre malattie. Le lacerazioni complete possono richiedere un intervento.
Quando devo andare al pronto soccorso?
Se non riuscite a caricare il peso, se sospettate una frattura o uno strappo grave, se la parte è fredda, bluastra o insensibile, o se il gonfiore è molto forte.
Fonti
- Manuale MSD (versione per i pazienti) · Panoramica sulle distorsioni e altre lesioni dei tessuti molli
- Ekstrand J, et al. Epidemiology of muscle injuries in professional football (soccer). Am J Sports Med. 2011
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.

