Che cos’è uno strappo al polpaccio
Il polpaccio è formato soprattutto da due muscoli: i gemelli, più superficiali, e il soleo, più profondo. Uno strappo è una lesione di una parte delle fibre muscolari, che può essere piccola o più estesa. La sede più frequente è la parte interna del gemello, vicino al passaggio tra muscolo e tendine.
Lo strappo del gemello mediale è chiamato anche “tennis leg” perché è tipico dei giocatori di tennis e di padel, ma capita in molti sport con scatti, salti e cambi di direzione, soprattutto dopo i 35–40 anni.
Come riconoscerlo
- Fitta improvvisa nel polpaccio, spesso durante uno scatto o una spinta, a volte con una sensazione di “colpo”.
- Dolore camminando, soprattutto nella fase di spinta, e difficoltà a salire sulle punte.
- Dolore alla pressione in un punto preciso del muscolo.
- Gonfiore e, nei giorni successivi, un livido che può scendere verso la caviglia.
- Nelle lesioni del soleo il dolore è spesso più graduale e profondo, e aumenta correndo.
Gradi di lesione
Il consenso di Monaco distingue i disturbi funzionali del muscolo, come la contrattura, dalle lesioni strutturali. Tra queste ci sono gli strappi parziali minori, quelli moderati e le lesioni subtotali o complete. Più è estesa la lesione, maggiori sono dolore, perdita di forza e tempi di recupero.
Nella pratica la gravità si stima soprattutto dalla visita: quanto si riesce a camminare, a salire sulle punte, a contrarre il muscolo. L’ecografia o la risonanza possono aiutare a definire la lesione negli sportivi o quando il quadro non è chiaro. Se il dolore è comparso gradualmente e senza fitta, potrebbe trattarsi di una contrattura muscolare.

Quando non è uno strappo
Alcune condizioni possono assomigliare a uno strappo e vanno escluse. La rottura del tendine d’Achille dà una sensazione di colpo dietro la caviglia e rende impossibile salire sulle punte; il medico la riconosce con un test semplice, premendo il polpaccio.
La trombosi venosa profonda può dare dolore, gonfiore e calore al polpaccio, spesso senza un trauma, dopo viaggi lunghi, interventi o immobilità. È un’urgenza medica. Più raramente, un dolore molto intenso con gonfiore teso dopo un trauma richiede una valutazione immediata.
Cosa fare nei primi giorni
- Protezione relativa: riduci il carico per 1–3 giorni, camminando con passi corti; nelle lesioni più dolorose possono servire le stampelle per poco tempo.
- Ghiaccio per 15–20 minuti alcune volte al giorno, se dà sollievo.
- Bendaggio leggero e gamba sollevata per limitare il gonfiore.
- Un piccolo rialzo sotto il tallone nella scarpa può ridurre il dolore camminando.
- Niente massaggi forti, alcol o calore intenso nelle prime 48 ore.
Esercizi per il recupero
- Mobilità della caviglia: piegare ed estendere il piede senza dolore, già dai primi giorni.
- Contrazioni isometriche: spingere la punta del piede contro un elastico o una parete senza muoverlo.
- Sollevamenti sulle punte a due piedi, lenti, poi con più ripetizioni.
- Sollevamenti su una gamba, prima con le ginocchia tese (gemelli), poi piegate (soleo).
- Camminata veloce e corsa leggera, poi andature, accelerazioni e salti.
Un fastidio lieve durante gli esercizi è accettabile se non peggiora il giorno dopo. Un fisioterapista può definire le tappe in base alla lesione e allo sport.
Tempi di recupero
Le lesioni minori permettono spesso di tornare allo sport in 2–3 settimane; quelle moderate richiedono di solito 4–8 settimane; le lesioni più estese possono richiedere alcuni mesi. Le lesioni del soleo, anche se meno dolorose all’inizio, tendono a richiedere tempi più lunghi.
Più che il calendario contano i criteri: camminare e correre senza dolore, fare molti sollevamenti su una gamba con forza simile all’altro lato e completare scatti e gesti sportivi senza fastidio il giorno dopo.

Perché lo strappo si ripresenta
La revisione di Green e Pizzari mostra che una precedente lesione al polpaccio è uno dei fattori di rischio più forti per un nuovo strappo, insieme all’età più avanzata. Il motivo principale è un recupero incompleto della forza e un ritorno troppo rapido allo sport.
Completare il programma di esercizi, continuare il rinforzo del polpaccio anche dopo il rientro e aumentare i carichi gradualmente all’inizio della stagione riduce il rischio di ricadute.
Come prevenirlo
- Inserisci sollevamenti sulle punte, anche su una gamba, nella routine settimanale.
- Fai un riscaldamento progressivo prima di scatti e partite.
- Aumenta gradualmente volume e intensità, soprattutto dopo una pausa.
- Dopo i 40 anni dedica più tempo al rinforzo e al recupero.
- Non ignorare una tensione al polpaccio che compare durante lo sport.
I punti chiave
- Lo strappo al polpaccio è una lesione delle fibre dei gemelli o del soleo.
- Dà una fitta improvvisa, dolore sulle punte e spesso un livido.
- Achille e trombosi venosa vanno esclusi se i segni non tornano.
- Il recupero si basa su un carico progressivo, non sul riposo prolungato.
- Tornare allo sport secondo criteri, non solo secondo il calendario, riduce le ricadute.
Domande frequenti sullo strappo al polpaccio
Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.
Posso camminare con uno strappo al polpaccio?
Sì, se il dolore lo permette, con passi corti. Nelle lesioni più dolorose possono servire le stampelle per pochi giorni.
Ghiaccio o caldo?
Ghiaccio nei primi giorni, se dà sollievo. Il calore è più adatto più avanti, prima degli esercizi.
Serve l’ecografia?
Non sempre. È utile negli sportivi, nei casi dubbi o quando il recupero non procede.
Quando posso tornare a correre?
Quando cammini senza dolore e riesci a fare sollevamenti su una gamba con buona forza.
Il livido vuol dire che è grave?
Non necessariamente: il livido è comune negli strappi. Conta di più la perdita di funzione.
Perché si chiama tennis leg?
Perché lo strappo del gemello mediale è tipico dei giocatori di tennis, durante gli scatti.
Fonti
- Manuale MSD (versione per i pazienti) · Panoramica sui traumi sportivi
- Mueller-Wohlfahrt HW, et al. Terminology and classification of muscle injuries in sport: the Munich consensus statement. Br J Sports Med. 2013
- Green B, Pizzari T. Calf muscle strain injuries in sport: a systematic review of risk factors for injury. Br J Sports Med. 2017
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.

