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Emorragia cerebrale: sintomi, cause e riabilitazione

L’emorragia cerebrale, o ictus emorragico, si verifica quando un’arteria all’interno della testa si rompe e il sangue invade e comprime il cervello. È un’emergenza medica. Questa guida spiega sintomi, cause, diagnosi, cure e riabilitazione, secondo ISSalute e il Manuale MSD.

Tema
Fisioterapia
Aggiornato
Tempo di lettura
5 minuti
Rivisto da
Dott.ssa Itziar Gotxi Erezuma · Medico specialista in otorinolaringoiatria · Ordine dei Medici di Bizkaia n. 484809757

Cos’è l’emorragia cerebrale

L’ictus emorragico, o emorragia cerebrale, spiega ISSalute, si verifica quando un’arteria all’interno della testa si rompe e il sangue fuoriesce nel cervello, invadendo e comprimendo il tessuto circostante.

È meno frequente dell’ictus ischemico, causato da un coagulo, che rappresenta circa l’80% dei casi. Il Manuale MSD definisce l’emorragia intracerebrale come il sanguinamento all’interno dell’encefalo e indica che ha maggiori probabilità di essere letale rispetto all’ictus ischemico.

Sintomi

I sintomi dell’ictus iniziano all’improvviso. ISSalute indica i principali:

  • viso: un lato può risultare cadente, con bocca o palpebra abbassate,
  • braccia: debolezza o intorpidimento improvvisi, soprattutto da un lato,
  • linguaggio: alterato o assente, con difficoltà a parlare o a trovare le parole.

Secondo il Manuale MSD, nell’emorragia intracerebrale una cefalea grave è comune, anche se negli anziani può essere lieve o assente. Molte persone perdono coscienza in pochi secondi o minuti; nausea, vomito e convulsioni sono frequenti. Debolezza, paralisi e perdita di sensibilità colpiscono spesso un solo lato del corpo.

Cosa fare subito

ISSalute indica che, se si sospetta un ictus in corso, è necessario chiamare subito il 112 o il 118 per il trasporto in ospedale. In ospedale la persona viene sottoposta subito a:

  • visita neurologica specialistica,
  • TAC o risonanza magnetica del cervello,
  • ricovero in una «stroke unit», struttura specializzata nella cura dell’ictus,
  • riabilitazione specifica.

Il Manuale MSD aggiunge che di solito chi ha un’emorragia intracerebrale viene ricoverato in terapia intensiva.

Cause e fattori di rischio

La causa principale dell’ictus emorragico, secondo ISSalute, è la pressione arteriosa elevata, che può essere favorita da:

  • troppo sale nell’alimentazione,
  • sovrappeso e obesità,
  • uso eccessivo di alcol,
  • vita sedentaria,
  • stress.

Può verificarsi anche per la rottura di un aneurisma cerebrale, una dilatazione anormale di un vaso. Il Manuale MSD cita come fattori di rischio anche fumo, dieta non sana e uso di cocaina o anfetamine; tra le cause meno comuni, malformazioni dei vasi, lesioni, tumori, vasculiti, malattie emorragiche e dosi troppo elevate di anticoagulanti. Per l’alimentazione c’è la guida sulla dieta per l’ipertensione.

Come si diagnostica

Secondo ISSalute la diagnosi si basa su un esame accurato delle funzioni fisiche e sulle immagini del cervello con TAC o risonanza magnetica. La TAC permette di capire se l’ictus è ischemico o emorragico, quale parte del cervello è colpita e quanto è esteso il danno.

Il Manuale MSD indica che si misurano subito la glicemia, perché valori bassi possono dare sintomi simili all’ictus, e la coagulazione del sangue. A volte un’angio-TC cerca un aneurisma o una malformazione dei vasi. ISSalute ricorda anche l’importanza di verificare la capacità di deglutire.

Cura dell’emorragia cerebrale

La cura dell’ictus emorragico è diversa da quella dell’ictus ischemico. ISSalute indica:

  • farmaci per abbassare la pressione arteriosa e prevenire nuovi episodi,
  • farmaci che invertono l’effetto degli anticoagulanti, se la persona li assumeva,
  • chirurgia d’urgenza, in genere una craniotomia, per rimuovere il sangue e riparare i vasi danneggiati,
  • cure di supporto come alimentazione con sondino in caso di disfagia, liquidi per via endovenosa e ossigeno.

Il Manuale MSD precisa che non si usano anticoagulanti, trombolitici e antipiastrinici perché peggiorano l’emorragia e che la chirurgia per rimuovere il sangue si fa raramente. Consultate il vostro medico.

Riabilitazione dopo l’emorragia cerebrale

I danni al cervello possono essere estesi: alcune persone si riprendono in fretta, altre hanno bisogno di supporto a lungo termine. ISSalute spiega che il percorso di riabilitazione dipende dai sintomi e dalla loro gravità e spesso inizia in ospedale per proseguire a casa o in clinica.

Il team comprende fisioterapisti, psicologi, terapisti occupazionali, logopedisti, infermieri specializzati e medici, ed è utile fissare obiettivi concreti. Per i disturbi del linguaggio e della deglutizione ci sono le guide su afasia e disfagia.

Nel nostro studio di fisioterapia a Bilbao lavoriamo nella riabilitazione dopo un ictus, in coordinamento con il neurologo e il resto dell’équipe (le visite sono in spagnolo).

Prognosi e aspetti emotivi

Secondo il Manuale MSD circa la metà delle persone con una vasta emorragia muore entro qualche settimana; chi sopravvive recupera con il tempo alcune funzioni, ma la maggior parte non tutte. Quando l’emorragia è piccola il recupero tende a essere migliore che dopo un ictus ischemico.

ISSalute ricorda che dopo un ictus sono frequenti depressione, ansia, rabbia e frustrazione, e che la persona dovrebbe ricevere una valutazione psicologica. Nella convalescenza il piano di attività fisica va discusso con il medico.

Dove le fonti non concordano

Sulla chirurgia. ISSalute indica la chirurgia d’urgenza, in genere una craniotomia, per rimuovere il sangue e riparare i vasi; il Manuale MSD precisa che l’intervento per rimuovere il sangue si fa raramente, perché può danneggiare il cervello, salvo casi specifici.

Sulla pressione arteriosa. ISSalute cita farmaci per abbassare la pressione e prevenire nuovi episodi; il Manuale MSD spiega che nella fase acuta la pressione si tratta solo se è molto alta, perché abbassarla troppo in fretta può ridurre l’afflusso di sangue al cervello.

Punti chiave sull’emorragia cerebrale

  • È la rottura di un’arteria nella testa con sanguinamento nel cervello.
  • È un’emergenza: se si sospetta un ictus bisogna chiamare subito il 112.
  • Viso cadente, debolezza di un braccio e difficoltà a parlare sono i segnali principali.
  • La causa principale è la pressione arteriosa elevata.
  • La TAC distingue l’ictus emorragico da quello ischemico.
  • La riabilitazione coinvolge fisioterapisti, logopedisti, psicologi e altri specialisti.

Domande frequenti sull’emorragia cerebrale

Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.

Cos’è un’emorragia cerebrale?

Un ictus emorragico: un’arteria all’interno della testa si rompe e il sangue invade e comprime il cervello.

Quali sono i sintomi di un’emorragia cerebrale?

Viso cadente da un lato, debolezza di un braccio, difficoltà a parlare e, spesso, un mal di testa grave e improvviso.

Cosa fare se si sospetta un ictus?

ISSalute indica di chiamare subito il 112 o il 118 per il trasporto in ospedale.

Qual è la causa principale dell’emorragia cerebrale?

La pressione arteriosa elevata; può dipendere anche dalla rottura di un aneurisma cerebrale.

Che differenza c’è tra ictus ischemico ed emorragico?

L’ischemico è causato da un coagulo che ostruisce un’arteria; l’emorragico dalla rottura di un’arteria.

Chi si occupa della riabilitazione?

Un team con fisioterapisti, psicologi, terapisti occupazionali, logopedisti, infermieri specializzati e medici.

Fonti

  1. ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) · Emorragia cerebrale
  2. Manuale MSD, versione per i pazienti · Emorragia intracerebrale

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.