Perché l’anca fa male anche da ferma
Il dolore meccanico, legato al carico, tende a peggiorare con il movimento e migliorare con il riposo. Quando il dolore compare anche da fermi, di solito c’è una componente infiammatoria: tendini e borse irritati, un’artrosi in fase attiva o, più raramente, un’artrite infiammatoria o un’infezione.
Anche la posizione conta: stare sdraiati su un fianco comprime la zona laterale dell’anca, e restare seduti a lungo con le anche molto flesse può irritare l’articolazione e i tessuti intorno.
Le cause più comuni
- Tendinopatia dei glutei e borsite trocanterica: dolore sul lato dell’anca, peggiore sdraiandosi sul fianco.
- Coxartrosi: dolore all’inguine, rigidità al mattino o dopo l’inattività; nelle fasi avanzate anche a riposo.
- Dolore riferito dalla schiena: parte dalla zona lombare e scende al gluteo o alla coscia.
- Artriti infiammatorie: rigidità mattutina prolungata, spesso altre articolazioni coinvolte.
- Fratture da stress del collo del femore, soprattutto in sportivi o persone con osteoporosi.
- Osteonecrosi della testa del femore, più rara.
Dolore sul fianco di notte
Il dolore che sveglia quando ci si gira sul lato dolente è molto spesso legato ai tendini dei glutei o alla borsa trocanterica. È frequente nelle donne dopo i 40 anni. Il Manuale MSD indica la borsite trocanterica tra le più comuni e descrive la zona infiammata come dolente al movimento e al tatto.
Per approfondire leggi la guida sulla borsite trocanterica.
Dolore all’inguine a riposo
Quando il dolore è profondo, all’inguine o nella parte anteriore della coscia, e si accompagna a rigidità e difficoltà a infilare calze e scarpe, la causa più probabile negli adulti è l’artrosi dell’anca. Nelle fasi avanzate il dolore può essere presente anche a riposo e di notte.
L’ISS ricorda che età, predisposizione familiare e sovrappeso sono fattori di rischio per la coxartrosi. Per approfondire leggi la guida sulla coxartrosi.
Segnali d’allarme
- Febbre, brividi, anca calda e gonfia.
- Impossibilità di caricare il peso, soprattutto dopo una caduta.
- Dolore costante di notte che non cambia con la posizione.
- Perdita di peso inspiegabile o storia di tumore.
- Debolezza o formicolio alla gamba, disturbi di vescica o intestino.
- Dolore comparso in corso di terapia con cortisone ad alte dosi.
Il Manuale MSD indica l’artrite infettiva come la causa più pericolosa di dolore a una sola articolazione, a qualsiasi età: richiede cure immediate.
Come si arriva alla diagnosi
Il medico o il fisioterapista chiedono dove fa male, quando, quanto dura la rigidità al mattino e cosa peggiora o migliora il dolore. Poi esaminano l’anca, la schiena e la forza dei muscoli.
Secondo i casi, possono servire una radiografia del bacino, un’ecografia dei tendini, esami del sangue o una risonanza magnetica, per esempio se si sospetta una frattura da stress o un’osteonecrosi.
Tenere nota per qualche giorno di quando compare il dolore, quanto dura la rigidità al mattino e quali posizioni lo peggiorano aiuta molto il professionista a orientarsi.

Come dormire meglio
- Evita di dormire sul fianco dolente.
- Se dormi sul fianco sano, metti un cuscino tra le ginocchia.
- Se dormi sulla schiena, un cuscino sotto le ginocchia può dare sollievo.
- Un materasso né troppo duro né troppo morbido distribuisce meglio il peso.
- Evita di accavallare le gambe da seduto.
Cosa aiuta
Per i tendini dei glutei sono utili la riduzione delle posizioni che comprimono il fianco e un programma di esercizi progressivi di rinforzo. Per la coxartrosi l’esercizio regolare, il controllo del peso e, se serve, i farmaci indicati dal medico; nei casi avanzati si valuta la protesi.
Un fisioterapista può distinguere le cause muscolo-tendinee da quelle articolari e impostare il trattamento. Per gli esercizi leggi anche la guida su coxartrosi ed esercizi da evitare.

E i farmaci?
Antidolorifici e antinfiammatori possono dare sollievo per periodi brevi, ma vanno usati su indicazione del medico, soprattutto in chi ha problemi di stomaco, reni, cuore o prende altri farmaci.
Nelle borsiti e tendinopatie che non migliorano, il medico può valutare un’infiltrazione, che dà spesso sollievo a breve termine ma non sostituisce l’esercizio.
Calore locale la sera e una camminata leggera durante il giorno aiutano spesso a ridurre la rigidità.
I punti chiave
- Il dolore all’anca a riposo è spesso legato a tendini, borsa o artrosi.
- Il dolore sul fianco sdraiandosi fa pensare ai tendini dei glutei.
- Il dolore all’inguine con rigidità fa pensare all’artrosi.
- Febbre, dolore costante di notte o calo di peso vanno valutati presto.
- Esercizio mirato e accorgimenti per il sonno sono la base della cura.
Domande frequenti sul dolore all’anca a riposo
Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.
Perché l’anca fa male di notte?
Spesso per la compressione dei tendini sul fianco o per un’artrosi in fase attiva.
Il dolore all’anca a riposo è grave?
Di solito no, ma con febbre, calo di peso o dolore costante va valutato presto.
Meglio caldo o ghiaccio?
Il caldo aiuta la rigidità, il ghiaccio può dare sollievo se la zona è infiammata.
Devo stare a riposo?
No: conviene restare attivi, adattando le attività che peggiorano il dolore.
Il dolore all’anca può venire dalla schiena?
Sì, i problemi lombari possono dare dolore al gluteo e all’anca.
Quando fare una radiografia?
Quando il medico sospetta un’artrosi o se il dolore non migliora dopo alcune settimane.
Fonti
- Manuale MSD (versione per i pazienti) · Dolore articolare: articolazione singola
- Manuale MSD (versione per i pazienti) · Borsite
- ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) · Coxartrosi
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.

