Che cos’è la borsite trocanterica
Il grande trocantere è la sporgenza ossea che si sente sul lato dell’anca. Su di esso si inseriscono i tendini dei muscoli gluteo medio e gluteo piccolo, protetti da alcune borse, piccoli sacchetti che riducono l’attrito. Con il termine borsite trocanterica si è indicato per anni il dolore in questa zona.
Gli studi con ecografia e risonanza hanno mostrato che il problema principale è di solito una tendinopatia glutea, a volte con una borsite associata. Per questo oggi si preferisce parlare di sindrome dolorosa del grande trocantere.
Sintomi della borsite trocanterica
- Dolore sul lato esterno dell’anca, sopra la sporgenza ossea.
- Dolore che può scendere lungo il lato della coscia, di solito non oltre il ginocchio.
- Dolore notturno sdraiandosi sul fianco colpito, e a volte anche su quello opposto.
- Dolore salendo le scale, alzandosi dalla sedia o dopo aver camminato a lungo.
- Fastidio stando in piedi su una gamba o accavallando le gambe.
- Dolore alla pressione sulla parte esterna dell’anca.
Cause e fattori di rischio
- Età tra i 40 e i 60 anni e sesso femminile, anche per cambiamenti ormonali della menopausa.
- Aumenti rapidi di attività, come lunghe camminate o corsa in salita.
- Debolezza dei muscoli glutei.
- Posture che comprimono i tendini: accavallare le gambe, stare in piedi “appoggiati” su un’anca.
- Sovrappeso.
- Dolore lombare o artrosi dell’anca associati.
Come si fa la diagnosi
La diagnosi è soprattutto clinica: il dolore alla pressione sul grande trocantere e la comparsa del dolore in alcuni test, come stare su una gamba per 30 secondi, sono molto indicativi. L’ecografia può mostrare l’ispessimento dei tendini o la borsite; la risonanza si usa nei casi dubbi o che non migliorano. Va distinto dal dolore che viene dall’articolazione dell’anca o dalla schiena.
Cosa fare da subito
- Non dormire sul lato dolente; sull’altro fianco metti un cuscino tra le ginocchia.
- Evita di accavallare le gambe e di sederti su sedute molto basse.
- In piedi distribuisci il peso su entrambe le gambe.
- Riduci per un periodo salite, scale e camminate molto lunghe, senza fermarti del tutto.
- Usa il ghiaccio dopo le attività che danno fastidio.
- Antidolorifici per brevi periodi, se indicati.
Esercizi utili
Il trattamento si basa su esercizi di rinforzo progressivo dei glutei, prima isometrici (contrazioni senza movimento, che spesso riducono il dolore) e poi dinamici, come ponte, sollevamenti laterali controllati, step e squat parziali. La fisioterapia guida la scelta e la progressione dei carichi, insieme all’educazione su posture e attività.
Nello studio LEAP, il gruppo che ha seguito educazione ed esercizio per 8 settimane ha ottenuto a 52 settimane un miglioramento globale più frequente rispetto a chi ha ricevuto l’infiltrazione o ha atteso.
Esercizi da evitare
- Allungamenti in cui la gamba incrocia davanti o dietro l’altra, come il classico stretching della bandelletta ileotibiale: comprimono i tendini sul trocantere.
- Esercizi a gambe incrociate o in posizione seduta con le ginocchia unite e i piedi distanti.
- Abduzioni da sdraiati sul fianco con molto carico nelle prime fasi.
- Rulli o massaggi energici direttamente sulla zona dolente.
- Aumenti bruschi di corsa, salite o scale.
Borsite trocanterica che non passa
Il dolore può durare a lungo, a volte molti mesi, e questo scoraggia molte persone, che finiscono per ridurre sempre più l’attività, soprattutto se le posture che comprimono i tendini continuano o se il carico non viene adattato. Se il dolore non passa, conviene rivedere il programma di esercizi, la gestione del peso e delle attività quotidiane e valutare altre cause associate, come artrosi dell’anca o dolore lombare. Le infiltrazioni di cortisone danno un sollievo rapido ma spesso temporaneo; le onde d’urto possono aiutare in alcuni casi persistenti. La chirurgia è riservata a rari casi con lesioni importanti dei tendini.
Tempi di recupero
Con un programma di esercizi costante, molte persone notano un miglioramento in 6–12 settimane, ma il recupero completo può richiedere alcuni mesi. È normale avere alti e bassi: un aumento temporaneo del dolore dopo un’attività non significa peggioramento, se torna ai livelli abituali entro il giorno successivo. Tenere un semplice diario del dolore e delle attività aiuta a capire quali carichi sono tollerati e a progredire con fiducia.
I punti chiave
- La borsite trocanterica è spesso una tendinopatia dei glutei.
- Il dolore è sul lato dell’anca e peggiora sdraiandosi sul fianco.
- Evitare le posture che comprimono i tendini è parte della cura.
- Educazione ed esercizio danno i risultati migliori a lungo termine.
- Lo stretching a gambe incrociate va evitato nelle prime fasi.
Domande frequenti sulla borsite trocanterica
Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.
Quanto dura una borsite trocanterica?
Spesso diversi mesi; con esercizi mirati molte persone migliorano in 6–12 settimane.
Si può camminare con la borsite trocanterica?
Sì, adattando distanza e ritmo. Conviene evitare per un periodo salite e scale prolungate.
Meglio caldo o freddo?
Il ghiaccio può aiutare dopo l’attività; il calore può dare sollievo alla rigidità. Scegli ciò che ti dà più beneficio.
L’infiltrazione risolve il problema?
Riduce il dolore rapidamente, ma l’effetto è spesso temporaneo. A lungo termine l’esercizio dà risultati migliori.
Posso fare stretching?
Meglio evitare gli allungamenti a gambe incrociate che comprimono i tendini. Gli esercizi vanno scelti con il fisioterapista.
La borsite trocanterica può venire a entrambe le anche?
Sì, può colpire entrambi i lati, spesso in momenti diversi.
Fonti
- Manuale MSD (versione per i pazienti) · Borsite
- Grimaldi A, Fearon A. Gluteal tendinopathy: integrating pathomechanics and clinical features in its management. J Orthop Sports Phys Ther. 2015
- Mellor R, et al. Education plus exercise versus corticosteroid injection use versus a wait and see approach on global outcome and pain from gluteal tendinopathy: prospective, single blinded, randomised clinical trial. BMJ. 2018
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.

