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Colesterolo cattivo (LDL): valori e come abbassarlo

Il colesterolo LDL è detto «cattivo» perché si deposita nella parete delle arterie e forma le placche che possono restringerle. Secondo ISSalute l’ipercolesterolemia interessa oltre un quarto degli adulti in Italia. Questa guida spiega i valori auspicabili, perché il colesterolo alto di solito non dà sintomi, come si misura e cosa dicono ISSalute e il Manuale MSD su alimentazione, attività fisica e farmaci.

Tema
Nutrizione
Aggiornato
Tempo di lettura
7 minuti
Rivisto da
Dott.ssa Itziar Gotxi Erezuma · Medico specialista in otorinolaringoiatria · Ordine dei Medici di Bizkaia n. 484809757

Che cos’è il colesterolo cattivo

ISSalute spiega che il colesterolo è un grasso molto importante per il corpo: è un costituente fondamentale delle membrane delle cellule e di alcuni ormoni ed è importante per le cellule del cervello. Nel sangue viaggia legato a due tipi principali di lipoproteine:

  • lipoproteine a bassa densità (LDL): trasportano il colesterolo dal fegato, dove viene prodotto, alle cellule. Questo colesterolo si deposita nella parete delle arterie e forma le placche, per questo è detto «colesterolo aterogeno» o «colesterolo cattivo»,
  • lipoproteine ad alta densità (HDL): portano il colesterolo in eccesso dalle cellule al fegato, che lo elimina; non si depositano nelle arterie e per questo sono dette «colesterolo buono».

Il colesterolo HDL basso ha una guida a parte: colesterolo HDL basso.

Perché il colesterolo LDL alto è un problema

Secondo ISSalute quantità eccessive di colesterolo nel sangue provocano l’aterosclerosi: depositi di colesterolo, calcio, fibrina e altri materiali nella parete interna delle arterie di grandi e medie dimensioni, che formano le placche. Le placche si possono rompere e causare trombi o emboli, con il rischio di infarto, ictus e malattie vascolari periferiche.

Il Manuale MSD precisa che il colesterolo totale è solo un indice generale del rischio: sono più importanti i suoi componenti, soprattutto LDL e HDL, e livelli elevati di colesterolo LDL aumentano il rischio di aterosclerosi. ISSalute ricorda che il colesterolo alto è uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare e che in Italia l’ipercolesterolemia interessa oltre un quarto della popolazione adulta.

Sintomi del colesterolo alto: di solito nessuno

Secondo il Manuale MSD, solitamente valori elevati di lipidi nel sangue non danno alcun sintomo. Per questo l’unico modo di conoscerli è l’esame del sangue.

Solo a volte, quando i livelli sono molto alti, i grassi si depositano nella pelle e nei tendini:

  • alcune persone con colesterolo alto sviluppano protuberanze nei tendini; quelle nel tendine d’Achille sono specifiche dell’ipercolesterolemia familiare,
  • gli xantelasmi sono placche giallo-biancastre sulle palpebre e agli angoli dell’occhio; si vedono talvolta nell’ipercolesterolemia familiare, ma anche in persone con colesterolo normale.

Il Manuale MSD aggiunge che la costituzione fisica non predice i livelli di colesterolo: alcune persone con obesità li hanno bassi e alcune persone magre li hanno alti.

Colesterolo LDL: i valori auspicabili

Il Manuale MSD riporta questi livelli auspicabili negli adulti, come linee guida indicative:

  • colesterolo totale: meno di 200 mg/dl,
  • colesterolo LDL: meno di 100 mg/dl (2,6 mmol/l),
  • colesterolo HDL: più di 60 mg/dl,
  • trigliceridi: meno di 150 mg/dl.

Alcune persone possono avere bisogno di un trattamento anche con questi valori, se hanno fattori di rischio o malattie come coronaropatia o ictus. ISSalute sottolinea che non esiste un valore «normale» o «anormale» in assoluto: ogni valore si associa a un rischio, tanto più alto quanto maggiore è il contributo dell’insieme dei fattori di rischio. Per i trigliceridi c’è la guida sui trigliceridi alti.

Da cosa dipende il colesterolo LDL alto

Il colesterolo è in parte prodotto dal fegato e in parte introdotto con l’alimentazione. Per il Manuale MSD la causa secondaria più importante è uno stile di vita sedentario con troppe calorie, grassi saturi, colesterolo e grassi idrogenati. Altre cause comuni:

  • diabete,
  • consumo di grandi quantità di alcol,
  • malattia renale cronica,
  • tiroide poco attiva (ipotiroidismo),
  • alcuni farmaci.

Contano anche i geni. Nell’ipercolesterolemia familiare, una malattia genetica che secondo ISSalute è rara e dà livelli molto elevati di colesterolo LDL, il sospetto nasce quando i valori restano alti nonostante alimentazione sana, stop al fumo e attività fisica regolare per almeno sei mesi. Il Manuale MSD spiega inoltre che alcune persone risentono molto della dieta e altre poco, soprattutto per motivi genetici.

Come si misura il colesterolo LDL

Il profilo lipidico misura con un prelievo di sangue colesterolo totale, LDL, HDL e trigliceridi. ISSalute consiglia di misurare sia il colesterolo totale sia le frazioni LDL e HDL, e di fare l’esame preferibilmente sempre nello stesso laboratorio. Alcune situazioni falsano il risultato:

  • durante la fase acuta di una malattia, per esempio dopo un infarto o un intervento, il colesterolo si abbassa: serve aspettare almeno sei settimane,
  • in gravidanza il colesterolo aumenta: l’esame si fa almeno sei settimane dopo il parto.

Secondo ISSalute l’esame si prescrive di solito dai 40 anni, ma va anticipato e ripetuto più spesso in caso di pressione alta, fumo, sovrappeso od obesità, diabete, ipercolesterolemia familiare o familiari stretti con infarto o ictus precoci. I risultati vanno interpretati dal medico.

Come abbassare il colesterolo cattivo a tavola

ISSalute ricorda che un’alimentazione povera di grassi animali (saturi), colesterolo e zuccheri, insieme ad attività fisica e stop al fumo, riduce il colesterolo nel sangue e il rischio cardiovascolare. Il Manuale MSD descrive la dieta ipolipemizzante:

  • ricca di verdure, frutta, cereali integrali e proteine magre come pollo e pesce, con poca carne rossa,
  • pochi alimenti elaborati, grassi saturi e grassi idrogenati; i grassi idrogenati aumentano il colesterolo LDL e vanno evitati,
  • alimenti ricchi di fibre solubili, come crusca e farina d’avena, fagioli, piselli, orzo, agrumi, fragole e mele, che possono legare i grassi nell’intestino,
  • grassi polinsaturi e monoinsaturi, come oli vegetali, noci, pesci grassi, olio d’oliva e avocado, che possono ridurre il colesterolo LDL.

Secondo ISSalute fa aumentare il colesterolo totale il consumo elevato di carni rosse e grasse, insaccati, lardo e pancetta, tuorlo d’uovo, formaggi, burro e panna e cibi con olio di cocco o di palma, oltre agli alimenti molto calorici. Per le fibre c’è la guida ai cibi ricchi di fibre.

Attività fisica, fumo e farmaci

Per il Manuale MSD la terapia migliore consiste in genere nel perdere peso in caso di obesità, smettere di fumare, ridurre i grassi saturi, aumentare l’attività fisica e, se necessario, assumere farmaci che riducono i lipidi. Riporta la raccomandazione dell’American Heart Association: 150 minuti a settimana di attività moderata o 75 di attività intensa, più 2 sessioni di rinforzo muscolare.

Sui farmaci ipolipemizzanti, come le statine, il Manuale MSD spiega che la decisione dipende non solo dai lipidi ma anche da coronaropatia, diabete o altri fattori di rischio, e che anche con i farmaci bisogna continuare la dieta. Secondo ISSalute è il medico a valutare se bastano alimentazione e attività fisica o se servono farmaci; chi ha già avuto un evento cardiovascolare li prende regolarmente anche se il colesterolo non è alto. Consultate il vostro medico.

Dove le fonti non concordano

Digiuno prima del prelievo. ISSalute indica un prelievo a digiuno da almeno 12 ore; il Manuale MSD spiega che un tempo si faceva così, ma che nella maggior parte dei casi basta un esame non a digiuno.

Da che età controllarlo. ISSalute indica di solito i 40 anni, anticipando in presenza di fattori di rischio; il Manuale MSD riporta che il medico esegue il profilo lipidico ogni 5 anni a partire dai 20 anni.

Quanto è frequente la forma familiare. ISSalute definisce l’ipercolesterolemia familiare una malattia genetica rara; il Manuale MSD riporta che circa 1 persona su 200 ha una copia del gene anomalo.

Quanti grassi saturi. Lo stesso Manuale MSD indica nel testo un massimo del 5-6% delle calorie giornaliere e nella tabella il 5-7%.

Punti chiave sul colesterolo cattivo

  • Il colesterolo LDL è «cattivo» perché si deposita nelle arterie e forma placche.
  • Il colesterolo alto di solito non dà sintomi: si scopre con l’esame del sangue.
  • Secondo il Manuale MSD il colesterolo LDL auspicabile negli adulti è inferiore a 100 mg/dl.
  • Il valore va letto dal medico insieme a pressione, fumo, diabete e storia familiare.
  • Si abbassa con meno grassi saturi e idrogenati, più fibre, verdura e frutta, attività fisica e stop al fumo.
  • Quando servono, i farmaci si affiancano alla dieta e non la sostituiscono.

Domande frequenti sul colesterolo cattivo

Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.

Cos’è il colesterolo LDL?

È il colesterolo trasportato dalle lipoproteine a bassa densità dal fegato alle cellule. Si deposita nella parete delle arterie e per questo è chiamato colesterolo cattivo.

Qual è il valore giusto di colesterolo LDL?

Il Manuale MSD indica come auspicabile negli adulti un valore inferiore a 100 mg/dl, ma alcune persone con fattori di rischio possono aver bisogno di un trattamento anche con valori inferiori.

Quali sono i sintomi del colesterolo alto?

Di solito nessuno. Solo con livelli molto alti, soprattutto nell’ipercolesterolemia familiare, possono comparire depositi di grasso nei tendini o sulle palpebre.

Cosa fa alzare il colesterolo cattivo?

Vita sedentaria con troppe calorie, grassi saturi e idrogenati, ma anche diabete, alcol, malattie renali, ipotiroidismo, alcuni farmaci e la genetica.

Quali cibi aiutano ad abbassarlo?

Verdura, frutta, cereali integrali, fibre solubili come avena, legumi e orzo, pesce, noci e olio d’oliva al posto dei grassi saturi.

Bisogna essere a digiuno per l’esame?

ISSalute indica 12 ore di digiuno; il Manuale MSD spiega che nella maggior parte dei casi basta un esame non a digiuno. Seguite le indicazioni del vostro medico o laboratorio.

Fonti

  1. ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) · Colesterolo (analisi cliniche)
  2. Manuale MSD (versione per i pazienti) · Dislipidemia

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.