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Premenopausa: sintomi, età e cosa cambia

Quella che spesso chiamiamo premenopausa il Manuale MSD la chiama perimenopausa: il periodo di alcuni anni prima dell’ultima mestruazione e l’anno successivo, in cui estrogeni e progesterone oscillano molto. È il momento in cui compaiono i primi sintomi, come cicli irregolari e vampate di calore. Questa guida spiega età, durata, sintomi, esami e cure.

Tema
Nutrizione
Aggiornato
Tempo di lettura
6 minuti
Rivisto da
Dott.ssa Itziar Gotxi Erezuma · Medico specialista in otorinolaringoiatria · Ordine dei Medici di Bizkaia n. 484809757
Una donna di mezza età beve una tazza in una cucina luminosa
La perimenopausa compare spesso dopo i quarant’anni. Immagine illustrativa generata con IA.

Cos’è la premenopausa

Il Manuale MSD descrive l’invecchiamento dell’apparato riproduttivo femminile in fasi:

  • transizione menopausale: la fase che porta all’ultima mestruazione, con cambiamenti nell’andamento dei cicli; dura da 4 a 8 anni, più a lungo nelle fumatrici e quando inizia in età più giovane;
  • perimenopausa: fa parte della transizione e comprende i vari anni prima dell’ultimo ciclo e l’anno successivo;
  • post-menopausa: il periodo dopo l’ultimo ciclo mestruale.

Durante la perimenopausa i livelli di estrogeni e progesterone fluttuano ampiamente e infine diminuiscono in modo significativo. Si pensa che queste fluttuazioni siano responsabili dei sintomi avvertiti da molte donne dopo i quarant’anni.

A che età inizia

Secondo il Manuale MSD, negli Stati Uniti l’età media della menopausa è di circa 51 anni, ma qualsiasi età tra i 40 e i 55 anni o più è considerata normale. I sintomi possono comparire anni prima della fine delle mestruazioni, e il numero di anni di perimenopausa varia molto da donna a donna.

La menopausa può arrivare prima nelle donne che:

  • fumano;
  • vivono ad altitudini elevate;
  • sono malnutrite;
  • hanno una malattia autoimmune.

Si parla di menopausa precoce, o insufficienza ovarica prematura, se si verifica prima dei 40 anni.

Il primo segno: il ciclo cambia

Il primo sintomo, spiega il Manuale MSD, è l’irregolarità mestruale:

  • i cicli possono essere più o meno frequenti, senza uno schema preciso;
  • possono essere più o meno lunghi e più o meno abbondanti;
  • possono scomparire per mesi e poi ripresentarsi con regolarità;
  • in alcune donne il ciclo resta regolare fino alla menopausa.

L’ultima mestruazione si riconosce solo a posteriori, dopo almeno un anno senza cicli. Per questo le donne che non desiderano una gravidanza devono continuare a usare un metodo contraccettivo per un anno dall’ultimo ciclo.

Vampate di calore e sudorazioni notturne

Secondo il Manuale MSD le vampate di calore interessano dal 75 all’85% delle donne e di solito compaiono prima che il ciclo si interrompa. Durano in media circa 7,5 anni, ma anche più di 10; con il tempo intensità e frequenza tendono a diminuire.

  • i vasi vicino alla superficie della pelle si dilatano, soprattutto su testa e collo, con arrossamento, calore e più sudorazione;
  • ogni vampata dura da 30 secondi a cinque minuti e può essere seguita da brividi;
  • quelle che compaiono di notte si chiamano sudorazioni notturne.

La causa non è nota, ma riguarda un riassetto del «termostato» del cervello, l’ipotalamo, per cui anche piccoli aumenti di temperatura fanno sentire caldo.

Una donna seduta sul letto di notte si sventola per il caldo
Le vampate notturne si chiamano sudorazioni notturne. Immagine illustrativa generata con IA.

Umore, sonno e altri sintomi

Il Manuale MSD elenca altri disturbi che possono comparire intorno alla perimenopausa:

  • sensibilità del seno;
  • variabilità dell’umore;
  • peggioramento delle emicranie legate al ciclo;
  • depressione, irritabilità, ansia, nervosismo, disturbi del sonno, perdita di concentrazione, mal di testa e stanchezza.

Le sudorazioni notturne possono disturbare il sonno e causare stanchezza e irritabilità, ma i disturbi del sonno sono comuni anche in chi non ha vampate, e lo stress della mezza età può contribuire. Durante la perimenopausa i sintomi possono essere lievi, moderati, gravi o del tutto assenti.

Cosa cambia dopo

Molti sintomi della perimenopausa, spiega il Manuale MSD, si riducono dopo la menopausa. La diminuzione degli estrogeni porta però cambiamenti che possono pesare sulla salute:

  • la densità delle ossa diminuisce rapidamente nei primi 5 anni dopo la menopausa, con più rischio di osteoporosi e fratture;
  • il colesterolo LDL aumenta, mentre l’HDL resta circa invariato;
  • la mucosa vaginale diventa più sottile e secca e le infezioni urinarie possono essere più frequenti.

Cosa mettere in tavola in questa fase lo spieghiamo nella guida alla dieta in menopausa.

Una donna prepara un piatto con legumi e verdure in cucina
Dopo la menopausa cambiano ossa e colesterolo. Immagine illustrativa generata con IA.

Servono esami?

Secondo il Manuale MSD, nella maggior parte delle donne la menopausa si diagnostica dopo un anno intero senza mestruazioni, senza esami di laboratorio.

Gli esami servono se la menopausa sembra arrivare prima dei 45 anni o se l’andamento dei cicli non è chiaro, per esempio quando i cicli si fermano per mesi e poi riprendono: si cercano altri disturbi del ciclo e, se serve, si misura l’ormone follicolo-stimolante (FSH). A volte il medico fa anche una visita ginecologica.

Cosa aiuta ad alleviare i sintomi

Il Manuale MSD indica che capire cosa accade nella perimenopausa aiuta a gestire i sintomi, e che può essere utile parlarne con altre donne o con un medico. Tra le misure senza ormoni considerate efficaci cita:

  • l’ipnosi eseguita da un professionista sanitario qualificato, per le vampate;
  • la terapia cognitivo-comportamentale adattata alla menopausa, per vampate e sudorazioni notturne.

Se non bastano, può essere utile la terapia ormonale (estrogeno, un progestinico o entrambi), che secondo il Manuale MSD è più efficace degli altri farmaci ma comporta rischi da valutare caso per caso. Esistono anche farmaci non ormonali, tra cui due gruppi di antidepressivi. La scelta va fatta con il medico: consultate il vostro medico.

Dove le fonti non concordano

Su alcune misure e sulla durata dei sintomi le fonti danno indicazioni diverse:

  • Misure di stile di vita: il Manuale MSD cita come utili per alcune donne rinfrescarsi, evitare alcol e cibi piccanti, cambiare dieta, fare esercizio o yoga, ma precisa che la ricerca dà risultati contrastanti e che molti esperti non le raccomandano.
  • Quanto durano le vampate: il Manuale MSD indica in media circa 7,5 anni; in uno studio su 1.449 donne con vampate frequenti (Avis e colleghi, 2015) la durata mediana è stata di 7,4 anni, ma ha superato gli 11,8 anni nelle donne che le avevano già quando il ciclo era ancora regolare o appena irregolare.
  • Dopo l’ultimo ciclo: nello stesso studio le vampate sono continuate in mediana per 4,5 anni dopo l’ultima mestruazione.

Punti chiave sulla premenopausa

  • La perimenopausa comprende gli anni prima dell’ultimo ciclo e l’anno successivo.
  • La menopausa arriva in media verso i 51 anni; tra 40 e 55 anni è considerata normale.
  • Il primo segno è il ciclo irregolare; le vampate riguardano dal 75 all’85% delle donne.
  • Possono comparire disturbi del sonno, dell’umore, della concentrazione e mal di testa.
  • Di solito non servono esami; si fanno se la menopausa arriva prima dei 45 anni o se i cicli non sono chiari.
  • Ipnosi e terapia cognitivo-comportamentale aiutano; la terapia ormonale si valuta con il medico.

Domande frequenti sulla premenopausa

Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.

A che età inizia la premenopausa?

Secondo il Manuale MSD i sintomi possono comparire anni prima dell’ultimo ciclo, spesso dopo i quarant’anni. La menopausa arriva in media verso i 51 anni.

Quali sono i primi sintomi?

Il primo segno è il ciclo irregolare. Poi possono comparire vampate di calore, sudorazioni notturne, disturbi del sonno e sbalzi d’umore.

Quanto dura?

La transizione menopausale dura da 4 a 8 anni. I sintomi della perimenopausa possono durare da sei mesi a circa dieci anni, a volte di più.

Si può rimanere incinta in premenopausa?

Sì: il Manuale MSD consiglia a chi non desidera una gravidanza di usare un contraccettivo fino a un anno dopo l’ultimo ciclo.

Servono gli esami del sangue?

Di solito no. Il medico può misurare l’FSH se la menopausa sembra arrivare prima dei 45 anni o se l’andamento dei cicli non è chiaro.

Cosa aiuta contro le vampate?

Il Manuale MSD cita l’ipnosi e la terapia cognitivo-comportamentale; se non bastano, la terapia ormonale o altri farmaci, da valutare con il medico.

Fonti

  1. Manuale MSD (versione per i pazienti) · Menopausa
  2. Avis NE, et al. Duration of menopausal vasomotor symptoms over the menopause transition. JAMA Intern Med. 2015

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.