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Addome e pavimento pelvico MediBilbao Salud

Pavimento pelvico: funzioni, disturbi e come prendersene cura

Il pavimento pelvico è un insieme di muscoli che chiude in basso il bacino e sostiene vescica, utero e intestino. Se ne parla soprattutto quando qualcosa non funziona: piccole perdite di urina con un colpo di tosse, sensazione di peso, dolore. Conoscere a cosa serve aiuta a riconoscere i segnali e a prendersene cura in ogni fase della vita.

Tema
Fisioterapia
Aggiornato
Tempo di lettura
5 minuti
Rivisto da
Dott.ssa Itziar Gotxi Erezuma · Medico specialista in otorinolaringoiatria · Ordine dei Medici di Bizkaia n. 484809757
Una donna parla della salute del pavimento pelvico con una fisioterapista usando un modello anatomico
Immagine simbolica di una consulenza. Immagine illustrativa generata con IA.

Che cos’è il pavimento pelvico

Il pavimento pelvico è una sorta di “amaca” muscolare che va dal pube al coccige e da un lato all’altro del bacino. Lo attraversano l’uretra, l’ano e, nella donna, la vagina. Comprende muscoli profondi, come l’elevatore dell’ano, e muscoli più superficiali attorno agli orifizi.

Esiste sia nelle donne sia negli uomini, con differenze anatomiche. Funziona insieme al diaframma, ai muscoli addominali profondi e a quelli della schiena per gestire la pressione all’interno dell’addome.

A cosa serve

  • Sostegno di vescica, utero e retto.
  • Continenza: chiude uretra e ano quando aumenta la pressione, per esempio tossendo o sollevando pesi.
  • Svuotamento: si rilassa per permettere di urinare ed evacuare.
  • Funzione sessuale: contribuisce alla sensibilità e all’orgasmo.
  • Stabilità del bacino e della colonna, insieme ai muscoli del tronco.

Quando è debole

  • Perdite di urina con tosse, starnuti, risate, salti o sforzi (incontinenza da sforzo).
  • Urgenza di urinare e difficoltà a trattenere.
  • Perdite di gas o feci.
  • Sensazione di peso o di “qualcosa che scende” in vagina (prolasso).
  • Ridotta sensibilità durante i rapporti.

Quando è troppo teso

Non sempre il problema è la debolezza. In alcune persone i muscoli del pavimento pelvico sono troppo contratti e faticano a rilassarsi. Possono comparire dolore pelvico, dolore durante i rapporti, difficoltà a iniziare a urinare o a svuotare l’intestino, stitichezza, bruciore. In questi casi gli esercizi di rinforzo da soli possono peggiorare i sintomi: servono prima tecniche di rilassamento e consapevolezza.

Gravidanza, parto e menopausa

Durante la gravidanza il peso del bambino e i cambiamenti ormonali mettono alla prova il pavimento pelvico; il parto vaginale, soprattutto se lungo o con l’uso di strumenti, può stirarne o lesionarne i muscoli. Dopo il parto molte donne hanno piccole perdite che migliorano nei mesi successivi.

In menopausa il calo degli estrogeni rende i tessuti più sottili e meno elastici, con possibili secchezza, urgenza urinaria e perdite. Anche negli uomini, dopo un intervento alla prostata, il pavimento pelvico ha un ruolo importante nel recupero della continenza.

Altri fattori che lo influenzano

  • Stitichezza cronica e spinte ripetute durante l’evacuazione.
  • Sovrappeso.
  • Tosse cronica, per esempio nei fumatori.
  • Sport ad alto impatto con salti ripetuti.
  • Sollevamento frequente di pesi.
  • Abitudine a urinare “per precauzione” troppo spesso.

Allenare il pavimento pelvico

Gli esercizi per il pavimento pelvico consistono in contrazioni volontarie dei muscoli, come per trattenere urina e gas, seguite da un rilassamento completo. La revisione Cochrane di Dumoulin e colleghi ha mostrato che un allenamento regolare, per almeno 3 mesi, migliora o risolve l’incontinenza urinaria in molte donne. Come eseguirli passo dopo passo è spiegato nella guida sugli esercizi per il pavimento pelvico.

Molte persone, però, non riescono a contrarre correttamente questi muscoli solo con indicazioni scritte: spingono invece di sollevare, o usano addominali e glutei. Una valutazione con un professionista formato aiuta a impararli bene.

Per trovare i muscoli giusti si può immaginare di trattenere l’aria intestinale o di fermare il getto di urina, senza però usare l’interruzione della minzione come esercizio abituale. Glutei, addome e cosce devono restare rilassati e il respiro libero. Molte persone contraggono i muscoli sbagliati senza accorgersene: per questo gli studi mostrano risultati migliori con programmi seguiti da un professionista, almeno all’inizio. Anche le donne in gravidanza senza perdite di urina possono beneficiare di un allenamento preventivo, secondo la revisione Cochrane di Woodley e colleghi.

Una donna esegue un ponte controllato su un tappetino
Il ponte può far parte di un programma per il pavimento pelvico. Immagine illustrativa generata con IA.

Buone abitudini quotidiane

  • Bere a sufficienza, senza eccedere, e limitare caffeina e alcol se aumentano l’urgenza.
  • Prevenire la stitichezza con fibre, acqua e movimento.
  • Evacuare senza spingere con forza, con i piedi su uno sgabello.
  • Non urinare “per sicurezza” troppo spesso.
  • Contrarre il pavimento pelvico prima di tossire, starnutire o sollevare pesi.
  • Mantenere un peso adeguato e smettere di fumare.

Queste abitudini sono utili a tutte le età, non solo dopo il parto o in menopausa: proteggono il pavimento pelvico ogni giorno e rendono più efficaci gli esercizi.

A chi rivolgersi

Il primo riferimento è il medico di famiglia, il ginecologo o l’urologo, che valutano la causa dei sintomi ed escludono infezioni o altre condizioni. Per la riabilitazione del pavimento pelvico esistono fisioterapisti e ostetriche con formazione specifica. Per i disturbi associati, come la diastasi addominale, ci sono guide dedicate.

I punti chiave

  • Il pavimento pelvico sostiene gli organi e controlla urina e feci.
  • Può essere debole o, al contrario, troppo teso.
  • Gravidanza, parto, menopausa e stitichezza lo mettono alla prova.
  • L’allenamento specifico è efficace contro l’incontinenza urinaria.
  • Una valutazione aiuta a eseguire correttamente gli esercizi.

Domande frequenti sul pavimento pelvico

Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.

Le perdite di urina dopo il parto sono normali?

Sono frequenti e spesso migliorano, ma se persistono dopo alcuni mesi vanno valutate e trattate.

Anche gli uomini hanno il pavimento pelvico?

Sì, e il suo allenamento è utile, per esempio, dopo un intervento alla prostata.

Gli esercizi di Kegel vanno bene per tutti?

Non sempre: se i muscoli sono troppo tesi, servono prima esercizi di rilassamento.

Quanto tempo serve per vedere risultati?

Di solito almeno 8–12 settimane di allenamento regolare.

Lo sport fa male al pavimento pelvico?

No, ma gli sport con salti ripetuti lo sollecitano molto: un buon allenamento lo prepara.

L’incontinenza è inevitabile con l’età?

No, è frequente ma si può prevenire e trattare.

Fonti

  1. Dumoulin C, Cacciari LP, Hay-Smith EJC. Pelvic floor muscle training versus no treatment, or inactive control treatments, for urinary incontinence in women. Cochrane Database Syst Rev. 2018
  2. Woodley SJ, et al. Pelvic floor muscle training for preventing and treating urinary and faecal incontinence in antenatal and postnatal women. Cochrane Database Syst Rev. 2020

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.