Che cos’è l’otite esterna
Il condotto uditivo esterno è un canale rivestito di pelle che va dal padiglione al timpano. Il cerume e lo strato di grasso della pelle lo proteggono da acqua e germi. Quando questa barriera si rompe, per acqua che ristagna, graffi o pulizia eccessiva, i batteri possono infettare la pelle: è l’otite esterna.
Si chiama anche otite del nuotatore perché è frequente in chi nuota, ma può colpire chiunque. È diversa dall’otite media, che riguarda la parte dietro il timpano. Per una panoramica dei diversi tipi leggi la guida sull’otite.
Sintomi tipici
- Dolore all’orecchio, che aumenta toccando il trago, tirando il lobo o masticando.
- Prurito nel condotto, spesso nei giorni prima del dolore.
- Sensazione di orecchio pieno o tappato e udito un po’ ridotto.
- Secrezione chiara o giallastra.
- Gonfiore e arrossamento del condotto, a volte del padiglione.
Nell’otite media, invece, il dolore non aumenta muovendo l’orecchio e spesso c’è un raffreddore recente o febbre, soprattutto nei bambini.
Perché viene
- Acqua nelle orecchie: nuoto, docce frequenti, clima caldo e umido.
- Bastoncini cotonati e oggetti che graffiano la pelle o tolgono il cerume protettivo.
- Tappi, auricolari e apparecchi acustici usati a lungo.
- Malattie della pelle, come eczema, dermatite seborroica o psoriasi del condotto.
- Condotti stretti o con molto cerume, che trattengono l’acqua.
Come si fa la diagnosi
La diagnosi si fa con la visita: il medico osserva il condotto con l’otoscopio, che appare arrossato, gonfio e talvolta pieno di secrezioni. Controlla anche che il timpano sia integro, cosa importante per scegliere le gocce.
Il tampone auricolare non serve di solito, ma si esegue nei casi che non rispondono alla terapia, nelle forme ricorrenti o quando si sospetta un’infezione da funghi.
La cura: gocce e controllo del dolore
Il trattamento di prima scelta sono le gocce auricolari con antibiotico, spesso associato a cortisone, prescritte dal medico. La linea guida americana raccomanda di preferirle agli antibiotici per bocca, perché portano il farmaco direttamente dove serve. La revisione Cochrane di Kaushik e colleghi conferma che le terapie locali sono efficaci.
Di solito le gocce si usano per 7 giorni, anche se il dolore migliora prima. Il dolore può essere forte: paracetamolo o antinfiammatori, se adatti, aiutano nei primi giorni. Il miglioramento si nota in genere entro 48–72 ore.
Se dopo due o tre giorni il dolore non diminuisce, torna dal medico: può essere necessario pulire il condotto, cambiare le gocce o verificare che il farmaco arrivi davvero in profondità.

Come mettere le gocce nel modo giusto
- Scalda il flacone tra le mani per qualche minuto: le gocce fredde possono dare vertigini.
- Sdraiati sul fianco con l’orecchio malato verso l’alto.
- Tira delicatamente il padiglione verso l’alto e indietro per raddrizzare il condotto.
- Instilla le gocce e resta sdraiato 3–5 minuti; muovi leggermente il trago per farle scendere.
- Se il condotto è molto gonfio, l’otorino può pulirlo o inserire uno stoppino che aiuta le gocce a penetrare.
Otite esterna da funghi e forme gravi
A volte l’infezione è causata da funghi, soprattutto dopo cicli ripetuti di gocce antibiotiche o in climi caldi e umidi. Il prurito è molto intenso e nel condotto si vedono depositi biancastri o scuri. Serve una pulizia del condotto e gocce antimicotiche.
Una forma rara ma grave è l’otite esterna maligna, che colpisce soprattutto persone anziane con diabete o difese immunitarie ridotte: il dolore è intenso e persistente e l’infezione può estendersi all’osso. Richiede una valutazione specialistica urgente.
Cosa fare e cosa evitare durante la cura
- Tieni l’orecchio asciutto: niente nuoto per circa 7–10 giorni.
- Durante la doccia proteggi l’orecchio con un batuffolo di cotone unto di vaselina.
- Non usare bastoncini cotonati né oggetti nel condotto.
- Evita auricolari e apparecchi acustici finché il dolore non è passato, se possibile.
- Non usare gocce “fai da te” se non sai se il timpano è integro.
Con un timpano perforato alcune gocce sono controindicate: leggi la guida sul timpano perforato.
Come prevenire le ricadute
Dopo il nuoto o la doccia, inclina la testa da entrambi i lati per far uscire l’acqua e asciuga il padiglione con un asciugamano; puoi usare un phon a bassa temperatura tenuto a distanza. Per chi nuota spesso, tappi auricolari ben adattati riducono l’acqua nel condotto.
Lascia in pace il cerume, che protegge il condotto, ed evita i bastoncini cotonati. Se le otiti esterne si ripetono, l’otorino può consigliare gocce preventive o trattare la dermatite del condotto.

I punti chiave
- L’otite esterna è un’infezione del condotto uditivo, frequente in chi nuota.
- Il dolore aumenta toccando o tirando l’orecchio.
- La cura di prima scelta sono le gocce auricolari, di solito per 7 giorni.
- Orecchio asciutto e niente bastoncini aiutano a guarire e prevenire.
- Dolore intenso, febbre o diabete richiedono una visita rapida.
Domande frequenti sull’otite esterna
Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.
Quanto dura un’otite esterna?
Con le gocce il dolore migliora in 2–3 giorni e la guarigione avviene di solito in 7–10 giorni.
L’otite esterna è contagiosa?
No, non si trasmette da persona a persona.
Posso andare in piscina con l’otite esterna?
Meglio di no fino alla guarigione, di solito 7–10 giorni.
Servono antibiotici per bocca?
Raramente: solo se l’infezione si estende o in persone con diabete o difese ridotte.
Perché sento meno da quell’orecchio?
Il gonfiore e le secrezioni chiudono il condotto; l’udito torna normale con la guarigione.
Si può prevenire nei bambini che nuotano?
Sì: asciugare bene le orecchie, usare tappi adatti ed evitare i bastoncini.
Fonti
- Manuale MSD (versione per i pazienti) · Infezione del condotto uditivo (otite del nuotatore)
- Rosenfeld RM, et al. Clinical practice guideline: acute otitis externa. Otolaryngol Head Neck Surg. 2014
- Kaushik V, Malik T, Saeed SR. Interventions for acute otitis externa. Cochrane Database Syst Rev. 2010
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.

