Cos’è la neuronite vestibolare
Il Manuale MSD definisce la neuronite vestibolare un disturbo caratterizzato da un improvviso grave attacco di vertigini, cioè una falsa sensazione di movimento o di rotazione, causato dall’infiammazione del nervo vestibolare, il ramo dell’ottavo nervo cranico che aiuta a controllare l’equilibrio.
Il vestibolo è la parte dell’orecchio interno che contiene gli organi dell’equilibrio ed è collegato al cervello proprio dal nervo vestibolare. ISSalute ricorda che il disturbo è noto anche come neurite vestibolare e che in alcuni casi può essere infiammato anche il labirinto.
Le cause
Secondo il Manuale MSD la neuronite vestibolare è solitamente causata da un virus che tende a colpire il nervo vestibolare di un solo orecchio. Anche ISSalute indica che si ritiene causata da un’infezione virale.
ISSalute la colloca tra le cause di vertigine periferica, il tipo più comune, dovuto a un problema dell’orecchio interno, insieme a:
- la vertigine posizionale parossistica benigna, legata ai cambi di posizione della testa,
- la labirintite, un’infiammazione del labirinto,
- la malattia di Ménière,
- i traumi alla testa e alcuni farmaci.
Per una panoramica delle diverse origini delle vertigini c’è la guida sulle cause delle vertigini.
Sintomi della neuronite vestibolare
Il Manuale MSD descrive questi sintomi:
- vertigini improvvise e gravi, la sensazione che sé stessi o l’ambiente si muovano o ruotino,
- nausea e vomito,
- nistagmo: gli occhi scattano rapidamente in una direzione e tornano lentamente alla posizione di partenza,
- instabilità e mancanza di equilibrio.
Un elemento importante, secondo entrambe le fonti, è che di solito l’udito non è interessato e non c’è ronzio nelle orecchie (tinnito). Il primo attacco è di solito il più grave.
Quanto dura la neuronite vestibolare
Secondo il Manuale MSD la neuronite vestibolare può manifestarsi con un singolo attacco isolato di vertigini gravi che dura 7-10 giorni:
- le vertigini sono forti all’inizio e si riducono gradualmente nel corso di vari giorni,
- molte persone hanno poi altri attacchi più lievi per molte settimane,
- una certa mancanza di equilibrio può durare vari mesi.
ISSalute indica che i disturbi possono durare poche ore o giorni, ma che possono servire diverse settimane per ristabilirsi completamente.
Neuronite vestibolare o labirintite?
ISSalute spiega che la labirintite è un’infiammazione di una parte dell’orecchio interno, il labirinto, di solito causata da un’infezione virale come il raffreddore o l’influenza, più raramente batterica. Rispetto alla neuronite vestibolare, nella labirintite le vertigini possono accompagnarsi a:
- perdita dell’udito,
- ronzio nelle orecchie (acufene),
- a volte febbre alta e dolore all’orecchio.
Nella neuronite vestibolare, invece, generalmente non ci sono problemi di udito. Il Manuale MSD ricorda che il calo dell’udito o il ronzio nelle orecchie fanno pensare a un disturbo dell’orecchio interno e che il medico controlla sempre l’udito per orientarsi.
Segnali d’allarme: quando andare subito in ospedale
Una vertigine improvvisa non è sempre dovuta all’orecchio: ISSalute ricorda che le vertigini centrali dipendono da problemi del cervello, come un ictus o un attacco ischemico transitorio. Il Manuale MSD indica questi segnali d’allarme:
- mal di testa di nuova insorgenza o grave,
- dolore al collo,
- difficoltà a camminare,
- perdita di coscienza,
- altri sintomi neurologici, come difficoltà a sentire, vedere, parlare o deglutire, oppure a muovere un braccio o una gamba.
Secondo il Manuale MSD le persone con segnali d’allarme, con sintomi gravi o continui per più di un’ora o con vomito devono recarsi immediatamente in ospedale; gli altri devono consultare il medico appena possibile.
Come si fa la diagnosi
Il Manuale MSD indica che la diagnosi di neuronite vestibolare prevede:
- un esame dell’udito,
- esami per il nistagmo, che aiutano il medico a capire la causa delle vertigini,
- una risonanza magnetica della testa con mezzo di contrasto, per assicurarsi che i sintomi non siano causati da un altro disturbo, come un tumore.
ISSalute aggiunge che il medico chiede quando sono comparsi i disturbi, quanto durano, cosa li scatena o li migliora e se ci sono altri sintomi, come calo dell’udito o ronzii; può indirizzare a un otorinolaringoiatra o a un neurologo. Nel nostro studio di otorinolaringoiatria a Bilbao valutiamo udito, equilibrio e movimenti degli occhi di chi ha avuto una vertigine improvvisa (le visite sono in spagnolo).

Cure e riabilitazione vestibolare
Secondo il Manuale MSD le cure servono ad alleviare i sintomi:
- farmaci per le vertigini, come alcuni antistaminici o benzodiazepine, e farmaci contro la nausea (antiemetici), da usare solo per brevi periodi, perché l’uso prolungato può allungare i sintomi, in particolare negli anziani,
- a volte corticosteroidi per un breve periodo,
- liquidi per vena se il vomito dura a lungo.
Il Manuale MSD consiglia di restare attivi mentre il capogiro si attenua e indica utile la terapia vestibolare, una forma specializzata di fisioterapia. ISSalute spiega che la riabilitazione vestibolare è un programma di esercizi, seguito da un fisioterapista, che insegna al cervello a usare la vista e la percezione della posizione del corpo per mantenere l’equilibrio. Tra gli accorgimenti utili: alzarsi lentamente dal letto, muovere la testa con calma e usare un bastone se c’è rischio di cadere; altri consigli sono nella guida sulle vertigini a letto.

Dove le fonti non concordano
Sulla durata. Il Manuale MSD descrive un attacco grave di 7-10 giorni con instabilità che può durare mesi; ISSalute scrive che i disturbi possono durare poche ore o giorni, con diverse settimane per il recupero completo.
Sul riposo. ISSalute indica che, se i disturbi sono gravi, può essere necessario stare a riposo a letto; il Manuale MSD incoraggia a rimanere attivi durante il periodo in cui persiste il capogiro.
Sugli esami. Il Manuale MSD indica una risonanza magnetica con contrasto per escludere altri disturbi; ISSalute non la cita e consiglia di andare dal medico se i disturbi peggiorano o non migliorano dopo una settimana.
Punti chiave sulla neuronite vestibolare
- La neuronite vestibolare è un’infiammazione del nervo dell’equilibrio, di solito di origine virale.
- Dà vertigini improvvise e gravi, nausea, vomito e nistagmo, di solito senza calo dell’udito.
- L’attacco grave dura in genere 7-10 giorni; l’instabilità può durare settimane o mesi.
- Difficoltà a parlare, vedere, camminare o muovere un arto, mal di testa forte o perdita di coscienza richiedono l’ospedale.
- I farmaci per vertigini e nausea si usano solo per brevi periodi.
- Restare attivi e la riabilitazione vestibolare aiutano il recupero.
Domande frequenti sulla neuronite vestibolare
Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.
Cos’è la neuronite vestibolare?
È un’infiammazione del nervo vestibolare, che controlla l’equilibrio, di solito causata da un virus. Provoca un attacco improvviso di vertigini gravi.
Neuronite o neurite vestibolare?
Sono due nomi dello stesso disturbo, come ricorda ISSalute.
Quanto dura la neuronite vestibolare?
Secondo il Manuale MSD l’attacco grave dura 7-10 giorni; possono seguire attacchi più lievi per settimane e un’instabilità che dura mesi.
Che differenza c’è con la labirintite?
Nella labirintite le vertigini possono accompagnarsi a perdita dell’udito, acufene e a volte febbre; nella neuronite vestibolare di solito l’udito è normale.
Quando una vertigine è un’emergenza?
Con mal di testa nuovo o forte, dolore al collo, difficoltà a camminare, parlare, vedere o muovere un arto, perdita di coscienza, sintomi gravi da più di un’ora o vomito.
Cosa aiuta a guarire prima?
Restare attivi appena possibile e la riabilitazione vestibolare con un fisioterapista; i farmaci per le vertigini vanno usati solo per brevi periodi.
Fonti
- Manuale MSD (versione per i pazienti) · Neuronite vestibolare
- ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) · Vertigini
- Manuale MSD (versione per i pazienti) · Capogiri e vertigini
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.

