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Mal di gola che non passa: perché succede e quando preoccuparsi

Il mal di gola di un raffreddore dura di solito meno di una settimana. Quando invece va avanti per settimane, o torna continuamente, è normale chiedersi cosa ci sia dietro. Nella maggior parte dei casi le cause sono benigne, come reflusso, secrezioni nasali o aria secca, ma ci sono segnali che meritano una visita senza aspettare.

Tema
Otorino
Aggiornato
Tempo di lettura
5 minuti
Rivisto da
Dott.ssa Itziar Gotxi Erezuma · Medico specialista in otorinolaringoiatria · Ordine dei Medici di Bizkaia n. 484809757
Una donna seduta sul divano di casa si tocca la gola
Un mal di gola che dura settimane merita di cercarne la causa. Immagine illustrativa generata con IA.

Quanto dura un mal di gola normale

Il mal di gola dovuto a un virus, come quello del raffreddore, migliora di solito in 3–7 giorni e passa in circa una settimana. Anche quando la causa è lo streptococco, i sintomi tendono a ridursi in pochi giorni. La linea guida europea ESCMID ricorda che gli antibiotici servono solo nei casi selezionati e accorciano i sintomi di poco.

Si parla di mal di gola che non passa quando il fastidio dura più di due o tre settimane, oppure quando ritorna continuamente. In questi casi conviene cercare una causa diversa da un’infezione acuta.

Le cause più frequenti

  • Reflusso che arriva in gola: bruciore, raschiamento, bisogno di schiarirsi la voce, a volte senza bruciore di stomaco.
  • Gocciolamento di muco dal naso, per rinite allergica, sinusite o raffreddore prolungato.
  • Aria secca e respirazione a bocca aperta, per naso chiuso, russamento o ambienti riscaldati.
  • Fumo e alcol, che irritano la mucosa della gola.
  • Uso intenso della voce, per lavoro o abitudine.
  • Infezioni prolungate, come la mononucleosi, che può dare mal di gola per due settimane o più.
Un uomo sul divano si tocca la gola tenendo un bicchiere d’acqua, con fazzoletti sul tavolino
Aria secca, naso chiuso e reflusso sono cause frequenti. Immagine illustrativa generata con IA.

Reflusso e mal di gola

Il reflusso laringofaringeo è una delle cause più comuni di fastidio cronico alla gola. Piccole quantità di acido e di enzimi digestivi risalgono fino alla gola e irritano la mucosa. Molte persone non hanno bruciore di stomaco, ma notano raschiamento, sensazione di nodo, tosse secca e raucedine, soprattutto al mattino.

Cene leggere e non troppo tardive, meno alcol, caffè e cibi grassi, e testa del letto un po’ rialzata possono aiutare. Per approfondire leggi la guida sulla faringite da reflusso.

Quando la causa è il naso

Se il naso è chiuso, si respira con la bocca, soprattutto di notte, e la gola si secca. Al risveglio il mal di gola è più forte e migliora durante il giorno. Allo stesso tempo, il muco che scende dal naso in gola irrita la mucosa e provoca la necessità continua di schiarirsi la voce.

Trattare la causa nasale, per esempio una rinite allergica o una sinusite, spesso risolve anche il mal di gola. In alcuni casi conviene una valutazione del setto nasale e delle vie aeree durante il sonno.

Tonsille e infezioni ricorrenti

Mal di gola che tornano più volte all’anno possono dipendere da tonsilliti ricorrenti. Le tonsille con cripte profonde possono anche trattenere calcoli tonsillari, che danno fastidio, sensazione di corpo estraneo e alito cattivo.

Per capire quando le tonsille vanno solo curate e quando si valuta l’intervento leggi la guida sulle tonsille. Se il mal di gola è iniziato con febbre alta, stanchezza intensa e linfonodi gonfi, la causa può essere la mononucleosi.

Segnali d’allarme da non ignorare

  • Mal di gola che dura più di tre settimane, soprattutto in chi fuma o beve alcol.
  • Dolore sempre dallo stesso lato, a volte con dolore all’orecchio dallo stesso lato.
  • Difficoltà o dolore a deglutire che peggiora.
  • Raucedine che dura più di tre settimane.
  • Nodulo o gonfiore nel collo.
  • Perdita di peso senza motivo, sangue nella saliva o nell’espettorato.

La revisione di Mehanna e colleghi indica questi sintomi persistenti come possibili segni di tumori di testa e collo. Sono cause rare, ma vanno escluse presto con una visita dall’otorino.

Cosa fa l’otorino

L’otorino raccoglie la storia, osserva bocca, gola e collo e, spesso, esegue una fibroscopia: un sottile strumento flessibile passato dal naso permette di vedere la parte bassa della gola e la laringe in pochi minuti, senza anestesia generale.

In base a quanto trova può proporre una terapia per il reflusso o per il naso, esami allergologici, un tampone, esami del sangue o, se ci sono lesioni sospette, accertamenti di immagine e una biopsia.

Una dottoressa parla con una giovane paziente in ambulatorio
La visita aiuta a capire quali accertamenti servono. Immagine illustrativa generata con IA.

Cosa puoi fare nel frattempo

  • Bevi acqua spesso durante la giornata.
  • Umidifica gli ambienti se l’aria è secca, soprattutto in camera da letto.
  • Evita fumo e alcol e limita i cibi che peggiorano il reflusso.
  • Lascia riposare la voce se la usi molto.
  • Lava il naso con soluzione salina se è spesso chiuso.
  • Usa analgesici solo per brevi periodi e chiedi consiglio al medico se servono spesso.

Servono gli antibiotici?

Quasi mai per un mal di gola che dura da settimane. Gli antibiotici sono utili solo per infezioni batteriche dimostrate o molto probabili, come alcune tonsilliti da streptococco, e non agiscono su reflusso, allergie, aria secca o irritazioni.

Prendere antibiotici senza indicazione espone a effetti collaterali e favorisce le resistenze. Se un mal di gola non passa, è più utile cercarne la causa con il medico.

I punti chiave

  • Il mal di gola virale passa di solito in circa una settimana.
  • Reflusso, naso chiuso, aria secca, fumo e uso della voce sono le cause più frequenti di dolore persistente.
  • Un mal di gola che dura più di tre settimane va valutato.
  • Dolore da un lato, difficoltà a deglutire, raucedine o un nodulo al collo richiedono una visita rapida.
  • Gli antibiotici raramente sono la soluzione.

Domande frequenti sul mal di gola che non passa

Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.

Dopo quanto tempo un mal di gola deve preoccupare?

Se dura più di tre settimane o ci sono segnali d’allarme, conviene una visita.

Il reflusso può dare mal di gola senza bruciore di stomaco?

Sì, il reflusso laringofaringeo spesso non dà bruciore e si manifesta in gola.

Perché ho mal di gola al mattino?

Spesso per respirazione a bocca aperta, aria secca o reflusso notturno.

L’ansia può dare mal di gola?

L’ansia può dare sensazione di nodo in gola, ma un dolore persistente va comunque valutato.

Le caramelle per la gola aiutano?

Danno sollievo temporaneo; meglio quelle senza zucchero. Non curano la causa.

Serve un tampone?

Il tampone è utile soprattutto nei mal di gola acuti con febbre, non in quelli che durano da settimane.

Fonti

  1. Manuale MSD (versione per i pazienti) · Mal di gola
  2. ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) · Mal di gola
  3. ESCMID Sore Throat Guideline Group, Pelucchi C, et al. Guideline for the management of acute sore throat. Clin Microbiol Infect. 2012
  4. Mehanna H, Paleri V, West CML, Nutting C. Head and neck cancer, part 1: epidemiology, presentation, and prevention. BMJ. 2010

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.