Cos’è la dieta vegetariana
ISSalute distingue le due diete più diffuse tra quelle che evitano gli alimenti di origine animale:
- dieta vegetariana: non prevede carne, pesce, molluschi e crostacei, ma consente, con diverse modalità, uova e latticini;
- dieta vegana: elimina tutti i prodotti di origine animale.
Secondo ISSalute la dieta vegetariana è sempre più diffusa in Italia, anche grazie alla tradizione mediterranea, ricca di piatti a base di cereali, legumi, frutta, verdura e olio extravergine di oliva.
Come pianificarla bene
Per soddisfare i fabbisogni bisogna seguire i principi di equilibrio e varietà. ISSalute raccomanda in particolare di:
- consumare ogni giorno più porzioni di ortaggi e frutta fresca;
- aumentare i legumi, freschi e secchi, come fonte regolare di proteine vegetali e fibre;
- consumare regolarmente pane, pasta, riso e altri cereali, meglio se integrali;
- usare con moderazione grassi e oli, privilegiando olio extravergine d’oliva e oli di semi, preferibilmente a crudo;
- consumare uova e latte come fonti di proteine di alto valore biologico, preferendo il latte scremato o parzialmente scremato se se ne beve spesso;
- limitare i formaggi e riservare a occasioni particolari i cibi ricchi di grassi, sale e zucchero.
I nutrienti da monitorare
Secondo ISSalute alcune sostanze nutritive sono presenti in piccole quantità nei vegetali o sono assorbite meno bene di quelle della carne o del pesce. I principali nutrienti da monitorare sono:
- proteine;
- ferro;
- vitamina B12;
- calcio;
- zinco;
- acidi grassi omega 3;
- vitamina D.
La prima cosa a cui fare attenzione, ricorda ISSalute, è seguire una dieta il più varia possibile. Sulla vitamina D trovate di più nella guida ai sintomi della vitamina D bassa.
Proteine: legumi e cereali insieme
Secondo ISSalute l’associazione tra legumi e cereali migliora la qualità proteica della dieta. I cereali integrali forniscono fibre, vitamine del gruppo B e minerali, ma non sono fonti particolarmente ricche di calcio e di ferro ben assorbibile: per questo serve una scelta attenta e diversificata degli alimenti.
Uova e latte, per chi li consuma, restano fonti di proteine di alto valore biologico. Quante proteine servono ogni giorno lo spieghiamo nella guida quante proteine al giorno.
Ferro: le fonti vegetali
Il ferro di origine vegetale, spiega ISSalute, ha una biodisponibilità inferiore rispetto a quello animale. Per questo chi segue un’alimentazione vegetale può avere riserve di ferro più basse, pur senza avere necessariamente l’anemia. Buone fonti vegetali di ferro sono:
- legumi, in particolare le lenticchie;
- frutta secca e semi;
- semi di zucca;
- verdure a foglia verde;
- cereali integrali.
Sintomi e cause della carenza sono nella guida alla carenza di ferro.

Vitamina B12: il punto più delicato
Secondo ISSalute la vitamina B12 è necessaria per la crescita, la riparazione delle cellule e la salute generale, e in natura si trova quasi esclusivamente nei prodotti animali: carne, pesce, molluschi, uova e latticini.
Nelle diete latto-ovo-vegetariane latte, latticini e uova possono contribuire, ma in alcuni casi non bastano. Chi segue una dieta vegetariana, e soprattutto vegana, dovrebbe assumere regolarmente:
- alimenti fortificati con vitamina B12;
- oppure integratori specifici, su indicazione sanitaria.
ISSalute considera la supplementazione di vitamina B12 sicura ed efficace. Una carenza può causare anemia: ne parliamo nella guida all’anemia.
Omega 3 senza pesce
Gli acidi grassi omega 3, ricorda ISSalute, si trovano soprattutto nel pesce azzurro, nel tonno fresco e nel salmone. Le fonti vegetali comprendono:
- semi di lino;
- olio di colza;
- noci;
- olio di soia e cibi a base di soia, come il tofu.
Inserirle con regolarità nella dieta fa parte di quella varietà che ISSalute indica come prima regola.
Infanzia, gravidanza, età avanzata e malattie
Chi vuole seguire una dieta vegetariana durante l’infanzia, la gravidanza, l’età avanzata o in presenza di malattie, secondo ISSalute, deve affidarsi a un medico o a un nutrizionista, perché in queste condizioni i fabbisogni possono essere diversi.
- in gravidanza e allattamento le donne vegetariane devono assicurarsi che vitamine e minerali siano sufficienti per la crescita sana del bambino;
- durante la crescita i genitori devono accertarsi che il bambino segua una dieta molto variata.
Nel nostro studio di nutrizione a Bilbao aiutiamo gli adulti che scelgono una dieta vegetariana a pianificarla e a controllare i nutrienti più delicati (le visite sono in spagnolo).

Dove le fonti non concordano
Su benefici e rischi gli studi aggiungono dati che ISSalute non riporta:
- Cuore: in una meta-analisi di studi osservazionali (Dinu e colleghi, 2017) la dieta vegetariana era associata a un rischio di cardiopatia ischemica più basso del 25% e di tumori nel complesso più basso dell’8%, ma non a una mortalità totale più bassa.
- Ictus: nello studio EPIC-Oxford su 48.188 persone seguite per 18 anni (Tong e colleghi, 2019) i vegetariani avevano il 22% in meno di cardiopatia ischemica rispetto a chi mangiava carne, ma un tasso più alto di ictus emorragico e di ictus totale.
- Vitamina B12: ISSalute dice che latte e uova a volte non bastano; una revisione di 18 studi (Pawlak e colleghi, 2013) ha trovato carenze o riserve basse di B12 nei vegetariani di ogni età e tipo di dieta, più frequenti nei vegani, e raccomanda integratori regolari.
Punti chiave sulla dieta vegetariana
- Esclude carne, pesce, molluschi e crostacei; può comprendere uova e latticini.
- Ben pianificata può coprire i fabbisogni di un adulto sano.
- Ortaggi, frutta, legumi e cereali integrali ogni giorno, oli vegetali con moderazione.
- Da monitorare: proteine, ferro, vitamina B12, calcio, zinco, omega 3 e vitamina D.
- Per la B12 servono alimenti fortificati o integratori su indicazione sanitaria.
- Infanzia, gravidanza, età avanzata e malattie richiedono un medico o un nutrizionista.
Domande frequenti sulla dieta vegetariana
Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.
Che differenza c’è tra dieta vegetariana e vegana?
La vegetariana esclude carne, pesce, molluschi e crostacei ma può includere uova e latticini; la vegana elimina tutti i prodotti di origine animale.
La dieta vegetariana è sana?
Secondo ISSalute, se ben pianificata, può soddisfare i fabbisogni di un adulto sano. Servono varietà e attenzione ad alcuni nutrienti.
Dove si trovano le proteine?
Nei legumi, soprattutto se abbinati ai cereali, e per chi li consuma in uova e latte, che ISSalute indica come proteine di alto valore biologico.
I vegetariani devono prendere la vitamina B12?
ISSalute consiglia alimenti fortificati o integratori su indicazione sanitaria, perché latte e uova a volte non bastano a coprire il fabbisogno.
Quali sono le fonti vegetali di ferro?
Legumi, in particolare le lenticchie, frutta secca e semi, semi di zucca, verdure a foglia verde e cereali integrali.
Si può essere vegetariani in gravidanza?
Sì, ma secondo ISSalute affidandosi a un medico o a un nutrizionista, per assicurarsi che vitamine e minerali bastino alla crescita del bambino.
Fonti
- ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) · Dieta vegetariana
- Dinu M, et al. Vegetarian, vegan diets and multiple health outcomes: a systematic review with meta-analysis of observational studies. Crit Rev Food Sci Nutr. 2017
- Tong TYN, et al. Risks of ischaemic heart disease and stroke in meat eaters, fish eaters, and vegetarians over 18 years of follow-up: results from the prospective EPIC-Oxford study. BMJ. 2019
- Pawlak R, et al. How prevalent is vitamin B12 deficiency among vegetarians? Nutr Rev. 2013
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.

