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Dieta vegetariana: benefici, rischi e come farla bene

La dieta vegetariana esclude carne, pesce, molluschi e crostacei, ma consente in vario modo uova e latticini. Secondo ISSalute, il portale dell’Istituto Superiore di Sanità, se ben pianificata può soddisfare i fabbisogni di un adulto sano. Questa guida spiega come costruirla, quali nutrienti tenere d’occhio e cosa dicono gli studi su benefici e rischi.

Tema
Nutrizione
Aggiornato
Tempo di lettura
5 minuti
Rivisto da
Dott.ssa Itziar Gotxi Erezuma · Medico specialista in otorinolaringoiatria · Ordine dei Medici di Bizkaia n. 484809757
Una donna compone una ciotola con legumi, cereali e verdure, con uova, yogurt e tofu sul tavolo
Legumi, cereali, uova e latticini coprono le proteine. Immagine illustrativa generata con IA.

Cos’è la dieta vegetariana

ISSalute distingue le due diete più diffuse tra quelle che evitano gli alimenti di origine animale:

  • dieta vegetariana: non prevede carne, pesce, molluschi e crostacei, ma consente, con diverse modalità, uova e latticini;
  • dieta vegana: elimina tutti i prodotti di origine animale.

Secondo ISSalute la dieta vegetariana è sempre più diffusa in Italia, anche grazie alla tradizione mediterranea, ricca di piatti a base di cereali, legumi, frutta, verdura e olio extravergine di oliva.

Come pianificarla bene

Per soddisfare i fabbisogni bisogna seguire i principi di equilibrio e varietà. ISSalute raccomanda in particolare di:

  • consumare ogni giorno più porzioni di ortaggi e frutta fresca;
  • aumentare i legumi, freschi e secchi, come fonte regolare di proteine vegetali e fibre;
  • consumare regolarmente pane, pasta, riso e altri cereali, meglio se integrali;
  • usare con moderazione grassi e oli, privilegiando olio extravergine d’oliva e oli di semi, preferibilmente a crudo;
  • consumare uova e latte come fonti di proteine di alto valore biologico, preferendo il latte scremato o parzialmente scremato se se ne beve spesso;
  • limitare i formaggi e riservare a occasioni particolari i cibi ricchi di grassi, sale e zucchero.

I nutrienti da monitorare

Secondo ISSalute alcune sostanze nutritive sono presenti in piccole quantità nei vegetali o sono assorbite meno bene di quelle della carne o del pesce. I principali nutrienti da monitorare sono:

  • proteine;
  • ferro;
  • vitamina B12;
  • calcio;
  • zinco;
  • acidi grassi omega 3;
  • vitamina D.

La prima cosa a cui fare attenzione, ricorda ISSalute, è seguire una dieta il più varia possibile. Sulla vitamina D trovate di più nella guida ai sintomi della vitamina D bassa.

Proteine: legumi e cereali insieme

Secondo ISSalute l’associazione tra legumi e cereali migliora la qualità proteica della dieta. I cereali integrali forniscono fibre, vitamine del gruppo B e minerali, ma non sono fonti particolarmente ricche di calcio e di ferro ben assorbibile: per questo serve una scelta attenta e diversificata degli alimenti.

Uova e latte, per chi li consuma, restano fonti di proteine di alto valore biologico. Quante proteine servono ogni giorno lo spieghiamo nella guida quante proteine al giorno.

Ferro: le fonti vegetali

Il ferro di origine vegetale, spiega ISSalute, ha una biodisponibilità inferiore rispetto a quello animale. Per questo chi segue un’alimentazione vegetale può avere riserve di ferro più basse, pur senza avere necessariamente l’anemia. Buone fonti vegetali di ferro sono:

  • legumi, in particolare le lenticchie;
  • frutta secca e semi;
  • semi di zucca;
  • verdure a foglia verde;
  • cereali integrali.

Sintomi e cause della carenza sono nella guida alla carenza di ferro.

Ciotole di lenticchie, ceci, fagioli, quinoa, mandorle e noci
Lenticchie, frutta secca e semi sono fonti vegetali di ferro. Immagine illustrativa generata con IA.

Vitamina B12: il punto più delicato

Secondo ISSalute la vitamina B12 è necessaria per la crescita, la riparazione delle cellule e la salute generale, e in natura si trova quasi esclusivamente nei prodotti animali: carne, pesce, molluschi, uova e latticini.

Nelle diete latto-ovo-vegetariane latte, latticini e uova possono contribuire, ma in alcuni casi non bastano. Chi segue una dieta vegetariana, e soprattutto vegana, dovrebbe assumere regolarmente:

  • alimenti fortificati con vitamina B12;
  • oppure integratori specifici, su indicazione sanitaria.

ISSalute considera la supplementazione di vitamina B12 sicura ed efficace. Una carenza può causare anemia: ne parliamo nella guida all’anemia.

Omega 3 senza pesce

Gli acidi grassi omega 3, ricorda ISSalute, si trovano soprattutto nel pesce azzurro, nel tonno fresco e nel salmone. Le fonti vegetali comprendono:

  • semi di lino;
  • olio di colza;
  • noci;
  • olio di soia e cibi a base di soia, come il tofu.

Inserirle con regolarità nella dieta fa parte di quella varietà che ISSalute indica come prima regola.

Infanzia, gravidanza, età avanzata e malattie

Chi vuole seguire una dieta vegetariana durante l’infanzia, la gravidanza, l’età avanzata o in presenza di malattie, secondo ISSalute, deve affidarsi a un medico o a un nutrizionista, perché in queste condizioni i fabbisogni possono essere diversi.

  • in gravidanza e allattamento le donne vegetariane devono assicurarsi che vitamine e minerali siano sufficienti per la crescita sana del bambino;
  • durante la crescita i genitori devono accertarsi che il bambino segua una dieta molto variata.

Nel nostro studio di nutrizione a Bilbao aiutiamo gli adulti che scelgono una dieta vegetariana a pianificarla e a controllare i nutrienti più delicati (le visite sono in spagnolo).

Piatti con cereali, verdure, tofu e uno yogurt con frutti di bosco
Una dieta vegetariana va pianificata con varietà. Immagine illustrativa generata con IA.

Dove le fonti non concordano

Su benefici e rischi gli studi aggiungono dati che ISSalute non riporta:

  • Cuore: in una meta-analisi di studi osservazionali (Dinu e colleghi, 2017) la dieta vegetariana era associata a un rischio di cardiopatia ischemica più basso del 25% e di tumori nel complesso più basso dell’8%, ma non a una mortalità totale più bassa.
  • Ictus: nello studio EPIC-Oxford su 48.188 persone seguite per 18 anni (Tong e colleghi, 2019) i vegetariani avevano il 22% in meno di cardiopatia ischemica rispetto a chi mangiava carne, ma un tasso più alto di ictus emorragico e di ictus totale.
  • Vitamina B12: ISSalute dice che latte e uova a volte non bastano; una revisione di 18 studi (Pawlak e colleghi, 2013) ha trovato carenze o riserve basse di B12 nei vegetariani di ogni età e tipo di dieta, più frequenti nei vegani, e raccomanda integratori regolari.

Punti chiave sulla dieta vegetariana

  • Esclude carne, pesce, molluschi e crostacei; può comprendere uova e latticini.
  • Ben pianificata può coprire i fabbisogni di un adulto sano.
  • Ortaggi, frutta, legumi e cereali integrali ogni giorno, oli vegetali con moderazione.
  • Da monitorare: proteine, ferro, vitamina B12, calcio, zinco, omega 3 e vitamina D.
  • Per la B12 servono alimenti fortificati o integratori su indicazione sanitaria.
  • Infanzia, gravidanza, età avanzata e malattie richiedono un medico o un nutrizionista.

Domande frequenti sulla dieta vegetariana

Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.

Che differenza c’è tra dieta vegetariana e vegana?

La vegetariana esclude carne, pesce, molluschi e crostacei ma può includere uova e latticini; la vegana elimina tutti i prodotti di origine animale.

La dieta vegetariana è sana?

Secondo ISSalute, se ben pianificata, può soddisfare i fabbisogni di un adulto sano. Servono varietà e attenzione ad alcuni nutrienti.

Dove si trovano le proteine?

Nei legumi, soprattutto se abbinati ai cereali, e per chi li consuma in uova e latte, che ISSalute indica come proteine di alto valore biologico.

I vegetariani devono prendere la vitamina B12?

ISSalute consiglia alimenti fortificati o integratori su indicazione sanitaria, perché latte e uova a volte non bastano a coprire il fabbisogno.

Quali sono le fonti vegetali di ferro?

Legumi, in particolare le lenticchie, frutta secca e semi, semi di zucca, verdure a foglia verde e cereali integrali.

Si può essere vegetariani in gravidanza?

Sì, ma secondo ISSalute affidandosi a un medico o a un nutrizionista, per assicurarsi che vitamine e minerali bastino alla crescita del bambino.

Fonti

  1. ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) · Dieta vegetariana
  2. Dinu M, et al. Vegetarian, vegan diets and multiple health outcomes: a systematic review with meta-analysis of observational studies. Crit Rev Food Sci Nutr. 2017
  3. Tong TYN, et al. Risks of ischaemic heart disease and stroke in meat eaters, fish eaters, and vegetarians over 18 years of follow-up: results from the prospective EPIC-Oxford study. BMJ. 2019
  4. Pawlak R, et al. How prevalent is vitamin B12 deficiency among vegetarians? Nutr Rev. 2013

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.