Vai al contenuto

Alimentazione MediBilbao Salud

Diabete di tipo 2: sintomi, cause e cura

Il diabete di tipo 2 è una malattia cronica in cui lo zucchero nel sangue resta troppo alto perché l’insulina non funziona bene. I sintomi sono spesso poco evidenti e si può avere la malattia per anni senza saperlo. Questa guida spiega sintomi, cause, diagnosi, alimentazione, attività fisica e controlli, secondo ISSalute e il Manuale MSD.

Tema
Nutrizione
Aggiornato
Tempo di lettura
7 minuti
Rivisto da
Dott.ssa Itziar Gotxi Erezuma · Medico specialista in otorinolaringoiatria · Ordine dei Medici di Bizkaia n. 484809757
Una coppia prepara in cucina verdure, pesce e pane integrale
Una dieta ricca di fibre e povera di grassi è la base della cura. Immagine illustrativa generata con IA.

Cos’è il diabete di tipo 2

Il diabete è una malattia cronica che fa aumentare il livello di zucchero (glucosio) nel sangue oltre i valori normali, una condizione chiamata iperglicemia. La glicemia è regolata soprattutto dall’insulina, un ormone prodotto dal pancreas che porta il glucosio dal sangue alle cellule, dove serve a produrre energia.

Nel diabete di tipo 2, spiega ISSalute, l’insulina non funziona correttamente o le cellule non rispondono a questo ormone: il glucosio resta nel sangue. Il Manuale MSD parla di resistenza all’insulina e riporta che circa il 90% degli adulti con diabete ha il tipo 2. La malattia tende a peggiorare con il tempo e spesso le cure vanno adattate.

I sintomi

I sintomi principali indicati da ISSalute sono:

  • bisogno di bere spesso,
  • bisogno di urinare più spesso, soprattutto di notte,
  • stanchezza,
  • perdita di peso inspiegabile e di massa muscolare,
  • vista offuscata,
  • prurito ai genitali o, nelle donne, candidosi frequenti,
  • tagli o ferite che guariscono lentamente.

Il Manuale MSD aggiunge che i sintomi possono essere subdoli, che sete e urine aumentano gradualmente in settimane o mesi e che a volte il primo segno è già una complicanza, come un problema ai reni, agli occhi o ai nervi.

Cause e fattori di rischio

ISSalute indica tre fattori di rischio principali:

  • età sopra i 40 anni, anche se il rischio sta aumentando nei bambini a partire dai sette anni,
  • un parente stretto con diabete: un bambino su tre con un genitore con diabete di tipo 2 può svilupparlo nel corso della vita,
  • sovrappeso o obesità, con indice di massa corporea di 25 o più, e soprattutto il grasso sulla pancia: girovita di 80 cm o più nelle donne e di 94 cm o più negli uomini.

Il rischio aumenta anche con il pre-diabete, cioè una glicemia di poco sopra i valori normali, e nelle donne che hanno avuto il diabete in gravidanza. Il Manuale MSD aggiunge tra le situazioni da controllare vita sedentaria, pressione alta, colesterolo alto, malattie cardiovascolari e sindrome dell’ovaio policistico.

Come si fa la diagnosi

La diagnosi si fa con gli esami del sangue. Secondo ISSalute:

  • la glicemia a digiuno è normalmente sotto i 100 mg/dl,
  • si parla di diabete con glicemia a digiuno sopra i 126 mg/dl in almeno due misurazioni,
  • oppure con glicemia sopra i 200 mg/dl due ore dopo aver bevuto 75 g di glucosio (curva da carico),
  • oppure con emoglobina glicata (HbA1c) pari o superiore al 6,5%: tra il 6 e il 6,4% indica un alto rischio.

L’emoglobina glicata misura la media della glicemia negli ultimi due o tre mesi, non richiede il digiuno e, nelle persone con diabete, si consiglia almeno due volte l’anno. Glicemia a digiuno tra 100 e 126 mg/dl o valori dopo il carico tra 140 e 200 mg/dl indicano un’alterata regolazione del glucosio.

Una dottoressa parla con un paziente e prende appunti
La diagnosi si basa sugli esami del sangue. Immagine illustrativa generata con IA.

Alimentazione e peso

ISSalute consiglia una dieta sana ed equilibrata, con meno zucchero, sale e grassi e più fibre. Non serve escludere del tutto i cibi zuccherati o grassi, ma limitarli. In particolare:

  • più fibre: pane e cereali integrali, legumi, verdura e frutta,
  • oli vegetali al posto del burro, latte e yogurt magri,
  • pesce e carne magra, evitando le carni lavorate,
  • cotture alla griglia, al forno o al vapore invece della frittura,
  • frutta fresca e frutta secca senza sale al posto di torte e biscotti.

Per chi è in sovrappeso, perdere il 5-10% del peso in un anno è un primo obiettivo. Con un indice di massa corporea di 30 o più ISSalute indica un programma strutturato e la consulenza di un dietista su dieta e attività fisica. Per un esempio di dieta ricca di verdura, frutta e cereali integrali c’è la guida sulla dieta DASH.

Nel nostro studio di nutrizione a Bilbao impostiamo un piano alimentare personalizzato e un percorso di perdita di peso, in coordinamento con il medico che segue il diabete (le visite sono in spagnolo).

Attività fisica

Essere attivi è molto importante per prevenire e gestire il diabete di tipo 2. Per gli adulti tra 19 e 64 anni, dopo aver consultato il medico, ISSalute raccomanda:

  • 150 minuti a settimana di attività aerobica moderata, come bicicletta o camminata veloce,
  • oppure 75 minuti a settimana di attività intensa, come corsa o tennis,
  • esercizi di rinforzo muscolare per due o più giorni a settimana,
  • meno tempo seduti davanti alla televisione o al computer.

ISSalute riporta che esercizio regolare e perdita di circa il 5% del peso possono ridurre il rischio di sviluppare il diabete di oltre il 50%. Per iniziare basta una passeggiata al giorno.

Farmaci e controllo della glicemia

Il diabete non si può guarire: lo scopo della cura è mantenere la glicemia il più possibile nella norma per evitare le complicanze. Se lo stile di vita non basta, il medico può prescrivere farmaci. Le fonti citano:

  • farmaci orali per abbassare la glicemia,
  • farmaci iniettabili,
  • a volte l’insulina,
  • farmaci per prevenire le complicanze, per esempio per la pressione.

Con insulina o con alcune compresse si possono avere episodi di ipoglicemia, con sensazione di barcollare, debolezza e fame: ISSalute indica di assumere subito zuccheri semplici, come una bevanda zuccherata, e poi carboidrati complessi. ISSalute consiglia inoltre di essere seguiti da un centro diabetologico, con diabetologo, infermieri, dietisti, podologi e professionisti della salute mentale. Consultate il vostro medico.

Complicanze e controlli periodici

Se non è curato, il diabete può danneggiare cuore, vasi sanguigni, reni, occhi e nervi. ISSalute indica:

  • un rischio cinque volte maggiore di malattia coronarica o ictus: elettrocardiogramma e controllo della pressione una volta l’anno,
  • danni ai nervi (neuropatia periferica), con formicolio, bruciore o intorpidimento che partono dalle dita dei piedi,
  • retinopatia diabetica: visita oculistica alla diagnosi e poi almeno ogni due anni,
  • malattie renali: controllo dell’albumina nelle urine una volta l’anno,
  • problemi ai piedi: controllarli ogni giorno ed eseguire un esame completo almeno una volta l’anno.

Le donne con diabete che desiderano una gravidanza dovrebbero seguire un programma specifico prima del concepimento ed essere seguite da un team specializzato.

Una donna scrive su un quaderno accanto a un bicchiere d’acqua e un piatto di frutta
Il diabete richiede controlli periodici. Immagine illustrativa generata con IA.

Dove le fonti non concordano

Sull’età a rischio. ISSalute indica come fattore di rischio un’età superiore ai 40 anni; il Manuale MSD consiglia lo screening nelle persone a rischio sopra i 35 anni.

Su quanto peso perdere per prevenirlo. ISSalute scrive che perdere circa il 5% del peso con esercizio regolare può ridurre il rischio di oltre il 50%; il Manuale MSD indica una perdita di almeno il 7% del peso insieme a più attività fisica, per esempio 30 minuti di camminata al giorno.

Sulle cause. ISSalute sottolinea il ruolo di età, familiarità e peso; il Manuale MSD considera l’obesità il principale fattore di rischio e precisa che non è stato identificato un singolo gene responsabile.

Punti chiave sul diabete di tipo 2

  • Lo zucchero nel sangue resta alto perché l’insulina non funziona bene.
  • Sete, urine frequenti, stanchezza, perdita di peso e vista offuscata sono i sintomi tipici, ma spesso sono lievi.
  • Età, familiarità, sovrappeso e grasso addominale sono i principali fattori di rischio.
  • Si diagnostica con glicemia a digiuno, curva da carico ed emoglobina glicata.
  • Dieta ricca di fibre, perdita di peso e attività fisica sono la base della cura; spesso servono anche farmaci.
  • Controlli regolari di cuore, occhi, reni, nervi e piedi riducono il rischio di complicanze.

Domande frequenti sul diabete di tipo 2

Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.

Quali sono i primi sintomi del diabete di tipo 2?

Sete e bisogno di urinare frequenti, soprattutto di notte, stanchezza, perdita di peso inspiegabile e vista offuscata; spesso però i sintomi sono lievi o assenti.

Che cos’è il diabete di tipo 2?

Una malattia cronica in cui l’insulina non funziona bene o le cellule non rispondono, e lo zucchero resta alto nel sangue.

Quali valori indicano il diabete?

Glicemia a digiuno sopra 126 mg/dl in due misurazioni, sopra 200 mg/dl due ore dopo la curva da carico o emoglobina glicata pari o superiore al 6,5%.

Cosa mangiare con il diabete di tipo 2?

Più fibre da cereali integrali, legumi, verdura e frutta, oli vegetali, latticini magri, pesce e carne magra, con meno zucchero, sale e grassi.

Il diabete di tipo 2 si può prevenire?

Sì, in molti casi: perdere peso se si è in sovrappeso e fare attività fisica regolare riduce il rischio di oltre il 50%.

Il diabete di tipo 2 si può guarire?

No, ma con stile di vita, farmaci quando servono e controlli regolari si può mantenere la glicemia nella norma ed evitare le complicanze.

Fonti

  1. ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) · Diabete di tipo 2
  2. Manuale MSD (versione per i pazienti) · Diabete mellito di tipo 2

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.