Diarrea, cosa mangiare: le indicazioni in sintesi
ISSalute riconosce che le opinioni degli esperti sui cibi da consumare in caso di diarrea sono diverse. La maggior parte di loro, però, concorda su alcuni punti:
- appena ci si sente in grado di mangiare, preferire pasti leggeri a base di cibi solidi, per esempio patate e carote bollite, riso e banane,
- continuare a bere liquidi,
- i cibi salati sono molto utili per contrastare la perdita di sali,
- da evitare, invece, gli alimenti grassi o piccanti.
In presenza di diarrea, aggiunge ISSalute, si può continuare a mangiare cibi solidi, o ricominciare a consumarli, se ci si sente in grado di farlo. Nel lattante non si deve interrompere l’allattamento, né al seno né con il biberon.
Che cos’è la diarrea e quanto dura
Per ISSalute la diarrea è l’emissione di feci acquose, semiformate o liquide più volte nella giornata, comunque con una frequenza maggiore di quella abituale. Il Manuale MSD la descrive come un aumento del volume, del contenuto di acqua o della frequenza delle evacuazioni, e precisa che la sola frequenza non è la caratteristica principale: alcune persone evacuano normalmente 3-5 volte al giorno.
Capita a molte persone di soffrirne ogni tanto e di solito non è preoccupante. Secondo ISSalute negli adulti migliora in genere entro due-quattro giorni, anche se alcune infezioni possono durare una settimana o più; nei bambini scompare in genere entro cinque-sette giorni e raramente dura più di due settimane.
La diarrea si verifica quando le bevande e la parte liquida del cibo non possono essere assorbite dall’intestino, o quando troppo liquido passa nell’intestino. Per questo, spiega ISSalute, è opportuno bere molti liquidi, perché la diarrea può portare a disidratazione.
Prima di tutto bere, a piccoli sorsi
ISSalute indica che è importante, per adulti e bambini, bere molti liquidi a piccoli sorsi per evitare la disidratazione, in particolare se c’è anche vomito. Un segnale semplice: se si beve abbastanza, l’urina è di colore giallo chiaro o molto chiaro.
Il Manuale MSD spiega perché: la diarrea può causare disidratazione e perdita di elettroliti come sodio, potassio, magnesio, cloruro e bicarbonato. Perdere molti liquidi ed elettroliti provoca debolezza e un calo della pressione che può arrivare allo svenimento. Sono più a rischio:
- i più piccoli,
- gli anziani, che secondo ISSalute vanno seguiti con le stesse attenzioni riservate ai bambini,
- le persone debilitate,
- chi ha una diarrea molto grave.
Nei bambini, ricorda ISSalute, succhi di frutta e bevande gassate andrebbero evitati perché possono far peggiorare la diarrea.
Le soluzioni reidratanti orali
Per prevenire o curare la disidratazione, il medico di famiglia o il farmacista possono suggerire, soprattutto a persone anziane o deboli, le soluzioni reidratanti orali: bustine da sciogliere in acqua che contrastano la perdita di liquidi e sali minerali causata dalla diarrea.
Il Manuale MSD descrive lo stesso principio: in caso di disidratazione servono liquidi aggiuntivi con una soluzione equilibrata di acqua, zuccheri e sali; se il vomito non è eccessivo, si possono assumere per bocca. Nelle persone gravemente malate e con squilibri importanti degli elettroliti servono liquidi per via endovenosa e, a volte, il ricovero.
Nei bambini le soluzioni reidratanti si usano se il pediatra lo ritiene opportuno; la dose e il modo di darle dipendono dal peso del bambino e dalla gravità della diarrea.
Cibi consigliati quando si torna a mangiare
Le indicazioni di ISSalute sono poche e chiare. Appena ci si sente in grado di mangiare:
- pasti leggeri a base di cibi solidi,
- patate e carote bollite,
- riso,
- banane,
- cibi salati, molto utili per contrastare la perdita di sali.
Insieme al cibo bisogna continuare a bere. Non serve forzarsi: si mangia quando ci si sente in grado di farlo. Nei bambini disidratati, ISSalute indica di non dare cibi solidi finché non hanno bevuto abbastanza liquidi; quando non ci sono più segni di disidratazione si riprende l’alimentazione normale. Se il bambino rifiuta di mangiare è meglio non forzarlo, continuare a dargli liquidi e aspettare che torni l’appetito.
Cibi e bevande da evitare
ISSalute indica di evitare gli alimenti grassi o piccanti. Il Manuale MSD, tra le misure di trattamento, indica di evitare gli alimenti che causano diarrea, ed elenca questi alimenti e bevande:
- gomme da masticare senza zucchero, mentine, ciliegie o prugne, per i dolcificanti (sorbitolo, mannitolo e simili),
- succo di mela o di pera, uva, miele, datteri, fichi, bibite analcoliche soprattutto alla frutta e sciroppi, per il fruttosio,
- latte, gelato, yogurt o formaggi molli, per il lattosio,
- caffè, tè e bevande alla cola, per la caffeina.
Secondo il Manuale MSD anche gli alimenti acidi o molto ricchi di zucchero possono accelerare il transito intestinale, e molte persone non tollerano alcuni cibi specifici. Il lattosio causa diarrea in chi ha carenza di lattasi: se capita sempre dopo latte e latticini, c’è una guida sull’intolleranza al lattosio.
Anche l’eccesso di alcol è tra le possibili cause di diarrea indicate da ISSalute.
Cosa mangiare con la gastroenterite
Secondo ISSalute la causa più comune di diarrea, negli adulti come nei bambini, è un’infezione intestinale, la gastroenterite. Può essere causata da:
- virus, come norovirus e rotavirus,
- batteri, come campylobacter ed escherichia coli, spesso contenuti in cibo contaminato,
- parassiti, come la giardia, trasmessa attraverso acqua contaminata.
Le indicazioni di ISSalute su liquidi e cibi valgono per la diarrea in generale, quindi anche per quella da gastroenterite: bere molto a piccoli sorsi, pasti leggeri appena si riesce a mangiare, niente grassi o piccanti. Per il Manuale MSD la gastroenterite si accompagna spesso a vomito; una causa virale si risolve in genere da sola in 24-48 ore. ISSalute ricorda che la diarrea è il meccanismo con cui l’organismo elimina l’agente infettivo, e che dopo l’ultimo episodio è consigliabile restare a casa almeno 48 ore per non trasmettere l’infezione.
Per i farmaci che frenano la diarrea ISSalute raccomanda prudenza: di solito non servono, non vanno presi senza indicazione del medico se ci sono febbre o sangue o muco nelle feci, e nella maggior parte dei casi non vanno usati nei bambini. Gli antibiotici non sono raccomandati se la causa è sconosciuta. Consultate il vostro medico o il farmacista prima di prendere qualsiasi farmaco.
Quando sentire il medico
Il Manuale MSD indica alcuni segnali d’allarme che fanno sospettare una causa più seria:
- sangue o materiale purulento nelle feci,
- febbre,
- segni di disidratazione, come ridotta minzione, letargia o apatia, sete estrema e secchezza della bocca,
- diarrea cronica,
- diarrea notturna,
- perdita di peso.
Con sangue o pus nelle feci, febbre, segni di disidratazione o un dolore addominale importante il medico va consultato subito. Se gli unici segnali sono diarrea cronica o notturna o calo di peso, entro una settimana circa. Senza segnali d’allarme, se la diarrea dura più di 72 ore.
ISSalute aggiunge, per gli adulti: vomito persistente, grandi quantità di diarrea molto acquosa, diarrea comparsa durante o dopo una terapia antibiotica o una cura in ospedale, e feci scure o nere, che possono indicare un sanguinamento nello stomaco. Nei bambini: sei o più episodi di diarrea o tre o più di vomito nelle ultime 24 ore, diarrea e vomito insieme, sangue nelle feci, mal di stomaco forte o continuo e segni di disidratazione.
Dove le fonti non concordano
Sui cibi. ISSalute dice apertamente che le opinioni degli esperti sui cibi da consumare con la diarrea sono diverse; i consigli su patate, carote, riso e banane sono quelli su cui concorda la maggior parte, non una regola unica.
Sulla durata. ISSalute chiama acuta la diarrea che dura meno di 2 settimane, mentre il Manuale MSD indica per la diarrea acuta una durata inferiore a 4 giorni. Entrambe parlano di diarrea cronica intorno alle 4 settimane.
Su quando andare dal medico. ISSalute ricorda che la maggior parte dei casi guarisce in un paio di giorni anche senza cure e che di solito non serve il medico; il Manuale MSD consiglia comunque di consultarlo se, senza segnali d’allarme, la diarrea supera le 72 ore.
Punti chiave su cosa mangiare con la diarrea
- Prima di tutto bere molti liquidi a piccoli sorsi: l’urina giallo chiaro indica che si beve abbastanza.
- Le soluzioni reidratanti orali reintegrano acqua e sali; nei bambini si usano se lo ritiene il pediatra.
- Appena si riesce a mangiare: pasti leggeri con patate e carote bollite, riso e banane, e cibi salati.
- Da evitare cibi grassi o piccanti; possono peggiorare la diarrea dolcificanti, fruttosio, lattosio e caffeina.
- Nel lattante non si interrompe l’allattamento; nei bambini niente succhi di frutta o bevande gassate.
- Sangue o pus nelle feci, febbre, disidratazione o dolore addominale importante richiedono il medico subito.
Domande frequenti su cosa mangiare con la diarrea
Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.
Con la diarrea cosa mangiare?
Secondo ISSalute si mangia quando ci si sente in grado di farlo, con pasti leggeri a base di cibi solidi come patate e carote bollite, riso e banane, continuando a bere molto.
Cosa mangiare con la gastroenterite?
Le stesse indicazioni: bere molto a piccoli sorsi, pasti leggeri appena si riesce a mangiare, cibi salati per reintegrare i sali e niente cibi grassi o piccanti.
Latte e yogurt vanno evitati?
Il Manuale MSD inserisce latte, gelato, yogurt e formaggi molli tra gli alimenti che possono provocare diarrea per il lattosio, soprattutto in chi ha carenza di lattasi.
Come capisco se bevo abbastanza?
Secondo ISSalute, se si beve abbastanza l’urina è di colore giallo chiaro o molto chiaro. Urina scarsa e scura, sete intensa e bocca secca sono segni di disidratazione.
Quanto dura la diarrea?
Negli adulti migliora in genere in due-quattro giorni, anche se alcune infezioni durano una settimana o più; una causa virale si risolve spesso in 24-48 ore.
Quando devo andare dal medico?
Subito con sangue o pus nelle feci, febbre, disidratazione o dolore addominale importante. Senza segnali d’allarme, secondo il Manuale MSD, se la diarrea dura più di 72 ore.
Fonti
- ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) · Diarrea
- Manuale MSD (versione per i pazienti) · Diarrea nell’adulto
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.
