Che cos’è l’acufene
L’acufene (o tinnito) è un suono percepito nelle orecchie o nella testa senza che ci sia una fonte esterna. Può essere un fischio, un ronzio, un fruscio, un sibilo o un battito. Può interessare un orecchio o entrambi, essere continuo o andare e venire.
È molto comune, soprattutto dopo i 50 anni e in chi è stato esposto a rumori forti. Nella maggior parte dei casi non è il segno di una malattia grave, ma può disturbare molto il sonno, la concentrazione e l’umore. Proprio questo impatto, più del volume del suono, è ciò su cui agiscono i rimedi efficaci.
Primo passo: cercare una causa trattabile
Prima di provare qualsiasi rimedio conviene una visita. A volte l’acufene ha una causa che si può curare: un tappo di cerume, un’otite, un problema dell’articolazione della mandibola o della cervicale, l’effetto collaterale di un farmaco, la pressione alta. In questi casi, curando la causa il suono può ridursi o scomparire.
La visita comprende di solito l’esame delle orecchie e un esame dell’udito (audiometria). Altri esami servono solo in situazioni particolari, per esempio se l’acufene è di un solo lato, pulsante o accompagnato da altri sintomi. Se il suono segue il battito del cuore, leggi la guida sull’acufene pulsante; se cambia muovendo il collo o la mandibola, quella sull’acufene da cervicale.
Terapia sonora: usare il suono contro il silenzio
L’acufene si nota di più nel silenzio, per esempio a letto la sera. Un suono di sottofondo gradevole riduce il contrasto e rende il fischio meno evidente. Si possono usare ventilatori, musica a basso volume, app o generatori di rumore bianco o di suoni della natura, anche con piccoli dispositivi da indossare.
L’obiettivo non è coprire del tutto l’acufene, ma abituare il cervello a considerarlo un suono poco importante. La linea guida americana considera la terapia sonora un’opzione ragionevole: le prove sono limitate, ma è semplice, economica e senza rischi.

Apparecchi acustici se l’udito è calato
Molte persone con acufene hanno anche un calo dell’udito, a volte senza saperlo. Quando l’udito diminuisce, il cervello “alza il volume” dei suoni interni e l’acufene si sente di più. Un apparecchio acustico restituisce i suoni dell’ambiente e spesso rende l’acufene meno presente.
Per questo la linea guida raccomanda di valutare un apparecchio acustico nelle persone con acufene persistente e fastidioso e con perdita uditiva documentata. Alcuni apparecchi integrano anche un generatore di suoni per la terapia sonora.
Terapia cognitivo-comportamentale e stress
La terapia cognitivo-comportamentale (TCC) è il trattamento con le prove più solide. Non elimina il suono, ma insegna a cambiare il modo in cui lo si interpreta e le reazioni che scatena: allarme, attenzione continua, evitamento, insonnia. Secondo la revisione Cochrane di Fuller e colleghi, la TCC può ridurre l’impatto dell’acufene sulla qualità della vita rispetto all’assenza di trattamento.
Lo stress e l’ansia non causano da soli l’acufene, ma ne aumentano la percezione e il fastidio: chi parla di “acufene da stress” descrive spesso proprio questo circolo. Tecniche di rilassamento, mindfulness e attività fisica regolare possono aiutare a spezzarlo. Se l’acufene si accompagna ad ansia o umore basso persistenti, un percorso di psicologia è parte della cura, non un’alternativa.
Dormire con l’acufene
- Usa un suono di sottofondo leggero in camera da letto.
- Mantieni orari regolari per andare a letto e alzarti.
- Evita schermi, caffeina e alcol nelle ore serali.
- Se non riesci a dormire, alzati e fai qualcosa di tranquillo finché non hai sonno.
- Se l’insonnia dura settimane, parlane con il medico: anche l’insonnia si cura con la terapia cognitivo-comportamentale.
Integratori e rimedi naturali: cosa dicono gli studi
Ginkgo biloba, zinco, magnesio, melatonina, vitamine del gruppo B e varie miscele “per le orecchie” sono tra i rimedi più venduti. La revisione Cochrane di Hilton e colleghi non ha trovato prove che il ginkgo biloba sia efficace nell’acufene primario. La linea guida americana raccomanda di non usare ginkgo, melatonina, zinco o altri integratori per trattare l’acufene.
Questo non significa che siano sempre pericolosi, ma che non c’è motivo di aspettarsi un beneficio e che si rischia di spendere soldi e speranze. Alcuni integratori possono interagire con farmaci, per esempio con gli anticoagulanti: chiedi sempre al medico o al farmacista prima di assumerli.
Farmaci e altre terapie
Non esiste un farmaco approvato per curare l’acufene. La linea guida sconsiglia l’uso di routine di antidepressivi, anticonvulsivanti, ansiolitici o iniezioni nell’orecchio con lo scopo di trattarlo. Gli antidepressivi o altri farmaci possono servire se c’è un disturbo d’ansia o una depressione, ma per curare quelli, non il suono.
Anche la stimolazione magnetica transcranica non è raccomandata di routine. Per l’agopuntura le prove sono insufficienti per dare un’indicazione. Diffida di chi promette di “eliminare l’acufene” in poche settimane.
Proteggere l’udito
- Usa tappi o cuffie protettive in ambienti rumorosi, al lavoro e ai concerti.
- Tieni basso il volume delle cuffie e fai pause.
- Non usare bastoncini cotonati nel condotto uditivo.
- Fai controllare l’udito se noti di sentire peggio.
- Chiedi al medico se un farmaco che assumi può peggiorare l’acufene, senza sospenderlo da solo.
I punti chiave
L’acufene di solito non è pericoloso, ma va valutato per escludere cause trattabili e segnali d’allarme. I rimedi con più prove sono la terapia cognitivo-comportamentale, la terapia sonora e, se c’è perdita uditiva, l’apparecchio acustico. Gli integratori non hanno dimostrato beneficio. La visita di otorinolaringoiatria è il punto di partenza per costruire un piano su misura.
Domande frequenti sui rimedi per l’acufene
Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.
L’acufene può passare da solo?
Sì, soprattutto se è comparso da poco o dopo un rumore forte. Quando persiste, spesso diventa meno fastidioso con il tempo e con le strategie giuste.
Il ginkgo biloba funziona?
Gli studi non hanno trovato un beneficio nell’acufene e le linee guida ne sconsigliano l’uso per questo scopo.
Esistono gocce per l’acufene?
No: le gocce non raggiungono l’orecchio interno. Servono solo per problemi del condotto, come il cerume.
Il rumore bianco fa male?
No, se il volume è basso. Deve essere un sottofondo, non un suono che copre tutto.
Lo stress peggiora l’acufene?
Sì, ne aumenta la percezione e il fastidio. Gestire lo stress e il sonno aiuta.
Quando serve una visita urgente?
Con calo improvviso dell’udito, acufene pulsante di un lato, vertigini forti o sintomi neurologici.
Fonti
- ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) · Acufeni
- Tunkel DE, et al. Clinical practice guideline: tinnitus. Otolaryngol Head Neck Surg. 2014
- Fuller T, et al. Cognitive behavioural therapy for tinnitus. Cochrane Database Syst Rev. 2020
- Hilton MP, Zimmermann EF, Hunt WT. Ginkgo biloba for tinnitus. Cochrane Database Syst Rev. 2013
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.

