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Acufene: i rimedi che funzionano e quelli che non servono

Un fischio, un ronzio o un fruscio nelle orecchie che non se ne va: chi soffre di acufene cerca spesso un rimedio rapido, tra integratori, gocce e consigli trovati in rete. La buona notizia è che esistono strategie efficaci per ridurre il fastidio e vivere meglio. Quella meno buona è che molte soluzioni pubblicizzate non hanno prove. Ecco cosa dicono le linee guida.

Tema
Otorino
Aggiornato
Tempo di lettura
6 minuti
Rivisto da
Dott.ssa Itziar Gotxi Erezuma · Medico specialista in otorinolaringoiatria · Ordine dei Medici di Bizkaia n. 484809757
Una donna con una mano vicino all’orecchio descrive il suo disturbo a una specialista durante un colloquio tranquillo
Parlare dell’acufene con uno specialista è il primo passo per scegliere i rimedi utili. Immagine illustrativa generata con IA.

Che cos’è l’acufene

L’acufene (o tinnito) è un suono percepito nelle orecchie o nella testa senza che ci sia una fonte esterna. Può essere un fischio, un ronzio, un fruscio, un sibilo o un battito. Può interessare un orecchio o entrambi, essere continuo o andare e venire.

È molto comune, soprattutto dopo i 50 anni e in chi è stato esposto a rumori forti. Nella maggior parte dei casi non è il segno di una malattia grave, ma può disturbare molto il sonno, la concentrazione e l’umore. Proprio questo impatto, più del volume del suono, è ciò su cui agiscono i rimedi efficaci.

Primo passo: cercare una causa trattabile

Prima di provare qualsiasi rimedio conviene una visita. A volte l’acufene ha una causa che si può curare: un tappo di cerume, un’otite, un problema dell’articolazione della mandibola o della cervicale, l’effetto collaterale di un farmaco, la pressione alta. In questi casi, curando la causa il suono può ridursi o scomparire.

La visita comprende di solito l’esame delle orecchie e un esame dell’udito (audiometria). Altri esami servono solo in situazioni particolari, per esempio se l’acufene è di un solo lato, pulsante o accompagnato da altri sintomi. Se il suono segue il battito del cuore, leggi la guida sull’acufene pulsante; se cambia muovendo il collo o la mandibola, quella sull’acufene da cervicale.

Terapia sonora: usare il suono contro il silenzio

L’acufene si nota di più nel silenzio, per esempio a letto la sera. Un suono di sottofondo gradevole riduce il contrasto e rende il fischio meno evidente. Si possono usare ventilatori, musica a basso volume, app o generatori di rumore bianco o di suoni della natura, anche con piccoli dispositivi da indossare.

L’obiettivo non è coprire del tutto l’acufene, ma abituare il cervello a considerarlo un suono poco importante. La linea guida americana considera la terapia sonora un’opzione ragionevole: le prove sono limitate, ma è semplice, economica e senza rischi.

Una specialista in camice spiega a una paziente le opzioni di terapia sonora, con un tablet e un piccolo diffusore sul tavolo
La terapia sonora usa suoni di sottofondo per rendere l’acufene meno evidente. Immagine illustrativa generata con IA.

Apparecchi acustici se l’udito è calato

Molte persone con acufene hanno anche un calo dell’udito, a volte senza saperlo. Quando l’udito diminuisce, il cervello “alza il volume” dei suoni interni e l’acufene si sente di più. Un apparecchio acustico restituisce i suoni dell’ambiente e spesso rende l’acufene meno presente.

Per questo la linea guida raccomanda di valutare un apparecchio acustico nelle persone con acufene persistente e fastidioso e con perdita uditiva documentata. Alcuni apparecchi integrano anche un generatore di suoni per la terapia sonora.

Terapia cognitivo-comportamentale e stress

La terapia cognitivo-comportamentale (TCC) è il trattamento con le prove più solide. Non elimina il suono, ma insegna a cambiare il modo in cui lo si interpreta e le reazioni che scatena: allarme, attenzione continua, evitamento, insonnia. Secondo la revisione Cochrane di Fuller e colleghi, la TCC può ridurre l’impatto dell’acufene sulla qualità della vita rispetto all’assenza di trattamento.

Lo stress e l’ansia non causano da soli l’acufene, ma ne aumentano la percezione e il fastidio: chi parla di “acufene da stress” descrive spesso proprio questo circolo. Tecniche di rilassamento, mindfulness e attività fisica regolare possono aiutare a spezzarlo. Se l’acufene si accompagna ad ansia o umore basso persistenti, un percorso di psicologia è parte della cura, non un’alternativa.

Dormire con l’acufene

  • Usa un suono di sottofondo leggero in camera da letto.
  • Mantieni orari regolari per andare a letto e alzarti.
  • Evita schermi, caffeina e alcol nelle ore serali.
  • Se non riesci a dormire, alzati e fai qualcosa di tranquillo finché non hai sonno.
  • Se l’insonnia dura settimane, parlane con il medico: anche l’insonnia si cura con la terapia cognitivo-comportamentale.

Integratori e rimedi naturali: cosa dicono gli studi

Ginkgo biloba, zinco, magnesio, melatonina, vitamine del gruppo B e varie miscele “per le orecchie” sono tra i rimedi più venduti. La revisione Cochrane di Hilton e colleghi non ha trovato prove che il ginkgo biloba sia efficace nell’acufene primario. La linea guida americana raccomanda di non usare ginkgo, melatonina, zinco o altri integratori per trattare l’acufene.

Questo non significa che siano sempre pericolosi, ma che non c’è motivo di aspettarsi un beneficio e che si rischia di spendere soldi e speranze. Alcuni integratori possono interagire con farmaci, per esempio con gli anticoagulanti: chiedi sempre al medico o al farmacista prima di assumerli.

Farmaci e altre terapie

Non esiste un farmaco approvato per curare l’acufene. La linea guida sconsiglia l’uso di routine di antidepressivi, anticonvulsivanti, ansiolitici o iniezioni nell’orecchio con lo scopo di trattarlo. Gli antidepressivi o altri farmaci possono servire se c’è un disturbo d’ansia o una depressione, ma per curare quelli, non il suono.

Anche la stimolazione magnetica transcranica non è raccomandata di routine. Per l’agopuntura le prove sono insufficienti per dare un’indicazione. Diffida di chi promette di “eliminare l’acufene” in poche settimane.

Proteggere l’udito

  • Usa tappi o cuffie protettive in ambienti rumorosi, al lavoro e ai concerti.
  • Tieni basso il volume delle cuffie e fai pause.
  • Non usare bastoncini cotonati nel condotto uditivo.
  • Fai controllare l’udito se noti di sentire peggio.
  • Chiedi al medico se un farmaco che assumi può peggiorare l’acufene, senza sospenderlo da solo.

I punti chiave

L’acufene di solito non è pericoloso, ma va valutato per escludere cause trattabili e segnali d’allarme. I rimedi con più prove sono la terapia cognitivo-comportamentale, la terapia sonora e, se c’è perdita uditiva, l’apparecchio acustico. Gli integratori non hanno dimostrato beneficio. La visita di otorinolaringoiatria è il punto di partenza per costruire un piano su misura.

Domande frequenti sui rimedi per l’acufene

Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.

L’acufene può passare da solo?

Sì, soprattutto se è comparso da poco o dopo un rumore forte. Quando persiste, spesso diventa meno fastidioso con il tempo e con le strategie giuste.

Il ginkgo biloba funziona?

Gli studi non hanno trovato un beneficio nell’acufene e le linee guida ne sconsigliano l’uso per questo scopo.

Esistono gocce per l’acufene?

No: le gocce non raggiungono l’orecchio interno. Servono solo per problemi del condotto, come il cerume.

Il rumore bianco fa male?

No, se il volume è basso. Deve essere un sottofondo, non un suono che copre tutto.

Lo stress peggiora l’acufene?

Sì, ne aumenta la percezione e il fastidio. Gestire lo stress e il sonno aiuta.

Quando serve una visita urgente?

Con calo improvviso dell’udito, acufene pulsante di un lato, vertigini forti o sintomi neurologici.

Fonti

  1. ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) · Acufeni
  2. Tunkel DE, et al. Clinical practice guideline: tinnitus. Otolaryngol Head Neck Surg. 2014
  3. Fuller T, et al. Cognitive behavioural therapy for tinnitus. Cochrane Database Syst Rev. 2020
  4. Hilton MP, Zimmermann EF, Hunt WT. Ginkgo biloba for tinnitus. Cochrane Database Syst Rev. 2013

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.