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Acufene pulsante: sentire il battito nell’orecchio

Sentire il proprio battito cardiaco in un orecchio, come un “tum-tum” ritmico, soprattutto la sera nel silenzio o sdraiati sul cuscino, è un’esperienza che inquieta. Si chiama acufene pulsante ed è diverso dal classico fischio: spesso ha una causa precisa, legata al flusso del sangue vicino all’orecchio o all’orecchio medio, e per questo va sempre valutato da un medico.

Tema
Otorino
Aggiornato
Tempo di lettura
5 minuti
Rivisto da
Dott.ssa Itziar Gotxi Erezuma · Medico specialista in otorinolaringoiatria · Ordine dei Medici di Bizkaia n. 484809757
Un adulto indica un orecchio mentre descrive a un otorinolaringoiatra un suono ritmico
Lo specialista valuta un suono simile al battito nell’orecchio e decide gli esami. Immagine illustrativa generata con IA.

Che cos’è l’acufene pulsante

L’acufene pulsante è un rumore ritmico, simile a un battito, a un soffio o a un fruscio, che di solito segue la frequenza del cuore. È spesso da un solo lato e può aumentare sdraiandosi, girando la testa o durante uno sforzo. Rappresenta una piccola parte di tutti gli acufeni, ma è importante distinguerlo perché le cause sono diverse.

In alcuni casi il medico può sentire lui stesso il rumore appoggiando uno stetoscopio vicino all’orecchio o sul collo: si parla allora di acufene oggettivo.

Cause legate ai vasi sanguigni

  • Alterazioni venose: un seno venoso vicino all’orecchio con parete sottile o dilatata, una vena giugulare molto vicina all’orecchio medio, un ronzio venoso.
  • Ipertensione intracranica idiopatica: aumento della pressione del liquido attorno al cervello, più frequente nelle giovani donne con sovrappeso; si associa spesso a mal di testa e disturbi visivi.
  • Restringimenti delle arterie, come la carotide, per aterosclerosi.
  • Fistole artero-venose durali: collegamenti anomali tra arterie e vene, rari ma importanti da riconoscere.
  • Paragangliomi (tumori glomici): tumori vascolari benigni dell’orecchio medio o vicino ad esso.

Altre cause

  • Aumento del flusso sanguigno in tutto il corpo: anemia, ipertiroidismo, gravidanza, febbre, esercizio intenso.
  • Problemi dell’orecchio medio: catarro dietro il timpano, otosclerosi o perforazioni, che rendono più udibili i suoni interni.
  • Pressione arteriosa elevata.
  • Deiscenza del canale semicircolare superiore, in cui si sentono amplificati suoni del proprio corpo.
  • In alcune persone non si trova una causa precisa.

Quando è più probabile una causa innocua

Sentire il battito sdraiati sul cuscino con un orecchio appoggiato, dopo una corsa o con il raffreddore, è comune e spesso innocuo. Anche durante la gravidanza o in caso di anemia il flusso di sangue aumenta e il battito può diventare più udibile. Se il rumore compare solo in queste situazioni e scompare con esse, il rischio di una causa importante è basso; se però è persistente, da un lato solo, va comunque riferito al medico.

Come viene valutato

La visita comprende l’esame dell’orecchio con otoscopio o microscopio, che può mostrare per esempio una massa rossastra dietro il timpano, l’ascolto con lo stetoscopio di orecchio e collo, la misurazione della pressione e un esame audiometrico. Si osserva anche se il rumore cambia premendo leggermente sul collo o girando la testa, cosa che orienta verso una causa venosa.

Gli esami del sangue possono valutare anemia e funzione della tiroide. Il controllo della vista con l’esame del fondo dell’occhio aiuta a riconoscere un aumento della pressione intracranica.

Quali esami di immagine

Come ricorda la revisione del Deutsches Ärzteblatt, nell’acufene pulsante gli esami di immagine hanno un ruolo centrale. A seconda del sospetto si usano la TC ad alta risoluzione dell’osso temporale, la risonanza magnetica con angiografia o venografia, l’ecodoppler dei vasi del collo e, nei casi selezionati, l’angiografia. La scelta dell’esame spetta allo specialista, che indirizza le indagini in base ai sintomi e alla visita.

Come si tratta

Il trattamento dipende dalla causa. L’anemia o l’ipertiroidismo si curano con la terapia adeguata, e l’acufene spesso migliora. Il catarro nell’orecchio medio si tratta come un’otite. L’ipertensione intracranica idiopatica si cura con la perdita di peso, farmaci e controlli oculistici. Le alterazioni venose o arteriose e i paragangliomi possono richiedere procedure endovascolari o chirurgiche in centri specializzati.

Se non si trova una causa o la causa non richiede un intervento, si lavora sulla gestione del disturbo: suoni di sottofondo, controllo della pressione, sonno, e, se il disagio è importante, supporto psicologico come per gli altri acufeni.

Cosa fare nell’attesa della visita

  • Annotare quando compare, da che lato, se cambia con la posizione o premendo sul collo.
  • Misurare la pressione arteriosa a casa.
  • Usare un suono di sottofondo per dormire.
  • Evitare di dormire appoggiati sull’orecchio interessato, se peggiora.
  • Limitare caffeina e nicotina.
  • Riferire al medico mal di testa, disturbi visivi o altri sintomi nuovi.

A chi rivolgersi

Il punto di partenza è una visita di otorinolaringoiatria, con esame dell’orecchio e dell’udito. In base ai risultati, lo specialista richiede gli esami adatti e coinvolge, se serve, neurologo, oculista, radiologo interventista o neurochirurgo.

I punti chiave

  • L’acufene pulsante segue il ritmo del cuore.
  • Ha spesso una causa identificabile, vascolare o dell’orecchio.
  • Va sempre valutato, di solito anche con esami di immagine.
  • Anemia, ipertiroidismo e gravidanza possono renderlo più evidente.
  • Con mal di testa improvviso o sintomi neurologici serve il pronto soccorso.

Domande frequenti sull’acufene pulsante

Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.

È normale sentire il battito nell’orecchio sul cuscino?

Sì, appoggiando l’orecchio su una superficie è comune. Se lo senti anche senza appoggio e in modo persistente, va valutato.

L’acufene pulsante è pericoloso?

Spesso no, ma in alcuni casi indica condizioni da trattare. Per questo va sempre valutato.

L’ansia può causare acufene pulsante?

L’ansia aumenta la frequenza cardiaca e l’attenzione ai suoni interni, ma prima di attribuirlo all’ansia si cercano altre cause.

La pressione alta causa acufene pulsante?

Può contribuire. Misurare la pressione è uno dei primi controlli.

L’acufene pulsante passa da solo?

Se dipende da cause temporanee, come un raffreddore o l’anemia corretta, sì. Altrimenti dipende dal trattamento della causa.

Che esame serve?

Lo decide lo specialista dopo la visita: TC, risonanza, ecodoppler o altri esami in base al sospetto.

Fonti

  1. ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) · Acufeni
  2. Hofmann E, Behr R, Neumann-Haefelin T, Schwager K. Pulsatile tinnitus: imaging and differential diagnosis. Dtsch Arztebl Int. 2013
  3. Tunkel DE, et al. Clinical practice guideline: tinnitus. Otolaryngol Head Neck Surg. 2014

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.