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Tricotillomania: cos’è, cause e come si tratta

La tricotillomania, o disturbo da strappamento di peli, è un disturbo in cui una persona si strappa ripetutamente capelli o peli, fino a perderli, e non riesce a smettere pur provandoci. Colpisce circa l’1-2% delle persone e inizia di solito intorno alla pubertà. Questa guida spiega come si manifesta, come si fa la diagnosi e quali cure funzionano, secondo il Manuale MSD e una meta-analisi.

Tema
Psicologia
Aggiornato
Tempo di lettura
6 minuti
Rivisto da
Dott.ssa Itziar Gotxi Erezuma · Medico specialista in otorinolaringoiatria · Ordine dei Medici di Bizkaia n. 484809757
Una donna seduta sul divano con un quaderno in mano guarda pensierosa verso la finestra
Diventare consapevoli del gesto è il primo passo della terapia. Immagine illustrativa generata con IA.

Cos’è la tricotillomania

Il Manuale MSD descrive la tricotillomania come un disturbo in cui la persona si strappa ripetutamente capelli o peli, provocandone la perdita. Lo fa in modo compulsivo e per motivi non estetici: non cerca di migliorare il proprio aspetto.

Il disturbo fa parte del gruppo del disturbo ossessivo-compulsivo e dei disturbi correlati. Secondo il Manuale MSD:

  • compare in genere poco prima o poco dopo la pubertà,
  • colpisce circa l’1-2% delle persone,
  • negli adulti è più comune nelle donne,
  • i sintomi di solito variano di intensità ma possono durare tutta la vita.

Sintomi: come si manifesta

Di solito, spiega il Manuale MSD, vengono strappati i capelli dal cuoio capelluto, le sopracciglia o le ciglia, ma può essere interessato qualsiasi pelo del corpo. La quantità e la zona variano da persona a persona e possono cambiare nel tempo:

  • alcune persone hanno aree completamente calve,
  • altre hanno solo capelli diradati,
  • possono mancare sopracciglia e ciglia.

Alcune persone si strappano i capelli in modo automatico, senza pensarci, altre sono più consapevoli del gesto. Di solito non lo fanno davanti agli altri, tranne che in famiglia. Molte cercano più volte di smettere o di farlo meno spesso, senza riuscirci.

Cosa si prova prima e dopo

Secondo il Manuale MSD chi ha la tricotillomania può sentirsi teso o ansioso poco prima di strapparsi i capelli; il gesto allevia questa sensazione e può essere seguito da una sensazione di gratificazione.

Spesso lo strappamento è accompagnato da piccoli rituali:

  • cercare con cura un certo tipo di capello o pelo,
  • arrotolarlo tra le dita o passarlo tra i denti,
  • mordere o ingoiare i capelli strappati.

Dopo, molte persone provano imbarazzo o vergogna per il proprio aspetto o per non riuscire a controllarsi. Possono nascondere la perdita di capelli con parrucche o fasce ed evitare le situazioni in cui gli altri potrebbero notarla. Se compaiono anche pensieri che si impongono contro la propria volontà, c’è una guida sui pensieri intrusivi.

Disturbi associati e complicanze

Il Manuale MSD riferisce che molte persone con tricotillomania hanno anche altri comportamenti ripetitivi focalizzati sul corpo:

  • si escoriano ripetutamente la pelle, come nella dermatillomania,
  • si mordono le unghie,
  • si masticano l’interno delle guance.

Possono soffrire anche di depressione. Alcune persone strappano i capelli ad altri o il pelo agli animali, oppure tirano fili da abiti, lenzuola o altri tessuti.

Una complicanza possibile è il tricobezoario: i capelli ingoiati formano una massa che resta nello stomaco o in altre parti dell’apparato digerente e può causare senso di sazietà precoce, nausea, vomito, dolore e altri sintomi digestivi.

Perché succede

Il Manuale MSD non indica una causa precisa della tricotillomania. Ne descrive però il meccanismo: la tensione o l’ansia che precede il gesto e il sollievo che lo segue, che rendono il comportamento difficile da interrompere.

La fonte distingue la tricotillomania da altri disturbi:

  • chi ha la tricotillomania non si strappa i capelli perché crede di avere un difetto estetico da correggere, come accade nel disturbo da dismorfismo corporeo,
  • per la diagnosi lo strappamento non deve essere spiegato meglio da una malattia fisica o da un altro disturbo psichiatrico.

Quando viene chiesto loro, le persone con tricotillomania di solito ammettono che la perdita di capelli dipende dallo strappamento.

Come si fa la diagnosi

Secondo il Manuale MSD la diagnosi si basa su criteri psichiatrici specifici. Devono essere presenti:

  • lo strappamento di una quantità di capelli o peli tale da causarne la perdita, anche se nascosta,
  • tentativi ripetuti di ridurre o interrompere il comportamento,
  • una sofferenza importante o una riduzione della capacità di funzionare nella vita quotidiana a causa del comportamento.

A volte il medico esegue una visita ed esami per valutare eventuali disturbi fisici, per esempio altre cause di perdita di capelli. Parlare apertamente del comportamento con il medico o con lo psicologo aiuta a riconoscerlo e a trovare la cura adatta.

La terapia di inversione dell’abitudine

Il Manuale MSD indica come cura iniziale preferita la terapia cognitivo-comportamentale centrata sulla tricotillomania. La forma più usata è la terapia di inversione dell’abitudine (habit reversal), in cui la persona impara a:

  • diventare più consapevole di ciò che sta facendo,
  • riconoscere le situazioni che scatenano il comportamento,
  • usare strategie per evitarlo, per esempio sostituendo lo strappamento con un gesto diverso, come serrare il pugno, lavorare a maglia o sedersi sulle mani.

Nel nostro studio di psicologia a Bilbao lavoriamo con la terapia cognitivo-comportamentale per riconoscere i momenti a rischio e allenare gesti alternativi (le visite sono in spagnolo).

Uno psicologo parla con un uomo seduto in poltrona in uno studio
La terapia di inversione dell’abitudine è la cura iniziale preferita. Immagine illustrativa generata con IA.

Cosa dicono gli studi sulle cure

Una meta-analisi di McGuire e colleghi del 2014 ha riunito 11 studi controllati randomizzati sulla tricotillomania. I risultati:

  • la terapia comportamentale ha mostrato un effetto ampio sulla gravità dello strappamento,
  • gli studi con più ore di terapia hanno mostrato effetti maggiori,
  • i farmaci che agiscono sulla serotonina hanno mostrato un effetto moderato.

Gli autori sottolineano che gli studi disponibili sono pochi e che servono altri studi sui farmaci, soprattutto nei giovani. Il Manuale MSD indica che alcuni farmaci, tra cui alcuni antidepressivi che agiscono sulla serotonina, possono aiutare a controllare i sintomi, in particolare se ci sono anche depressione o ansia; la scelta spetta al medico.

Dove le fonti non concordano

Sui farmaci. Il Manuale MSD indica che di solito vengono provati per primi farmaci diversi dagli antidepressivi, e che gli antidepressivi che agiscono sulla serotonina possono essere utili soprattutto con depressione o ansia; la meta-analisi di McGuire ha valutato solo gli antidepressivi che agiscono sulla serotonina, trovando un effetto moderato.

Sul peso delle prove. Il Manuale MSD presenta la terapia di inversione dell’abitudine come cura iniziale preferita; la meta-analisi ne conferma l’effetto ampio, ma ricorda che gli studi controllati sono ancora pochi.

Punti chiave sulla tricotillomania

  • La tricotillomania è lo strappamento ripetuto di capelli o peli, fino a perderli.
  • Colpisce l’1-2% delle persone e inizia di solito intorno alla pubertà.
  • Spesso è preceduta da tensione o ansia, che il gesto allevia.
  • Può accompagnarsi ad altri comportamenti ripetitivi, depressione e, raramente, tricobezoario.
  • La cura iniziale è la terapia cognitivo-comportamentale di inversione dell’abitudine.
  • Alcuni farmaci possono aiutare, su indicazione del medico.

Domande frequenti sulla tricotillomania

Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.

Cos’è la tricotillomania?

È un disturbo in cui una persona si strappa ripetutamente capelli o peli, fino a perderli, e non riesce a smettere pur provandoci.

Perché ci si strappa i capelli?

Secondo il Manuale MSD spesso ci si sente tesi o ansiosi prima di farlo e lo strappamento allevia questa sensazione; non lo si fa per motivi estetici.

A che età inizia?

In genere poco prima o poco dopo la pubertà. Negli adulti è più comune nelle donne.

La tricotillomania si cura?

Sì: la terapia cognitivo-comportamentale di inversione dell’abitudine è la cura iniziale preferita e gli studi ne mostrano un effetto ampio.

Cos’è la terapia di inversione dell’abitudine?

Insegna a diventare consapevoli del gesto, a riconoscere le situazioni che lo scatenano e a sostituirlo con un altro, come serrare il pugno.

Ingoiare i capelli è pericoloso?

Può esserlo: i capelli ingoiati possono formare una massa nello stomaco (tricobezoario) con nausea, vomito o dolore. In questi casi serve il medico.

Fonti

  1. Manuale MSD (versione per i pazienti) · Disturbo da strappamento di peli (tricotillomania)
  2. McGuire JF, et al. Treating trichotillomania: a meta-analysis of treatment effects and moderators for behavior therapy and serotonin reuptake inhibitors. J Psychiatr Res. 2014

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.