Cos’è la spondilite anchilosante
La spondilite anchilosante è una malattia reumatica infiammatoria cronica che colpisce la colonna vertebrale e altre articolazioni. Il nome deriva dal greco: «angkylos», ricurvo, e «spondylos», vertebra. Il Manuale MSD la classifica tra le spondiloartriti.
- compare di solito negli adolescenti e nei giovani adulti; il Manuale MSD indica soprattutto tra i 20 e i 40 anni,
- è circa tre volte più frequente negli uomini,
- i disturbi si sviluppano gradualmente in mesi o anni, con fasi acute alternate a fasi di remissione.
Il mal di schiena infiammatorio
Mal di schiena e rigidità sono i sintomi principali. Secondo ISSalute il dolore:
- migliora con l’esercizio ma non con il riposo,
- peggiora al mattino e durante la notte e può causare risvegli notturni,
- si propaga intorno ai glutei.
Il Manuale MSD aggiunge che la rigidità del mattino è alleviata dall’attività fisica e che piegarsi in avanti dà sollievo: per questo, senza trattamento, si può sviluppare una postura ricurva. Per distinguere altre cause di dolore lombare c’è la guida sulla lombalgia.
Artrite, entesite e stanchezza
- Artrite di altre articolazioni, come anche e ginocchia: dolore al movimento, gonfiore e calore.
- Entesite, infiammazione del punto in cui tendini e legamenti si attaccano all’osso: parte alta dello stinco, tallone e tendine d’Achille, zona tra costole e sterno, con dolore al petto e difficoltà a espandere il torace nei respiri profondi.
- Stanchezza e mancanza di energia, comuni se la malattia non è curata.
- Secondo il Manuale MSD, anche dita «a salsicciotto» (dattilite), fascite plantare e tendinite.
Le cause e il gene HLA-B27
La causa non è nota, ma esiste un legame con il gene HLA-B27. ISSalute riporta che:
- più di 9 persone su 10 con spondilite anchilosante hanno questo gene,
- circa 8 persone su 100 nella popolazione hanno il gene, ma la maggior parte non si ammala,
- avere un genitore, un fratello o una sorella con la malattia aumenta la probabilità fino a tre volte,
- possono contribuire fattori ambientali non ancora noti.
Per questo il test del gene HLA-B27 da solo non è un metodo affidabile per la diagnosi.
Come si fa la diagnosi
La diagnosi è spesso difficile e può richiedere anni, perché la malattia si sviluppa lentamente e nelle prime fasi il danno alla colonna non sempre si vede. Le fonti descrivono:
- esami del sangue degli indici di infiammazione, VES e PCR,
- visita dal reumatologo,
- radiografia, risonanza magnetica ed ecografia di colonna e bacino,
- a volte il test genetico per HLA-B27.
Secondo ISSalute la diagnosi si conferma di solito quando la radiografia mostra un’infiammazione delle articolazioni sacro-iliache (sacroileite) insieme ad almeno uno di questi elementi: lombalgia da almeno tre mesi che migliora con l’attività, movimento ridotto della parte bassa della schiena o espansione del torace ridotta.
Esercizio fisico e fisioterapia
Non esiste una cura definitiva, ma le cure possono alleviare i disturbi e ritardare o impedire la fusione delle vertebre. ISSalute definisce esercizio fisico e fisioterapia una parte fondamentale del trattamento:
- esercizi di gruppo o individuali, per ridurre dolore e rigidità,
- massaggio dei muscoli e dei tessuti molli, per alleviare il dolore e migliorare il movimento,
- idroterapia, cioè esercizio in una piscina calda e poco profonda,
- nessuna manipolazione delle ossa della colonna, che può causare lesioni.
ISSalute consiglia di rivolgersi al fisioterapista o al reumatologo prima di iniziare uno sport o un esercizio.
Nel nostro studio di fisioterapia a Bilbao impostiamo esercizi di mobilità e postura per le persone con spondilite anchilosante, in coordinamento con il reumatologo (le visite sono in spagnolo).
I farmaci e la chirurgia
I gruppi di farmaci citati dalle fonti sono:
- antinfiammatori non steroidei (FANS), di solito i primi, alla dose più bassa efficace,
- altri antidolorifici, se i FANS non bastano,
- farmaci biologici anti-TNF, nei casi più gravi e resistenti, su indicazione dei centri di riferimento,
- corticosteroidi, anche con iniezioni nell’articolazione, non più di tre all’anno,
- farmaci antireumatici, utili per le articolazioni diverse dalla colonna.
La maggior parte delle persone non ha bisogno di interventi; a volte si sostituiscono anche o ginocchia molto danneggiate e, raramente, si corregge la colonna. Consultate il vostro medico.
Complicazioni e vita quotidiana
- fusione delle vertebre e perdita di flessibilità, con la colonna «a canna di bambù» se la malattia non è curata,
- irite o uveite anteriore, che può colpire circa un terzo delle persone: occhio rosso e dolente, fastidio alla luce e vista offuscata,
- osteoporosi e fratture vertebrali,
- maggior rischio di malattie cardiovascolari: smettere di fumare, controllare il peso e fare 150 minuti di esercizio a settimana,
- molto raramente sindrome della cauda equina o amiloidosi.
Al lavoro ISSalute consiglia di potersi alzare, allungare e muovere regolarmente, adattando la postazione e facendo pause.
Dove le fonti non concordano
Sull’età di esordio. ISSalute indica adolescenti e giovani adulti; il Manuale MSD scrive che nella maggior parte dei casi compare tra i 20 e i 40 anni.
Sul peso della familiarità. ISSalute riporta che un parente stretto malato aumenta la probabilità fino a tre volte; il Manuale MSD indica che la malattia è 10-20 volte più frequente in chi ha altri casi in famiglia.
Sui criteri di diagnosi. ISSalute descrive la conferma con radiografia delle sacro-iliache e un elemento clinico; il Manuale MSD precisa che esistono varie serie di criteri, alcune in evoluzione, che usano anche la risonanza e il gene HLA-B27.
Punti chiave sulla spondilite anchilosante
- È una malattia reumatica infiammatoria cronica della colonna e di altre articolazioni.
- Il mal di schiena migliora con il movimento, non con il riposo, e peggiora al mattino e di notte.
- Quasi tutte le persone malate hanno il gene HLA-B27, ma il test da solo non basta per la diagnosi.
- La diagnosi si basa su sintomi, esami del sangue e immagini di sacro-iliache e colonna.
- Esercizio fisico e fisioterapia sono parte fondamentale della cura, insieme ai farmaci.
- Con i trattamenti moderni la maggior parte delle persone non sviluppa disabilità a lungo termine.
Domande frequenti sulla spondilite anchilosante
Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.
Cos’è la spondilite anchilosante?
Una malattia reumatica infiammatoria cronica che colpisce soprattutto la colonna vertebrale e il bacino, con dolore e rigidità.
Quali sono i primi sintomi della spondilite anchilosante?
Mal di schiena e rigidità che peggiorano al mattino e di notte e migliorano con il movimento, a volte con dolore ai glutei.
La spondilite anchilosante è ereditaria?
Ha una predisposizione genetica legata al gene HLA-B27 e un parente stretto malato aumenta il rischio, ma la maggior parte di chi ha il gene non si ammala.
Quali esercizi fare con la spondilite anchilosante?
Esercizi individuali o di gruppo per mobilità e rigidità e idroterapia, concordati prima con il fisioterapista o il reumatologo.
La spondilite anchilosante si cura?
Non esiste una cura definitiva, ma esercizio, fisioterapia e farmaci alleviano i sintomi e possono ritardare il danno alla colonna.
La spondilite anchilosante è invalidante?
Secondo ISSalute, con i trattamenti moderni il 70-90% delle persone non sviluppa disabilità a lungo termine.
Fonti
- ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) · Spondilite anchilosante
- Manuale MSD (versione per i pazienti) · Spondilite anchilosante
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.
