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Spondilite anchilosante: sintomi, cura ed esercizi

La spondilite anchilosante è una malattia reumatica infiammatoria cronica che colpisce soprattutto la colonna vertebrale e il bacino, con mal di schiena e rigidità che migliorano con il movimento. Compare di solito nei giovani adulti. Questa guida spiega sintomi, cause, diagnosi e cure, compresi esercizio e fisioterapia, secondo ISSalute e il Manuale MSD.

Tema
Fisioterapia
Aggiornato
Tempo di lettura
6 minuti
Rivisto da
Dott.ssa Itziar Gotxi Erezuma · Medico specialista in otorinolaringoiatria · Ordine dei Medici di Bizkaia n. 484809757

Cos’è la spondilite anchilosante

La spondilite anchilosante è una malattia reumatica infiammatoria cronica che colpisce la colonna vertebrale e altre articolazioni. Il nome deriva dal greco: «angkylos», ricurvo, e «spondylos», vertebra. Il Manuale MSD la classifica tra le spondiloartriti.

  • compare di solito negli adolescenti e nei giovani adulti; il Manuale MSD indica soprattutto tra i 20 e i 40 anni,
  • è circa tre volte più frequente negli uomini,
  • i disturbi si sviluppano gradualmente in mesi o anni, con fasi acute alternate a fasi di remissione.

Il mal di schiena infiammatorio

Mal di schiena e rigidità sono i sintomi principali. Secondo ISSalute il dolore:

  • migliora con l’esercizio ma non con il riposo,
  • peggiora al mattino e durante la notte e può causare risvegli notturni,
  • si propaga intorno ai glutei.

Il Manuale MSD aggiunge che la rigidità del mattino è alleviata dall’attività fisica e che piegarsi in avanti dà sollievo: per questo, senza trattamento, si può sviluppare una postura ricurva. Per distinguere altre cause di dolore lombare c’è la guida sulla lombalgia.

Artrite, entesite e stanchezza

  • Artrite di altre articolazioni, come anche e ginocchia: dolore al movimento, gonfiore e calore.
  • Entesite, infiammazione del punto in cui tendini e legamenti si attaccano all’osso: parte alta dello stinco, tallone e tendine d’Achille, zona tra costole e sterno, con dolore al petto e difficoltà a espandere il torace nei respiri profondi.
  • Stanchezza e mancanza di energia, comuni se la malattia non è curata.
  • Secondo il Manuale MSD, anche dita «a salsicciotto» (dattilite), fascite plantare e tendinite.

Le cause e il gene HLA-B27

La causa non è nota, ma esiste un legame con il gene HLA-B27. ISSalute riporta che:

  • più di 9 persone su 10 con spondilite anchilosante hanno questo gene,
  • circa 8 persone su 100 nella popolazione hanno il gene, ma la maggior parte non si ammala,
  • avere un genitore, un fratello o una sorella con la malattia aumenta la probabilità fino a tre volte,
  • possono contribuire fattori ambientali non ancora noti.

Per questo il test del gene HLA-B27 da solo non è un metodo affidabile per la diagnosi.

Come si fa la diagnosi

La diagnosi è spesso difficile e può richiedere anni, perché la malattia si sviluppa lentamente e nelle prime fasi il danno alla colonna non sempre si vede. Le fonti descrivono:

  • esami del sangue degli indici di infiammazione, VES e PCR,
  • visita dal reumatologo,
  • radiografia, risonanza magnetica ed ecografia di colonna e bacino,
  • a volte il test genetico per HLA-B27.

Secondo ISSalute la diagnosi si conferma di solito quando la radiografia mostra un’infiammazione delle articolazioni sacro-iliache (sacroileite) insieme ad almeno uno di questi elementi: lombalgia da almeno tre mesi che migliora con l’attività, movimento ridotto della parte bassa della schiena o espansione del torace ridotta.

Esercizio fisico e fisioterapia

Non esiste una cura definitiva, ma le cure possono alleviare i disturbi e ritardare o impedire la fusione delle vertebre. ISSalute definisce esercizio fisico e fisioterapia una parte fondamentale del trattamento:

  • esercizi di gruppo o individuali, per ridurre dolore e rigidità,
  • massaggio dei muscoli e dei tessuti molli, per alleviare il dolore e migliorare il movimento,
  • idroterapia, cioè esercizio in una piscina calda e poco profonda,
  • nessuna manipolazione delle ossa della colonna, che può causare lesioni.

ISSalute consiglia di rivolgersi al fisioterapista o al reumatologo prima di iniziare uno sport o un esercizio.

Nel nostro studio di fisioterapia a Bilbao impostiamo esercizi di mobilità e postura per le persone con spondilite anchilosante, in coordinamento con il reumatologo (le visite sono in spagnolo).

I farmaci e la chirurgia

I gruppi di farmaci citati dalle fonti sono:

  • antinfiammatori non steroidei (FANS), di solito i primi, alla dose più bassa efficace,
  • altri antidolorifici, se i FANS non bastano,
  • farmaci biologici anti-TNF, nei casi più gravi e resistenti, su indicazione dei centri di riferimento,
  • corticosteroidi, anche con iniezioni nell’articolazione, non più di tre all’anno,
  • farmaci antireumatici, utili per le articolazioni diverse dalla colonna.

La maggior parte delle persone non ha bisogno di interventi; a volte si sostituiscono anche o ginocchia molto danneggiate e, raramente, si corregge la colonna. Consultate il vostro medico.

Complicazioni e vita quotidiana

  • fusione delle vertebre e perdita di flessibilità, con la colonna «a canna di bambù» se la malattia non è curata,
  • irite o uveite anteriore, che può colpire circa un terzo delle persone: occhio rosso e dolente, fastidio alla luce e vista offuscata,
  • osteoporosi e fratture vertebrali,
  • maggior rischio di malattie cardiovascolari: smettere di fumare, controllare il peso e fare 150 minuti di esercizio a settimana,
  • molto raramente sindrome della cauda equina o amiloidosi.

Al lavoro ISSalute consiglia di potersi alzare, allungare e muovere regolarmente, adattando la postazione e facendo pause.

Dove le fonti non concordano

Sull’età di esordio. ISSalute indica adolescenti e giovani adulti; il Manuale MSD scrive che nella maggior parte dei casi compare tra i 20 e i 40 anni.

Sul peso della familiarità. ISSalute riporta che un parente stretto malato aumenta la probabilità fino a tre volte; il Manuale MSD indica che la malattia è 10-20 volte più frequente in chi ha altri casi in famiglia.

Sui criteri di diagnosi. ISSalute descrive la conferma con radiografia delle sacro-iliache e un elemento clinico; il Manuale MSD precisa che esistono varie serie di criteri, alcune in evoluzione, che usano anche la risonanza e il gene HLA-B27.

Punti chiave sulla spondilite anchilosante

  • È una malattia reumatica infiammatoria cronica della colonna e di altre articolazioni.
  • Il mal di schiena migliora con il movimento, non con il riposo, e peggiora al mattino e di notte.
  • Quasi tutte le persone malate hanno il gene HLA-B27, ma il test da solo non basta per la diagnosi.
  • La diagnosi si basa su sintomi, esami del sangue e immagini di sacro-iliache e colonna.
  • Esercizio fisico e fisioterapia sono parte fondamentale della cura, insieme ai farmaci.
  • Con i trattamenti moderni la maggior parte delle persone non sviluppa disabilità a lungo termine.

Domande frequenti sulla spondilite anchilosante

Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.

Cos’è la spondilite anchilosante?

Una malattia reumatica infiammatoria cronica che colpisce soprattutto la colonna vertebrale e il bacino, con dolore e rigidità.

Quali sono i primi sintomi della spondilite anchilosante?

Mal di schiena e rigidità che peggiorano al mattino e di notte e migliorano con il movimento, a volte con dolore ai glutei.

La spondilite anchilosante è ereditaria?

Ha una predisposizione genetica legata al gene HLA-B27 e un parente stretto malato aumenta il rischio, ma la maggior parte di chi ha il gene non si ammala.

Quali esercizi fare con la spondilite anchilosante?

Esercizi individuali o di gruppo per mobilità e rigidità e idroterapia, concordati prima con il fisioterapista o il reumatologo.

La spondilite anchilosante si cura?

Non esiste una cura definitiva, ma esercizio, fisioterapia e farmaci alleviano i sintomi e possono ritardare il danno alla colonna.

La spondilite anchilosante è invalidante?

Secondo ISSalute, con i trattamenti moderni il 70-90% delle persone non sviluppa disabilità a lungo termine.

Fonti

  1. ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) · Spondilite anchilosante
  2. Manuale MSD (versione per i pazienti) · Spondilite anchilosante

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.