Che cos’è l’otite catarrale
Dietro il timpano c’è una piccola cavità piena d’aria, l’orecchio medio, collegata alla gola attraverso la tuba di Eustachio. Quando la tuba funziona male, per esempio durante un raffreddore, l’aria non si rinnova e si forma liquido. Se il liquido resta senza infezione acuta si parla di otite catarrale, o otite media sierosa, o con effusione.
È diversa dall’otite media acuta, che dà dolore intenso e spesso febbre. Le due condizioni sono però collegate: dopo un’otite acuta il liquido può restare per settimane. Per una panoramica dei diversi tipi leggi la guida sull’otite.
Sintomi nei bambini
- Sembra sentire meno: alza il volume, chiede di ripetere, non risponde se chiamato da lontano.
- Disattenzione a scuola o all’asilo.
- Si tocca o si tira spesso l’orecchio.
- Equilibrio un po’ instabile o goffaggine.
- Sonno disturbato e irritabilità.
- Ritardo o peggioramento del linguaggio nei casi che durano a lungo.
Spesso l’otite catarrale non dà dolore e viene scoperta durante una visita di controllo o per un calo dell’udito notato da genitori e insegnanti.
Otite catarrale negli adulti
Negli adulti è meno frequente e compare di solito dopo un raffreddore, una sinusite, un viaggio in aereo o un’immersione. Si avverte orecchio ovattato, la propria voce rimbomba, a volte ci sono scricchiolii o una sensazione di liquido che si muove.
Se dura più di qualche settimana o interessa un solo lato senza una causa evidente, l’otorino esamina anche il rinofaringe, la zona dietro il naso, per escludere ostacoli al funzionamento della tuba.
Perché viene
- Raffreddori e infezioni respiratorie ripetute.
- Adenoidi ingrossate, soprattutto nei bambini.
- Rinite allergica o naso spesso chiuso.
- Esposizione al fumo passivo.
- Frequenza dell’asilo nido, con più infezioni.
- Palatoschisi e alcune sindromi, che rendono la tuba meno efficiente.
Come si fa la diagnosi
Il medico osserva il timpano con l’otoscopio: può apparire opaco, retratto, con bolle o un livello di liquido. La linea guida raccomanda l’otoscopia pneumatica o la timpanometria, un esame rapido e indolore che misura la mobilità del timpano.
Se il liquido persiste per tre mesi o più, o prima se ci sono dubbi sull’udito o sul linguaggio, si esegue un esame dell’udito adatto all’età. Nei bambini a rischio, per esempio con ritardi del linguaggio o problemi di vista, la valutazione si fa prima.

Quanto dura e cosa aspettarsi
Nella maggior parte dei bambini il liquido si riassorbe da solo nel giro di settimane o di qualche mese. La linea guida americana consiglia per questo un periodo di osservazione attiva di tre mesi dal momento della diagnosi, con controlli periodici.
Durante questo periodo è utile parlare al bambino da vicino e guardandolo in viso, ridurre i rumori di fondo e avvisare gli insegnanti. L’otite catarrale può ripresentarsi a ogni raffreddore, soprattutto in inverno.
Negli adulti il liquido si riassorbe spesso in alcune settimane, quando passa il raffreddore. Se persiste, l’otorino valuta il naso, il rinofaringe e la funzione della tuba, e solo in casi selezionati propone un drenaggio.
Farmaci: cosa serve e cosa no
La linea guida sull’otite media con effusione sconsiglia antibiotici, cortisone per bocca o spray, antistaminici e decongestionanti: non accelerano la guarigione in modo utile e possono dare effetti collaterali. Il Manuale MSD conferma che il trattamento si basa soprattutto sull’attesa e, nei casi persistenti, sui drenaggi.
Se c’è una rinite allergica, curarla può migliorare la respirazione nasale. In alcuni bambini abbastanza grandi da collaborare, il medico può proporre l’autoinsufflazione, cioè gonfiare un palloncino con il naso per aprire la tuba.
Quando si mettono i drenaggi
Se il liquido persiste per tre mesi o più in entrambe le orecchie con calo dell’udito, o se ci sono problemi di linguaggio, di apprendimento o danni del timpano, l’otorino può proporre i drenaggi trans-timpanici: piccoli tubicini inseriti nel timpano che lasciano entrare aria e uscire il liquido. Nei bambini l’intervento si fa in anestesia generale breve.
I drenaggi restano di solito alcuni mesi e cadono da soli. In alcuni bambini più grandi o con disturbi ricorrenti si valuta anche la rimozione delle adenoidi. Per una valutazione rivolgiti a un otorino.

Si può prevenire?
- Evitare il fumo passivo in casa e in macchina.
- Lavare spesso le mani e il naso durante i raffreddori.
- Allattamento al seno nei primi mesi, quando possibile.
- Non dare il biberon al bambino sdraiato completamente.
- Seguire il calendario delle vaccinazioni.
I punti chiave
- L’otite catarrale è liquido dietro il timpano senza infezione acuta.
- Dà soprattutto calo dell’udito e orecchio pieno, raramente dolore.
- Spesso si risolve da sola entro tre mesi.
- Antibiotici, cortisone e antistaminici non sono raccomandati.
- Se persiste con calo dell’udito si valutano i drenaggi.
Domande frequenti sull’otite catarrale
Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.
L’otite catarrale è contagiosa?
No. Lo sono i raffreddori che spesso la precedono, non il liquido nell’orecchio.
Il bambino può andare in piscina?
Di solito sì, se non ci sono dolore o secrezione. Con i drenaggi chiedi indicazioni all’otorino.
L’otite catarrale fa perdere l’udito per sempre?
Di solito no: l’udito torna normale quando il liquido si riassorbe.
I lavaggi nasali aiutano?
Aiutano a tenere il naso libero durante i raffreddori, ma da soli non eliminano il liquido.
Posso prendere l’aereo con l’otite catarrale?
Si può, ma l’orecchio può fare più male in atterraggio. Chiedi consiglio al medico.
Quanto durano i drenaggi?
Di solito restano alcuni mesi e cadono da soli.
Fonti
- Manuale MSD (versione per i pazienti) · Otite media (sierosa)
- ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) · Otite
- Rosenfeld RM, et al. Clinical practice guideline: otitis media with effusion (update). Otolaryngol Head Neck Surg. 2016
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.

