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Malattia di Huntington: sintomi, ereditarietà e cura

La malattia di Huntington, chiamata un tempo corea di Huntington, è una malattia genetica rara che danneggia progressivamente alcune aree del cervello. Colpisce il movimento, il pensiero e il comportamento, e rende difficili parlare e deglutire. Questa guida spiega sintomi, ereditarietà, diagnosi e terapie di supporto, compresa la logopedia, secondo ISSalute e il Manuale MSD.

Tema
Logopedia
Aggiornato
Tempo di lettura
6 minuti
Rivisto da
Dott.ssa Itziar Gotxi Erezuma · Medico specialista in otorinolaringoiatria · Ordine dei Medici di Bizkaia n. 484809757

Cos’è la malattia di Huntington

La malattia di Huntington è una malattia genetica rara del sistema nervoso centrale. Il nome «corea» deriva dal greco e significa danza: ISSalute spiega che i movimenti involontari, bruschi e quasi a scatto di arti, viso e tronco ricordano un ballo. Oggi si preferisce il termine «malattia» perché i disturbi non riguardano solo il movimento.

Il gene difettoso provoca la degenerazione progressiva delle cellule nervose di alcune aree del cervello, in particolare i gangli della base, che coordinano e rendono fluidi i movimenti. Il danno compromette nel tempo movimento, capacità cognitive e comportamento.

Chi colpisce

  • secondo ISSalute, in Europa circa 4-6 persone su 100.000; il Manuale MSD indica circa 3 su 100.000,
  • uomini e donne con la stessa frequenza,
  • di solito tra i 35 e i 50 anni; più raramente prima dei 20 anni (5-10% dei casi) o in età avanzata,
  • chi ha familiari stretti malati può averla ereditata.

ISSalute riporta che il numero di persone portatrici del gene, ma ancora senza disturbi, potrebbe essere il doppio di quello dei malati.

I primi segni: comportamento e umore

Il cambiamento del comportamento è spesso il primo disturbo e all’inizio viene facilmente attribuito ad altre cause. ISSalute descrive:

  • mancanza di emozioni e di empatia,
  • irritabilità, impulsività, periodi di aggressività alternati ad apatia,
  • difficoltà a concentrarsi su più compiti e a gestire situazioni complesse,
  • perdita di iniziativa e di interesse per la cura di sé.

Molte persone sviluppano depressione, non solo per la scoperta della malattia ma perché causata dalla malattia stessa. Il Manuale MSD cita anche ansia e disturbo ossessivo-compulsivo.

I problemi di movimento

All’inizio i movimenti aumentano (ipercinesia):

  • lievi movimenti incontrollati del viso, come tic, spasmi o smorfie,
  • movimenti irrequieti di arti e tronco, con sbandamenti e cadute,
  • secondo il Manuale MSD, un’andatura ritmata o simile a quella di un burattino.

Con il progredire della malattia i movimenti incontrollati diventano più frequenti; nelle fasi avanzate si fanno lenti, i muscoli si irrigidiscono e il corpo assume posizioni innaturali. Il Manuale MSD indica che alla fine camminare, stare seduti, mangiare, parlare e vestirsi diventano estremamente difficili.

Mangiare, deglutire e comunicare

Le persone con malattia di Huntington tendono a perdere peso pur avendo appetito. Secondo ISSalute mangiare diventa faticoso per la perdita di controllo dei muscoli di bocca e gola:

  • il cibo può essere rovesciato o cadere,
  • la deglutizione può diventare difficile, con rischio di soffocamento con cibi e bevande,
  • nei casi più gravi si può valutare la nutrizione con un piccolo tubo nello stomaco (PEG).

Anche la comunicazione peggiora: spesso è difficile tradurre i pensieri in parole. Le persone possono capire ciò che viene detto, ma non riuscire a rispondere o a far capire di aver compreso.

Come si eredita

Il gene difettoso si trova sul cromosoma 4 e contiene una regione anomala di «ripetizioni CAG»: produce una forma tossica della proteina huntingtina. Secondo ISSalute:

  • ogni figlio di un genitore malato ha il 50% di probabilità di ereditare il gene,
  • la probabilità è la stessa se il malato è la madre o il padre, e per figli maschi o femmine,
  • chi non eredita il gene non svilupperà mai la malattia né potrà trasmetterla,
  • in circa il 3% dei casi non ci sono familiari malati noti.

È un’eredità autosomica dominante: basta una sola copia del gene difettoso. Il Manuale MSD aggiunge che più numerose sono le ripetizioni, prima compaiono i sintomi.

Diagnosi e test genetico

Il neurologo valuta movimenti oculari, equilibrio, andatura, linguaggio e capacità cognitive. Per confermare la diagnosi si usa il test genetico, un’analisi del DNA da un prelievo di sangue; il risultato può richiedere 2-4 settimane. TAC e risonanza magnetica servono a vedere i cambiamenti del cervello e a escludere altre malattie.

Anche i figli di una persona malata possono fare il test: ISSalute precisa che, se il gene è presente, la malattia si svilupperà con certezza, ma non si può sapere a che età. Il Manuale MSD sottolinea che la consulenza genetica deve precedere il test, in centri specializzati. Per chi desidera figli, ISSalute descrive il test prenatale all’11ª settimana e la diagnosi genetica preimpianto, da valutare con un team di consulenza genetica.

Terapie e logopedia

Non c’è cura e l’evoluzione non può essere invertita né rallentata. Alcuni disturbi possono essere gestiti con:

  • farmaci per i disturbi del movimento e psichiatrici, come antidepressivi, stabilizzatori dell’umore e antipsicotici, alla dose più bassa possibile,
  • logopedia: secondo ISSalute può migliorare memoria e comunicazione con la terapia del linguaggio o insegnando metodi alternativi di comunicazione, e aiutare con i problemi di deglutizione,
  • terapia occupazionale e adattamenti della casa,
  • fisioterapia ed esercizio regolare, per mobilità, equilibrio e benessere,
  • una dieta ad alto contenuto calorico, con cibi facili da masticare e deglutire.

Nel nostro studio di logopedia a Bilbao lavoriamo su comunicazione e deglutizione con le persone con disturbi neurologici, in coordinamento con il neurologo (le visite sono in spagnolo).

Dove le fonti non concordano

Sulla frequenza. ISSalute indica in Europa 4-6 casi ogni 100.000 persone; il Manuale MSD circa 3 su 100.000, con variazioni da una parte all’altra del mondo.

Sull’età di esordio. ISSalute scrive che la malattia compare di solito tra i 35 e i 50 anni; il Manuale MSD indica un inizio tra i 35 e i 40 anni.

Sulla durata. ISSalute descrive un peggioramento nel corso di 10-25 anni dai primi disturbi; il Manuale MSD indica che la morte sopravviene 13-15 anni dopo l’inizio dei sintomi.

Punti chiave sulla malattia di Huntington

  • È una malattia genetica rara che danneggia progressivamente alcune aree del cervello.
  • Ogni figlio di un genitore malato ha il 50% di probabilità di ereditare il gene.
  • Spesso inizia con cambiamenti di comportamento e umore, poi compaiono movimenti involontari.
  • Mangiare, deglutire e comunicare diventano via via più difficili.
  • La diagnosi si conferma con il test genetico, preceduto dalla consulenza genetica.
  • Non c’è cura, ma farmaci, logopedia, fisioterapia e terapia occupazionale aiutano a gestire i disturbi.

Domande frequenti sulla malattia di Huntington

Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.

Cos’è la corea di Huntington?

È il nome storico della malattia di Huntington, una malattia genetica rara che causa movimenti involontari e danni progressivi a pensiero e comportamento.

Quali sono i primi sintomi della malattia di Huntington?

Spesso cambiamenti di personalità e umore, irritabilità e difficoltà di concentrazione, seguiti da lievi movimenti involontari del viso e degli arti.

La malattia di Huntington è ereditaria?

Sì: ogni figlio di una persona malata ha il 50% di probabilità di ereditare il gene difettoso, che basta da solo per sviluppare la malattia.

Come si fa la diagnosi di malattia di Huntington?

Con la visita neurologica e il test genetico su un prelievo di sangue; TAC e risonanza aiutano a escludere altre malattie.

A cosa serve la logopedia nella malattia di Huntington?

Secondo ISSalute può migliorare memoria e comunicazione, insegnare metodi alternativi per comunicare e aiutare con i problemi di deglutizione.

La malattia di Huntington si può curare?

No: non c’è cura e il decorso non si può rallentare, ma farmaci e terapie di supporto aiutano a gestire i disturbi.

Fonti

  1. ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) · Malattia di Huntington
  2. Manuale MSD (versione per i pazienti) · Malattia di Huntington

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.