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Insufficienza renale: la dieta giusta

Nella malattia renale cronica i reni perdono lentamente, nell’arco di mesi o anni, la capacità di filtrare le scorie dal sangue. Secondo il Manuale MSD l’obiettivo del trattamento è rallentare questo declino e ritardare la dialisi, e l’alimentazione ne fa parte: proteine, sale, potassio, fosforo e grassi. Questa guida spiega cosa cambia nel piatto e perché.

Tema
Nutrizione
Aggiornato
Tempo di lettura
6 minuti
Rivisto da
Dott.ssa Itziar Gotxi Erezuma · Medico specialista in otorinolaringoiatria · Ordine dei Medici di Bizkaia n. 484809757
Una nutrizionista mostra un modello di piatto a una donna a tavola
La dieta renale si adatta agli esami di ciascuno. Immagine illustrativa generata con IA.

Cos’è la malattia renale cronica

Il Manuale MSD la descrive come una lenta e progressiva riduzione della capacità dei reni di filtrare le scorie metaboliche dal sangue. Nei paesi occidentali le cause principali sono il diabete e l’ipertensione arteriosa, che danneggiano direttamente i piccoli vasi del rene.

Con il tempo il sangue diventa più acido, il potassio può aumentare, compare anemia, il fosfato nel sangue sale e le ossa possono indebolirsi. I trigliceridi sono spesso elevati e, insieme alla pressione alta, aumentano il rischio di aterosclerosi.

A cosa serve la dieta

Secondo il Manuale MSD il trattamento mira a rallentare il declino della funzionalità renale e a ritardare la necessità di dialisi. Comprende la cura delle condizioni che peggiorano i reni, i farmaci e le misure legate all’alimentazione.

Il controllo della glicemia e della pressione nelle persone con diabete rallenta notevolmente il deterioramento dei reni. Il Manuale MSD aggiunge che devono essere adottate misure dietetiche, che vediamo nelle sezioni seguenti.

Le proteine

Il Manuale MSD spiega che il decadimento della funzionalità renale può essere leggermente rallentato riducendo il consumo giornaliero di proteine. Due avvertenze:

  • bisogna consumare carboidrati in quantità sufficiente per compensare la riduzione delle proteine;
  • se le proteine vengono ridotte molto, serve la supervisione di un dietologo per assicurarsi di assumere abbastanza aminoacidi.

Nel nostro studio di nutrizione a Bilbao impostiamo e seguiamo nel tempo un piano alimentare con le proteine adatte agli esami e alle indicazioni del nefrologo (le visite sono in spagnolo).

Frutta, verdura e acidità del sangue

Con la malattia renale cronica i reni perdono la capacità di eliminare gli acidi che l’organismo produce normalmente: il sangue diventa più acido, una condizione chiamata acidosi.

Secondo il Manuale MSD, a volte una lieve acidosi si può tenere sotto controllo aumentando il consumo di frutta e verdura e riducendo le proteine animali. L’acidosi moderata o grave può invece richiedere farmaci che il medico prescrive.

Cavolo, cavolfiore, peperoni, fagiolini, frutti di bosco, riso e pane su un tavolo
Frutta e verdura possono aiutare a controllare una lieve acidosi. Immagine illustrativa generata con IA.

Grassi, trigliceridi e colesterolo

Nella malattia renale cronica il livello di trigliceridi è spesso elevato. Secondo il Manuale MSD trigliceridi e colesterolo nel sangue si possono controllare limitando i grassi alimentari.

Se non basta, possono essere necessari farmaci che riducono i lipidi, come le statine. La scelta spetta al medico, che tiene conto anche dei farmaci da evitare o da ridurre quando i reni funzionano poco.

Sale e potassio

I reni compromessi, spiega il Manuale MSD, non riescono a eliminare il sodio e l’acqua in eccesso, e questo può peggiorare la pressione alta e l’insufficienza cardiaca. Limitare il sale è di norma utile, in particolare in chi ha insufficienza cardiaca. Su come ridurre il sale trovate indicazioni nella guida alla dieta per l’ipertensione.

Anche la capacità di eliminare il potassio diminuisce. Un potassio troppo alto aumenta il rischio di alterazioni del ritmo cardiaco e di arresto cardiaco: per questo il Manuale MSD indica di limitarne l’assunzione e sottolinea che misurarlo è importante. Alcuni farmaci possono alzarlo e il medico può doverli sospendere.

Fosforo: i cibi da limitare

Secondo il Manuale MSD il fosforo alto nel sangue può portare a depositi di calcio e fosforo nei tessuti, compresi i vasi sanguigni. Limitare i cibi ricchi di fosforo ne abbassa la concentrazione. Il Manuale cita:

  • latticini;
  • fegato;
  • legumi;
  • nocciole;
  • molte bibite analcoliche.

Il citrato di calcio va evitato: si trova in molti integratori a base di calcio e in molti prodotti alimentari come additivo, indicato in etichetta come E333. Il medico può prescrivere farmaci che legano il fosforo, da prendere per bocca.

Prosciutto cotto, cracker, una lattina e un piatto pronto confezionato
Cibi conservati e pronti portano sale e additivi da controllare. Immagine illustrativa generata con IA.

Anemia, liquidi e farmaci

La dieta si inserisce in un trattamento più ampio. Secondo il Manuale MSD:

  • il medico cerca e corregge anche le carenze di ferro, folato e vitamina B12, che peggiorano l’anemia;
  • il trattamento prevede di limitare liquidi, sodio e potassio, oltre ai farmaci per diabete, pressione e squilibri degli elettroliti;
  • il medico evita o riduce i farmaci eliminati dai reni;
  • quando le cure non bastano più, le alternative a lungo termine sono la dialisi e il trapianto di rene.

Ogni modifica della dieta va concordata con il medico che segue la malattia renale.

Dove le fonti non concordano

Sulla riduzione delle proteine gli studi danno risultati più sfumati del Manuale MSD:

  • Dieta povera di proteine: il Manuale MSD dice che riduce leggermente il declino; una revisione Cochrane di 17 studi su adulti senza diabete (Hahn e colleghi, 2020) ha trovato che una dieta povera di proteine, rispetto a una normale, potrebbe fare poca o nessuna differenza sul numero di persone che arrivano all’insufficienza renale terminale (certezza bassa).
  • Dieta molto povera di proteine: nella stessa revisione, una dieta molto povera di proteine (0,3-0,4 g per kg al giorno) rispetto a una povera probabilmente riduce chi arriva all’insufficienza terminale, circa 165 persone in meno su 1.000 (certezza moderata).
  • Peso e nutrizione: gli autori segnalano che solo tre studi hanno riportato il peso corporeo finale; il Manuale MSD, da parte sua, chiede la supervisione di un dietologo quando le proteine si riducono molto.

Punti chiave sulla dieta nell’insufficienza renale

  • La dieta aiuta a rallentare il declino dei reni e a ritardare la dialisi, insieme alle cure mediche.
  • Ridurre le proteine rallenta leggermente il declino; servono carboidrati sufficienti e, se la riduzione è forte, un dietologo.
  • Più frutta e verdura e meno proteine animali possono aiutare a controllare una lieve acidosi.
  • Limitare i grassi aiuta a controllare trigliceridi e colesterolo.
  • Limitare sale e, se alto, potassio; ridurre latticini, fegato, legumi, nocciole e bibite ricche di fosforo.
  • Evitare il citrato di calcio (E333) e concordare ogni cambiamento con il nefrologo.

Domande frequenti sulla dieta nell’insufficienza renale

Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.

Cosa non mangiare con l’insufficienza renale?

Il Manuale MSD indica di limitare sale, potassio se alto, e i cibi ricchi di fosforo: latticini, fegato, legumi, nocciole e molte bibite analcoliche.

Bisogna ridurre le proteine?

Ridurle può rallentare leggermente il declino dei reni. Servono carboidrati sufficienti e, se la riduzione è forte, la supervisione di un dietologo.

Frutta e verdura sono permesse?

Secondo il Manuale MSD più frutta e verdura e meno proteine animali possono aiutare a controllare una lieve acidosi; se il potassio è alto, il medico dirà quali limitare.

Cos’è l’additivo E333?

È il citrato di calcio, presente in molti integratori di calcio e in alcuni alimenti. Il Manuale MSD indica di evitarlo nella malattia renale cronica.

Perché il potassio è pericoloso?

Perché i reni non riescono a eliminarlo: livelli alti aumentano il rischio di alterazioni del ritmo cardiaco e di arresto cardiaco.

La dieta può evitare la dialisi?

Può aiutare a rallentare il declino e a ritardarla, insieme alle cure mediche, ma non sempre la evita.

Fonti

  1. Manuale MSD (versione per i pazienti) · Malattia renale cronica
  2. Hahn D, Hodson EM, Fouque D. Low protein diets for non-diabetic adults with chronic kidney disease. Cochrane Database Syst Rev. 2020

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.