Prima di iniziare
Le informazioni su sintomi, cause e lesioni della cuffia sono nella guida sulla cuffia dei rotatori; per il dolore da sovraccarico c’è anche la guida sulla tendinite alla spalla. Qui trovi il programma di esercizi.
Se il dolore è comparso dopo un trauma, se la debolezza è importante o se non riesci ad alzare il braccio, fai prima una visita: alcune lesioni complete, soprattutto nei giovani, possono richiedere una valutazione chirurgica rapida.
Come dosare gli esercizi
- Un dolore lieve o moderato durante l’esercizio è accettabile, per esempio fino a 3–4 su 10.
- Il dolore dovrebbe tornare come prima entro poche ore e non peggiorare il giorno dopo.
- Se peggiora, riduci carico o ripetizioni; non sospendere del tutto.
- Fai gli esercizi di rinforzo 3–4 volte alla settimana, la mobilità anche ogni giorno.
- Movimenti lenti e controllati, senza scatti.
- Aumenta il carico ogni 1–2 settimane se la spalla risponde bene.
Fase 1: mobilità dolce
- Pendolo: busto inclinato in avanti con l’altra mano appoggiata a un tavolo, lascia il braccio penzolare e fai piccoli cerchi, 1 minuto.
- Scivolamento sul tavolo: seduto, mani su un asciugamano appoggiato al tavolo, fai scivolare le braccia in avanti piegando il busto, 10 volte.
- Rotazione esterna con bastone: gomiti al fianco, con un bastone spingi la mano dolente verso l’esterno aiutandoti con l’altra, 10 volte.
- Scivolamento al muro: avambracci appoggiati al muro, sali lentamente verso l’alto finché non compare dolore.
Fase 2: esercizi isometrici
Gli isometrici fanno lavorare i muscoli senza muovere l’articolazione e spesso riducono il dolore. In piedi accanto a uno stipite, con il gomito piegato a 90° e vicino al fianco, spingi il dorso della mano contro lo stipite come per ruotare il braccio verso l’esterno, senza muoverlo. Mantieni 20–30 secondi, 5 volte. Ripeti spingendo con il palmo verso l’interno, e spingendo il braccio di lato contro il muro.
Usa una forza moderata, circa la metà del massimo, in modo che il dolore resti basso.
Fase 3: rotazioni con l’elastico
- Rotazione esterna: elastico fissato alla maniglia, gomito al fianco con un asciugamano arrotolato sotto il braccio, ruota l’avambraccio verso l’esterno e torna lentamente, 3 × 10–15.
- Rotazione interna: stessa posizione, elastico dall’altro lato, porta l’avambraccio verso la pancia, 3 × 10–15.
- Rotazione esterna sul fianco: sdraiato sul lato sano, con un piccolo peso, ruota verso l’alto l’avambraccio con il gomito appoggiato al fianco.
- Quando 15 ripetizioni sono facili, usa un elastico più resistente.
Rinforzo della scapola
La scapola è la base su cui lavora la cuffia: se si muove male, la spalla soffre di più. Esercizi utili sono il rematore con elastico, tirando verso di sé con i gomiti vicini al corpo e avvicinando le scapole; l’estensione delle braccia con elastico dall’alto verso i fianchi; e il push-up al muro spingendo bene alla fine del movimento. Fai 3 serie da 10–15 ripetizioni.
Fase 4: braccio sopra la testa e gesti funzionali
Quando le rotazioni sono ben tollerate, si introducono movimenti con il braccio più alto: elevazione nel piano della scapola (braccio leggermente in avanti rispetto al fianco) con una bottiglia o un peso leggero fino all’altezza della spalla e poi oltre; rotazioni con il braccio a 90° di lato; press sopra la testa con pesi leggeri.
L’ultima fase prepara ai gesti di lavoro e sport: lanciare, sollevare oggetti sopra la testa, nuotare. Il ritorno allo sport è graduale, aumentando volume e intensità.
Esercizi da evitare o da adattare
- Esercizi in palestra con il braccio dietro la testa, come lat machine o lento dietro la nuca.
- Alzate laterali pesanti con il pollice verso il basso (“svuota lattina”), spesso irritanti nelle fasi iniziali.
- Dip alle parallele e piegamenti molto profondi.
- Carichi pesanti sopra la testa finché il dolore non è controllato.
- Stretching forzato della spalla che provoca dolore acuto.
- Aumentare di colpo ripetizioni o pesi dopo un periodo di pausa.
Tempi e quando farsi seguire
Molte persone notano miglioramenti in 6–12 settimane, ma il recupero completo può richiedere alcuni mesi. Se il dolore non cambia dopo 6–8 settimane di esercizi costanti, se c’è molta debolezza o se il programma provoca troppo dolore, la fisioterapia aiuta a rivedere esercizi, carichi e tecnica, e a valutare con il medico eventuali altri trattamenti. Dopo un intervento di riparazione si segue il protocollo indicato dal chirurgo.
I punti chiave
- L’esercizio è il trattamento con più prove per la cuffia dei rotatori.
- Si parte da mobilità e isometrici, poi rotazioni con elastico e rinforzo della scapola.
- Un dolore lieve è accettabile se non peggiora il giorno dopo.
- Alcuni esercizi in palestra vanno adattati nelle prime fasi.
- Dopo un intervento si segue il protocollo del chirurgo.
Domande frequenti sugli esercizi per la cuffia dei rotatori
Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.
Quante volte a settimana fare gli esercizi?
Il rinforzo 3–4 volte alla settimana; la mobilità leggera anche ogni giorno.
Che elastico usare?
Inizia con uno leggero, che ti permetta 15 ripetizioni controllate, e passa a uno più duro quando diventa facile.
Posso fare gli esercizi con una lesione parziale?
Sì, nella maggior parte dei casi l’esercizio è il primo trattamento anche per le lesioni parziali.
Gli esercizi sostituiscono l’intervento?
In molti casi sì, ma alcune lesioni complete e recenti, soprattutto nei giovani, richiedono una valutazione chirurgica.
Devo fare stretching alla spalla?
Solo dolce e senza dolore acuto; la priorità è il rinforzo progressivo.
Quando posso tornare a nuotare?
Quando gli esercizi con il braccio sopra la testa non provocano dolore; inizia con poche vasche e aumenta gradualmente.
Fonti
- ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) · Dolore alla spalla
- Littlewood C, Ashton J, Chance-Larsen K, May S, Sturrock B. Exercise for rotator cuff tendinopathy: a systematic review. Physiotherapy. 2012
- Lewis J. Rotator cuff related shoulder pain: assessment, management and uncertainties. Man Ther. 2016
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.

