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Cuffia dei rotatori: dolore alla spalla, lesioni e trattamento

La cuffia dei rotatori è il gruppo di muscoli e tendini che avvolge la spalla e la mantiene stabile mentre muoviamo il braccio. È la causa più comune di dolore alla spalla negli adulti: può trattarsi di un sovraccarico dei tendini (tendinopatia), di una borsite o di una lesione parziale o completa. Ecco come riconoscere i sintomi, quali esami servono e perché, in molti casi, l’esercizio è il trattamento principale.

Tema
Fisioterapia
Aggiornato
Tempo di lettura
5 minuti
Rivisto da
Dott.ssa Itziar Gotxi Erezuma · Medico specialista in otorinolaringoiatria · Ordine dei Medici di Bizkaia n. 484809757
Una fisioterapista spiega esercizi per la spalla a un paziente adulto tenendo un elastico
Un programma progressivo passa spesso dalla mobilità al rinforzo, adattato ai sintomi. Immagine illustrativa generata con IA.

Che cos’è la cuffia dei rotatori

La cuffia dei rotatori è formata da quattro muscoli: sovraspinato, sottospinato, piccolo rotondo e sottoscapolare. Partono dalla scapola e i loro tendini si inseriscono sulla testa dell’omero, avvolgendola come una cuffia. Il loro compito è mantenere la testa dell’omero centrata nella glena durante i movimenti e permettere di ruotare e sollevare il braccio.

Il tendine più spesso coinvolto è quello del sovraspinato, che passa in uno spazio stretto sotto l’acromion, insieme alla borsa subacromiale.

Tendinopatia, borsite e lesioni

  • Tendinopatia: sovraccarico del tendine, con dolore ma senza rottura.
  • Borsite subacromiale: infiammazione della borsa che facilita lo scorrimento dei tendini.
  • Lesione parziale: il tendine è assottigliato o lesionato solo in parte.
  • Lesione completa: il tendine è rotto per tutto lo spessore; può essere degenerativa, legata all’età, o traumatica.
  • Tendinite calcifica: depositi di calcio nel tendine, che possono dare crisi di dolore molto intenso.

Sintomi tipici

  • Dolore alla parte anteriore o esterna della spalla, che può scendere fino a metà braccio.
  • Dolore nell’alzare il braccio, soprattutto tra 60 e 120 gradi.
  • Difficoltà a pettinarsi, vestirsi, allacciare il reggiseno o portare la mano dietro la schiena.
  • Dolore notturno, in particolare sdraiandosi sulla spalla colpita.
  • Debolezza nel sollevare o ruotare il braccio, più marcata nelle lesioni.
  • Scrosci o sensazione di attrito durante il movimento.

Cause e fattori di rischio

I problemi della cuffia aumentano con l’età: dopo i 60 anni le lesioni degenerative sono frequenti anche in chi non ha dolore. Contribuiscono i movimenti ripetuti con il braccio sopra la testa (lavori come imbianchino o elettricista, sport come nuoto, tennis, pallavolo), gli aumenti bruschi dei carichi, il fumo, il diabete e una postura con spalle chiuse. Nei giovani le lesioni sono più spesso traumatiche, per cadute o lussazioni.

Come si fa la diagnosi

La visita valuta movimento attivo e passivo, forza e specifici test della cuffia. L’ecografia è un esame rapido e affidabile per vedere tendini, borsa e calcificazioni; la risonanza magnetica si richiede soprattutto quando si valuta un intervento. La radiografia può mostrare calcificazioni o artrosi.

Come sottolinea una revisione pubblicata su Manual Therapy, l’immagine va interpretata con i sintomi: una lesione vista all’ecografia non spiega necessariamente il dolore e non obbliga a operare.

Cosa fare nella fase dolorosa

  • Riduci per qualche settimana i gesti che provocano più dolore, senza immobilizzare la spalla.
  • Mantieni i movimenti nel raggio non doloroso.
  • Usa ghiaccio o calore secondo cosa ti dà più sollievo.
  • Di notte prova a dormire sul lato sano con un cuscino sotto il braccio dolorante.
  • Antidolorifici o antinfiammatori per brevi periodi, se indicati.
  • Evita il riposo completo prolungato, che favorisce rigidità e perdita di forza.

Fisioterapia ed esercizio

La fisioterapia è il trattamento di base per tendinopatie e lesioni degenerative. Il programma combina educazione sul dolore, esercizi di mobilità e soprattutto rinforzo progressivo della cuffia e dei muscoli della scapola, con carichi aumentati gradualmente per almeno 8–12 settimane. L’obiettivo è che il tendine torni a tollerare i carichi della vita quotidiana, del lavoro o dello sport.

Gli esercizi vanno adattati alla fase e ai sintomi: un leggero fastidio durante l’allenamento è accettabile se si riduce entro il giorno successivo.

Una persona adulta esegue una rotazione esterna della spalla con un elastico leggero, gomito vicino al corpo
Gomito vicino al fianco e tensione leggera all’inizio: l’esercizio deve restare tollerabile. Immagine illustrativa generata con IA.

Infiltrazioni e altre terapie

L’infiltrazione di cortisone nella borsa subacromiale può ridurre il dolore per alcune settimane e facilitare l’esercizio, ma non ripara il tendine e non va ripetuta troppo spesso. Nelle calcificazioni dolorose si possono usare onde d’urto o il lavaggio ecoguidato del calcio. Le prove su altre terapie fisiche passive sono limitate.

Quando serve l’intervento

La chirurgia si valuta per le lesioni traumatiche complete nei giovani e nelle persone attive, soprattutto se c’è una perdita di forza improvvisa, e per le lesioni che restano dolorose e invalidanti dopo un percorso di fisioterapia ben fatto. Nello studio finlandese pubblicato sul Journal of Bone and Joint Surgery, nelle lesioni non traumatiche del sovraspinato fisioterapia e riparazione chirurgica hanno dato risultati simili a due anni. Dopo la riparazione segue una riabilitazione di diversi mesi.

I punti chiave

  • La cuffia dei rotatori stabilizza e muove la spalla.
  • Dolore nell’alzare il braccio e dolore notturno sono tipici.
  • Le lesioni degenerative sono comuni con l’età, anche senza dolore.
  • L’esercizio progressivo è il trattamento principale.
  • Una perdita di forza improvvisa dopo un trauma va valutata presto.

Domande frequenti sulla cuffia dei rotatori

Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.

Una lesione della cuffia dei rotatori può guarire da sola?

Il tendine rotto non si ricuce da solo, ma molte persone recuperano funzione e assenza di dolore grazie all’esercizio.

Perché la spalla fa più male di notte?

Da sdraiati la pressione sul tendine e sulla borsa aumenta, soprattutto se si dorme sul lato colpito.

Quanto dura il recupero di una tendinopatia?

Spesso servono 2–3 mesi di esercizi costanti; i tempi variano in base alla durata dei sintomi e al carico.

Meglio ecografia o risonanza?

L’ecografia è spesso sufficiente. La risonanza si richiede soprattutto quando si valuta un intervento.

Posso andare in palestra con il dolore alla cuffia?

Sì, adattando gli esercizi: si riducono temporaneamente i carichi sopra la testa e si lavora sul rinforzo progressivo.

Quanto dura la riabilitazione dopo l’intervento?

In genere da 4 a 6 mesi prima di tornare ad attività impegnative, a seconda della lesione e del tipo di riparazione.

Fonti

  1. Manuale MSD (versione per i pazienti) · Lesione della cuffia dei rotatori/borsite subacromiale
  2. ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) · Dolore alla spalla
  3. Lewis J. Rotator cuff related shoulder pain: assessment, management and uncertainties. Man Ther. 2016
  4. Kukkonen J, et al. Treatment of nontraumatic rotator cuff tears: a randomized controlled trial with two years of clinical and imaging follow-up. J Bone Joint Surg Am. 2015

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.