Cos’è l’emicrania
L’emicrania, spiega ISSalute, è un mal di testa con un dolore pulsante di forte intensità che colpisce di solito un solo lato della testa o la zona frontale. È la seconda forma più comune di mal di testa e colpisce soprattutto le donne.
Il Manuale MSD la indica come la causa più comune di cefalea ricorrente da moderata a grave. Tende a essere ereditaria: oltre la metà delle persone colpite ha parenti stretti che ne soffrono. Nella maggior parte dei casi gli attacchi si ripetono meno di 15 giorni al mese; se superano i 15 giorni si parla di emicrania cronica.
Sintomi dell’emicrania
Il disturbo principale è un forte dolore pulsante, di solito da un lato, che peggiora con il movimento e impedisce le normali attività. ISSalute elenca anche:
- nausea e vomito,
- maggiore sensibilità alla luce e al rumore,
- a volte sudorazione, difficoltà di concentrazione, sensazione di caldo o freddo, mal di pancia e diarrea.
Il Manuale MSD aggiunge la sensibilità agli odori e spiega che gli attacchi durano di solito da 4 ore a diversi giorni. Gli attacchi più lievi possono somigliare a una cefalea tensiva.
Le quattro fasi della crisi
Secondo ISSalute l’emicrania si sviluppa in quattro fasi, non sempre tutte presenti:
- fase prodromica, ore o giorni prima, con cambiamenti di umore, comportamento e appetito,
- aura, da cinque minuti a un’ora, con disturbi come luci lampeggianti,
- fase del dolore, pulsante e da un lato, che dura di solito da 4 a 72 ore,
- remissione, in cui il dolore svanisce e resta spesso una stanchezza che può durare alcuni giorni.
Il Manuale MSD cita tra i prodromi anche dolore al collo e voglia di cibi specifici.
Emicrania con aura
L’aura è un insieme di disturbi temporanei e reversibili che precedono il mal di testa. ISSalute cita:
- disturbi della vista: lampi di luce, linee a zig-zag, visione deformata o parziale perdita momentanea della vista,
- formicolii che partono da una mano e salgono a braccio, viso, labbra e lingua,
- debolezza o perdita dell’equilibrio,
- difficoltà ad articolare le parole.
Si sviluppa in circa cinque minuti e può durare fino a un’ora. ISSalute descrive anche l’emicrania silente, con l’aura ma senza mal di testa.
Cause e fattori scatenanti
Le cause precise non sono note. Il Manuale MSD spiega che l’emicrania colpisce persone con un sistema nervoso insolitamente sensibile ad alcuni stimoli e che gli estrogeni sembrano favorirla. Tra i fattori scatenanti le fonti citano:
- inizio del ciclo mestruale,
- stress e stanchezza,
- mancanza di sonno,
- cambiamenti del tempo,
- saltare i pasti,
- vino rosso e alcuni cibi o bevande,
- luci lampeggianti o odori forti.
I fattori scatenanti variano da persona a persona. Secondo ISSalute, se se ne individua uno, evitarlo riduce il rischio di nuovi attacchi.
Quando andare dal medico
ISSalute consiglia di rivolgersi al medico di famiglia se l’emicrania è frequente (più di 5 giorni al mese) o se i disturbi non migliorano con i farmaci da banco.
Bisogna andare subito al pronto soccorso in caso di paralisi o perdita di sensibilità di un arto o di un lato del viso, difficoltà di parola, mal di testa improvviso e violento, molto più forte del solito, o mal di testa con febbre, rigidità del collo, confusione, convulsioni, visione doppia ed eruzione cutanea. Il Manuale MSD aggiunge tra i segnali d’allarme un mal di testa che inizia dopo i 50 anni o che cambia chiaramente andamento.
Come si diagnostica
Non esiste un esame specifico. Secondo ISSalute il medico di famiglia controlla vista, coordinazione e riflessi e chiede se il dolore è da un lato, pulsante, peggiora con il movimento e si accompagna a nausea o sensibilità a luce e rumori.
Un diario del mal di testa tenuto per qualche settimana aiuta il medico: data e ora, caratteristiche del dolore, altri disturbi, attività e farmaci assunti. Il medico può indirizzare al neurologo se la causa è incerta, se le crisi superano i 15 giorni al mese o se i farmaci non funzionano. Il Manuale MSD indica che a volte si esegue una risonanza magnetica per escludere altri disturbi.
Cure per l’attacco e prevenzione
Durante l’attacco molte persone traggono beneficio dal riposo in una stanza buia e silenziosa. ISSalute indica come farmaci:
- antidolorifici e antinfiammatori da banco, presi appena inizia l’attacco,
- triptani, farmaci specifici per l’emicrania, su indicazione del medico,
- antiemetici, contro nausea e vomito.
Gli antidolorifici non vanno presi per più di 10 giorni al mese, perché l’uso eccessivo può causare una cefalea da abuso di farmaci. Se le crisi sono frequenti o intense, il medico può prescrivere una terapia di prevenzione; ISSalute cita anche la tossina botulinica per l’emicrania cronica e l’agopuntura quando non si possono usare farmaci. Uno stile di vita sano, con esercizio, buon sonno, idratazione e meno caffeina e alcol, aiuta. Consultate il vostro medico.
Dove le fonti non concordano
Su quante persone hanno l’aura. ISSalute riporta circa una persona su tre; il Manuale MSD circa il 25%.
Sull’età di esordio. ISSalute indica che di solito si manifesta per la prima volta tra i 20 e i 50 anni; il Manuale MSD scrive che di solito comincia durante la pubertà o in giovane età e che dopo i 50 anni spesso diventa meno intensa o scompare.
Punti chiave sull’emicrania
- È un mal di testa pulsante e intenso, di solito da un lato, con nausea e fastidio per luce e rumori.
- Può essere preceduta dall’aura, con disturbi visivi o formicolii reversibili.
- Stress, sonno scarso, ciclo mestruale, pasti saltati e alcuni cibi possono scatenarla.
- Paralisi, difficoltà di parola o un dolore improvviso e violento richiedono il pronto soccorso.
- Antidolorifici, triptani e antiemetici aiutano nell’attacco, senza abusarne.
- Se le crisi sono frequenti, il medico può proporre una terapia di prevenzione.
Domande frequenti sull’emicrania
Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.
Cos’è l’emicrania?
Un mal di testa con dolore pulsante e intenso, di solito da un lato della testa, spesso con nausea e sensibilità a luce e rumori.
Quali sono i sintomi dell’emicrania?
Dolore pulsante che peggiora con il movimento, nausea, vomito, fastidio per luce e rumori e difficoltà di concentrazione.
Quanto dura un attacco di emicrania?
Secondo ISSalute la fase del dolore dura di solito da 4 a 72 ore.
Cos’è l’emicrania con aura?
Un’emicrania preceduta da disturbi reversibili, come lampi di luce o formicolii, che durano da cinque minuti a un’ora.
Cosa scatena l’emicrania?
Spesso stress, stanchezza, poco sonno, inizio del ciclo, pasti saltati, cambiamenti del tempo e alcuni cibi o bevande.
Quando andare al pronto soccorso per il mal di testa?
Con paralisi, difficoltà di parola, dolore improvviso e violento o mal di testa con febbre, collo rigido, confusione o convulsioni.
Fonti
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.
