Dove fa male: una mappa delle cause
- Lato del pollice: tenosinovite di de Quervain, artrosi alla base del pollice (rizoartrosi), frattura dello scafoide dopo una caduta.
- Lato del mignolo: lesioni del complesso fibrocartilagineo triangolare, tendinopatie dell’ulnare, sovraccarichi negli sport con racchetta.
- Dorso del polso: cisti gangliari, sovraccarichi da appoggio, come nelle flessioni o nello yoga.
- Parte interna, verso il palmo: sindrome del tunnel carpale, spesso con formicolio alle dita.
È una guida orientativa: più cause possono convivere e la diagnosi richiede una visita.

Tenosinovite di de Quervain
È un’irritazione dei tendini che muovono il pollice, nel punto in cui scorrono in un canale sul lato del polso. Dà dolore sul lato del pollice, che aumenta afferrando oggetti, girando il polso o sollevando un bambino: è frequente nei neogenitori e in chi fa movimenti ripetuti.
Un test semplice consiste nel chiudere il pollice nel palmo, piegare le dita sopra e inclinare il polso verso il mignolo: se il dolore aumenta molto sul lato del pollice, la tenosinovite di de Quervain è probabile. Riposo relativo, un tutore che blocca il pollice e, nei casi persistenti, un’infiltrazione sono i trattamenti più usati.
Tunnel carpale: quando il dolore formicola
Se oltre al dolore senti formicolio o intorpidimento a pollice, indice e medio, soprattutto di notte o al risveglio, la causa più probabile è la sindrome del tunnel carpale, una compressione del nervo mediano al polso.
Scuotere la mano dà spesso sollievo. Con il tempo può comparire debolezza nella presa. Per sintomi, test e trattamenti leggi la guida sul tunnel carpale.
Cisti gangliari
Le cisti gangliari sono rigonfiamenti pieni di liquido che nascono da un’articolazione o dalla guaina di un tendine. Si vedono spesso sul dorso del polso come una pallina morbida, a volte dolorosa, che può cambiare di dimensioni nel tempo.
Sono benigne e in molti casi spariscono da sole. Si trattano quando danno dolore o limitano i movimenti: aspirazione o, se si ripresentano, rimozione chirurgica. Non conviene cercare di romperle schiacciandole o pungendole da soli.
Dopo una caduta: distorsione o frattura?
La caduta sulla mano aperta è il trauma più frequente del polso. Può causare una distorsione, cioè una lesione dei legamenti, o una frattura del radio o dello scafoide, un piccolo osso alla base del pollice.
La frattura dello scafoide merita attenzione: il dolore può essere moderato e la prima radiografia può risultare normale. Se dopo una caduta hai dolore alla base del pollice, nella “tabacchiera anatomica”, il medico può immobilizzare il polso e ripetere gli esami. Una frattura dello scafoide non trattata può guarire male.
Sovraccarichi e artrosi
L’uso ripetuto del polso, al lavoro, nello sport o a casa, può irritare tendini e articolazioni. Sono frequenti i sovraccarichi in chi fa lavori manuali, in chi usa molto mouse e tastiera, negli sport con racchetta, nel sollevamento pesi e nelle discipline con appoggio sulle mani.
L’artrosi del polso è meno comune di quella della mano; più frequente è la rizoartrosi, l’artrosi alla base del pollice, che dà dolore nel girare chiavi, aprire barattoli e pizzicare oggetti. Se invece un dito si blocca piegato e scatta, la causa è diversa: leggi la guida sul dito a scatto.
Cosa puoi fare a casa
- Riduci per qualche giorno i gesti che provocano più dolore, senza immobilizzare del tutto il polso.
- Usa un tutore da polso o da pollice soprattutto di notte o durante le attività più impegnative.
- Applica ghiaccio dopo un trauma recente, o calore nei dolori da sovraccarico se ti dà sollievo.
- Adatta la postazione di lavoro: polso in posizione neutra, pause frequenti.
- Riprendi gradualmente i movimenti con esercizi dolci di mobilità e presa.
Esercizi e fisioterapia
Quando il dolore lo permette, gli esercizi aiutano a recuperare mobilità e forza: piegare ed estendere il polso, ruotare l’avambraccio, stringere una pallina morbida, sollevare piccoli pesi con movimenti lenti. Il dolore durante gli esercizi deve restare lieve.
Un fisioterapista può valutare la causa del dolore, consigliare un tutore adatto, proporre esercizi specifici e guidare il ritorno al lavoro o allo sport.

Quando farsi vedere
- Dopo una caduta con dolore, gonfiore o deformità.
- Dolore alla base del pollice dopo un trauma, anche se moderato.
- Formicolio o intorpidimento che peggiora o debolezza della mano.
- Polso caldo, arrossato e gonfio, soprattutto con febbre.
- Dolore che non migliora dopo 2–3 settimane di riposo relativo.
- Rigonfiamento che cresce o cambia aspetto.
I punti chiave
- La zona del dolore orienta verso la causa più probabile.
- De Quervain sul lato del pollice, tunnel carpale con formicolio, cisti sul dorso.
- Dopo una caduta con dolore alla base del pollice serve una visita.
- Riposo relativo, tutori ed esercizi sono i rimedi di base.
- Dolore persistente, febbre o perdita di forza richiedono una valutazione.
Domande frequenti sul dolore al polso
Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.
Meglio ghiaccio o caldo sul polso?
Ghiaccio nei primi giorni dopo un trauma; per i dolori da sovraccarico scegli ciò che ti dà più sollievo.
Il tutore va portato sempre?
Di solito no: si usa di notte o durante le attività che fanno male, per non indebolire il polso.
Il mouse può far male al polso?
Sì, un uso prolungato in posizione scorretta può sovraccaricarlo. Aiutano pause e postazione adeguata.
Una cisti al polso è pericolosa?
Di solito no, è benigna. Fai controllare un rigonfiamento che cresce o cambia aspetto.
Dopo una caduta serve la radiografia?
Se c’è dolore importante, gonfiore o dolore alla base del pollice, sì: va valutato dal medico.
Quanto dura una tenosinovite di de Quervain?
Con riposo relativo e tutore spesso migliora in alcune settimane; nei casi persistenti si valuta un’infiltrazione.
Fonti
- Manuale MSD (versione per i pazienti) · Sindrome di de Quervain
- Manuale MSD (versione per i pazienti) · Sindrome del tunnel carpale
- Manuale MSD (versione per i pazienti) · Gangli
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.

