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Disturbo oppositivo provocatorio nei bambini

Secondo il Manuale MSD, il disturbo oppositivo provocatorio è un insieme ricorrente di comportamenti negativi, provocatori e disubbidienti verso le figure di autorità. Molti bambini a volte si oppongono: il disturbo si diagnostica solo quando questi comportamenti durano più di 6 mesi e interferiscono con la vita sociale o scolastica. Questa guida spiega come si riconosce e come si affronta.

Tema
Psicologia
Aggiornato
Tempo di lettura
5 minuti
Rivisto da
Dott.ssa Itziar Gotxi Erezuma · Medico specialista in otorinolaringoiatria · Ordine dei Medici di Bizkaia n. 484809757
Una madre seduta sul pavimento parla con la figlia piccola
Molti bambini si oppongono a volte; il disturbo è più persistente. Immagine illustrativa generata con IA.

Cos’è il disturbo oppositivo provocatorio

Il disturbo oppositivo provocatorio è costituito da comportamenti negativi, provocatori e disubbidienti verso le figure di autorità, che si presentano in modo ricorrente. Secondo il Manuale MSD, i bambini con questo disturbo sono testardi, difficili, disubbidienti e irritabili, senza essere fisicamente aggressivi né violare davvero i diritti degli altri.

Molti bambini in età prescolare e nella prima adolescenza a volte si oppongono: è una fase normale. Il disturbo si diagnostica solo se i comportamenti durano più di 6 mesi e sono abbastanza gravi da interferire con la vita sociale o scolastica.

Differenza con il disturbo della condotta

Il disturbo oppositivo provocatorio è talvolta considerato una forma più lieve del disturbo della condotta, ma secondo il Manuale MSD ci sono differenze precise:

  • nel disturbo della condotta i bambini violano ripetutamente i diritti degli altri, a volte senza segni di irritazione, e sembrano non provare senso di colpa,
  • i bambini con disturbo oppositivo provocatorio conoscono la differenza tra giusto e sbagliato e provano forti sensi di colpa quando si comportano male.

Il disturbo oppositivo provocatorio è stato associato anche all’ADHD, al disturbo antisociale di personalità, ai disturbi da uso di sostanze e, molto meno, ai disturbi dell’umore e d’ansia.

Da cosa dipende

Secondo il Manuale MSD, non si sa che cosa provochi il disturbo oppositivo provocatorio. Probabilmente:

  • è più comune nei bambini che crescono in famiglie in cui gli adulti litigano in modo acceso,
  • possono contribuire difficoltà socioeconomiche dei genitori,
  • i fattori di rischio hanno molto in comune con quelli del disturbo della condotta.

Il Manuale MSD sottolinea che il disturbo segnala problemi di base che possono richiedere ulteriori valutazioni e trattamenti: non è un’etichetta da mettere al bambino.

I comportamenti tipici

I sintomi compaiono spesso tra la scuola dell’infanzia e la scuola media. Secondo il Manuale MSD i comportamenti tipici sono:

  • litigare con gli adulti,
  • perdere spesso e facilmente la pazienza,
  • opporsi attivamente a regole e richieste,
  • disturbare apposta gli altri,
  • dare la colpa agli altri per i propri errori,
  • essere arrabbiati, pieni di risentimento e facilmente irritabili,
  • essere dispettosi e vendicativi.

Molti di questi bambini hanno anche difficoltà nelle abilità sociali.

Una bambina gioca con i cubi mentre la madre la osserva da vicino
I sintomi compaiono spesso tra la scuola dell’infanzia e la scuola media. Immagine illustrativa generata con IA.

Come si fa la diagnosi

Secondo il Manuale MSD la diagnosi la fa un medico, o uno specialista del comportamento, in base ai criteri psichiatrici standard e alla descrizione del comportamento da parte dei genitori o degli insegnanti. I comportamenti devono:

  • durare da almeno 6 mesi,
  • essere abbastanza gravi da interferire con la vita del bambino.

Il medico valuta sempre se ci sono segni di depressione, come disturbi del sonno o dell’appetito, o di ansia, perché possono dare sintomi simili.

Depressione, ansia e ADHD: sintomi simili

Nei bambini, spiega il Manuale MSD, depressione e disturbi d’ansia possono provocare alcuni degli stessi sintomi:

  • a volte il sintomo principale della depressione è l’irritabilità,
  • nei bambini con disturbo d’ansia, l’ansia estrema può portare a disubbidienza e comportamenti provocatori,
  • anche l’ADHD non trattato può dare sintomi simili, che spesso diminuiscono se l’ADHD viene trattato bene.

Per questo il medico distingue questi disturbi soprattutto in base agli altri sintomi.

Tecniche di gestione del comportamento

Secondo il Manuale MSD, il disturbo oppositivo provocatorio si tratta efficacemente con tecniche di gestione del comportamento:

  • un approccio coerente alla disciplina,
  • un rinforzo adeguato dei comportamenti desiderati, che vengono premiati,
  • genitori e insegnanti possono imparare queste tecniche dal consulente o dal terapeuta del bambino.

Vanno trattati, se possibile, i problemi che possono contribuire ai sintomi, come le difficoltà familiari o l’ADHD. Se avete dubbi sul comportamento di vostro figlio, parlatene con il pediatra o con il vostro medico.

Una madre aiuta la figlia piccola a mettere il cappotto all’ingresso
Una disciplina coerente e i premi per i comportamenti desiderati aiutano. Immagine illustrativa generata con IA.

Terapia di gruppo, farmaci e decorso

Secondo il Manuale MSD:

  • la terapia di gruppo può aiutare il bambino a migliorare le abilità sociali,
  • a volte sono utili i farmaci usati per la depressione o l’ansia,
  • anche senza trattamento, la maggior parte dei bambini migliora gradualmente con il tempo.

Secondo il Manuale MSD, la persistenza dei sintomi nell’adolescenza e nell’età adulta è associata a esiti sfavorevoli.

Dove le fonti non concordano

Una meta-analisi di Demmer e colleghi (2017) su 19 studi con oltre 44.000 bambini non seguiti da servizi ha confrontato la frequenza del disturbo nei maschi e nelle femmine durante l’età scolare. Rispetto al Manuale MSD:

  • Maschi e femmine: il Manuale MSD indica un rischio più alto nei maschi soprattutto per l’evoluzione in età adulta; la meta-analisi trova che già nell’infanzia il disturbo è più frequente nei maschi, circa 1,6 volte.
  • Nel tempo: la differenza tra maschi e femmine è risultata simile negli studi prima e dopo il 2000.
  • Cosa non dice: la meta-analisi riguarda solo la frequenza e non valuta i trattamenti.

Punti chiave sul disturbo oppositivo provocatorio

  • È un insieme di comportamenti negativi, provocatori e disubbidienti verso le figure di autorità.
  • I bambini sono irritabili e testardi, ma non fisicamente aggressivi e provano senso di colpa.
  • Si diagnostica solo se i comportamenti durano più di 6 mesi e interferiscono con la vita.
  • Depressione, ansia e ADHD possono dare sintomi simili e vanno valutati.
  • Le tecniche di gestione del comportamento, imparate da genitori e insegnanti, sono efficaci.
  • La maggior parte dei bambini migliora con il tempo.

Domande frequenti sul disturbo oppositivo provocatorio

Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.

Mio figlio si oppone spesso: è un disturbo?

Non necessariamente. Molti bambini si oppongono a volte; secondo il Manuale MSD il disturbo si diagnostica solo se i comportamenti durano più di 6 mesi e interferiscono con la vita sociale o scolastica.

Quali sono i sintomi?

Litigare con gli adulti, perdere facilmente la pazienza, opporsi alle regole, disturbare apposta gli altri, incolpare gli altri, essere irritabili, dispettosi e vendicativi.

Che differenza c’è con il disturbo della condotta?

Nel disturbo oppositivo provocatorio i bambini non sono fisicamente aggressivi, non violano i diritti degli altri e provano senso di colpa.

Come si tratta?

Con tecniche di gestione del comportamento: una disciplina coerente e premi per i comportamenti desiderati. Genitori e insegnanti possono impararle; a volte aiuta la terapia di gruppo.

Passa con la crescita?

Secondo il Manuale MSD la maggior parte dei bambini migliora gradualmente con il tempo, anche senza trattamento.

Può essere ADHD?

L’ADHD non trattato può dare sintomi simili, e i due disturbi sono associati. Il medico li distingue in base agli altri sintomi.

Fonti

  1. Manuale MSD (versione per i pazienti) · Disturbo oppositivo provocatorio
  2. Demmer DH, et al. Sex differences in the prevalence of oppositional defiant disorder during middle childhood: a meta-analysis. J Abnorm Child Psychol. 2017

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.