Vai al contenuto

Ansia ed emozioni MediBilbao Salud

Disturbo dell’adattamento: sintomi e terapia

Il disturbo dell’adattamento, secondo il Manuale MSD, comporta sintomi emotivi o comportamentali in risposta a un fattore stressante identificabile, come la perdita del lavoro o la fine di una relazione. È comune e di solito si risolve con il tempo e l’aiuto di amici e familiari. Questa guida spiega sintomi, diagnosi, cura di sé e psicoterapia.

Tema
Psicologia
Aggiornato
Tempo di lettura
5 minuti
Rivisto da
Dott.ssa Itziar Gotxi Erezuma · Medico specialista in otorinolaringoiatria · Ordine dei Medici di Bizkaia n. 484809757
Una donna pensierosa davanti al portatile a casa
Il disturbo dell’adattamento è una reazione a un evento stressante. Immagine illustrativa generata con IA.

Cos’è il disturbo dell’adattamento

I disturbi di adattamento, spiega il Manuale MSD, comportano sintomi emotivi o comportamentali in risposta a un fattore stressante identificabile. Sono comuni: si trovano in circa il 5-20% delle persone che vanno in visita nei centri di salute mentale.

Fanno parte dei disturbi correlati a eventi traumatici e stressanti, come il disturbo post-traumatico da stress, ma rispondono a eventi di ogni tipo, non solo traumatici.

Quali eventi possono scatenarlo

Secondo il Manuale MSD il fattore stressante può essere:

  • un singolo evento, come la perdita del lavoro,
  • più eventi, come problemi economici seguiti dalla fine di una relazione,
  • un problema costante, come assistere un familiare disabile,
  • una tappa della vita di solito considerata positiva, come diventare genitore.

L’evento può riguardare una sola persona, una famiglia o un gruppo ampio di persone.

Una donna preoccupata legge dei fogli alla scrivania in ufficio
La perdita del lavoro o problemi economici possono scatenarlo. Immagine illustrativa generata con IA.

Lutto e disturbo dell’adattamento

Secondo il Manuale MSD, la morte di una persona cara può scatenare un disturbo dell’adattamento. Tuttavia:

  • le reazioni al lutto considerate normali sono molto diverse nelle varie culture,
  • si parla di disturbo solo se la risposta va ben oltre quanto atteso,
  • o se non è meglio descritta come disturbo da lutto prolungato.

Sul lutto c’è una guida dedicata all’elaborazione del lutto.

Sintomi

Secondo il Manuale MSD, i sintomi iniziano di solito poco dopo l’evento stressante e non durano più di 6 mesi dopo la sua fine. Le forme più comuni sono:

  • umore depresso,
  • ansia,
  • problemi di comportamento.

La maggior parte delle persone ha una combinazione di questi sintomi; alcune ne hanno uno solo molto evidente, per esempio nervosismo e agitazione dopo un’aggressione. C’è anche un rischio maggiore di tentativi di suicidio.

Come si fa la diagnosi

Secondo il Manuale MSD, la persona deve avere sintomi emotivi o comportamentali entro 3 mesi dall’evento stressante. I sintomi devono essere clinicamente importanti, con almeno uno di questi aspetti:

  • una sofferenza notevole e sproporzionata rispetto all’evento, tenendo conto dei fattori culturali,
  • una compromissione importante della vita sociale o lavorativa.

Lo psicoterapeuta valuta se la reazione è legata a un evento preciso. Il disturbo si osserva spesso insieme ad altri, come il disturbo ossessivo-compulsivo, un disturbo della personalità o il disturbo bipolare.

Cura di sé: sicurezza e benessere fisico

Secondo il Manuale MSD, la cura di sé è fondamentale durante e dopo una crisi. Ha tre componenti: sicurezza personale, benessere fisico e consapevolezza.

  • sicurezza: si elabora meglio l’accaduto quando si sa che sé e i propri cari sono al sicuro; nelle crisi continue, come la violenza domestica, serve la guida di esperti,
  • alimentazione, sonno e attività fisica: mantenere un programma sano,
  • sedativi e alcol: usarli con molta parsimonia o evitarli del tutto.

Cura di sé: routine e attività

Un approccio consapevole alla cura di sé, spiega il Manuale MSD, mira a ridurre stress, noia, rabbia, tristezza e isolamento. Aiutano:

  • una routine quotidiana normale: alzarsi, lavarsi, vestirsi, uscire a fare una passeggiata e mangiare con regolarità,
  • gli hobby di sempre o nuovi, e attività piacevoli che distraggono, come disegnare, guardare un film o cucinare,
  • partecipare alle attività della famiglia e della comunità,
  • limitare il tempo dedicato alle notizie e dedicarsi ad altro, come leggere un romanzo o fare un puzzle.
Una donna cammina serena lungo un viale alberato
Una routine quotidiana con una passeggiata aiuta a ridurre lo stress. Immagine illustrativa generata con IA.

Psicoterapia e farmaci

Secondo il Manuale MSD sono state usate con successo diverse psicoterapie individuali e di gruppo, tra cui la psicoterapia breve, la terapia cognitivo-comportamentale e la psicoterapia di supporto. La terapia può riguardare il disturbo in generale o un aspetto specifico, come il lutto, il trauma o un cambiamento di ruolo.

  • gli interventi funzionano meglio se la persona si sente al sicuro e riesce a prendersi cura di sé,
  • aiutano una famiglia unita, una rete sociale sana e uno psicoterapeuta attento ai traumi,
  • per insonnia, ansia e depressione si usano spesso farmaci, tra cui alcuni antidepressivi.

Di solito si guarisce con il tempo e con l’aiuto di amici e familiari. Nel nostro studio di psicologia a Bilbao accompagniamo con la psicoterapia le persone che attraversano un momento di forte stress (le visite sono in spagnolo).

Dove le fonti non concordano

Una revisione sistematica di O’Donnell e colleghi (2018) su 29 studi ha valutato i trattamenti del disturbo dell’adattamento negli adulti. Rispetto al Manuale MSD:

  • Quali terapie: la maggior parte degli studi riguardava psicoterapie, soprattutto con elementi di terapia cognitivo-comportamentale, e circa un terzo i farmaci.
  • Qualità delle prove: il Manuale MSD dice che diverse psicoterapie sono state usate «con successo» ma che le prove sono limitate; la revisione giudica bassa o molto bassa la qualità delle prove per tutti i trattamenti, psicologici e farmacologici.
  • In pratica: entrambe le fonti concordano che servono studi migliori per sapere quale trattamento funziona meglio.

Punti chiave sul disturbo dell’adattamento

  • È una reazione emotiva o comportamentale a un evento stressante identificabile.
  • È comune e può seguire eventi negativi o anche tappe positive della vita.
  • I sintomi iniziano entro 3 mesi e non durano oltre 6 mesi dopo la fine della causa.
  • Umore depresso, ansia e problemi di comportamento sono i sintomi più comuni.
  • La cura di sé, la psicoterapia e a volte i farmaci aiutano.
  • Di solito si guarisce con il tempo e il sostegno di amici e familiari.

Domande frequenti sul disturbo dell’adattamento

Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.

Cos’è il disturbo dell’adattamento?

Secondo il Manuale MSD è la comparsa di sintomi emotivi o comportamentali in risposta a un evento stressante identificabile, con una sofferenza sproporzionata o problemi nella vita quotidiana.

Quanto dura?

I sintomi iniziano entro 3 mesi dall’evento e di solito non durano più di 6 mesi dopo la sua fine.

Quali eventi possono scatenarlo?

La perdita del lavoro, problemi economici, la fine di una relazione, l’assistenza a un familiare, un lutto e anche tappe positive come diventare genitore.

Che differenza c’è con la depressione?

Nel disturbo dell’adattamento l’umore depresso è legato a un evento preciso e di solito si risolve con il tempo. Se i sintomi persistono, il medico valuta altri disturbi.

Come si cura?

Con la cura di sé, diverse psicoterapie individuali o di gruppo e, per sintomi come insonnia, ansia e depressione, a volte con farmaci.

Si guarisce?

Sì, secondo il Manuale MSD di solito si guarisce con il tempo e con l’aiuto di amici e familiari.

Fonti

  1. Manuale MSD (versione per i pazienti) · Disturbi di adattamento
  2. O’Donnell ML, et al. A systematic review of psychological and pharmacological treatments for adjustment disorder in adults. J Trauma Stress. 2018

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.