Che cosa significa dislalia
Dislalia è un termine usato soprattutto in Italia e in Spagna per indicare la difficoltà a produrre correttamente uno o più suoni della lingua: il bambino omette un suono, lo sostituisce con un altro o lo deforma. Non dipende da danni neurologici né da una scarsa intelligenza.
Nella letteratura internazionale e nel portale dell’American Speech-Language-Hearing Association si parla di disturbi dei suoni del linguaggio. Comprendono le difficoltà articolatorie, legate al movimento della lingua e delle labbra, e quelle fonologiche, legate all’organizzazione dei suoni nella parola.
I tipi più comuni
- Sigmatismo: difficoltà con la “s” e la “z”, che escono fischiate, laterali o interdentali.
- Rotacismo: difficoltà con la “r”, che può mancare, essere sostituita o pronunciata in gola.
- Lambdacismo: difficoltà con la “l”.
- Difficoltà con “gn”, “gl”, “sc”, suoni tipici dell’italiano che arrivano più tardi.
- Sostituzioni come “t” al posto di “c” o “d” al posto di “g”.
Per due dei disturbi più frequenti trovi guide dedicate: sigmatismo ed erre moscia.
A che età i suoni dovrebbero essere acquisiti
Lo sviluppo dei suoni è graduale. La revisione di McLeod e Crowe, che ha confrontato 27 lingue, indica che la maggior parte delle consonanti viene acquisita entro i 5 anni circa, con differenze tra bambini e tra lingue. Le prime a comparire sono di solito “p”, “b”, “m”, “t”, “d”, “n”; più tardi arrivano “s”, “z”, “r”, “l” e i gruppi di consonanti.
Alcuni errori sono quindi normali a 3 anni ma non a 6. Per le tappe generali del linguaggio leggi anche la guida su quando iniziano a parlare i bambini.
Perché succede
- Dislalia evolutiva: errori tipici dell’età, che si risolvono con la crescita.
- Dislalia funzionale: il bambino non ha imparato il movimento corretto, senza cause fisiche.
- Dislalia audiogena: legata a un calo dell’udito, anche temporaneo, come nelle otiti catarrali ripetute.
- Dislalia organica: dovuta a cause strutturali, come frenulo linguale corto, malocclusioni o palatoschisi.
Lo studio di Wren e colleghi ha trovato tra i fattori associati ai disturbi persistenti il sesso maschile, la scarsa intelligibilità a 3 anni, i problemi di udito e i drenaggi trans-timpanici.
Quando preoccuparsi
- A 3 anni gli estranei capiscono poco di quello che dice.
- A 4–5 anni sostituisce ancora molti suoni o semplifica molto le parole.
- Dopo i 6 anni persistono errori su “s”, “r” o altri suoni.
- Il bambino si accorge degli errori e si sente a disagio o evita di parlare.
- Ci sono anche difficoltà di comprensione, di linguaggio o di lettura.
- Ha avuto otiti frequenti o sembra sentire poco.
Come si fa la valutazione
Il logopedista osserva come il bambino pronuncia i suoni nelle parole e nelle frasi, valuta i movimenti di labbra, lingua e mandibola, la respirazione, la deglutizione e il linguaggio in generale. Distingue gli errori tipici dell’età da quelli che richiedono un intervento.
Spesso è utile anche un controllo dell’udito, soprattutto se il bambino ha avuto otiti ripetute, e, in presenza di cause strutturali, una valutazione dentale o dell’otorino. Un logopedista può guidarti nel percorso.
Come funziona la logopedia
Il trattamento parte dall’ascolto: il bambino impara a distinguere il suono corretto da quello sbagliato. Poi si lavora sulla produzione del suono isolato, nelle sillabe, nelle parole, nelle frasi e infine nel discorso spontaneo. Giochi, immagini e attività adatte all’età rendono il lavoro piacevole.
La durata dipende dal tipo e dal numero di suoni coinvolti: alcuni bambini migliorano in pochi mesi, altri richiedono più tempo. La regolarità degli esercizi a casa fa una grande differenza.

Cosa possono fare i genitori
- Ripeti correttamente la parola senza correggere in modo insistente: “Sì, è un cane”.
- Leggi libri illustrati insieme e nomina le immagini.
- Fai pochi minuti di esercizi al giorno, come suggerito dal logopedista.
- Loda l’impegno, non solo il risultato.
- Evita di imitare gli errori del bambino, anche per gioco.
- Parla con le insegnanti per un approccio coerente.

Dislalia, lettura e scrittura
Quando le difficoltà riguardano solo l’articolazione di un suono, come la “r”, di solito non influenzano la lettura e la scrittura. Le difficoltà fonologiche più ampie, invece, possono associarsi a problemi nell’imparare a leggere e scrivere, perché coinvolgono la consapevolezza dei suoni nelle parole.
Per questo è utile intervenire prima dell’ingresso alla scuola primaria quando gli errori sono numerosi o il linguaggio è poco comprensibile.
I punti chiave
- La dislalia è la difficoltà a pronunciare correttamente alcuni suoni.
- Molti errori sono normali fino ai 4–5 anni.
- Se persistono dopo questa età, conviene una valutazione logopedica.
- Udito, frenulo e malocclusioni possono contribuire.
- La logopedia, con pratica a casa, è il trattamento indicato.
Domande frequenti sulla dislalia
Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.
La dislalia passa da sola?
Quella evolutiva sì, con la crescita. Se gli errori persistono dopo i 5–6 anni conviene una valutazione.
A che età iniziare la logopedia?
Dipende dagli errori: per i suoni più tardivi si valuta di solito tra i 4 e i 6 anni, prima se il linguaggio è poco comprensibile.
Il ciuccio causa la dislalia?
Un uso prolungato può influenzare la posizione della lingua e dei denti; conviene ridurlo dopo i 2–3 anni.
La dislalia è legata all’intelligenza?
No, non dipende dall’intelligenza.
Gli adulti possono correggere la dislalia?
Sì, con la logopedia è possibile migliorare anche da adulti, con impegno costante.
Serve tagliare il frenulo?
Solo se il frenulo limita davvero i movimenti della lingua; la decisione si prende dopo una valutazione.
Fonti
- American Speech-Language-Hearing Association (ASHA) · Practice Portal · Speech sound disorders: articulation and phonology
- McLeod S, Crowe K. Children’s consonant acquisition in 27 languages: a cross-linguistic review. Am J Speech Lang Pathol. 2018
- Wren Y, Miller LL, Peters TJ, Emond A, Roulstone S. Prevalence and predictors of persistent speech sound disorder at eight years old: findings from a population cohort study. J Speech Lang Hear Res. 2016
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.

