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Cosa non mangiare in gravidanza: cibi da evitare

In gravidanza aumenta il fabbisogno di alcuni nutrienti, ma secondo ISSalute, il portale dell’Istituto Superiore di Sanità, non bisogna mangiare per due. Alcuni alimenti possono rappresentare un rischio per la madre e per il feto e andrebbero evitati. Questa guida riporta la lista dell’ISS, i limiti per caffeina e tonno, e cosa mettere invece nel piatto.

Tema
Nutrizione
Aggiornato
Tempo di lettura
5 minuti
Rivisto da
Dott.ssa Itziar Gotxi Erezuma · Medico specialista in otorinolaringoiatria · Ordine dei Medici di Bizkaia n. 484809757
Una donna incinta prepara un piatto con verdure e pesce cotto in cucina
In gravidanza serve un’alimentazione variata, non doppia. Immagine illustrativa generata con IA.

Non si mangia per due

Secondo ISSalute in gravidanza aumenta il fabbisogno di alcuni importanti nutrienti, ma questo non vuol dire che si deve mangiare per due. È consigliata un’alimentazione variata che comprenda:

  • abbondanti quantità di frutta e verdura;
  • farinacei come pane, pasta, riso e patate;
  • proteine da pesce, carne e legumi;
  • latticini come latte, formaggi e yogurt.

Accanto a questo, ISSalute elenca alcuni alimenti che possono rappresentare un rischio per la madre e per il feto.

Formaggi a pasta molle e pâté

Il primo gruppo da evitare, secondo ISSalute, sono i formaggi a pasta molle derivati da latte crudo e con muffe:

  • Camembert;
  • Brie;
  • formaggi con venature blu.

Vanno evitati anche i pâté, inclusi quelli di verdure. Latte, formaggi e yogurt restano invece, per ISSalute, tra le fonti di proteine consigliate: il divieto riguarda i formaggi molli di latte crudo e con muffe.

Carne cruda e salumi

ISSalute indica di evitare la carne cruda o conservata, come il prosciutto e il salame.

Uno dei motivi è la listeria, un batterio che si trasmette con cibi pronti contaminati, salumi e formaggi molli. Secondo una revisione sulla listeriosi in gravidanza (Madjunkov e colleghi, 2017) le donne incinte hanno un rischio di infezione circa 18 volte più alto della popolazione generale; nella madre l’infezione è spesso lieve e simile a una febbre, mentre per il feto può essere grave.

Mani che lavano verdure a foglia sotto l’acqua corrente
L’igiene degli alimenti aiuta a prevenire le infezioni. Immagine illustrativa generata con IA.

Frutti di mare crudi e pesce con mercurio

Secondo ISSalute vanno evitati:

  • i frutti di mare crudi, come cozze e ostriche;
  • il pesce che può contenere un’alta concentrazione di metil-mercurio, come il pesce spada e lo squalo;
  • per il tonno, il consumo va limitato a non più di due scatolette di media grandezza o a una bistecca di tonno a settimana.

Il pesce in sé resta, per ISSalute, una delle fonti di proteine consigliate in gravidanza.

Caffè, tè e cola: il limite della caffeina

In gravidanza, secondo ISSalute, la caffeina dovrebbe essere limitata a non più di 300 milligrammi al giorno. La caffeina si trova in:

  • caffè;
  • tè;
  • cola;
  • cioccolato.

Contano tutte le fonti della giornata, non solo le tazzine di caffè.

Alcol, fumo e integratori

ISSalute è netta su tre punti:

  • le donne in gravidanza, o che hanno pianificato una gravidanza, non devono bere alcolici, per evitare rischi per il nascituro;
  • devono smettere di fumare, evitando anche il fumo passivo;
  • è opportuno non usare integratori e/o vitamine se non dopo consiglio medico.

L’eccezione è l’acido folico: ISSalute raccomanda 0,4 mg al giorno da almeno un mese prima del concepimento fino ai primi 3 mesi. Lo spieghiamo nella guida all’acido folico in gravidanza.

Se si segue una dieta vegetariana

ISSalute ricorda che chi vuole seguire una dieta vegetariana durante la gravidanza deve affidarsi a un medico o a un nutrizionista, perché i fabbisogni possono essere diversi.

Durante la gravidanza e l’allattamento, le donne vegetariane devono assicurarsi che vitamine e minerali nella loro alimentazione siano sufficienti per la crescita del bambino; per la vitamina B12 ISSalute indica alimenti fortificati o integratori su indicazione sanitaria.

Nausea, bruciore e stitichezza

Alcuni disturbi della gravidanza toccano anche il modo di mangiare. Secondo ISSalute:

  • nel primo trimestre è frequente la nausea, a volte con vomito: di solito non è associata a eventi avversi e si risolve entro le 16-20 settimane;
  • possono comparire bruciore di stomaco, stitichezza, emorroidi e vene varicose;
  • per alleviarli si raccomanda di chiedere sempre il parere del medico di fiducia.

Chi segue la gravidanza fisiologica è soprattutto l’ostetrica, insieme al medico di medicina generale e al consultorio; il ginecologo interviene quando la gravidanza è a rischio.

Una donna incinta serve una porzione di sformato di verdure cotto al forno
Frutta, verdura e farinacei sono la base dei pasti. Immagine illustrativa generata con IA.

Dove le fonti non concordano

Su caffeina e salumi gli studi aggiungono dati che ISSalute non riporta:

  • Quanta caffeina: ISSalute indica un massimo di 300 mg al giorno; una meta-analisi di 14 studi prospettici (Chen e colleghi, 2015) non ha trovato un aumento significativo del rischio di aborto fino a 349 mg al giorno, mentre il rischio era più alto da 350 mg in su; nell’analisi dose-risposta ogni 100 mg in più al giorno (circa una tazza di caffè) si associava a un rischio del 7% più alto.
  • Quanto sono solidi i dati: gli stessi autori definiscono i risultati non conclusivi, ma ritengono prudente evitare dosi elevate, in linea con ISSalute.
  • Il perché dei divieti: ISSalute elenca i cibi da evitare senza spiegarne il motivo; la revisione sulla listeriosi indica tra i veicoli del batterio salumi, formaggi molli e cibi pronti a lunga conservazione, e la prevenzione come il modo migliore per controllarla.

Punti chiave su cosa non mangiare in gravidanza

  • Non serve mangiare per due: serve un’alimentazione variata.
  • Da evitare: formaggi molli di latte crudo e con muffe, pâté, carne cruda o conservata.
  • Da evitare anche frutti di mare crudi, pesce spada e squalo; tonno al massimo due scatolette medie o una bistecca a settimana.
  • Caffeina: non più di 300 mg al giorno, contando caffè, tè, cola e cioccolato.
  • Niente alcol e niente fumo, nemmeno passivo; integratori solo su consiglio medico, tranne l’acido folico.
  • In caso di dubbi decide chi segue la gravidanza: ostetrica o medico.

Domande frequenti su cosa non mangiare in gravidanza

Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.

Quali formaggi non si possono mangiare in gravidanza?

Secondo ISSalute i formaggi a pasta molle di latte crudo e con muffe, come Camembert, Brie e quelli con venature blu.

Si può mangiare il prosciutto in gravidanza?

ISSalute indica di evitare la carne cruda o conservata, come prosciutto e salame.

Si può mangiare il tonno?

Sì, ma con un limite: non più di due scatolette di media grandezza o una bistecca di tonno a settimana. Pesce spada e squalo vanno evitati.

Quanto caffè si può bere?

ISSalute indica di non superare 300 mg di caffeina al giorno, contando anche tè, cola e cioccolato.

Si può bere un bicchiere di vino?

No: secondo ISSalute le donne in gravidanza o che la stanno pianificando non devono bere alcolici.

Bisogna prendere integratori?

Solo su consiglio medico, secondo ISSalute. L’acido folico è raccomandato da almeno un mese prima del concepimento ai primi 3 mesi.

Fonti

  1. ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) · Gravidanza
  2. ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) · Dieta vegetariana
  3. Madjunkov M, Chaudhry S, Ito S. Listeriosis during pregnancy. Arch Gynecol Obstet. 2017
  4. Chen LW, et al. Maternal caffeine intake during pregnancy and risk of pregnancy loss: a categorical and dose-response meta-analysis of prospective studies. Public Health Nutr. 2015

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.