Non si mangia per due
Secondo ISSalute in gravidanza aumenta il fabbisogno di alcuni importanti nutrienti, ma questo non vuol dire che si deve mangiare per due. È consigliata un’alimentazione variata che comprenda:
- abbondanti quantità di frutta e verdura;
- farinacei come pane, pasta, riso e patate;
- proteine da pesce, carne e legumi;
- latticini come latte, formaggi e yogurt.
Accanto a questo, ISSalute elenca alcuni alimenti che possono rappresentare un rischio per la madre e per il feto.
Formaggi a pasta molle e pâté
Il primo gruppo da evitare, secondo ISSalute, sono i formaggi a pasta molle derivati da latte crudo e con muffe:
- Camembert;
- Brie;
- formaggi con venature blu.
Vanno evitati anche i pâté, inclusi quelli di verdure. Latte, formaggi e yogurt restano invece, per ISSalute, tra le fonti di proteine consigliate: il divieto riguarda i formaggi molli di latte crudo e con muffe.
Carne cruda e salumi
ISSalute indica di evitare la carne cruda o conservata, come il prosciutto e il salame.
Uno dei motivi è la listeria, un batterio che si trasmette con cibi pronti contaminati, salumi e formaggi molli. Secondo una revisione sulla listeriosi in gravidanza (Madjunkov e colleghi, 2017) le donne incinte hanno un rischio di infezione circa 18 volte più alto della popolazione generale; nella madre l’infezione è spesso lieve e simile a una febbre, mentre per il feto può essere grave.

Frutti di mare crudi e pesce con mercurio
Secondo ISSalute vanno evitati:
- i frutti di mare crudi, come cozze e ostriche;
- il pesce che può contenere un’alta concentrazione di metil-mercurio, come il pesce spada e lo squalo;
- per il tonno, il consumo va limitato a non più di due scatolette di media grandezza o a una bistecca di tonno a settimana.
Il pesce in sé resta, per ISSalute, una delle fonti di proteine consigliate in gravidanza.
Caffè, tè e cola: il limite della caffeina
In gravidanza, secondo ISSalute, la caffeina dovrebbe essere limitata a non più di 300 milligrammi al giorno. La caffeina si trova in:
- caffè;
- tè;
- cola;
- cioccolato.
Contano tutte le fonti della giornata, non solo le tazzine di caffè.
Alcol, fumo e integratori
ISSalute è netta su tre punti:
- le donne in gravidanza, o che hanno pianificato una gravidanza, non devono bere alcolici, per evitare rischi per il nascituro;
- devono smettere di fumare, evitando anche il fumo passivo;
- è opportuno non usare integratori e/o vitamine se non dopo consiglio medico.
L’eccezione è l’acido folico: ISSalute raccomanda 0,4 mg al giorno da almeno un mese prima del concepimento fino ai primi 3 mesi. Lo spieghiamo nella guida all’acido folico in gravidanza.
Se si segue una dieta vegetariana
ISSalute ricorda che chi vuole seguire una dieta vegetariana durante la gravidanza deve affidarsi a un medico o a un nutrizionista, perché i fabbisogni possono essere diversi.
Durante la gravidanza e l’allattamento, le donne vegetariane devono assicurarsi che vitamine e minerali nella loro alimentazione siano sufficienti per la crescita del bambino; per la vitamina B12 ISSalute indica alimenti fortificati o integratori su indicazione sanitaria.
Nausea, bruciore e stitichezza
Alcuni disturbi della gravidanza toccano anche il modo di mangiare. Secondo ISSalute:
- nel primo trimestre è frequente la nausea, a volte con vomito: di solito non è associata a eventi avversi e si risolve entro le 16-20 settimane;
- possono comparire bruciore di stomaco, stitichezza, emorroidi e vene varicose;
- per alleviarli si raccomanda di chiedere sempre il parere del medico di fiducia.
Chi segue la gravidanza fisiologica è soprattutto l’ostetrica, insieme al medico di medicina generale e al consultorio; il ginecologo interviene quando la gravidanza è a rischio.

Dove le fonti non concordano
Su caffeina e salumi gli studi aggiungono dati che ISSalute non riporta:
- Quanta caffeina: ISSalute indica un massimo di 300 mg al giorno; una meta-analisi di 14 studi prospettici (Chen e colleghi, 2015) non ha trovato un aumento significativo del rischio di aborto fino a 349 mg al giorno, mentre il rischio era più alto da 350 mg in su; nell’analisi dose-risposta ogni 100 mg in più al giorno (circa una tazza di caffè) si associava a un rischio del 7% più alto.
- Quanto sono solidi i dati: gli stessi autori definiscono i risultati non conclusivi, ma ritengono prudente evitare dosi elevate, in linea con ISSalute.
- Il perché dei divieti: ISSalute elenca i cibi da evitare senza spiegarne il motivo; la revisione sulla listeriosi indica tra i veicoli del batterio salumi, formaggi molli e cibi pronti a lunga conservazione, e la prevenzione come il modo migliore per controllarla.
Punti chiave su cosa non mangiare in gravidanza
- Non serve mangiare per due: serve un’alimentazione variata.
- Da evitare: formaggi molli di latte crudo e con muffe, pâté, carne cruda o conservata.
- Da evitare anche frutti di mare crudi, pesce spada e squalo; tonno al massimo due scatolette medie o una bistecca a settimana.
- Caffeina: non più di 300 mg al giorno, contando caffè, tè, cola e cioccolato.
- Niente alcol e niente fumo, nemmeno passivo; integratori solo su consiglio medico, tranne l’acido folico.
- In caso di dubbi decide chi segue la gravidanza: ostetrica o medico.
Domande frequenti su cosa non mangiare in gravidanza
Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.
Quali formaggi non si possono mangiare in gravidanza?
Secondo ISSalute i formaggi a pasta molle di latte crudo e con muffe, come Camembert, Brie e quelli con venature blu.
Si può mangiare il prosciutto in gravidanza?
ISSalute indica di evitare la carne cruda o conservata, come prosciutto e salame.
Si può mangiare il tonno?
Sì, ma con un limite: non più di due scatolette di media grandezza o una bistecca di tonno a settimana. Pesce spada e squalo vanno evitati.
Quanto caffè si può bere?
ISSalute indica di non superare 300 mg di caffeina al giorno, contando anche tè, cola e cioccolato.
Si può bere un bicchiere di vino?
No: secondo ISSalute le donne in gravidanza o che la stanno pianificando non devono bere alcolici.
Bisogna prendere integratori?
Solo su consiglio medico, secondo ISSalute. L’acido folico è raccomandato da almeno un mese prima del concepimento ai primi 3 mesi.
Fonti
- ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) · Gravidanza
- ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) · Dieta vegetariana
- Madjunkov M, Chaudhry S, Ito S. Listeriosis during pregnancy. Arch Gynecol Obstet. 2017
- Chen LW, et al. Maternal caffeine intake during pregnancy and risk of pregnancy loss: a categorical and dose-response meta-analysis of prospective studies. Public Health Nutr. 2015
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.

