Acido folico e folati: che differenza c’è
I folati sono le forme naturali della vitamina B9, presenti negli alimenti. L’acido folico è la forma sintetica, usata negli integratori e negli alimenti arricchiti, più stabile e meglio assorbita. Entrambi servono per produrre DNA e nuove cellule, processi fondamentali nelle prime settimane di sviluppo dell’embrione.
Esistono anche integratori con forme già attive di folato (come il metilfolato), che possono essere considerati in situazioni particolari su indicazione medica.
Perché è importante in gravidanza
Il tubo neurale, da cui si sviluppano cervello e midollo spinale, si chiude tra la terza e la quarta settimana dopo il concepimento. Se non si chiude correttamente si possono verificare difetti come la spina bifida o l’anencefalia. Un apporto adeguato di acido folico prima del concepimento e nelle prime settimane riduce in modo significativo questo rischio.
Per questo la US Preventive Services Task Force e le autorità sanitarie europee raccomandano l’integrazione a tutte le persone che potrebbero rimanere incinte, non solo a chi sta già pianificando la gravidanza. Circa la metà delle gravidanze, infatti, non è programmata.
Quando iniziare e fino a quando
- Iniziare almeno un mese prima del concepimento, meglio due o tre se si sta pianificando la gravidanza.
- Proseguire per tutto il primo trimestre, cioè fino alla 12ª settimana.
- Se la gravidanza non era pianificata, iniziare appena si scopre di essere incinta.
- Dopo il primo trimestre, il medico valuta se continuare con un multivitaminico specifico per la gravidanza.
Quanto acido folico prendere
La dose raccomandata per la maggior parte delle donne è di 0,4 mg (400 microgrammi) al giorno. Questa quantità si aggiunge ai folati della dieta.
Dosi più alte, fino a 4–5 mg al giorno, sono indicate solo in situazioni a rischio aumentato e su prescrizione: precedente gravidanza con difetto del tubo neurale, difetti del tubo neurale nella coppia o in famiglia, diabete, obesità, malattie che riducono l’assorbimento, terapia con alcuni farmaci antiepilettici o con metotrexato.
Alimenti ricchi di folati
- Verdure a foglia verde: spinaci, lattuga, cime di rapa, bietole.
- Broccoli, asparagi, cavolini di Bruxelles, carciofi.
- Legumi: lenticchie, ceci, fagioli, piselli.
- Agrumi, kiwi e fragole.
- Frutta secca e semi.
- Cereali per la colazione e farine arricchiti.
- I folati si degradano con la cottura prolungata: meglio cotture brevi o al vapore.

La dieta basta?
Una dieta varia, ricca di verdure, frutta e legumi, è importante in gravidanza, ma da sola difficilmente garantisce la quantità necessaria a ridurre il rischio di difetti del tubo neurale. Per questo l’integratore è raccomandato anche per chi mangia in modo sano. Una professionista della nutrizione può aiutare a impostare un’alimentazione adatta prima e durante la gravidanza.
Altri nutrienti da considerare
Prima e durante la gravidanza è importante anche lo iodio, assicurato con il sale iodato e, se indicato, con un integratore; la vitamina D secondo i valori e l’esposizione al sole; il ferro, il cui fabbisogno aumenta nel secondo e terzo trimestre; e la vitamina B12, da integrare in chi segue una dieta vegana. Le scelte vanno fatte con il ginecologo o il medico di famiglia.
Prima della gravidanza è anche il momento giusto per verificare le vaccinazioni, rivedere eventuali farmaci assunti in modo continuativo, ridurre alcol e fumo e raggiungere un peso adeguato: piccoli cambiamenti che contribuiscono a una gravidanza più serena.
L’acido folico è sicuro?
Alle dosi raccomandate l’acido folico è sicuro e ben tollerato, anche per periodi prolungati: gli studi esaminati dalla US Preventive Services Task Force non hanno mostrato danni per la mamma o per il bambino alle dosi raccomandate. Dosi molto alte prese senza indicazione possono mascherare una carenza di vitamina B12. Per questo è meglio non superare la dose consigliata senza il parere del medico, e controllare la B12 in chi segue diete vegane o ha problemi di assorbimento.
E il partner?
Le raccomandazioni sull’acido folico riguardano la donna. Per il partner, un’alimentazione equilibrata, ricca di frutta e verdura, e uno stile di vita sano (niente fumo, poco alcol, peso adeguato) contribuiscono alla salute riproduttiva della coppia.
I punti chiave
- L’acido folico riduce il rischio di difetti del tubo neurale.
- Si prende 0,4 mg al giorno da almeno un mese prima del concepimento.
- Si prosegue fino alla fine del primo trimestre.
- Alcune donne a rischio hanno bisogno di dosi più alte su prescrizione.
- La dieta è importante ma non sostituisce l’integratore.
Domande frequenti sull’acido folico in gravidanza
Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.
Quando bisogna iniziare a prendere l’acido folico?
Almeno un mese prima del concepimento, meglio due o tre se si sta pianificando la gravidanza.
Quanto acido folico prendere in gravidanza?
Di solito 0,4 mg al giorno. Dosi più alte solo se il medico le prescrive per un rischio aumentato.
Fino a quando prendere l’acido folico?
Almeno fino alla fine del primo trimestre (12ª settimana).
Se ho scoperto tardi di essere incinta è un problema?
Conviene iniziare subito e parlarne con il ginecologo, che valuterà i controlli previsti.
L’acido folico ha effetti collaterali?
Alle dosi raccomandate è ben tollerato. Raramente può dare lievi disturbi digestivi.
Posso prendere l’acido folico anche se non cerco una gravidanza?
Se una gravidanza è possibile, le raccomandazioni suggeriscono l’integrazione. Parlane con il medico.
Fonti
- ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) · Vitamina B9: acido folico e folati
- US Preventive Services Task Force. Folic acid supplementation to prevent neural tube defects: recommendation statement. JAMA. 2023
- De-Regil LM, et al. Effects and safety of periconceptional oral folate supplementation for preventing birth defects. Cochrane Database Syst Rev. 2015
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.

