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Torace e costole MediBilbao Salud

Contrattura dei muscoli intercostali: cosa fare

Una fitta tra le costole quando respiri a fondo, tossisci o ti giri: dopo uno sforzo, un colpo di tosse violento o un movimento brusco, i muscoli intercostali possono contrarsi o stirarsi. Fa male, a volte molto, ma di solito guarisce da solo in alcune settimane. È importante però saperlo distinguere da un dolore al petto che richiede una valutazione urgente.

Tema
Fisioterapia
Aggiornato
Tempo di lettura
5 minuti
Rivisto da
Dott.ssa Itziar Gotxi Erezuma · Medico specialista in otorinolaringoiatria · Ordine dei Medici di Bizkaia n. 484809757
Un uomo seduto in poltrona si tiene il fianco sulle costole con una smorfia di dolore
Il dolore intercostale aumenta con il respiro profondo e i movimenti. Immagine illustrativa generata con IA.

Che cosa sono i muscoli intercostali

Tra una costola e l’altra si trovano tre strati di muscoli intercostali. Aiutano ad alzare e abbassare la gabbia toracica durante la respirazione e stabilizzano il tronco nei movimenti di rotazione e flessione.

Proprio perché lavorano a ogni respiro, quando sono contratti o lesionati il dolore si fa sentire in molti momenti della giornata.

Il dolore può essere così intenso da far temere qualcosa di grave, ma nella maggior parte dei casi si tratta di un problema benigno che guarisce da solo.

Una fisioterapista mostra a un uomo un modello anatomico della gabbia toracica
I muscoli intercostali si trovano tra le costole. Immagine illustrativa generata con IA.

Cause più comuni

  • Torsioni brusche del tronco, per esempio nel tennis, nel golf o sollevando un peso girandosi.
  • Tosse intensa e prolungata, durante bronchiti o influenze.
  • Sforzi ripetuti con le braccia sopra la testa.
  • Colpi diretti al torace, cadute.
  • Posture mantenute a lungo, stress e tensione muscolare.

Sintomi tipici

  • Dolore localizzato tra due costole, spesso su un lato.
  • Fitta che aumenta con il respiro profondo, la tosse o lo starnuto.
  • Dolore girando o piegando il tronco, alzando il braccio.
  • Dolore alla pressione sulla zona.
  • Rigidità e sensazione di “blocco”.

La revisione di Ayloo e colleghi indica che il dolore toracico di origine muscoloscheletrica si riproduce spesso con la palpazione o con movimenti specifici.

Come distinguerlo da altri dolori al petto

Il dolore muscolare è in genere localizzato, si può indicare con un dito, cambia con i movimenti e con la pressione. Un dolore cardiaco è più spesso oppressivo, diffuso, non cambia premendo e può irradiarsi a braccio, collo o mandibola, con sudorazione o affanno.

Anche il contesto aiuta: un dolore comparso subito dopo uno sforzo, una caduta o un attacco di tosse fa pensare a una causa muscolare.

Questa distinzione non sempre è facile, soprattutto in chi ha fattori di rischio cardiovascolare. In caso di dubbio è sempre meglio farsi valutare. Anche la costocondrite dà dolore alla parete toracica, ma nella zona dove le costole si uniscono allo sterno.

Come si fa la diagnosi

Il medico raccoglie la storia, chiede come è comparso il dolore, ascolta cuore e polmoni ed esamina la parete toracica. Se la storia e l’esame sono tipici e non ci sono segnali di allarme, spesso non servono esami.

In chi ha fattori di rischio cardiovascolare, come fumo, diabete, ipertensione o familiarità, il medico è più prudente e può richiedere un elettrocardiogramma anche se il dolore sembra muscolare.

Dopo un trauma, o se ci sono dubbi, possono servire una radiografia del torace per escludere fratture costali o problemi polmonari, un elettrocardiogramma o altri esami.

Nelle persone anziane o con osteoporosi, anche un colpo di tosse violento può causare una frattura di costola: in questi casi la valutazione medica è particolarmente importante.

Cosa fare nei primi giorni

  • Riduci le attività che provocano forte dolore, ma non stare a letto.
  • Applica freddo nelle prime 48 ore, poi calore se dà sollievo.
  • Respira normalmente; ogni tanto fai qualche respiro profondo lento per mantenere i polmoni ben ventilati.
  • Quando tossisci o starnutisci, appoggia un cuscino sul torace.
  • Usa gli antidolorifici indicati dal medico se il dolore impedisce di dormire o respirare bene.

Quanto tempo serve per guarire

Una contrattura lieve migliora spesso in pochi giorni o una o due settimane. Uno stiramento più importante può richiedere da tre a sei settimane. In questa fase conviene ridurre le attività che provocano dolore forte, senza però smettere di muoversi.

Se il dolore non migliora, peggiora o compaiono nuovi sintomi, conviene farsi rivalutare.

Tornare a muoversi

Quando il dolore acuto si attenua, è utile reintrodurre gradualmente il movimento: respirazione diaframmatica, rotazioni dolci del tronco da seduti, inclinazioni laterali, apertura delle braccia. Gli esercizi vanno eseguiti senza forzare oltre un fastidio lieve.

Un fisioterapista può guidare il recupero, lavorare sulla mobilità del torace e preparare il ritorno allo sport, soprattutto in chi pratica attività con rotazioni.

Tornare troppo presto ad attività intense con torsioni può far ricomparire il dolore: meglio aumentare il carico per gradi, ascoltando i segnali del corpo.

Un uomo seduto su una sedia parla con una fisioterapista in uno studio
Il fisioterapista guida il ritorno graduale al movimento. Immagine illustrativa generata con IA.

Come prevenirlo

  • Riscaldamento adeguato prima dello sport.
  • Aumenti graduali di carico negli allenamenti con rotazioni.
  • Tecnica corretta nel sollevare pesi, senza torsioni.
  • Pause e cambi di posizione nel lavoro sedentario.
  • Curare tosse e infezioni respiratorie senza trascinarle a lungo.

I punti chiave

  • Contratture e stiramenti intercostali sono frequenti dopo sforzi, tosse o torsioni.
  • Il dolore è localizzato e aumenta con movimento, respiro e pressione.
  • Va distinto da un dolore cardiaco: in caso di dubbio, valutazione urgente.
  • Guarisce di solito in alcune settimane.
  • Movimento graduale e respirazione aiutano il recupero.

Domande frequenti sui muscoli intercostali

Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.

Quanto dura uno stiramento intercostale?

Da pochi giorni a qualche settimana, secondo l’entità della lesione.

Posso fare sport?

Quando il dolore lo permette, riprendendo gradualmente ed evitando torsioni brusche all’inizio.

Il dolore intercostale può essere il cuore?

In alcuni casi sì: se il dolore è oppressivo o con affanno, sudore o nausea, chiama il 112.

Meglio caldo o freddo?

Freddo nei primi giorni, poi calore se dà sollievo.

Come dormire con il dolore intercostale?

Spesso è più comodo sulla schiena o sul lato non dolente, con un cuscino di appoggio.

Serve una radiografia?

Solo dopo un trauma o se il medico ha dubbi sulla causa.

Fonti

  1. Ayloo A, Cvengros T, Marella S. Evaluation and treatment of musculoskeletal chest pain. Prim Care. 2013
  2. Manuale MSD (versione per i pazienti) · Dolore muscoloscheletrico

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.