Che cos’è lo stress
ISSalute definisce lo stress come la risposta psicologica e fisiologica dell’organismo a compiti, difficoltà o eventi della vita valutati come eccessivi o pericolosi: si ha la sensazione di essere sotto una forte pressione mentale ed emotiva. I fattori che lo provocano si chiamano eventi stressanti, o stressors.
Lo stress di per sé non è né positivo né negativo, perché aiuta ad adattarsi ai tanti stimoli di ogni giorno. È positivo (eustress) quando, per esempio, aiuta a concentrarsi per un esame o dà la carica per una gara o un nuovo lavoro. Diventa negativo quando dura nel tempo senza che si riesca ad affrontare la situazione che lo ha provocato: si crea allora un sovraccarico, detto carico allostatico, che logora cellule, tessuti e organi.
Cosa provoca lo stress
Secondo ISSalute gli eventi stressanti possono essere molto diversi:
- eventi della vita, piacevoli e spiacevoli: matrimonio, nascita di un figlio, promozione, morte di una persona cara, separazione, cura di una persona malata,
- situazioni di lavoro: troppe responsabilità, carico eccessivo, scadenze urgenti, relazioni conflittuali,
- situazioni sociali, fattori ambientali come rumore o caldo intenso, malattie e traumi,
- paure, come quella di fallire, di parlare in pubblico o di volare,
- situazioni che non si possono controllare e il proprio modo di pensare.
La percezione cambia da persona a persona: un modo di pensare rigido e pessimista fa vivere un evento in modo molto più negativo di uno stile flessibile e ottimista. Contano anche i geni e le esperienze passate: chi ha subito trascuratezza o abusi da bambino, violenze o gravi incidenti tende a essere più vulnerabile allo stress.
Cosa succede nel corpo: stress acuto e cronico
Davanti a un evento stressante, pericoloso o no, il sistema nervoso reagisce come se la vita fosse in pericolo: è la risposta «combatti o fuggi». Si liberano adrenalina, noradrenalina e cortisolo, che aumentano battito, respiro, pressione e attenzione e forniscono energia. Quando la minaccia passa, gli ormoni tornano di solito alla normalità: è lo stress acuto, che inizia e finisce rapidamente.
Se invece si è costantemente sotto stress, gli ormoni restano alti: è lo stress cronico. Secondo ISSalute può favorire disturbi psicologici come ansia, depressione, stanchezza, irritabilità e problemi di sonno, e fisici come pressione alta, malattie cardiache, obesità e diabete. Nei casi meno gravi può dare mal di testa cronico, insonnia, ulcera gastrica e disturbi dell’alimentazione.
Come riconoscere i segnali dello stress
I sintomi variano da persona a persona e riconoscerli, spiega ISSalute, aiuta a gestirli. Si dividono in quattro gruppi:
- fisici: mal di testa, tensione o dolore muscolare, dolore al petto, tachicardia, sudorazione delle mani, stanchezza, crampi allo stomaco, stitichezza o diarrea, problemi di sonno, calo del desiderio sessuale,
- comportamentali: disturbi dell’alimentazione, più alcol e fumo, prepotenza, rinuncia alle relazioni sociali,
- emotivi: ansia, tristezza, tensione, irritabilità o rabbia, senso di impotenza,
- cognitivi: preoccupazione costante, difficoltà di concentrazione, nel prendere decisioni e nel pensare in modo chiaro.
Il primo passo per gestirlo, secondo ISSalute, è identificare gli eventi che scatenano lo stress e annotare per iscritto le sensazioni fisiche e mentali che compaiono.
Come ridurre lo stress: le strategie indicate
Non sempre è possibile prevenire lo stress, ma ISSalute indica molti metodi utili per ridurne gli effetti:
- esercizi di respirazione profonda o controllata,
- esercizi di visualizzazione o meditazione,
- massaggi,
- tecniche di rilassamento, come yoga e tai chi,
- attività fisica regolare, per esempio camminare a passo veloce, andare in bicicletta, nuotare o giocare a tennis,
- un’alimentazione sana.
Se lo stress nasce da una situazione di breve durata, secondo ISSalute possono bastare le tecniche di rilassamento.
Come gestire lo stress nella vita di tutti i giorni
Oltre alle tecniche, ISSalute suggerisce alcuni accorgimenti di organizzazione e relazione:
- stabilire delle priorità e organizzare la giornata personale e di lavoro, evitando di sovraccaricarsi ed eliminando il più possibile ciò che non è strettamente necessario,
- ritagliare ogni giorno uno spazio solo per sé, per fare ciò che piace,
- circondarsi di una rete di amici, condividendo non solo il tempo libero ma anche le preoccupazioni.
Anche il modo di interpretare gli eventi conta: ISSalute fa l’esempio del treno in ritardo, davanti al quale una persona reagisce con rabbia e ansia e un’altra ne approfitta per leggere un libro o telefonare a un amico.
Quando lo stress richiede un trattamento
ISSalute chiarisce che lo stress non è una malattia ma una reazione dell’organismo, e che non esistono farmaci specifici per curarlo. Il trattamento dipende da durata, intensità e gravità dei sintomi:
- per lo stress legato a una situazione breve possono bastare le tecniche di rilassamento,
- per una situazione che dura da tempo, con disturbi potenzialmente pericolosi per la salute, si può intervenire con una psicoterapia,
- in alcuni casi, su prescrizione del medico, si usano psicofarmaci, soprattutto se lo stress causa depressione o ansia.
Nel nostro studio di psicologia a Bilbao lavoriamo con la psicoterapia quando lo stress dura nel tempo e pesa sulla vita quotidiana (le visite sono in spagnolo).
Uno stress acuto grave, come subire o assistere a un atto di violenza, può causare problemi di salute mentale come il disturbo da stress post-traumatico. ISSalute consiglia di rivolgersi al medico se i sintomi sono intensi o durano da molto, se non si è sicuri che dipendano dallo stress o se si ha la pressione alta.
Cosa dicono gli studi sulla meditazione
Tra le tecniche più studiate c’è la riduzione dello stress basata sulla consapevolezza (mindfulness-based stress reduction, MBSR). Una meta-analisi di Khoury e colleghi del 2015 ha raccolto 29 studi con 2.668 adulti sani.
Gli autori concludono che l’MBSR è moderatamente efficace nel ridurre stress, depressione, ansia e disagio e nel migliorare la qualità della vita delle persone sane. Aggiungono però che servono altre ricerche per capire quali elementi del programma siano i più efficaci.
Dove le fonti non concordano
Sulla definizione. La stessa ISSalute riconosce che finora non esiste una definizione precisa di stress, con un significato operativo e accettata da tutti; l’ipotesi proposta è che sia una risposta del cervello a stimoli incerti o che non si riesce ad affrontare.
Sull’efficacia delle tecniche. ISSalute elenca meditazione e rilassamento tra i metodi utili senza quantificarne l’effetto; la meta-analisi di Khoury trova nelle persone sane un effetto moderato della meditazione mindfulness e chiede altre ricerche sugli elementi più efficaci.
Punti chiave su come ridurre lo stress
- Lo stress è una risposta normale; diventa negativo quando dura e non si riesce ad affrontare la causa.
- Il primo passo è capire cosa lo scatena e annotare le sensazioni che compaiono.
- Aiutano respirazione, meditazione, rilassamento, attività fisica regolare e alimentazione sana.
- Priorità chiare, uno spazio quotidiano per sé e una rete di amici riducono il carico.
- Non esistono farmaci specifici: per lo stress che dura si può ricorrere alla psicoterapia.
- Dolore al torace con mancanza di respiro, sudorazione o nausea richiede il pronto soccorso.
Domande frequenti su come ridurre lo stress
Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.
Come ridurre lo stress velocemente?
Secondo ISSalute, per lo stress legato a situazioni brevi possono bastare le tecniche di rilassamento; tra i metodi utili indica anche la respirazione profonda o controllata.
Come gestire lo stress al lavoro?
ISSalute suggerisce di stabilire priorità, organizzare la giornata evitando il sovraccarico ed eliminare ciò che non è strettamente necessario.
Lo stress può far ammalare?
Secondo ISSalute lo stress cronico, con ormoni dello stress sempre alti, può favorire ansia, depressione, insonnia, pressione alta, malattie cardiache, obesità e diabete.
L’attività fisica aiuta contro lo stress?
Sì: ISSalute indica l’attività fisica regolare, come camminare a passo veloce, andare in bicicletta o nuotare, tra i metodi utili per ridurne gli effetti.
Esistono farmaci contro lo stress?
Non esistono farmaci specifici. In alcuni casi il medico può prescrivere psicofarmaci, soprattutto se lo stress causa depressione o ansia.
Quando chiedere aiuto?
Quando i sintomi sono intensi o durano da molto, se non si è sicuri che dipendano dallo stress o se si ha la pressione alta. Consultate il vostro medico.
Fonti
- ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) · Stress
- Khoury B, et al. Mindfulness-based stress reduction for healthy individuals: a meta-analysis. J Psychosom Res. 2015
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.
