Cosa sono i calcoli biliari
La cistifellea, spiega il Manuale MSD, è un piccolo organo a forma di pera sotto il fegato, dove si accumula la bile, il liquido che il fegato produce per la digestione. Durante un pasto si contrae e spinge la bile nell’intestino.
Nel mondo occidentale la maggior parte dei calcoli è fatta di colesterolo: quando il fegato ne secerne troppo, la bile ne diventa satura e si formano cristalli che si aggregano in calcoli. Esistono anche calcoli pigmentati, fatti di bilirubina. Negli Stati Uniti si stima che il 14% delle persone sopra i 20 anni abbia calcoli biliari.
Chi rischia di più
Il Manuale MSD elenca questi fattori di rischio:
- sesso femminile;
- età avanzata;
- obesità, in particolare negli uomini;
- inattività fisica;
- diabete e prediabete;
- anomalie dei lipidi, come il colesterolo alto;
- cardiopatia aterosclerotica;
- familiari con calcoli biliari.
Il fango biliare, un accumulo di particelle che non formano ancora calcoli, si produce quando la bile ristagna a lungo, per esempio in gravidanza, e di solito scompare quando la causa si risolve.
La colica biliare
Il dolore compare quando un calcolo esce dalla cistifellea e blocca un dotto. Secondo il Manuale MSD la colica biliare:
- si sente nella parte alta dell’addome, di solito a destra sotto le costole;
- aumenta di intensità in 15-60 minuti e poi resta costante, di solito per meno di 6 ore, a volte fino a 12;
- quando inizia a risolversi scompare in 30-90 minuti, lasciando un dolore sordo;
- si accompagna spesso a nausea e vomito.
Il dolore si ripresenta nel 20-40% delle persone ogni anno; tra un episodio e l’altro ci si sente bene. Nelle persone con diabete e negli anziani la sede può essere difficile da individuare.
Cosa i calcoli non causano
Il Manuale MSD smentisce due convinzioni comuni:
- i calcoli biliari non causano eruttazione né gonfiore;
- i cibi grassi non hanno maggiori probabilità di scatenare il dolore rispetto ad altri alimenti: un pasto pesante può scatenare la colica, che sia grasso o no.
Se ci sono gonfiore e rutti, le cause vanno quindi cercate altrove, con il medico.
Le complicanze
Se l’ostruzione persiste possono comparire complicanze. Secondo il Manuale MSD:
- colecistite acuta: la cistifellea si infiamma e può infettarsi, di solito con febbre;
- colangite acuta: se è bloccato un dotto biliare principale, febbre, brividi e ittero indicano un’infezione grave che può diffondersi nel sangue;
- pancreatite: un calcolo può bloccare anche il dotto del pancreas e infiammarlo;
- perforazione della cistifellea con peritonite;
- ileo biliare: un calcolo grande può bloccare l’intestino; è raro e più probabile negli anziani.
Come si fa la diagnosi
Il medico sospetta i calcoli in chi ha il tipico dolore alto nell’addome; a volte vengono scoperti per caso con un’ecografia fatta per altri motivi. Secondo il Manuale MSD:
- l’ecografia è l’esame preferito e individua i calcoli nella cistifellea con un’attendibilità del 95%;
- per i calcoli nei dotti biliari si usano la colangiopancreatografia con risonanza magnetica e, se serve, l’ecografia endoscopica o la CPRE;
- gli esami del sangue sul fegato sono di solito normali, salvo quando un calcolo blocca un dotto.
Come si curano
I calcoli silenti, secondo il Manuale MSD, non richiedono trattamento. Se provocano attacchi di dolore ricorrenti e invalidanti, il medico può consigliare di asportare la cistifellea (colecistectomia):
- circa il 90% degli interventi si fa in laparoscopia, con piccole incisioni, meno fastidio e recupero più rapido;
- togliere la cistifellea evita le coliche e non compromette la digestione;
- i calcoli nei dotti si possono rimuovere durante la CPRE, con successo nel 95% dei casi.
In alcuni casi si possono sciogliere i calcoli con farmaci a base di acidi biliari presi per bocca, ma non sempre funzionano e la metà delle persone li riforma entro 5 anni; si usano soprattutto quando l’intervento è troppo rischioso.
Alimentazione e calcoli
Sull’alimentazione il Manuale MSD è chiaro su tre punti:
- se i calcoli provocano dolore, cambiare dieta, per esempio passando a una dieta povera di grassi, non aiuta;
- un pasto pesante può scatenare la colica, a prescindere dai grassi;
- dopo l’asportazione della cistifellea non servono restrizioni alimentari specifiche.
Il Manuale aggiunge che nelle persone obese che perdono peso rapidamente, dopo chirurgia bariatrica, con una dieta molto ipocalorica o con alcuni farmaci per il peso, gli acidi biliari presi per bocca possono aiutare a prevenire i calcoli. Come impostare una perdita di peso graduale lo spieghiamo nella guida alla dieta ipocalorica.
Dove le fonti non concordano
Sul rapporto tra dieta e calcoli gli studi aggiungono sfumature:
- Perdita di peso rapida: il Manuale MSD non la elenca tra i fattori di rischio principali; una revisione sull’epidemiologia (Stinton e Shaffer, 2012) indica obesità, perdita di peso rapida e sedentarietà come i fattori modificabili.
- Grassi durante il dimagrimento: il Manuale MSD dice che una dieta povera di grassi non aiuta chi ha già dolore; una meta-analisi di 13 studi su persone che dimagrivano (Stokes e colleghi, 2014) ha trovato meno calcoli con diete un po’ più ricche di grassi rispetto a quelle molto povere, anche se il dato non ha retto a tutte le analisi.
- Prevenzione con farmaci: nella stessa meta-analisi gli acidi biliari hanno ridotto di circa due terzi i calcoli durante il dimagrimento, in linea con quanto indica il Manuale MSD.
Punti chiave sui calcoli biliari
- Sono depositi solidi nella cistifellea, di solito di colesterolo.
- Circa l’80% non dà sintomi; i calcoli silenti non si trattano.
- La colica biliare è un dolore alto a destra che dura di solito meno di 6 ore, spesso con nausea e vomito.
- Febbre, brividi o ittero con il dolore richiedono il pronto soccorso.
- L’ecografia è l’esame preferito; con dolori ricorrenti si asporta la cistifellea, di solito in laparoscopia.
- I cibi grassi non scatenano più dolore di altri e una dieta povera di grassi non aiuta chi ha già dolore.
Domande frequenti sui calcoli biliari
Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.
Quali sono i sintomi dei calcoli biliari?
Spesso nessuno. Quando danno sintomi, causano una colica: dolore nella parte alta destra dell’addome che dura ore, spesso con nausea e vomito.
Cosa non mangiare con i calcoli alla colecisti?
Il Manuale MSD spiega che i cibi grassi non scatenano il dolore più di altri e che una dieta povera di grassi non aiuta: conta evitare pasti pesanti.
I calcoli causano gonfiore e rutti?
No. Secondo il Manuale MSD i calcoli biliari non causano eruttazione né gonfiore.
Bisogna sempre operare?
No. I calcoli che non danno sintomi non richiedono trattamento; l’intervento si consiglia quando provocano dolori ricorrenti e invalidanti.
Si vive bene senza cistifellea?
Sì. Secondo il Manuale MSD la rimozione evita le coliche, non compromette la digestione e non richiede restrizioni alimentari specifiche.
Quando andare al pronto soccorso?
Se il dolore è forte e persistente o si accompagna a febbre, brividi o colorito giallo della pelle e degli occhi.
Fonti
- Manuale MSD (versione per i pazienti) · Calcoli biliari
- Stinton LM, Shaffer EA. Epidemiology of gallbladder disease: cholelithiasis and cancer. Gut Liver. 2012
- Stokes CS, et al. Ursodeoxycholic acid and diets higher in fat prevent gallbladder stones during weight loss: a meta-analysis of randomized controlled trials. Clin Gastroenterol Hepatol. 2014
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.
