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Calcoli biliari: sintomi, cause e alimentazione

I calcoli biliari sono depositi di materiale solido nella cistifellea, formati soprattutto da cristalli di colesterolo. Secondo il Manuale MSD circa l’80% non dà sintomi né problemi; quando provocano dolore ricorrente, la cistifellea di solito si asporta. Questa guida spiega cause, sintomi, complicanze, esami e cure, e cosa dicono davvero le fonti sull’alimentazione.

Tema
Nutrizione
Aggiornato
Tempo di lettura
6 minuti
Rivisto da
Dott.ssa Itziar Gotxi Erezuma · Medico specialista in otorinolaringoiatria · Ordine dei Medici di Bizkaia n. 484809757

Cosa sono i calcoli biliari

La cistifellea, spiega il Manuale MSD, è un piccolo organo a forma di pera sotto il fegato, dove si accumula la bile, il liquido che il fegato produce per la digestione. Durante un pasto si contrae e spinge la bile nell’intestino.

Nel mondo occidentale la maggior parte dei calcoli è fatta di colesterolo: quando il fegato ne secerne troppo, la bile ne diventa satura e si formano cristalli che si aggregano in calcoli. Esistono anche calcoli pigmentati, fatti di bilirubina. Negli Stati Uniti si stima che il 14% delle persone sopra i 20 anni abbia calcoli biliari.

Chi rischia di più

Il Manuale MSD elenca questi fattori di rischio:

  • sesso femminile;
  • età avanzata;
  • obesità, in particolare negli uomini;
  • inattività fisica;
  • diabete e prediabete;
  • anomalie dei lipidi, come il colesterolo alto;
  • cardiopatia aterosclerotica;
  • familiari con calcoli biliari.

Il fango biliare, un accumulo di particelle che non formano ancora calcoli, si produce quando la bile ristagna a lungo, per esempio in gravidanza, e di solito scompare quando la causa si risolve.

La colica biliare

Il dolore compare quando un calcolo esce dalla cistifellea e blocca un dotto. Secondo il Manuale MSD la colica biliare:

  • si sente nella parte alta dell’addome, di solito a destra sotto le costole;
  • aumenta di intensità in 15-60 minuti e poi resta costante, di solito per meno di 6 ore, a volte fino a 12;
  • quando inizia a risolversi scompare in 30-90 minuti, lasciando un dolore sordo;
  • si accompagna spesso a nausea e vomito.

Il dolore si ripresenta nel 20-40% delle persone ogni anno; tra un episodio e l’altro ci si sente bene. Nelle persone con diabete e negli anziani la sede può essere difficile da individuare.

Cosa i calcoli non causano

Il Manuale MSD smentisce due convinzioni comuni:

  • i calcoli biliari non causano eruttazione né gonfiore;
  • i cibi grassi non hanno maggiori probabilità di scatenare il dolore rispetto ad altri alimenti: un pasto pesante può scatenare la colica, che sia grasso o no.

Se ci sono gonfiore e rutti, le cause vanno quindi cercate altrove, con il medico.

Le complicanze

Se l’ostruzione persiste possono comparire complicanze. Secondo il Manuale MSD:

  • colecistite acuta: la cistifellea si infiamma e può infettarsi, di solito con febbre;
  • colangite acuta: se è bloccato un dotto biliare principale, febbre, brividi e ittero indicano un’infezione grave che può diffondersi nel sangue;
  • pancreatite: un calcolo può bloccare anche il dotto del pancreas e infiammarlo;
  • perforazione della cistifellea con peritonite;
  • ileo biliare: un calcolo grande può bloccare l’intestino; è raro e più probabile negli anziani.

Come si fa la diagnosi

Il medico sospetta i calcoli in chi ha il tipico dolore alto nell’addome; a volte vengono scoperti per caso con un’ecografia fatta per altri motivi. Secondo il Manuale MSD:

  • l’ecografia è l’esame preferito e individua i calcoli nella cistifellea con un’attendibilità del 95%;
  • per i calcoli nei dotti biliari si usano la colangiopancreatografia con risonanza magnetica e, se serve, l’ecografia endoscopica o la CPRE;
  • gli esami del sangue sul fegato sono di solito normali, salvo quando un calcolo blocca un dotto.

Come si curano

I calcoli silenti, secondo il Manuale MSD, non richiedono trattamento. Se provocano attacchi di dolore ricorrenti e invalidanti, il medico può consigliare di asportare la cistifellea (colecistectomia):

  • circa il 90% degli interventi si fa in laparoscopia, con piccole incisioni, meno fastidio e recupero più rapido;
  • togliere la cistifellea evita le coliche e non compromette la digestione;
  • i calcoli nei dotti si possono rimuovere durante la CPRE, con successo nel 95% dei casi.

In alcuni casi si possono sciogliere i calcoli con farmaci a base di acidi biliari presi per bocca, ma non sempre funzionano e la metà delle persone li riforma entro 5 anni; si usano soprattutto quando l’intervento è troppo rischioso.

Alimentazione e calcoli

Sull’alimentazione il Manuale MSD è chiaro su tre punti:

  • se i calcoli provocano dolore, cambiare dieta, per esempio passando a una dieta povera di grassi, non aiuta;
  • un pasto pesante può scatenare la colica, a prescindere dai grassi;
  • dopo l’asportazione della cistifellea non servono restrizioni alimentari specifiche.

Il Manuale aggiunge che nelle persone obese che perdono peso rapidamente, dopo chirurgia bariatrica, con una dieta molto ipocalorica o con alcuni farmaci per il peso, gli acidi biliari presi per bocca possono aiutare a prevenire i calcoli. Come impostare una perdita di peso graduale lo spieghiamo nella guida alla dieta ipocalorica.

Dove le fonti non concordano

Sul rapporto tra dieta e calcoli gli studi aggiungono sfumature:

  • Perdita di peso rapida: il Manuale MSD non la elenca tra i fattori di rischio principali; una revisione sull’epidemiologia (Stinton e Shaffer, 2012) indica obesità, perdita di peso rapida e sedentarietà come i fattori modificabili.
  • Grassi durante il dimagrimento: il Manuale MSD dice che una dieta povera di grassi non aiuta chi ha già dolore; una meta-analisi di 13 studi su persone che dimagrivano (Stokes e colleghi, 2014) ha trovato meno calcoli con diete un po’ più ricche di grassi rispetto a quelle molto povere, anche se il dato non ha retto a tutte le analisi.
  • Prevenzione con farmaci: nella stessa meta-analisi gli acidi biliari hanno ridotto di circa due terzi i calcoli durante il dimagrimento, in linea con quanto indica il Manuale MSD.

Punti chiave sui calcoli biliari

  • Sono depositi solidi nella cistifellea, di solito di colesterolo.
  • Circa l’80% non dà sintomi; i calcoli silenti non si trattano.
  • La colica biliare è un dolore alto a destra che dura di solito meno di 6 ore, spesso con nausea e vomito.
  • Febbre, brividi o ittero con il dolore richiedono il pronto soccorso.
  • L’ecografia è l’esame preferito; con dolori ricorrenti si asporta la cistifellea, di solito in laparoscopia.
  • I cibi grassi non scatenano più dolore di altri e una dieta povera di grassi non aiuta chi ha già dolore.

Domande frequenti sui calcoli biliari

Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.

Quali sono i sintomi dei calcoli biliari?

Spesso nessuno. Quando danno sintomi, causano una colica: dolore nella parte alta destra dell’addome che dura ore, spesso con nausea e vomito.

Cosa non mangiare con i calcoli alla colecisti?

Il Manuale MSD spiega che i cibi grassi non scatenano il dolore più di altri e che una dieta povera di grassi non aiuta: conta evitare pasti pesanti.

I calcoli causano gonfiore e rutti?

No. Secondo il Manuale MSD i calcoli biliari non causano eruttazione né gonfiore.

Bisogna sempre operare?

No. I calcoli che non danno sintomi non richiedono trattamento; l’intervento si consiglia quando provocano dolori ricorrenti e invalidanti.

Si vive bene senza cistifellea?

Sì. Secondo il Manuale MSD la rimozione evita le coliche, non compromette la digestione e non richiede restrizioni alimentari specifiche.

Quando andare al pronto soccorso?

Se il dolore è forte e persistente o si accompagna a febbre, brividi o colorito giallo della pelle e degli occhi.

Fonti

  1. Manuale MSD (versione per i pazienti) · Calcoli biliari
  2. Stinton LM, Shaffer EA. Epidemiology of gallbladder disease: cholelithiasis and cancer. Gut Liver. 2012
  3. Stokes CS, et al. Ursodeoxycholic acid and diets higher in fat prevent gallbladder stones during weight loss: a meta-analysis of randomized controlled trials. Clin Gastroenterol Hepatol. 2014

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.