Cos’è l’amnesia dissociativa
L’amnesia è l’incapacità totale o parziale di ricordare esperienze recenti o lontane. Secondo il Manuale MSD, quando è provocata da un disturbo psicologico e non da una malattia del corpo si parla di amnesia dissociativa. La perdita di memoria riguarda spesso informazioni che fanno parte della memoria autobiografica:
- chi siamo,
- dove siamo stati,
- con chi abbiamo parlato,
- cosa abbiamo fatto, detto, pensato e provato.
Spesso si tratta di eventi traumatici o stressanti. A volte l’informazione dimenticata continua a influenzare il comportamento: chi non ricorda un’aggressione in un ascensore può comunque evitare gli ascensori.
Chi colpisce e perché
Secondo il Manuale MSD, l’amnesia dissociativa probabilmente viene segnalata meno di quanto accada e non ci sono statistiche precise. Sembra più comune nelle donne e colpisce di solito chi ha subito o visto eventi traumatici:
- abusi fisici o sessuali, stupri,
- guerre, genocidi, incidenti o calamità naturali,
- la morte di persone care.
Può dipendere anche da gravi problemi economici o da un enorme conflitto interiore, per esempio sensi di colpa o difficoltà nelle relazioni che sembrano senza soluzione. Sul trauma c’è una guida dedicata al disturbo post-traumatico da stress.
I tipi di amnesia dissociativa
Il Manuale MSD descrive diversi tipi di vuoto di memoria:
- localizzata: un evento o un periodo preciso, come gli anni di un abuso,
- selettiva: solo alcuni aspetti di un evento o alcuni eventi di un periodo,
- generalizzata: l’identità e l’intera storia della propria vita; è rara e di solito inizia all’improvviso,
- sistematizzata: tutte le informazioni di un certo ambito, come una persona o la famiglia,
- continuativa: ogni nuovo fatto che accade.
Come si manifesta
Secondo il Manuale MSD, la maggior parte delle persone ha uno o più vuoti di memoria che durano da pochi minuti ad alcune ore o giorni, ma a volte anni o decenni. Inoltre:
- l’amnesia può comparire subito o ore, giorni o più tempo dopo l’evento,
- spesso la persona non si accorge, o se ne accorge solo in parte, di avere dei vuoti,
- subito dopo alcune persone sono confuse, molto sofferenti o stranamente indifferenti,
- ci sono difficoltà a costruire e mantenere le relazioni,
- alcune persone hanno flashback come nel disturbo post-traumatico da stress,
- possono esserci stanchezza, debolezza, disturbi del sonno, depressione e comportamenti autodistruttivi.
La fuga dissociativa
La fuga dissociativa è una forma rara di amnesia dissociativa. Secondo il Manuale MSD la persona perde i ricordi del passato e della propria identità e di solito si allontana dal suo ambiente, a volte costruendosi una nuova identità e un nuovo lavoro.
- può durare da qualche ora a mesi, a volte di più,
- durante la fuga la persona può sembrare del tutto normale,
- quando finisce, si ritrova in una situazione nuova senza ricordare come ci sia arrivata, spesso con vergogna o paura,
- non è una simulazione: avviene spontaneamente e non in modo intenzionale.
Come si fa la diagnosi
Secondo il Manuale MSD il medico fa la diagnosi quando:
- la persona non riesce a ricordare informazioni personali importanti, di solito legate a un trauma o a uno stress, che normalmente non si dimenticherebbero,
- i sintomi causano molta sofferenza o difficoltà nella vita sociale o nel lavoro.
Il medico fa un esame obiettivo per escludere cause neurologiche come la demenza e, se serve, richiede una risonanza o una TC, un elettroencefalogramma per escludere una sindrome convulsiva ed esami per sostanze. Una valutazione psicologica con test specifici aiuta a capire le esperienze dissociative.
Ambiente di supporto e recupero dei ricordi
Il trattamento inizia, secondo il Manuale MSD, aiutando la persona a sentirsi protetta e al sicuro. Se non c’è un motivo urgente per recuperare un ricordo doloroso, questo può bastare e la memoria torna gradualmente.
Se i vuoti non si colmano o il bisogno di ricordare è urgente, si possono usare l’ipnosi o colloqui facilitati da un sedativo in vena. Il Manuale MSD avverte che:
- bisogna evitare di suggerire i ricordi, per non creare falsi ricordi,
- i ricordi recuperati possono non essere accurati e richiedere conferme esterne,
- prima di procedere il medico informa la persona e chiede il suo consenso.

Psicoterapia
Una volta risolta l’amnesia, secondo il Manuale MSD la psicoterapia continuativa aiuta a:
- capire il trauma o i conflitti che hanno causato il disturbo,
- trovare modi per risolverli, insieme al senso di colpa,
- evitare, se possibile, nuovi traumi,
- tornare alla vita di tutti i giorni.
La maggior parte delle persone recupera i ricordi perduti; alcune però non superano mai le barriere che impediscono di ricostruire il passato. Nel nostro studio di psicologia a Bilbao accompagniamo con la psicoterapia le persone che hanno vissuto esperienze traumatiche (le visite sono in spagnolo).

Dove le fonti non concordano
Una revisione di Staniloiu e Markowitsch (2014) su epidemiologia, neurobiologia e immagini cerebrali dell’amnesia dissociativa si discosta dal Manuale MSD su alcuni punti:
- Trattamenti: il Manuale MSD descrive tecniche di recupero della memoria «spesso efficaci»; la revisione afferma che al momento non ci sono trattamenti basati su prove e nessun quadro condiviso per la riabilitazione.
- Frequenza: il Manuale MSD dice che mancano statistiche precise; la revisione aggiunge che la frequenza cambia molto tra paesi e popolazioni.
- Rischio di suicidio: entrambe le fonti lo segnalano; la revisione lo ritiene probabilmente sottostimato.
Punti chiave sull’amnesia dissociativa
- È una perdita di memoria di origine psicologica, legata a traumi o stress.
- I vuoti possono riguardare un evento, un periodo, alcuni aspetti o, raramente, tutta la propria vita.
- La fuga dissociativa è una forma rara in cui ci si allontana perdendo la propria identità.
- La diagnosi esclude le cause neurologiche, come la demenza o le sindromi convulsive.
- Un ambiente di supporto e la psicoterapia sono la base della cura.
- La maggior parte delle persone recupera i ricordi.
Domande frequenti sull’amnesia dissociativa
Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.
Cos’è l’amnesia dissociativa?
Secondo il Manuale MSD è una perdita della memoria causata da traumi o stress, che impedisce di ricordare informazioni personali importanti.
Che differenza c’è con l’amnesia da malattia del cervello?
L’amnesia dissociativa ha un’origine psicologica. Il medico esclude cause neurologiche, come la demenza o le sindromi convulsive, con la visita e, se serve, con esami.
I ricordi tornano?
Nella maggior parte delle persone sì, a volte rapidamente. Alcune però non riescono mai a ricostruire una parte del passato.
L’ipnosi aiuta a ricordare?
A volte si usa, ma il Manuale MSD avverte che i ricordi recuperati possono non essere accurati e che bisogna evitare di crearne di falsi.
Cos’è una fuga dissociativa?
Una forma rara in cui la persona perde la memoria della propria identità e si allontana da casa, a volte iniziando una nuova vita senza saperlo.
Come si cura?
Con un ambiente di supporto e la psicoterapia, che aiuta a capire ed elaborare il trauma o il conflitto che ha causato l’amnesia.
Fonti
- Manuale MSD (versione per i pazienti) · Amnesia dissociativa
- Staniloiu A, Markowitsch HJ. Dissociative amnesia. Lancet Psychiatry. 2014
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.

