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Vitamina E: a cosa serve, alimenti e carenza

La vitamina E, o tocoferolo, è una vitamina liposolubile con azione antiossidante: protegge le cellule dai danni dei radicali liberi. Si trova soprattutto negli oli vegetali, nella frutta a guscio e nei semi, e negli adulti la carenza è rara. Questa guida spiega a cosa serve, dove si trova, quanta ne serve, chi rischia di averne poca e cosa dice il Manuale MSD sugli integratori.

Tema
Nutrizione
Aggiornato
Tempo di lettura
6 minuti
Rivisto da
Dott.ssa Itziar Gotxi Erezuma · Medico specialista in otorinolaringoiatria · Ordine dei Medici di Bizkaia n. 484809757

Che cos’è la vitamina E

Il Manuale MSD spiega che la vitamina E (tocoferolo) è un antiossidante: protegge le cellule dai radicali liberi, sottoprodotti della normale attività cellulare che partecipano a reazioni chimiche all’interno delle cellule, alcune delle quali possono essere nocive.

Come le vitamine A, D e K, la vitamina E è liposolubile: si scioglie nei grassi e viene assorbita al meglio se si consuma insieme a dei grassi. Le vitamine liposolubili vengono immagazzinate nel fegato e nel tessuto adiposo, e secondo il Manuale MSD la cottura non le distrugge.

A cosa serve la vitamina E

Secondo il Manuale MSD la funzione principale della vitamina E è quella antiossidante: protegge le cellule dal danno dei radicali liberi. La fonte descrive anche cosa succede quando manca, a carico di:

  • i nervi e i muscoli: nei bambini la carenza rallenta i riflessi, rende difficile camminare e fa perdere coordinazione e forza,
  • i globuli rossi: la carenza può causare un’anemia in cui i globuli rossi si rompono (anemia emolitica),
  • lo sviluppo dei neonati prematuri, in cui la carenza si associa a emorragie nel cervello e a una crescita anomala dei vasi dell’occhio.

Alimenti ricchi di vitamina E

Il Manuale MSD indica come ottime fonti di vitamina E:

  • oli vegetali, che sono la fonte principale,
  • frutta a guscio,
  • semi,
  • verdure a foglia verde,
  • germe di grano.

Poiché la vitamina E viene assorbita al meglio con dei grassi, il Manuale MSD avverte che una dieta a bassissimo contenuto di grassi è carente di vitamina E, e più in generale delle vitamine A, D, E e K.

Quanta vitamina E serve al giorno

La tabella delle vitamine del Manuale MSD indica per gli adulti:

  • dose giornaliera raccomandata: 15 mg (22 unità se naturale o 33 unità se sintetica),
  • durante l’allattamento: 19 mg,
  • limite massimo considerato sicuro: 1.000 mg al giorno.

Il Manuale MSD ricorda che per alcune vitamine esiste un limite superiore oltre il quale aumenta il rischio di effetti nocivi, e che il consumo di grandi quantità di alcune vitamine, di solito con integratori e senza supervisione medica, può essere dannoso.

Chi rischia la carenza di vitamina E

Secondo il Manuale MSD, nei Paesi con buona disponibilità di cibo la carenza è rara nei bambini più grandi e negli adulti, e di solito dipende da una malattia che impedisce di assorbire i grassi (malassorbimento). Possono ridurre l’assorbimento della vitamina E:

  • una dieta a bassissimo contenuto di grassi,
  • alcune malattie del fegato o della cistifellea,
  • la pancreatite e la fibrosi cistica,
  • più in generale diarrea cronica, morbo di Crohn e ostruzione dei dotti biliari, che riducono l’assorbimento delle vitamine liposolubili,
  • alcuni farmaci, come quelli che legano gli acidi biliari, e l’uso prolungato di olio minerale.

Nei Paesi con molta insicurezza alimentare, invece, la causa più comune è un apporto insufficiente con la dieta.

Vitamina E nei neonati

Il Manuale MSD spiega che i neonati hanno riserve di vitamina E relativamente basse, perché solo una piccola quantità attraversa la placenta. Per questo rischiano di più la carenza, soprattutto se prematuri. Il rischio diminuisce con l’età, perché di solito i neonati ricevono abbastanza vitamina E con il latte materno o artificiale.

Ai neonati prematuri possono essere dati integratori per prevenire le complicanze, mentre la maggior parte dei neonati a termine non ne ha bisogno. Alcuni neonati nascono con la carenza, che di solito migliora con gli integratori. Queste decisioni spettano al pediatra.

Sintomi della carenza di vitamina E

Secondo il Manuale MSD, nei bambini la carenza può causare:

  • riflessi rallentati,
  • difficoltà a camminare,
  • perdita di coordinazione,
  • perdita del senso di posizione, cioè della percezione della posizione degli arti senza guardarli,
  • debolezza muscolare.

Negli adulti con malassorbimento questi sintomi compaiono raramente, perché le riserve nel tessuto adiposo sono grandi. La diagnosi si basa sui sintomi, sulle condizioni di rischio e sulla visita; per confermarla si può misurare la vitamina E nel sangue. La carenza si corregge con integratori di vitamina E per bocca, su indicazione del medico.

Integratori di vitamina E: cosa dicono le prove

Molte persone, osserva il Manuale MSD, prendono integratori di vitamina E per cercare di prevenire alcune malattie. Le conclusioni della fonte sono prudenti:

  • gli integratori di vitamina E non proteggono dal cancro né dalle malattie del cuore e dei vasi,
  • non ci sono prove convincenti che la vitamina E, anche ad alte dosi, rallenti l’Alzheimer o riduca il rischio di tumore della prostata,
  • è controverso se protegga dalla discinesia tardiva, un effetto collaterale di alcuni farmaci antipsicotici.

Il Manuale MSD aggiunge che chi segue un’alimentazione variata difficilmente va incontro a carenze vitaminiche. Consultate il vostro medico prima di assumere integratori.

Dove le fonti non concordano

Questa guida si basa sul Manuale MSD, che sulla vitamina E non riporta posizioni contrapposte ma segnala un punto ancora aperto: è oggetto di controversie se gli integratori di vitamina E proteggano dalla discinesia tardiva.

Il Manuale MSD distingue inoltre tra contesti diversi: nei Paesi con buona disponibilità di cibo la carenza dipende quasi sempre da problemi di assorbimento, mentre dove l’insicurezza alimentare è diffusa la causa più comune è una dieta povera di vitamina E.

Punti chiave sulla vitamina E

  • La vitamina E è un antiossidante liposolubile che protegge le cellule dai radicali liberi.
  • Si trova soprattutto in oli vegetali, frutta a guscio, semi, verdure a foglia verde e germe di grano.
  • Agli adulti servono 15 mg al giorno; si assorbe meglio insieme a dei grassi.
  • Negli adulti la carenza è rara e dipende di solito da malattie che riducono l’assorbimento dei grassi.
  • I più a rischio sono i neonati, soprattutto prematuri.
  • Gli integratori non proteggono da tumori e malattie cardiovascolari: chiedete al medico prima di prenderli.

Domande frequenti sulla vitamina E

Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.

A cosa serve la vitamina E?

È un antiossidante che protegge le cellule dai danni dei radicali liberi. La sua mancanza colpisce soprattutto nervi, muscoli e globuli rossi.

In quali alimenti si trova la vitamina E?

Negli oli vegetali, che sono la fonte principale, nella frutta a guscio, nei semi, nelle verdure a foglia verde e nel germe di grano.

Quanta vitamina E serve al giorno?

Il Manuale MSD indica 15 mg al giorno per gli adulti e 19 mg durante l’allattamento, con un limite massimo sicuro di 1.000 mg.

Quali sono i sintomi della carenza?

Nei bambini riflessi lenti, difficoltà a camminare, perdita di coordinazione e debolezza muscolare; può comparire anche anemia emolitica.

Gli integratori di vitamina E fanno bene al cuore?

No: secondo il Manuale MSD non proteggono dalle malattie del cuore e dei vasi né dal cancro.

Chi rischia la carenza?

Neonati, soprattutto prematuri, e persone con malattie che riducono l’assorbimento dei grassi, come alcune malattie del fegato, pancreatite o fibrosi cistica.

Fonti

  1. Manuale MSD (versione per i pazienti) · Carenza di vitamina E
  2. Manuale MSD (versione per i pazienti) · Panoramica sulle vitamine

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.