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Vitamina B1 (tiamina): a cosa serve e quando manca

La vitamina B1, o tiamina, è una vitamina idrosolubile che serve a ricavare energia da carboidrati, proteine e grassi e al buon funzionamento di nervi e cuore. Una dieta varia ne fornisce in genere abbastanza, ma alcol, alimentazione basata su carboidrati raffinati e alcune malattie possono farla mancare. Questa guida spiega cosa dicono ISSalute e il Manuale MSD su alimenti, fabbisogno, carenza e integratori.

Tema
Nutrizione
Aggiornato
Tempo di lettura
6 minuti
Rivisto da
Dott.ssa Itziar Gotxi Erezuma · Medico specialista in otorinolaringoiatria · Ordine dei Medici di Bizkaia n. 484809757

Che cos’è la vitamina B1 (tiamina)

ISSalute spiega che la vitamina B1, o tiamina, come le altre vitamine del gruppo B si scioglie in acqua (è idrosolubile). Non può essere immagazzinata dall’organismo, per cui va introdotta ogni giorno con il cibo.

Il Manuale MSD ricorda che la tiamina è ampiamente disponibile negli alimenti e che la sua carenza si accompagna spesso a quella di altre vitamine del gruppo B.

A cosa serve la tiamina

Secondo ISSalute e il Manuale MSD la vitamina B1:

  • è fondamentale per ricavare energia dagli alimenti, perché interviene nel metabolismo di carboidrati, proteine e grassi,
  • è necessaria per la crescita, lo sviluppo e la funzione delle cellule,
  • serve al normale funzionamento di cervello, nervi e cuore.

Per questi motivi, aggiunge ISSalute, ha un ruolo molto importante nel periodo della crescita dei bambini.

In quali alimenti si trova la vitamina B1

ISSalute elenca tra gli alimenti ricchi di tiamina:

  • lievito,
  • legumi,
  • carne di maiale e fegato,
  • riso e pane integrali,
  • cereali arricchiti per la colazione,
  • frutta fresca e secca,
  • uova,
  • patate.

ISSalute ricorda che la cottura può ridurne la disponibilità. Il Manuale MSD aggiunge che la brillatura del riso rimuove quasi tutte le vitamine: per questo un’alimentazione basata soprattutto su riso bianco brillato, farina bianca e zucchero bianco può portare a una carenza.

Quanta vitamina B1 serve al giorno

ISSalute riporta il fabbisogno giornaliero per età:

  • 0-6 mesi: è soddisfatto dalla madre, con l’allattamento al seno o con il latte artificiale,
  • 6-12 mesi: 0,3 mg; 1-3 anni: 0,4 mg; 4-6 anni: 0,5 mg; 7-10 anni: 0,8 mg,
  • 11-14 anni: 1,1 mg nei maschi e 1,0 mg nelle femmine,
  • dai 15 anni: 1,2 mg nei maschi e 1,1 mg nelle femmine,
  • gravidanza e allattamento: 1,4 mg.

Le stesse quantità per gli adulti compaiono nella tabella delle vitamine del Manuale MSD.

Chi rischia la carenza di tiamina

Secondo il Manuale MSD la carenza è più comune in chi beve troppo alcol e in chi mangia soprattutto riso bianco o carboidrati molto raffinati. Possono non assumerne abbastanza anche le persone gravemente denutrite e i giovani adulti con grave anoressia nervosa. L’alcol, inoltre, ne riduce l’assorbimento e ne aumenta il fabbisogno.

Altre condizioni indicate dalle due fonti:

  • condizioni che aumentano il fabbisogno: tiroide iperattiva, gravidanza, allattamento, attività fisica intensa e febbre (Manuale MSD),
  • malattie del fegato e diarrea prolungata (Manuale MSD),
  • interventi di chirurgia bariatrica, infezione da HIV e uso di alcuni diuretici (ISSalute).

Nelle situazioni a rischio indicate da ISSalute può essere necessario un integratore, che dovrebbe essere sempre consigliato dal medico. Consultate il vostro medico.

Carenza di vitamina B1: i primi sintomi

Secondo il Manuale MSD i sintomi iniziali sono vaghi:

  • stanchezza e irritabilità,
  • smemoratezza,
  • perdita di appetito e di peso,
  • disturbi del sonno,
  • malessere addominale.

Se la carenza diventa grave si sviluppa il beriberi, con alterazioni dei nervi, del cuore e del cervello. Nella forma «secca» compaiono formicolii alle dita dei piedi, bruciore ai piedi soprattutto di notte, crampi e dolore alle gambe e debolezza dei muscoli. Nella forma «umida» il cuore batte più veloce fino all’insufficienza cardiaca, con liquidi nelle gambe e nei polmoni.

Sindrome di Wernicke-Korsakoff

Il Manuale MSD spiega che la carenza di tiamina causa alterazioni del cervello, soprattutto in chi ha un disturbo da uso di alcol, chiamate sindrome di Wernicke-Korsakoff. Comprende due disturbi:

  • l’encefalopatia di Wernicke: confusione, apatia, difficoltà a camminare e problemi agli occhi, come movimenti involontari e paralisi parziale dei muscoli oculari; senza un trattamento tempestivo può portare al coma e alla morte,
  • la psicosi di Korsakoff: perdita della memoria degli eventi recenti, confusione e tendenza a inventare fatti per riempire i vuoti di memoria.

ISSalute la descrive come una malattia degenerativa del sistema nervoso che causa una forma di demenza. Il Manuale MSD aggiunge che nei neonati allattati da una madre con carenza di tiamina può comparire un beriberi infantile, di solito entro 3-4 settimane di vita.

Diagnosi, cura e integratori

Secondo il Manuale MSD la diagnosi si basa sui sintomi e sulla visita, con attenzione a cuore e sistema nervoso; gli esami per confermarla non sono facilmente disponibili. Se gli integratori di tiamina migliorano i sintomi, la diagnosi è confermata.

  • tutte le forme si curano con integratori di tiamina, in genere per bocca o, nei casi gravi, per via endovenosa,
  • poiché spesso mancano anche altre vitamine del gruppo B, si danno di solito multivitaminici per alcune settimane, con un’alimentazione sana e senza alcol,
  • la sindrome di Wernicke-Korsakoff è un’urgenza e si tratta con dosi elevate di tiamina per vena o per iniezione per alcuni giorni.

Con il trattamento la maggior parte delle persone guarisce completamente, ma nella sindrome di Wernicke-Korsakoff alcuni danni cerebrali possono restare permanenti. ISSalute ricorda che gli integratori sono in genere sicuri e raramente possono causare una reazione della pelle.

Dove le fonti non concordano

Su chi è a rischio. ISSalute mette l’accento su chirurgia bariatrica, infezione da HIV, alcolismo e diuretici; il Manuale MSD su alcol, diete basate su carboidrati molto raffinati, anoressia grave, denutrizione e condizioni che aumentano il fabbisogno, come gravidanza, febbre o tiroide iperattiva.

Sugli effetti della tiamina. ISSalute scrive che la vitamina B1 aumenta la capacità di attenzione e di apprendimento; il Manuale MSD descrive le sue funzioni nel metabolismo, nei nervi e nel cuore senza attribuirle questo effetto.

Sull’eccesso le due fonti concordano: secondo il Manuale MSD la tiamina non è tossica, e ISSalute riferisce che finora dosi elevate di integratori non hanno mostrato effetti negativi perché l’eccesso si elimina con le urine.

Punti chiave sulla vitamina B1

  • La tiamina serve a ricavare energia dagli alimenti e al funzionamento di cervello, nervi e cuore.
  • Non si immagazzina e va assunta ogni giorno: lievito, legumi, maiale, cereali integrali, uova, fegato, patate.
  • Dai 15 anni servono 1,2 mg al giorno nei maschi e 1,1 mg nelle femmine; 1,4 mg in gravidanza e allattamento.
  • Rischiano la carenza soprattutto chi beve molto alcol e chi mangia quasi solo carboidrati raffinati.
  • La carenza grave causa beriberi e, soprattutto con l’alcol, la sindrome di Wernicke-Korsakoff.
  • Gli integratori correggono la carenza; vanno presi su consiglio del medico.

Domande frequenti sulla vitamina B1

Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.

A cosa serve la vitamina B1?

Serve a ricavare energia da carboidrati, proteine e grassi e al normale funzionamento di cervello, nervi e cuore; è importante anche per la crescita.

Tiamina e vitamina B1 sono la stessa cosa?

Sì: tiamina è il nome della vitamina B1, una vitamina idrosolubile del gruppo B.

Quali alimenti contengono più vitamina B1?

Lievito, legumi, carne di maiale, fegato, riso e pane integrali, cereali arricchiti, frutta secca, uova e patate.

Quali sono i sintomi della carenza di vitamina B1?

All’inizio stanchezza, irritabilità, smemoratezza, poco appetito e disturbi del sonno; nella carenza grave beriberi e problemi a nervi, cuore e cervello.

Perché l’alcol fa mancare la tiamina?

Secondo il Manuale MSD chi beve molto spesso sostituisce il cibo con l’alcol, che inoltre riduce l’assorbimento della tiamina e ne aumenta il fabbisogno.

La vitamina B1 in eccesso fa male?

Secondo il Manuale MSD la tiamina non è tossica e ISSalute riferisce che l’eccesso si elimina con le urine. Gli integratori vanno comunque presi su consiglio del medico.

Fonti

  1. ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) · Vitamina B1 (tiamina)
  2. Manuale MSD (versione per i pazienti) · Carenza di tiamina
  3. Manuale MSD (versione per i pazienti) · Panoramica sulle vitamine

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.