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Sindrome del piriforme: sintomi ed esercizi utili

Dolore profondo al gluteo, che peggiora da seduti e a volte scende lungo la gamba: è il quadro tipico della sindrome del piriforme. È una causa di sciatica meno frequente dell’ernia del disco e non sempre facile da riconoscere, ma molte persone migliorano con esercizi mirati e con la fisioterapia.

Tema
Fisioterapia
Aggiornato
Tempo di lettura
5 minuti
Rivisto da
Dott.ssa Itziar Gotxi Erezuma · Medico specialista in otorinolaringoiatria · Ordine dei Medici di Bizkaia n. 484809757
Una donna in abbigliamento sportivo seduta su una panchina si tocca il gluteo
Il dolore profondo al gluteo è il sintomo tipico. Immagine illustrativa generata con IA.

Che cos’è la sindrome del piriforme

Il piriforme è un piccolo muscolo profondo del gluteo che va dall’osso sacro alla parte alta del femore e aiuta a ruotare l’anca verso l’esterno. Il nervo sciatico passa proprio sotto o, in alcune persone, attraverso questo muscolo.

Una revisione pubblicata su PM&R definisce la sindrome del piriforme come una forma di sciatica causata dalla compressione del nervo sciatico da parte del muscolo, relativamente poco comune ma non trascurabile. La diagnosi è complicata perché molte altre cause di dolore lombare e al gluteo danno sintomi simili.

I sintomi tipici

  • Dolore profondo al gluteo, spesso da un solo lato.
  • Dolore che peggiora stando seduti a lungo, soprattutto su superfici dure.
  • Dolorabilità premendo nella zona centrale del gluteo.
  • Dolore che può scendere lungo la parte posteriore della coscia.
  • Fastidio con i movimenti che allungano o contraggono il piriforme, come accavallare la gamba.

Piriforme o ernia del disco?

La revisione sistematica di Hopayian e Danielyan descrive quattro caratteristiche ricorrenti: dolore al gluteo, dolore aggravato dalla posizione seduta, dolorabilità vicino all’incisura ischiatica e dolore con le manovre che aumentano la tensione del piriforme. Gli autori precisano che l’accuratezza di questi segni non è ancora dimostrata e che un test di sollevamento della gamba tesa negativo non esclude la diagnosi.

La causa più comune di sciatica resta l’ernia del disco lombare, come ricorda ISSalute. In genere il dolore da ernia parte dalla schiena, può peggiorare con la tosse e si accompagna più spesso a formicolii e perdita di forza in zone precise della gamba. Per approfondire puoi leggere la guida sui sintomi dell’ernia del disco.

La diagnosi si basa soprattutto sulla visita. Gli esami di immagine o elettrofisiologici servono più che altro a escludere altre cause quando il quadro non è chiaro.

Che cosa la favorisce

Tra i fattori descritti ci sono il restare seduti a lungo, soprattutto con un portafoglio nella tasca posteriore, i traumi diretti al gluteo, gli sforzi ripetuti nella corsa o nelle salite e le differenze anatomiche nel passaggio del nervo. Anche squilibri di forza dei muscoli dell’anca possono contribuire.

In molti casi non si trova una causa precisa, e il dolore nasce da una combinazione di sovraccarico e sensibilità del nervo.

Esercizi di allungamento

Allungamento a «4» da sdraiati: sdraiati sulla schiena con le ginocchia piegate, appoggia la caviglia della gamba dolorante sul ginocchio opposto e porta delicatamente le gambe verso il petto, finché senti tirare nel gluteo. Mantieni 30 secondi e ripeti tre volte.

Allungamento da seduti: seduto su una sedia, appoggia la caviglia sul ginocchio opposto e inclina il busto in avanti con la schiena dritta.

Ginocchio verso la spalla opposta: sdraiato, porta il ginocchio verso la spalla del lato opposto con le mani.

L’allungamento deve dare una tensione sopportabile, non un dolore acuto o una scossa lungo la gamba. Se compaiono formicolii che aumentano, riduci l’ampiezza o fermati.

Una donna sdraiata su un tappetino fa l’allungamento a quattro mentre un fisioterapista la guida
L’allungamento a «4» agisce sul piriforme. Immagine illustrativa generata con IA.

Esercizi di rinforzo

  • Ponte gluteo: sdraiato a pancia in su con le ginocchia piegate, solleva il bacino fino ad allineare spalle, anche e ginocchia, poi scendi lentamente. 2–3 serie da 10.
  • Conchiglia: sdraiato su un fianco con le ginocchia piegate, apri il ginocchio superiore tenendo i piedi uniti. 2–3 serie da 12.
  • Abduzione in piedi: in piedi vicino a una sedia, allontana lateralmente la gamba mantenendo il busto dritto.
  • Mobilizzazione del nervo: da seduti, estendi lentamente il ginocchio e muovi la caviglia, senza forzare, se il fisioterapista te lo indica.
Una donna fa il ponte gluteo su un tappetino seguita da un fisioterapista
Il ponte gluteo rinforza i muscoli dell’anca. Immagine illustrativa generata con IA.

Cosa evitare

Nelle fasi più dolorose conviene ridurre il tempo da seduti, facendo pause ogni 30–45 minuti, e non sedersi sul portafoglio. Accavallare le gambe a lungo e gli allungamenti molto intensi possono irritare ancora di più il nervo.

Nella corsa o in palestra, più che fermarsi del tutto, è utile ridurre temporaneamente carichi e salite e riprendere in modo graduale. Restare attivi, entro limiti tollerabili, aiuta più del riposo completo.

Il ruolo della fisioterapia

La revisione di Probst e colleghi indica il trattamento conservativo come primo passo, con la fisioterapia al centro; le infiltrazioni e, raramente, la chirurgia si considerano solo quando i sintomi persistono.

Il fisioterapista valuta la schiena, l’anca e il modo di muoversi, imposta esercizi personalizzati di allungamento e rinforzo e può usare tecniche manuali sui tessuti del gluteo. Il programma viene adattato in base alla risposta. Nel nostro centro trovi informazioni sul servizio di fisioterapia.

Quando rivolgersi a un professionista

ISSalute ricorda che la sciatica nella maggior parte dei casi guarisce nell’arco di alcune settimane. Conviene farsi valutare se il dolore non migliora dopo qualche settimana, se è molto intenso, se peggiora o se compaiono formicolii e debolezza alla gamba.

È invece un’urgenza, da pronto soccorso, la comparsa di difficoltà a urinare o a controllare l’intestino, perché può indicare una compressione grave delle radici nervose, chiamata sindrome della cauda equina.

I punti chiave

  • La sindrome del piriforme dà dolore al gluteo che peggiora da seduti.
  • È una causa di sciatica meno frequente dell’ernia del disco.
  • La diagnosi si basa sulla visita e sull’esclusione di altre cause.
  • Allungamento e rinforzo dei muscoli dell’anca sono il primo trattamento.
  • Disturbi a vescica o intestino richiedono il pronto soccorso.

Domande frequenti sulla sindrome del piriforme

Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.

Quanto dura la sindrome del piriforme?

Spesso migliora in alcune settimane con esercizi e adattamento delle attività.

Posso continuare a correre?

Di solito sì, riducendo temporaneamente distanza e salite se il dolore aumenta.

Serve una risonanza magnetica?

Non sempre; si usa soprattutto per escludere altre cause come l’ernia del disco.

Meglio caldo o freddo?

Il caldo spesso aiuta a rilassare il muscolo; il freddo può dare sollievo nelle fasi acute.

Quante volte fare gli esercizi?

In genere ogni giorno, con progressione indicata dal fisioterapista.

Si può operare?

Raramente e solo dopo il fallimento dei trattamenti conservativi.

Fonti

  1. Hopayian K, Danielyan A. Four symptoms define the piriformis syndrome: an updated systematic review of its clinical features. Eur J Orthop Surg Traumatol. 2018
  2. Probst D, Stout A, Hunt D. Piriformis syndrome: a narrative review of the anatomy, diagnosis, and treatment. PM R. 2019
  3. ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) · Sciatica

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.