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SIBO: sintomi, cause e cura

SIBO è la sigla inglese dell’iperproliferazione batterica nell’intestino tenue. Secondo il Manuale MSD è un disturbo in cui uno scarso movimento del contenuto intestinale favorisce la crescita eccessiva di batteri che vivono normalmente nell’intestino, con diarrea e scarso assorbimento delle sostanze nutritive. Questa guida spiega cause, sintomi, test del respiro, cure e dieta.

Tema
Nutrizione
Aggiornato
Tempo di lettura
5 minuti
Rivisto da
Dott.ssa Itziar Gotxi Erezuma · Medico specialista in otorinolaringoiatria · Ordine dei Medici di Bizkaia n. 484809757
Una donna seduta a tavola si tiene la pancia gonfia
Il meteorismo è il sintomo più comune della SIBO. Immagine illustrativa generata con IA.

Cos’è la SIBO

L’iperproliferazione batterica nell’intestino tenue, spiega il Manuale MSD, è un disturbo nel quale uno scarso movimento del contenuto intestinale favorisce una crescita eccessiva di determinati batteri presenti naturalmente nell’intestino.

Il risultato sono diarrea e malassorbimento, cioè uno scarso assorbimento delle sostanze nutritive. Il Manuale MSD elenca infatti la crescita nell’intestino tenue di batteri di tipo sbagliato tra le cause che interferiscono con la digestione.

Perché i batteri crescono troppo

Secondo il Manuale MSD il normale e continuo movimento del contenuto intestinale, la peristalsi, aiuta a mantenere un corretto equilibrio dei batteri nell’intestino tenue. Quando il contenuto rallenta o si accumula in un punto, i batteri crescono troppo.

Tra le condizioni che possono favorirlo:

  • alcuni tipi di chirurgia dello stomaco, dell’intestino o di entrambi;
  • malattie che riducono la peristalsi, come il diabete, la sclerosi sistemica e l’amiloidosi;
  • anomalie delle strutture interne dell’intestino.

Cosa fanno i batteri in eccesso

Il Manuale MSD spiega che i batteri in eccesso consumano sostanze nutritive, tra cui carboidrati e vitamina B12: riducono così l’apporto calorico e possono provocare una carenza di vitamina B12.

Inoltre degradano i sali biliari, prodotti dal fegato per favorire la digestione. La perdita di sali biliari rende difficile l’assorbimento dei grassi, con diarrea e scarsa nutrizione.

Sintomi della SIBO

Secondo il Manuale MSD il sintomo più comune è il meteorismo. Altri sintomi sono:

  • fastidio addominale;
  • diarrea;
  • eccessiva flatulenza;
  • calo di peso;
  • sintomi da carenze nutrizionali.

In alcuni pazienti si osservano diarrea o steatorrea gravi: feci di colore chiaro, molli, voluminose, oleose e di odore insolitamente sgradevole. Il gonfiore ha però molte altre cause, che spieghiamo nella guida al gonfiore addominale.

Le carenze che può causare

Il malassorbimento, spiega il Manuale MSD, può causare carenze di tutte le sostanze nutritive o solo di alcune. Chi ne soffre in genere perde peso o fatica a mantenerlo pur mangiando a sufficienza.

Per la vitamina B12, che i batteri consumano, il Manuale MSD descrive affaticamento e debolezza dovuti all’anemia, sensazione di spilli e aghi e confusione. Più in generale, l’anemia causata da carenza di vitamine o di ferro può dare affaticamento e debolezza.

Il test del respiro e gli altri esami

Secondo il Manuale MSD la diagnosi si basa su sintomi tipici, soprattutto in chi ha subito alcuni interventi chirurgici o ha certe malattie. Gli esami possibili sono:

  • test del respiro: quando i batteri degradano alcuni zuccheri producono idrogeno e metano; si beve un liquido con glucosio o lattulosio e si soffia in un sacchetto ogni ora per 4 ore. Se l’idrogeno o il metano aumentano molto, c’è iperproliferazione batterica;
  • coltura del liquido intestinale: con una sonda flessibile si preleva un campione di liquido dall’intestino tenue e si contano i batteri;
  • esami di diagnostica per immagini: una radiografia dopo un liquido di contrasto può mostrare anomalie che favoriscono la SIBO.
Un medico spiega a una donna gli esami, con una tavola dell’apparato digerente sullo sfondo
Il test del respiro misura idrogeno e metano dopo uno zucchero. Immagine illustrativa generata con IA.

Come si cura

Il trattamento indicato dal Manuale MSD comprende antibiotici e variazioni nella dieta:

  • la maggior parte dei pazienti migliora con una cura antibiotica per bocca di 10-14 giorni;
  • il medico prescrive integratori per correggere eventuali carenze nutrizionali.

La scelta dell’antibiotico spetta al medico: consultate il vostro medico e non iniziate cure da soli.

La dieta nella SIBO

Il Manuale MSD dà un’indicazione precisa: poiché i batteri in eccesso consumano anche i carboidrati, è opportuno seguire una dieta a più alto tenore di grassi e con meno carboidrati e fibre.

Il Manuale non indica schemi dietetici più dettagliati né diete da seguire senza fine. Le carenze, come quella di vitamina B12, si correggono con gli integratori prescritti dal medico.

Una donna parla dei pasti con una professionista sanitaria a tavola
Il Manuale MSD consiglia più grassi e meno carboidrati e fibre. Immagine illustrativa generata con IA.

Dove le fonti non concordano

Su test e cure gli studi aggiungono dettagli che il Manuale MSD non riporta:

  • Come leggere il test: il Manuale MSD parla di un aumento significativo di idrogeno o metano; un consenso nordamericano di esperti (Rezaie e colleghi, 2017) ha fissato come positivo un aumento di idrogeno di almeno 20 ppm entro 90 minuti, o un metano di almeno 10 ppm, e indica glucosio e lattulosio come i test meno invasivi.
  • Quanto funzionano gli antibiotici: il Manuale MSD indica che la maggior parte dei pazienti migliora; una meta-analisi di 32 studi su un antibiotico che agisce soprattutto nell’intestino (Gatta e Scarpignato, 2017) ha trovato l’eliminazione della SIBO in circa il 71% dei casi, ma con studi in genere di qualità bassa.
  • Sintomi dopo la cura: nella stessa meta-analisi, tra chi aveva eliminato la SIBO i sintomi miglioravano o scomparivano in circa due terzi dei casi (67,7%), e gli effetti avversi riguardavano il 4,6% dei pazienti.

Punti chiave sulla SIBO

  • È una crescita eccessiva di batteri nell’intestino tenue, favorita dal rallentamento del contenuto intestinale.
  • Interventi su stomaco e intestino, diabete, sclerosi sistemica e amiloidosi sono tra le cause.
  • Il sintomo più comune è il meteorismo; possono esserci diarrea, flatulenza e calo di peso.
  • La diagnosi usa i sintomi, il test del respiro con glucosio o lattulosio o la coltura del liquido intestinale.
  • La maggior parte dei pazienti migliora con 10-14 giorni di antibiotici per bocca.
  • Il Manuale MSD consiglia una dieta con più grassi e meno carboidrati e fibre, e integratori per le carenze.

Domande frequenti sulla SIBO

Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.

Cos’è la SIBO?

È l’iperproliferazione batterica nell’intestino tenue: una crescita eccessiva di batteri normalmente presenti, favorita da uno scarso movimento del contenuto intestinale.

Quali sono i sintomi?

Secondo il Manuale MSD il più comune è il meteorismo; possono esserci fastidio addominale, diarrea, flatulenza, calo di peso e sintomi da carenze.

Come si fa il test del respiro?

Si beve un liquido con glucosio o lattulosio e si soffia in un sacchetto ogni ora per 4 ore; si misura quanto idrogeno o metano viene prodotto.

Come si cura la SIBO?

Secondo il Manuale MSD la maggior parte dei pazienti migliora con un ciclo di antibiotici per bocca di 10-14 giorni, più integratori per eventuali carenze.

Cosa mangiare con la SIBO?

Il Manuale MSD consiglia una dieta a più alto tenore di grassi e con meno carboidrati e fibre, perché i batteri in eccesso consumano anche i carboidrati.

La SIBO può dare carenza di vitamina B12?

Sì. Secondo il Manuale MSD i batteri in eccesso consumano la vitamina B12 e possono causarne una carenza.

Fonti

  1. Manuale MSD (versione per i pazienti) · Iperproliferazione batterica nell’intestino tenue
  2. Manuale MSD (versione per i pazienti) · Panoramica sul malassorbimento
  3. Rezaie A, et al. Hydrogen and methane-based breath testing in gastrointestinal disorders: the North American Consensus. Am J Gastroenterol. 2017
  4. Gatta L, Scarpignato C. Systematic review with meta-analysis: rifaximin is effective and safe for the treatment of small intestine bacterial overgrowth. Aliment Pharmacol Ther. 2017

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.