Perché il naso sanguina
La mucosa del naso è sottile e ricca di vasi sanguigni, perché ha il compito di riscaldare e umidificare l’aria. Nella parte anteriore del setto c’è una zona, chiamata area di Kiesselbach, in cui diversi piccoli vasi si incontrano proprio sotto la superficie: basta poco per farli sanguinare.
Le epistassi anteriori sono le più frequenti e quasi sempre benigne. Quelle posteriori, che nascono da vasi più grandi in profondità, sono rare, più abbondanti e colpiscono soprattutto persone anziane, ipertese o in terapia anticoagulante: richiedono quasi sempre un intervento medico.
Come fermare il sangue dal naso
- Siediti con il busto dritto e la testa leggermente inclinata in avanti.
- Soffia delicatamente una volta per eliminare i coaguli.
- Stringi con pollice e indice la parte morbida del naso, sotto l’osso, chiudendo entrambe le narici.
- Mantieni la pressione per almeno 10–15 minuti senza controllare se il sangue si è fermato.
- Respira con la bocca e sputa il sangue che scende in gola.
- Un impacco freddo sul dorso del naso può aiutare, ma non sostituisce la compressione.
Gli errori più comuni
- Mettere la testa all’indietro: il sangue scende in gola, può provocare nausea e vomito e non si vede quanto se ne perde.
- Sdraiarsi con la testa bassa.
- Stringere la parte ossea del naso invece di quella morbida.
- Lasciare la presa ogni minuto per controllare.
- Introdurre cotone o fazzoletti in profondità nel naso.
Cosa fare dopo che si è fermato
Per 24–48 ore evita di soffiare il naso con forza, di sollevare pesi, di fare sport intensi, di bere bevande molto calde e di grattarti: il coagulo è fragile e il sanguinamento potrebbe riprendere. Se l’aria è secca, una pomata o un gel nasale idratante e la soluzione salina aiutano la mucosa a guarire.
Cause più frequenti
- Aria secca, soprattutto d’inverno con il riscaldamento acceso.
- Raffreddore, sinusite e allergie, che irritano la mucosa.
- Grattarsi il naso, frequente nei bambini.
- Soffiare il naso con forza.
- Traumi al naso o al viso.
- Spray nasali usati in modo scorretto, soprattutto i cortisonici diretti verso il setto.
- Farmaci anticoagulanti e antiaggreganti, come aspirina e clopidogrel.
- Più raramente: deviazione del setto, malattie della coagulazione, malattie dei vasi o tumori del naso.
Sangue dal naso nei bambini
Nei bambini l’epistassi è molto frequente, soprattutto tra i 2 e i 10 anni, e quasi sempre è dovuta a grattamento, raffreddore o aria secca. Si ferma con la stessa manovra degli adulti. È utile tenere le unghie corte, idratare la mucosa e curare le allergie. Un pediatra o un otorino dovrebbero valutare le epistassi molto frequenti, quelle da un solo lato con ostruzione nasale o quelle associate a lividi facili o sanguinamento delle gengive.
Quando il sangue dal naso è pericoloso
Il sangue dal naso diventa un problema da valutare quando è abbondante e non si ferma con la compressione, quando si ripete più volte a settimana, quando esce sempre dalla stessa narice in un adulto con naso chiuso dallo stesso lato, quando compare insieme a lividi e sanguinamenti in altre sedi o in chi assume anticoagulanti. In questi casi serve una visita, a volte con esami della coagulazione.
La pressione alta di per sé raramente causa l’epistassi, ma può renderla più abbondante e difficile da fermare: misurala, soprattutto in età avanzata o se sei in terapia.
Cosa fa l’otorinolaringoiatra
Nella visita di otorinolaringoiatria il medico esamina il naso con una luce o un endoscopio per individuare il punto che sanguina. Se trova un vaso fragile può cauterizzarlo con nitrato d’argento o elettrocauterio, una procedura rapida in anestesia locale. Nei sanguinamenti importanti si usa un tamponamento nasale; raramente servono procedure più complesse. Le epistassi ricorrenti da un solo lato richiedono sempre un’endoscopia per escludere altre cause.
Come prevenire le epistassi
- Mantieni l’aria di casa umida, soprattutto in camera da letto.
- Idrata il naso con soluzione salina o gel specifici.
- Non grattarti il naso e soffialo con delicatezza.
- Dirigi gli spray nasali verso l’esterno, lontano dal setto.
- Se assumi anticoagulanti, segnala al medico le epistassi ripetute: non sospendere il farmaco da solo.
I punti chiave
- La maggior parte delle epistassi è anteriore e benigna.
- Testa in avanti e compressione del naso per 10–15 minuti.
- Mai testa all’indietro.
- Episodi frequenti o da un solo lato vanno valutati dall’otorino.
- Sanguinamento che non si ferma dopo 20–30 minuti: pronto soccorso.
Domande frequenti sul sangue dal naso
Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.
Il sangue dal naso può dipendere dalla pressione alta?
Raramente ne è la causa diretta, ma la pressione alta può rendere il sanguinamento più abbondante e difficile da fermare.
Perché mi esce sangue dal naso di notte?
Di solito per l’aria secca della stanza o per grattamento inconsapevole. Umidificare l’ambiente e idratare la mucosa aiuta.
Il ghiaccio sulla nuca serve?
Non ci sono prove che funzioni. È molto più efficace comprimere la parte morbida del naso.
Quando il sangue dal naso nei bambini è da controllare?
Se è molto frequente, abbondante, da un solo lato con naso chiuso o associato a lividi o sanguinamento delle gengive.
Lo stress può causare sangue dal naso?
Non direttamente, anche se alcune abitudini legate allo stress, come toccarsi il naso, possono favorirlo.
La cauterizzazione fa male?
Si esegue in anestesia locale e in genere dà solo un breve fastidio. Nei giorni successivi bisogna evitare di soffiare il naso con forza.
Fonti
- Manuale MSD (versione per i pazienti) · Epistassi
- Tunkel DE, et al. Clinical practice guideline: nosebleed (epistaxis). Otolaryngol Head Neck Surg. 2020
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.

